ANTONELLI E GLI ALLENAMENTI IN CLAUSURA

0
16

Sollecitato da Piovani, sempre sensibile al tema, il Nazionale minimizza: “Vogliamo portare a casa i tre punti, prima di tutto per noi e poi per i tifosi. Il resto non ci interessa…”

SAM_2201Il rito della conferenza stampa ieri è stato officiato anziché nella cripta decentrata di Collecchio, sede del tradizionale culto quotidiano, addirittura nella Basilica Cattedrale del Tardini (come da nostra testata “Il tempio dei Tifosi”), in orario differito rispetto al termine dell’allenamento e, per l’appunto in una differente sede per garantire la massima tenuta stagna alla squadra in clausura, lontano da occhi nemici/amici. Sandro Piovani, firma della Gazzetta di Parma, nonché corrispondente della Gazzetta dello Sport, comunque un sacerdote laico della parmigianità, ha interrogato l’interlocutore messo a disposizione dalla Società, il Nazionale Luca Antonelli proprio anche su questo punto: il Parma che si chiude. Ma l’esterno ha minimizzato: “Vogliamo portare a casa i tre punti, prima di tutto per noi e poi per i tifosi. Il resto non ci interessa…

LA TRASCRIZIONESAM_6959

Sandro Piovani: “Il Parma si sta, come dire… chiudendo un pochettino, allenamenti a porte chiuse, la conferenza stampa al pomeriggio dopo l’allenamento, cose che non erano mai accadute prima. Tu come la vivi personalmente e come la vivete voi come squadra?

Luca Antonelli: “Tranquillamente: ci sono tante altre squadre che fanno gli allenamenti a porte chiuse. Noi ci alleniamo benissimo solo per portare a casa i tre punti, poi di quello che succede fuori non ci interessa più di tanto.”

Sandro Piovani: “Tutte queste tensioni che aumentano ogni domenica possono condizionare l’ambiente? Anche l’ambiente esterno non era abituato a queste cose…

Luca Antonelli: “Ripeto è una partita importante, ma non è l’ultima spiaggia come certi giornali dicono (quali, nda?). Noi vogliamo regalare i tre punti ai tifosi. Prima di tutti a noi, e poi ai tifosi, alla Società, a tutti quanti.”

(Registrazione e trascrizione a cura di Jonathan Belletti, introduzione di Gabriele Majo)

Articolo precedenteCHE CINEMA AL TARDINI!
Articolo successivoBOJINOV, E’ NIKOLETA L’ULTIMO GOL?
Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.