IL GHIRO E LA CANNA DEL GAS

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Sui quotidiani di stamani spazio alle sue dichiarazioni rilasciate ieri all’esterno della Lega

leonardi ghirardiInnanzitutto è apprezzabile il mea, anzi il nostra culpa che il presidente Ghirardi ha pronunziato ieri, dinnanzi ai giornalisti, a margine dei lavori in Lega, a proposito dell’attuale poco invidiabile posizione di classifica dei Crociati: sull’Informazione di Parma il titolo è appunto: Ghirardi striglia il suo Parma: “E’ soprattutto colpa nostra”. Si, soprattutto, perché il Pres non ha assolto del tutto arbitri ed ambiente: «Siamo stati poco bravi e alcuni fattori esterni ci hanno danneggiato», osserva (scrive Paco Misale nel suo articolo in apertura) Ghirardi riferendosi a un «eccesso di entusiasmo» per i risultati della passata stagione, ma anche ai cinque rigori fischiati contro il Parma. «Però, è più colpa nostra che degli arbitri – aggiunge – dobbiamo restare uniti e compatti per essere una squadra più competitiva». L’attacco del cronista sportivo prende spunto dalla frase più colorita pronunciata dal presidente «Non siamo alla canna del gas,ma adesso dobbiamo migliorare», non a caso scelta per la titolazione anche dalla Gazzetta di Parma, Ghirardi: “Non siamo alla canna del gas”),

gaz parmache, riprendendo in taglio basso (l’apertura era dedicata ad un mega ritratto del nuovo “Couto”, ovverosia Gabriel “Fernando” Paletta) la stessa agenzia di stampa fonte dell’Informazione, spiega che: “A Milano Ghirardi ha partecipato all’assemblea di Lega in cui è venuto al pettine il problema di un possibile sciopero dei calciatori che hanno individuato le date del 10 novembre o del 5 dicembre per la «serrata». Con tanto di chiosa del patròn: «Spero che non si arrivi allo sciopero e che la volontà da ambo le parti porti dei benefici. Sarebbe vergognoso, in un momento dell’economia così difficile, parlare di sciopero da parte dei giocatori e in un mondo dorato come il calcio… Le parti possono essere distanti ma è necessario riavvicinarsi. Come imprenditore penso sia irrispettoso parlare di sciopero viste le categorie di lavoratori in difficoltà che ci sono in questo momento in Italia». Per alcune delle quali la canna del gas è ancora più vicina che al Parma… (gmajo)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.