CALISTO, APOLLONI ED IL CASO VERONA

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Sul Corsera Tanzi nega che il club scaligero fosse suo, Tv Parma sente il difensore che dice: “Mai avuto dubbi che il proprietario fosse Pastorello”

DSCF0424Meno male che il servizio di Report (peraltro già  anticipato di mattina su RaiNews24) è stato trasmesso solo domenica scorsa e non con alcune settimane di anticipo, se no l’atmosfera attorno all’edizione 2010-2011 di Napoli-Parma sarebbe stata un po’ più incandescente nel ricordo – invero mai sopito – dei fatti ripresi dalla trasmissione di inchiesta di Milena Gabanelli, e cioè la famosa partita che dieci anni prima vide salvo il Verona, vittorioso clamorosamente al Tardini – grazie ad un calcio di rigore causato da Antonio Benarrivo, “reo” di essere assistito dal figlio di Giovan Battista Pastorello, in quei giorni il presidente del club scaligero – e contemporaneamente retrocesso il Napoli a quei tempi di Giorgio Corbelli.
(continua all’interno)

DSCF0413La conclusione cui è giunta la trasmissione, nella ricostruzione del giornalista Sigfrido Ranucci – sentiti diversi protagonisti di allora, tra cui Corbelli (oggi senza baffi, ma rivisto anche con i suoi celebri mustacchi in immagini di repertorio del 2001), Carraro, Petrucci oltre all’odierno Procuratore Generale della Repubblica a Parma Gerardo Laguardia – è che Calisto Tanzi fosse il “vero” proprietario dell’Hellas Verona, tesi respinta con forza da Calisto Tanzi in persona, in un servizio apparso oggi sulle colonne del Corriere della Sera, a firma di Mario Gerevini, che Vi trascriviamo. A seguire potrete anche leggere le parole pronunciate sulla questione oggi da Luigi Apolloni, ex difensore di entrambi i club, in collegamento telefonico con Tv Parma, al microfono di Benedetta Bragadini.

DAL CORRIERE DELLA SERA

TANZI: “MAI POSSEDUTO IL VERONA, REGOLARE LA SFIDA CON IL PARMA”

L’ex patron di Parmalat nega la combine che avrebbe portato il Napoli in B nel 2001: “Gli assegni servivano per acquistare Gilardino”

di Mario Gerevini

Rassegna Corsera Parma VeronaCalisto Tanzi giura e nega: “Mai posseduto il Verona calcio e quella partita Parma-Verona (1-2, ndr) del 2001 per quel che ne so fu regolare”. Che storia è? L’accusa in sintesi: Tanzi per anni avrebbe abusivamente controllato il Verona oltre al Parma in violazione delle norme federali,suo prestanome nella città scaligera era Gianbattista Pastorello ex dirigente del Parma Calcio; nel 2001 il Verona dopo 11 sconfitte consecutive vinse a Parma alla penultima giornata. A farne le spese fu il Napoli di Giorgio Corbelli e Corrado Ferlaino, che finì in B, 36 punti contro 37 degli scaligeri. Combine? E il Verona davvero era di Tanzi tra il ’97 e il 2003?
Domenica sera un’inchiesta si Sigfrido Ranucci nella trasmissione “Report” di Milena Gabanelli, ha fatto esplodere il caso e riemergere i sospetti che Corbelli avrebbe denunciato alle autorità federali. Sena risultati. Brucia ancora a Napoli quel Parma-Verona in cui fu determinante un fallo da rigore di Benarrivo su Mutu. Forse è solo incidentale ma il terzino del Parma era assistito da Federico Pastorello,DSCF0400 figlio del padrone vero o presunto del Verona. Nel frattempo a Parma è stata aperta un’inchiesta e pochi giorni fa sono stati sequestrati presso due banche, Popolare Vicenza e Unicredit, i soldi che Tanzi avrebbe distratto da Parmalat per acquistare il Verona.
“A’ scupert l’acqua càvera” (calda, ndr), dicono sui blog i tifosi del Napoli. E Tanzi cosa dice? Al telefono, insieme ai suoi avvocati Giampiero Biancolella e Fabio Belloni, respinge ogni ipotesi: “Pastorello nel 1997 mi ha chiesto un aiuto per comprare il Verona e io ho semplicemente messo una firma di fidejussione, per altro mai escussa.” Ma soldi? DSCF0383“Mai dati – dice Tanzi –né direttamente né indirettamente, se non in una fase successiva ma per tutt’altra operazione, già spiegata alla Procura, ovvero l’acquisto di Gilardino; di questa vicenda sa tutto Arrigo Sacchi”, allora nello staff tecnico del Parma. Dunque gli 8 assegni da 3,5 miliardi di lire incassati da Pastorello tra il 2000 e il 2001 si riferivano a una coda della compravendita di Gilardino. E provenivano da Parmalat perché, secondo Tanzi, il Parma Calcio in quei momenti non aveva liquidità. Altra cosa sarebbe la DSCF0384fideiussione personale dell’ex cavaliere a favore di Pastorello nel ’97 per aiutarlo nell’acquisto del Verona. “Ma non so neanche – ribadisce Tanzi – da chi Pastorello abbia comprato il Verona né a chi lo abbia venduto”. E le inchieste federali sollecitate da Corbelli e Ferlaino? “Non ne so nulla – dice Tanzi – non sono mai stato sentito dagli uffici della FIGC”. A Parma, intanto, l’inchiesta va avanti.” (mgerevini@corriere.it)

GIGI APOLLONI A TV PARMA: MAI AVUTO DUBBI CHE IL PROPRIETARIO DEL BOLOGNA FOSSE PASTORELLO”

Dichiarazione raccolta da Benedetta Bragadini

apolloni tv parma“Ormai, in un certo senso, ci si è abituati a tutte queste notizie che si accavallano tra il mondo del calcio e quello che sta accadendo… Io devo dire sinceramente che mi lascia perplesso, perché comunque ai tempi quando io militavo nel Parma e passai al Verona là il presidente era Pastorello, ed era lui che dirigeva tutto quanto. Mi sembra un po’ strano che siano venute fuori queste notizie. Tra l’altro vista la confidenza che avevamo e che erano anni che conoscevo Pastorello non ho dubbi nell’affermare che fosse lui il proprietario. Non c’è masi stato nessun dubbio sotto questo punto di vista. Purtroppo da un sospetto si giudica subito: io non so se ci stanno lavorando, se indagheranno, se cercheranno di fare chiarezza, però per quanto ne so io Parma e Verona erano società diverse, con proprietari diversi.”

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.