SE DZEMAILI E ZACCARDO PREFERISCONO IL GIALLOBLU’…

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Alla domanda trabocchetto nell’intervista doppia della Bertini non scelgono la risposta “esatta”. Serve più educazione sulla “Crociata”…

Monica bertiniL’abusato format della Intervista doppia, prodotto televisivo del secondo millennio griffato Le Iene, proporrà nella puntata in onda su Tv Parma lunedì prossimo, 29 novembre dopo Inter-Parma, (ma registrata ieri al Centro Sportivo  Collecchio) la strana coppia Dzemaili-Zaccardo, accomunata nella risposta “gialloblù” al quesito trabocchetto di Monica Bertini (nella foto) che chiedeva loro se fosse meglio la Crociata o l’altra. Posto che “de gustibus non est disputandum” da disputare c’è, invece, sui danni causati dai trent’anni circa di ostracismo per la vera casacca distintiva del club, partito dall’era Ceresini-Sogliano e perpetuata in tutto il dominio Calisto. Ci vollero Baraldi ed Angiolini a ripristinare e rilanciare con entusiasmo il simbolo dimenticato, durante l’Amministrazione Straordinaria. (continua all’interno)

ZaccardoPurtroppo i danni continuarono anche all’inizio dell’attuale gestione quando, per motivi scaramantici più che per preferenze cromatiche, la muta di riserva venne spesso preferita anche in casa (ad onta delle circolari in materia della Lega Calcio) alla titolare. Da alcune stagioni il valore della storia pare essere stato capito dai vertici e la Crociata, salvo una eccezione, è sempre scesa in campo al Tardini indossata dai nostri eroi. Serve, comunque, una maggiore educazione interna per tramandare questo valore proprio a loro, i calciatori: i nostri portacolori dovrebbero sapere cosa stanno indossando. Si rileggano le parole dell’ex presidente Arnaldo Musini di pochi giorni fa alla festa dei 40 anni del Parma Club Fidenza («Se non l’avessimo ricomprata (con i diritti sportivi ndr), non l’avremmo sulle spalle. Ci tenevo e ora quando non la vedo in campo, mi si stringe il cuore»): come chiosò Piovani, una vera lezione di storia del Parma per chi ha Dzemailidubbi sulla casacca dalla croce nera su sfondo bianco. Vedano quali sacrifici porta dentro di sé l’antico vessillo. Ma serve educazione anche fuori: non ho mai sentito una televisione di Genova chiedere ai gemelli doriani se preferiscono la blucerchiata piuttosto che la maglia con la banda trasversale, o peggio ancora al Genoa, dove ci sono tifosi davvero gelosi delle proprie tradizioni, se sia meglio il rossoblù o il bianco. Ed è così in tutta Italia. Solo a Parma continuiamo a farci del male con il futile argomento della maglia. Che è bianca con la croce nera. E manco gialla con la croce blu come da sondaggio proposto giorni prima dal Camper di Bar Sport… (gabriele majo)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.