I TIFOSI VOGLIONO CRESPO CITTADINO DI PARMA

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La proposta nata sul web benedetta da Ghirardi al Natale Gialloblù: “Patrimonio anche umano della città e della società”

crespo cittadino onorario pagella crociateIn origine fu il web. Almeno, prestando fede a quanto scrive l’estensore delle Pagelle in Dialetto sulla Gazzetta di Parma, il quale martedì rivendicava la primogenitura dell’idea di conferire la cittadinanza di Parma ad Hernan Crespo ad una nota piazza virtuale: “La proposta l’é partìda da un ciòp äd ragas insìmma a un forum ch’al s’ ciama Parmafans”. Fatto sta che immediatamente dopo la doppietta delle doppiette dell’argentino, qualcuno anche sul piccolo schermo, e di nuovo su internet, ha rilanciato la proposta, probabilmente facendola propria, immagino senza citare la fonte primaria, stando all’amara osservazione dello stesso Crociato 63 nel prosieguo: “Pò al sa cha cuand n’idéa l’é béla rìva j’avoltoi sia insìmma a internet che in-t-il Tv, mo l’idéa l’é äd chi ragas lì e lasìla stär!”
(continua all’interno)

ghirardi ccpcIl fatto è che quando una idea è buona difficilmente viene lasciata stare, e così da esclusivo patrimonio di quei ragazzi è diventata patrimonio collettivo, dal momento che è stata rilanciata anche durante il Natale Gialloblùla tradizionale cena-strenna del Centro di Coordinamento Parma Club, svoltasi martedì 7 dicembre al Parma & Congressi, con circa 300 commensali – allorché il presentatore della serata, il giornalista Gian Luca Zurlini, mentre intervistava il presidente Tommaso Ghirardi, gli chiedeva un giudizio sulla candidatura. Immediata la benedizione del proprietario del club: “Crespo è un patrimonio anche umano della città e della società.” Dunque anche Ghirardi sottoscrive quanto Crociato 63 afferma: “Hernan citadén äd Pärma (magàra insèmma a Barbuti dato che Sandro Melli al é béle) l’é obligatòri ormäi”… La palla, dunque, ora, per competenza, visto che la materia è indubbiamente sua, passa al vignali ospite andreolisindaco Pietro Vignali il quale ospite di Piacere mi presento –Footballandia e dintorni, trasmissione a cura di Chiara Andreoli andata in onda lunedì sera su Teleducato, ha ricordato la sua passione per il Parma Calcio, fin dai tempi del lontano spareggio di Vicenza… (1978-79 Triestina-Parma 1-3, di cui è possibile ancora oggi ascoltare il palpitante racconto dei supplementari, al microfono di un concitato Gian Carlo Ceci, dalle teche di broadcastitalia.it cliccando qui). Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

1 commento

  1. Negli ultimi minuti abbiamo dovuto cancellare messaggi contenenti gratuiti insulti. Ricordo a chi li inserisce che è responsabile – anche penalmente – di quanto "posta". Ma al di là di questo risvolto, ricordo che la libertà – anche di espressione – termina laddove ci sono pari diritti di altri. Non vorrei arrivare al punto di dover far inserire dei "filtri" sui commenti: facciamo un buon uso della libertà. Ogni messaggio non consono sarà eliminato. E non si tiri fuori poi l'espressione "censura". Grazie

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