LEONARDI VUOLE ARRIVARE IN FINALE DI COPPA ITALIA

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L’annuncio dell’AD durante la conferenza di presentazione del nuovo responsabile area medica

Pietro leonardi conf 01 12 2010 foto franco saccò archimmagineParma e la Coppa Italia, un vecchio amore che ritorna. Il primo trofeo vinto negli anni ’90 dagli uomini di Nevio Scala fu appunto il Torneo della Coccarda, che vide la banda gialloblù battere la più titolata Juventus sotto gli occhi di un esterrefatto Mike Bongiorno, il compianto presentatore televisivo, tifoso bianconero quella storica sera presente al Tardini. Che il primo Parma fosse un modulo da emulare Tommaso Ghirardi non lo ha mai nascosto, ed il suo uomo forte al comando, Pietro Leonardi (nella foto di Franco Saccò, Archimmagine,  scattata oggi al Tardini), non ha nascosto oggi, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo responsabile dell’area medica, il Prof.Roberto Delsignore, già coordinatore nelle passate stagioni, il grande sogno. Se non proprio quello di vincerla, almeno arrivare in finale.
(continua all’interno)

L’ultima volta, un anno fa, non fu certo un successo, in virtù della inaspettata eliminazione per mano del sorprendente Novara (ieri estromesso dal torneo dalla storica rivelazione di sempre, cioè il Chievo), ma quello che guida l’Amministratore Delegato non è uno sterile spirito di rivalsa, quanto la voglia di compiere un’impresa, quella di tornare a riempire la bacheca dei trofei, ferma agli otto dell’era Tanzi. Non lo dice, ma forse lo pensa. E, da uomo navigato, sa che non è neppure una mission impossibile: “L’obiettivo in Coppa Italia? Vincerla…”, spara dopo la domanda del nostro Jonathan Belletti (l’abbiamo in comproprietà con Radio Bruno), salvo poi correggere il tiro, in maniera più realistica: “Magari va a finire che poi la Fiorentina ci butta fuori battendoci 4-0, però possiamo provarci. La parte del tabellone nelle quale siamo inseriti è sicuramente più favorevole rispetto all’altra: non dovremo vedercela con le storiche grandi, o con Lazio e Roma: avremo di fronte squadre più abbordabili, comunque alla nostra portata, come Chievo o Palermo. Possiamo tentare di arrivare fino alle semifinali, dove presumibilmente potremmo incrociare il Milan, al quale, ovviamente auguriamo le migliori fortune nella speranza di trovarlo distratto da altri obiettivi come lo Scudetto e la Champions League. Poi la finale sicuramente vedrà protagonista una delle prime quattro del campionato, ma già arrivare al quel punto non sarebbe male.” La domanda del nostro Jonathan verteva sulla Coppa Italia quale palestra per i giovani, ma l’AD è arrivato perfino ad ipotizzare un sovvertimento della gerarchia: “Vedremo come andrà in campionato, ma potremmo arrivare ad un punto in cui potrebbero giocare lì i giovani e i più esperti in Coppa Italia…” Insomma il Parma fa sul serio: mica male per la sempre tanto bistrattata “Coppetta”… (Gabriele Majo)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.