QUANDO PORTAMMO LA LUCE DI BETLEMME AL TARDINI

    0
    17

    Prima di Parma-Besiktas, esordio di Carmignani, in campo e in Tribuna Vip
    Guarda la fotogallery ed il video amatoriale della Luce di Betlemme oggi in Municipio

    SAM_9928Magari qualcuno scriverà che non è una notizia che interessa ai tifosi, così come qualcuno ha postato in calce all’articolo della Farmacia Crociata, però qualcun altro come Giovanni (che ancora non avevamo ringraziato, ma lo facciamo ora) plaudirà alla nostra larghezza di vedute. Fatto sta che con uno dei miei consueti voli pindarici sto per atterrare sul ricordo di una serata unica vissuta allo stadio Tardini. Inverno 2004: per la precisione era il 16 di Dicembre. Gedeone Carmignani stava per guidare dalla panchina i Crociati nella sua prima gara dopo essere subentrato in corsa (appena due giorni prima) all’esonerato Silvio Baldini. Potrebbe sembrare una vita fa, specie sfogliando gli sgualciti giornali dell’epoca, eppure sono passati appena sei anni…
    (continua all’interno)

    luce di betlemmeE qui, come un anno fa, devo ringraziare il gentilissimo personale della Emeroteca della Biblioteca Comunale di Parma (in Vicolo Santa Maria 5), il quale, dopo avermi accolto con estrema pazienza allora, per una ricostruzione storica ben più complessa (ovverosia i primi mesi della radiofonia locale a Parma, nell’anno del 35° anniversario di Radio Parma, la prima emittente libera italiana, ricerca ospitata dal portale specializzato broadcastitalia.it), altrettanto hanno fatto oggi per un compito ben più facile, quello di consegnarmi il faldone contenente le copie della Gazzetta di Parma del mese di Dicembre del 2004. L’archivio on SAM_9927line del quotidiano in questione, infatti, ahinoi, parte solo dal 1° gennaio 2005, sicché per appena pochi giorni ho dovuto disturbare quei preziosi custodi della nostra memoria. E meno male che non mi hanno obbligato alla visione tramite microfilm, con quel marchingegno che mi fa tornare il mal di testa solo a pensarci… Cosa cercavo? Semplice, l’articolo di giornale che documentasse la storica presenza della Luce di Betlemme in uno stadio da calcio, in una occasione ufficiale, tra l’altro, niente di meno che una gara di Coppa Uefa (quinta ed ultima giornata del girone B) con il Besiktas. SAM_9930Match che vide il successo (con relativo rocambolesco passaggio alla fase successiva) dei Crociati, pardon dei gialloblù, appena presi per mano dal Gede, per 3-2 sui turchi (marcatori: Okan 6′ , Gilardino 17′ , Cardone al 36′ p.t.; Degano 15′ , Tumer 43′ s.t.) : non vorrei commettere un falso storico, ma quella volta i nostri andarono in campo con la famosa maglia a strisce orizzontali (fu forse una delle sue ultime apparizioni), pur giocando in casa, proprio al fine di non andare in qualche modo a disturbare la diversa religione degli ospiti. Su questo punto non ci giuro (magari avevamo giocato anche altre gare con quella casacca, deputata, per l’appunto, ad SAM_9933essere indossata in Coppa, in quella stagione che vide il ritorno da titolare in campionato della Crociata, grazie a Luca Baraldi, che la volle a tutti i costi, e l’Amministrazione Straordinaria lo assecondò), ma ricordo perfettamente che proprio per non avere incidenti diplomatici con i Turchi (in quei giorni ferveva in parlamento la protesta per il loro ingresso in Europa), la Luce di Betlemme fece solo una fugace apparizione in mezzo al campo, giusto in tempo per la foto di rito abbondantemente prima del fischio d’inizio e a spalti pressoché vuoti, mentre per la gara SAM_9922venne collocata nella gremita Tribuna Vip, per la precisione nella zona dove qualche anno dopo sarebbe sorto il G-BOX presidenziale del Presidente Ghirardi. Le foto, stavo dicendo: purtroppo, non sono riuscito a conservare quelle che mandai alle redazioni in quella occasione, ma solo i comunicati stampa (che ricopierò in calce a questo testo). E purtroppo l’autore di quegli scatti non è più tra noi: era il povero Marco Badolati. Requiem aeternam… E così la foto in bianconero della Gazzetta di Parma rimane l’unica da caricare su questo sito ad imperitura memoria di quella bella esperienza collettiva. Infatti, prima di arrivare fino sul prato verde dell’Ennio, la Luce partita da Betlemme, nel suo tour italiano aveva toccato inizialmente Capaci (Pa) tristemente nota per l’attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone e tre agenti della sua scorta, Vito SAM_9923Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e poi, dopo diversi luoghi significativi della Penisola approdò nella nostra città, dove venne accolta da don Luigi Valentini della Comunità di Betania, il quale organizzò assieme a Lorenzo Minotti, a quel tempo dirigente di punta del Parma, la presenza al Tardini, cui seguì quella in allenamento al Centro sportivo di Collecchio, prima della Messa e della cena dell’intera squadra a Marore, nei locali della Comunità. Prima che la preziosa fiaccola riprendesse il suo giro (tappa successiva, Bologna, dove sarebbe arrivata sul pullman del Parma), io SAM_9935stesso ebbi il privilegio di poterla ospitare nella mia abitazione, in quanto incaricato di custodirla, in attesa di restituirla ai Tedofori. Tra l’altro, in quella occasione, parte della fiamma che, nella Basilica della Natività a Batlemme, arde perennemente da secoli, alimentata dall’olio donato da tutte le nazioni cristiane del mondo, era stata accolta in una scultura di Gilberto Perlotto: dopo un percorso attraverso città, luoghi di speranza o di buio della storia e del presente, (tra cui Vienna ed Auschwitz), la fiaccola venne trasportata al Museo dei Sogni, della Memoria e Presepi di tutto il Mondo, alla Cooperativa Sociale Arcobaleno ’86 di Feltre (BL), dove da allora è SAM_9937perennemente accesa. A me rimase, ad imperituro ricordo di quella singolare esperienza, una litografia di Vico Calabrò, raffigurante la Luce di Betlemme stilizzata, che conservai gelosamente nel mio ufficio in Viale Partigiani d’Italia, fino a quando, una brutta sera (30.06.2009), la dovetti mettere in uno degliscatoloni, assieme a tutte le altre mie cose, e portarmela a casa, perché era “terminato” il mio rapporto di lavoro con il Parma.
    A questo punto vi chiederete come mai, dopo sei lunghi anni mi è passato per la mente di riparlare della Luce di Betlemme al Tardini: ebbene, stamani, la fiamma alimentata dall’olio donato da tutte le nazioni cristiane del mondo ha fatto tappa in Municipio, a Parma, su espresso luceinmunicipio1desiderio del Sindaco Pietro Vignali, il quale, dopo averla accolta già lo scorso anno, ha chiesto che potesse di nuovo illuminare la sala del Consiglio Comunale. stadiotardini.com ne ha approfittato per produrre due video-amatoriali, in uno c’è proprio la cerimonia di consegna dalle mani di Luigi Vignoli, incaricato regionale del Settore Foulards Blancs dell’Agesci, della Luce di Betlemme, protetta in un contenitore recante il trigramma “NdL” (Notre Dame De Lourdes) e il simbolo luce di betlemme in muncipio 3della croce di Terra Santa, al Primo Cittadino, dopo la lettura da parte dell’annunciatore ufficiale degli Scouts del “Messaggio della Luce della Pace da Betlemme 2010” e le parole di accoglienza del Sindaco Vignali, nel secondo, invece, la risposta di Luigi Vignoli alla domanda di Tiziana Nicastro di Tv Parma. Chi desidera vederli può cliccare direttamente sui collegamenti ipertestuali sopra riportati oppure trova i video tra i documenti riportati in conclusione di servizio. Per completezza di Senza nomecronaca segnalo che erano presenti alla cerimonia gli Assessori (o delegati del Sindaco) Aiello, Bernini, Fecci (che ha ricordato il suo passato da Scout: “Avessi saputo prima della cerimonia mi sarei messo al collo il foulard”), Greci, Mora, Sandroni, Zoni e diversi consiglieri di maggioranza e minoranza. “Ci illumini davvero tutti, indistintamente”, ha ribadito il Sindaco, dopo analogo suggerimento arrivato in sala. (Gabriele Majo)


    DOCUMENTO 1

    IL COMUNICATO STAMPA: LA LUCE DI BETLEMME ‘ILLUMINA IL TARDINI’ DEL 16.12.2004
    Oggi, giovedì 16 dicembre, in occasione della partita Parma-Besiktas (quinta ed ultima giornata del girone B di Coppa Uefa, ore 20.45) lo stadio Tardini viene “illuminato” dalla Luce di Betlemme.
    Fa tappa, infatti, nella nostra città il “Tour della Luce”, organizzato dalla Comunità di Villa San Francesco (visitata assieme alla Cooperativa Sociale Arcobaleno di Feltre, dalla squadra crociata durante il ritiro di quest’estate).
    La “Luce” partita dalla Basilica della Natività di Betlemme – dove vi è una lampada che arde perennemente da secoli, alimentata dall’olio donato da tutte le nazioni cristiane del mondo – arriverà il giorno di Natale a Feltre (al Museo dei Sogni, Memoria e Presepi di 193 paesi del Mondo), dove rimarrà perennemente accesa, dopo essere passata da Paesi, città, luoghi di speranza o di buio della storia e del presente: come Capaci, Via D’Amelio, il Brancaccio in Sicilia, per illuminare il sacrificio dei Giudici Falcone, Borsellino, le loro scorte e Padre Pino Puglisi, oppure come il campo di Concentramento di Auschwitz in Polonia, prima tappa del ‘tour’ (29 novembre).
    La “Luce”, in arrivo dal Carcere milanese di Opera, viene accolta allo Stadio Tardini prima dell’inizio della partita: dagli altoparlanti viene diffuso un messaggio di fede e speranza. Domani, venerdì, la “Luce” – che è racchiusa in una bellissima opera in ferro battuto, alta circa 50 cm, dello scultore Gilberto Perlotto di Trissino (Vi) – sarà dapprima portata al Centro Sportivo di Collecchio, dove la squadra crociata sosterrà l’allenamento di rifinitura in vista della gara con la Roma, e poi presso la Comunità di Betania, dove in serata (ritrovo ore 19.15) sarà celebrata la Messa di Natale – aperta a chiunque desideri parteciparvi – alla quale parteciperanno calciatori, tecnici e dirigenti di Parma FC, assieme ai ragazzi e agli operatori della Comunità, prima della cena insieme.
    Sabato 18 dicembre, infine, la “Luce di Betlemme” – simbolo della vita rinata dalle tenebre più profonde dove l’uomo si è perduto – sarà sul Pullman di Parma FC fino a Bologna, dove avverrà il passaggio del testimone con i locali “Avvocati di Strada” che La porteranno alla Casa Santa Chiara, dove sono accolti giovani in disagio.
    Si ringraziano i Media che vorranno dare risalto alla tappa parmigiana di questa iniziativa: si prega di far pervenire allo scrivente Ufficio Stampa gli eventuali servizi pubblicati o trasmessi in quanto successivamente verrà allestita una mostra e realizzato un film.

    DOCUMENTO 2

    IL TESTO DI SPERANZA DIFFUSO IL 16.12.2004 DAGLI ALTOPARLANTI DEL TARDINI
    LA LUCE DI BETLEMME AL PARMA CALCIO
    NELLA BASILICA DELLA NATIVITA’ A BETLEMME VI E’ UNA LAMPADA CHE ARDE PERENNEMENTE DA SECOLI, ALIMENTATA DALL’OLIO DONATO DA TUTTE LE NAZIONI CRISTIANE DEL MONDO.
    DA BETLEMME HA RAGGIUNTO CAPACI, VIA D’AMELIO, IL BRANCACCIO IN SICILIA PER ILLUMINARE IL SACRIFICIO DEI GIUDICI FALCONE, BORSELLINO, LE LORO SCORTE E PADRE PINO PUGLISI.
    E POI AD AWSCHITZ NEL CAMPO DI CONCENTRAMENTO, NELLA CELLA DI PADRE MASSIMILIANO KOLBE.
    IN AUSTRIA, REPUBBLICA CECA, CAPORETTO, FIUME ALL’ESTERO.
    SI E’ FERMATA POI IN 23 CITTA’ TAPPE IN ITALIA, AL CARCERE DI OPERA, SULLA TOMBA DI DON MILANI A BARBIANA, IN OSPEDALI, CENTRI DI ACCOGLIENZA, LUOGHI SIMBOLO E CONFRONTO, STAZIONI FERROVIARIE DOVE SI PRESTANO AIUTO E CONFORTO AGLI ULTIMI DEL MONDO.
    E’ UNO STRAORDINARIO VIAGGIO, UN PELLEGRINAGGIO AL CUORE DI OGNI UOMO.
    UN PELLEGRINAGGIO CHE VUOL PORTARE SOLIDARIETA’ E SPERANZA A TUTTI, IN MODO PARTICOLARE ALLE NUOVE GENERAZIONI NELLA NOSTRA CARA CITTA’ CHE HA DOVUTO AFFRONTARE E STA TUTTORA SOFFRENDO IN TANTE DIFFICOLTA’.
    LA LUCE DI BETLEMME RISPLENDA IN MEZZO A NOI, NELLE NOSTRE CASE, E NELLE NOSTRE FAMIGLIE, NEL NOSTRO CUORE.
    IL GIORNO DI NATALE LA LUCE DI BETLEMME ARRIVERA’ A FELTRE, IN PROVINCIA DI BELLUNO, ED ARDERA’ PERENNEMENTE AL MUSEO DEI SOGNI, DELLA MEMORIA E DEI 1200 PRESEPI PROVENIENTI DA 193 STATI DEL MONDO, MUSEO IDEATO A REALIZZATO DAI RAGAZZI E GIOVANI DELLA COMUNITA’ DI VILLA SAN FRANCESCO, AI QUALI IL PARMA CALCIO HA FATTO VISITA SOLIDALE.
    LA LUCE DI BETLEMME E’ UN SIMBOLO DELLA VITA RINATA ANCHE NELLE TENEBRE PIU’ PROFONDE DOVE L’UOMO SI E’ PERDUTO;
    ESSA E’ COME UNA NUOVA COMETA CHE ANNUNCIA A TUTTI COLORO CHE LA VORRANNO ACCOGLIERE IL VALORE DELLA FEDE, IL VALORE DELL’AMORE E DELLA SPERANZA.

    DOCUMENTO 3

    SAM_9913LA LUCE DI BETLEMME A PARMA NEL 2010
    (DA VITA NUOVA, articolo di Erick Ceresini)
    DA BETLEMME VERSO IL MONDO
    Ha ancora una volta varcato il confine italiano da Trieste, in multipla copia, ciascuna a bordo di un treno diverso lanciato sulle principali direttrici che tagliano lo Stivale. La Luce della Pace di Betlemme, attinta nella chiesa della natività, e da secoli alimentata con l’olio donato dalle nazioni cristiane della Terra, giunge da Bologna a Parma grazie a due membri della Comunità dei Foulards Blancs, due dei 6mila scouts “tedofori” che si stima siano stati coinvolti nella staffetta che quest’anno ha toccato almeno 60 province e 120.000 persone. Per il mondo scout italiano il fatto che la Luce parta da Trieste non è secondario: la città di confine è l’unica in Italia ad ospitare ben sette associazioni legate al Movimento, ciascuna con proprie peculiarità. Quella fiamma acquista così un ulteriore significato di dialogo, unità, fraternità.
    La lampada accesa, segno di Cristo, Luce delle genti, che da Betlemme irradia la Parola nel mondo intero, è stata accolta nella chiesa di San Patrizio la sera di sabato scorso. Protetta in un contenitore recante il trigramma dei Foulards Blancs, “NdL” (Notre Dame de Lourdes) e – novità – il simbolo della croce di Terra Santa – agli scout cattolici ricorda che il proprio cammino spirituale è legato alla resurrezione – la Luce ha fatto il suo ingresso e si è propagata tra l’assemblea nel momento centrale della veglia a cui hanno preso parte ragazzi e capi dell’Agesci e del Cngei, volontarie e volontari dell’associazione delle Benemerite e dell’Unitalsi, alcuni appartenenti alla chiesa metodista valdese, il capo della chiesa ortodossa etiope Franco Comacchio, l’assistente di Zona Agesci, don Francesco Ponci. “Non è un fatto ovvio che persone di confessioni diverse si raccolgano insieme per pregare – leggiamo fra i testi di accompagnamento –. Pur riconoscendo le reciproche differenze, sentiamoci figli di unico Padre e tra noi fratelli, affinché si possa risvegliare in noi l’amore di Cristo e il desiderio di unità”.
    “Portiamo questa luce nelle nostre chiese, famiglie e luoghi di lavoro”, consci che “una fiamma può non dire nulla se non accende in noi il desiderio di vivere da nuovi cristiani. Cristo è il riferimento vivo per coloro che hanno Speranza nel futuro”. La Luce rinnova la missione del costruttore della pace, che “non è patrimonio dei singoli, ma della comunità umana”. La Luce è impegno: ad amare e servire, a camminare nella fede, a custodire il creato, a difendere la vita, a costruire la comunità cristiana, a ricercare giustizia e verità, a pregare.
    Tra le preghiere e le riflessioni ascoltate: “La pace verrà presto, e fiorirà dalle nostre mani, se avrà trovato posto già dentro di noi, se sapremo fare nostre le necessità di chi vive o ci passa accanto”.O Santo Spirito, librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo il deserto finalmente ridiventerà giardino, e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia, e il frutto della giustizia sarà la pace”.
    “Nella preghiera riviviamo l’esperienza di Cristo, il suo chiamare Dio ‘Padre’. E’ una relazione nuova, che ci lega inscindibilmente agli altri, che diventano fratelli, e quindi da servire”.
    (Erick Ceresini, da Vita Nuova)

    DOCUMENTO 4

    VIDEO AMATORIALE: PARMA, LA LUCE DI BETLEMME IN MUNICIPIO (30.12.2010)


    DOCUMENTO 5
    VIDEO: DA TV PARMA, INTERVISTA DI TIZIANA NICASTRO A LUIGI VIGNOLI DEI FOULARDS BLANCS (30.12.2010)


    DOCUMENTO 6

    FOTOGALLERY AMATORIALE, LA LUCE DI BETLEMME IN MUNICIPIO (30.12.2010)
    SAM_9882SAM_9885
    SAM_9887SAM_9888
    SAM_9889SAM_9890
    SAM_9891SAM_9892
    SAM_9893SAM_9897
    SAM_9898SAM_9899
    SAM_9900SAM_9901
    SAM_9902SAM_9903
    SAM_9904SAM_9905
    SAM_9906SAM_9909
    SAM_9910SAM_9911
    SAM_9912

    Articolo precedenteCRESPO: “LA FILOSOFIA DEL PARMA: CRESCERE GIOVANI E MONETIZZARE”
    Articolo successivoCRESPO, UN 2010 DA CROCIATO
    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.