AD ALBERI L’ESTREMO SALUTO A FRANCESCO

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    Per il Parma presenti la Rancati e Levati. Tantissimi giornalisti ed alcuni politici, oltre a tanti amici e famigliari alle esequie di Saponara. Struggente il ricordo dei colleghi dell’Informazione di Parma letto con la voce rotta dall’emozione da Ilaria Ferrari
    Funerale Saponara 1(gmajo) – Ricordando Francesco, appena saputo della sua prematura scomparsa dopo tre settimane che era diventato papà, avevo scritto che non avrei voluto trovarmi nei panni del sacerdote che avrebbe celebrato le sue esequie. Osservazione molto terra terra, non altamente spirituale come quelle di Don Rosolo Tarasconi, parroco di Alberi, il quale, durante l’Omelia, ci ha ricordato che Saponara ci ha preceduto nella vita vera, quella dopo la Resurrezione, e che Cesco ora sta contemplando Dio, come prima contemplava Beatrice, la sua bambina, contemplata per soli 20 giorni. Il presule, che ha concelebrato assieme a Don Severino Petazzini, Parroco di Gaione (stessa unità pastorale), ha anzi dato appuntamento a tutti, non solo per il Trigesimo (domenica 20 marzo), ma anche per il battesimo della neonata  il 12 Giugno (Continua all’interno)

    All’altare, come ministrante, c’era Matteo Billi, collega di “Sapo”  fin dai tempi di Vita Nuova, la prima redazione nella quale hanno lavorato insieme, sul finire degli anni ’90, ”dove entrambi siamo arrivati  quasi per caso – ricorda Billi –  e nella quale oltre a trovare tutti e due un nuovo amico abbiamo messo le fondamenta di quella che nel giro di alcuni anni sarebbe diventata la nostra passione e la nostra professione.” Sempre insieme i due avrebbero poi curato il TG del canale parmigiano di e’ tv e successivamente sarebbero passati all’Informazione di Parma. Dall’altra parte dell’altare tra gli astanti che hanno stipato la piccola chiesa di Alberi, fino ad invadere gran parte della sede stradale, i componenti la redazione del suo giornale (guidati dal commosso direttore Cinzio Marangon, il quale il giorno precedente aveva ricevuto in Consiglio Comunale un mazzo di fiori in memoria), che hanno scritto tutti insieme un toccante e veritiero ricordo di Francesco, letto con la voce rotta dall’emozione e dal dolore, tra le lacrime, da Ilaria Ferrari; i rappresentanti di tutte le testate giornalistiche parmigiane (carta stampata, radio, tv, web, uffici stampa, etc.), i delegati del Parma FC Maria Luisa Rancati (Resp. Comunicazione) e Mirco Levati (Resp. Relazioni Esterne), diversi politici (Bigliardi, Lasagna, Ubaldi, solo per citarne qualcuno), gli amici della parrocchia, un infinito numero di amici, conoscenti a cercare di consolare famigliari e parenti distrutti per la grave perdita. La mamma Assunta (per motivi di salute) e la moglie Mariella (per star vicino alla figlioletta Beatrice) non hanno partecipato al rito funebre: presente, invece, la sorella Gabriella, con il marito Gilberto e i piccoli Chiara e Marco, gli adorati nipoti di Francesco.
    Alla conclusione della Santa Messa sono state lette tre testimonianze per ricordare Francesco Saponara, una a nome della famiglia letta dalla amica Donatella, quella già citata dei colleghi dell’Informazione, proposta da Ilaria Ferrari, ed infine quella degli amici della Parrocchia di Alberi, al microfono Gianluca.
    Funerale Saponara 2LA FAMIGLIA RICORDA FRANCESCO
    Abbiamo la testa vuota e non sappiamo cosa dire.
    Francesco ci manca.
    Dopo le perdite degli anni scorsi la famiglia si stava adagio adagio ricostituendo ed eravamo contenti. Ora di nuovo una tempesta che sta sconvolgendo noi che gli abbiamo vissuto accanto e coloro che lo hanno conosciuto. Solo Beatrice, nella sua incoscienza di neonata, continua il decorso normale della sua giovanissima vita, inconsapevole che non potrà conoscere il suo papà, se non attraverso le fotografie, i ricordi e quanto le verrà raccontato di lui. Francesco conservava tutto ciò rappresentava un pezzettino della sua esistenza: fogli, quaderni, raccolte, abiti. Questo tutto parlerà di lui, ci ricorderà il bambino, l’adolescente, il giovane, l’uomo che è stato. La sua memoria: questo ci resta e questo chiediamo a tutti coloro che in questi giorni ci hanno dimostrato il loro affetto e la loro vicinanza di aiutarci a portare avanti.
    Francesco riusciva ad essere ovunque, anche quando non c’era: sempre presente come figlio, come fratello, come marito, come padre, come zio, come collega di lavoro, come amico. Lui c’era e basta.
    Francesco ci manca e tanto. La vostra presenza è stata per noi preziosa in questi giorni: ci ha consolato e fatto sentire quanti gli volevano bene e lo apprezzavano per la persona che era. Di questo affetto con cui ci avete avvolto vogliamo ringraziare tutti, senza dimenticare nessuno, chiedendovi di aiutarci a riempire la sua assenza, a tenere viva la sua presenza.
    Nel suo blog “Angoli di cielo” il 10 ottobre scorso aveva scritto una frase che recitava così: “Sono salito lassù in alto e ho visto il cielo e la terra”. Ci ha pensato un po’ Francesco, e forse alla fine ha preferito il cielo.
    Se fosse qui con la sua simpatia e ironia, dietro a cui celava la sua grande sensibilità, forse ci direbbe di smettere di piangere e sdrammatizzerebbe come era solito fare con una delle sue frasi mitiche, a volte ridotte ad un unico verbo: “Avete portato il dolce?” Forse questo ci direbbe, perché per lui, goloso come era, c’era sempre un motivo per festeggiare.
    Ricordiamolo così.
    Grazie a tutti.
    La sua famiglia 22 febbraio 2011

    Funerale Saponara 3I COLLEGHI DEL’INFORMAZIONE DI PARMA RICORDANO FRANCESCO

    Caro Francesco,
    è difficile, anche da giornalisti, raccontare di te per salutarti. Le parole sono il nostro pane quotidiano, come lo erano per te. Il nostro lavoro è raccontare da testimoni i grandi come i piccoli eventi, tragedie comprese, con la stessa accuratezza che tu stesso hai insegnato a molti di noi, che all’Informazione di Parma hanno mosso i primi passi in questo mestiere anche sotto la tua guida. Ma oggi le dita tremano sui tasti del computer, la testa non riesce a mettere in fila le frasi. Troppi ricordi, troppi pensieri.
    Ci aspettiamo ancora di vederti spuntare da un momento all’altro dalla porta della redazione, con il pacco di giornali sotto il braccio e la tua ansia di lavorare e di mettere in ordine tutti i fogli, fin dal primo mattino. Nel tuo archivio personale avevi già pronta la cartella delle amministrative 2012…
    Cosa ci mancherà di te? Semplicemente, tutto. I ritagli sulle nostre scrivanie, pensati appositamente per noi, i post-it con le frasi a volte incomprensibili, le tue manie anni Ottanta, dagli 883 alle figurine dei calciatori. E poi le foto ricordo che inviavi nella posta di redazione, ad anni di distanza, con tanto di titolo e commento assurdo, i tuoi sms illogici a tutte le ore del giorno e della notte, le tue lamentele per il caldo e i tuoi inguardabili maglioni viola e le magliette a righe. Mancheranno le canzoni melense che ogni tanto ci facevi ascoltare durante le pause dal lavoro, gli aforismi da adolescente che seminavi sulle bacheche della redazione, gli oroscopi personalizzati, gli adesivi attaccati di nascosto sui nostri computer. Le tue sparizioni improvvise, sempre attaccato al telefono, oppure le tue comparsate a conferenze e appuntamenti a cui non eri stato mandato, solo perché ti interessavano. Ci mandavano su tutte le furie, ma adesso faremmo di tutto per tornare indietro. Mancheranno le tue suonerie del cellulare assurde, la maglia e i gadgets dell’Inter, le merende con il gelato e i lunghi pranzi insieme. Il tuo sorriso e la tua capacità di sdrammatizzare anche i momenti più difficili con una battuta, di rispondere a una domanda cambiando discorso. O di scappare sul punto più delicato di una discussione, lasciando tutti di stucco. Ingestibile, imprevedibile, a volte incomprensibile. Sorprendevi. Sempre. Ci piace pensare che tu non abbia ancora smesso, nemmeno lassù dove ci hai preceduto con la tua solita insopportabile fretta. E che anche lì continui a curiosare dappertutto, scoprendo qualcosa di speciale dove gli altri non vedono niente. Perché, come dicevi sempre tu, «è… tutto sotto controllo».
    “Perché le idee sono come le stelle, che non le spengono i temporali”.

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.