DIECI DOMANDE A MARINO

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    Le formula una nostra lettrice, secondo uno schema che Repubblica conosce bene, tant’è che il portale parmigiano le ha subito riprese…
    PARMA REPUBBLICA FEBBREDACALCIO(gmajo) – Febbredacalcio è lo pseudonimo di una nostra lettrice che già in passato ci aveva offerto non pochi spunti di riflessione. Nella notte, mutuando lo schema in voga nelle cronache politiche, soprattutto su Repubblica, ha composto dieci domande per l’allenatore del Parma FC Pasquale Marino. Non a caso il blog dedicato alla squadra crociata del portale parmigiano di Repubblica ha subito ospitato i dieci quesiti, che potete trovare anche su www.stadiotardin.com, proseguendo la lettura di questo post. Avrete notato che finora, a parte qualche risposta ai commenti e la ripresa della lettera aperta di ieri di Balestrazzi, mi sono astenuto dall’esternare personalmente in un editoriale le mie considerazioni sulle conferenze post-Lecce di tecnico e AD. Per ora mi limito a dire che i confronti con il passato sono fisiologici in ogni piazza e, al di là dei risultati, basterebbe una spiccata personalità per poterli agevolmente superare. E’ preoccupante, invece, che si confessi di esserne talmente condizionati da esserne così palesemente travolti.
    All’interno le dieci domande a Marino di Febbredacalcio

    LE DIECI DOMANDE A MARINO DI FEBBREDACALCIO
    1) M.“Perché quello che ho letto, da quando sono arrivato è chiaro che condiziona chi legge, chi va allo stadio.”
    Pensa davvero che noi tifosi abbiamo bisogno di leggere gli articoli per farci una idea di come gioca la squadra? Non ritiene che siamo in grado di vederlo con i nostri occhi?
    2) M.”Purtroppo tra me e la piazza non si è mai instaurato feeling. Ma questo è normale perché è da inizio stagione che vengono scritte certe cose sui giornali”.
    Quali sono queste cose? La classifica e soprattutto le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti,sono forse state scritte menzogne ?
    3) M.“Tra me e Parma la scintilla non è scoccata. Ci sono stati pregiudizi da subito. Confronti incessanti con la passata stagione, tra me e il tecnico precedente che hanno solo fatto male al Parma.”
    Non ha mai pensato che se lei avesse fatto meglio del precedente tecnico non ci sarebbe stato questo continuo confronto? Cosa ha fatto realmente male al Parma, il confronto o l’aver fatto peggio dell’anno scorso?
    4) M. “Nei primi 20 minuti abbiamo realizzato 4-5 nitide palle gol. Il loro portiere è stato bravo, il nostro per lo più è rimasto inoperoso.”
    E’ stato informato che secondo il regolamento del gioco calcio le partite durano 90′,più eventuali supplementari?
    5) M.“La squadra è attaccata a questa maglia, ma si è creata una situazione ambientale di grande tensione per cui la palla scotta e giocare diventa difficile.”
    Dato che non mi pare che in trasferta i risultati siano migliori,non la sfiora il sospetto che la palla “scotta” perché i giocatori non sanno cosa fare non avendo ancora assimilato la sua idea di gioco dopo 22 giornate?
    6) M.“…ma determinate situazioni sono la conseguenza di un atteggiamento premeditato nei miei confronti che c’è stato fin da subito”.
    Può essere vero,ma ritiene in tutta onestà che la situazione di classifica sia dovuta alla scarsa simpatia di cui lei gode in città?
    7) M.“Verso di me ci sono dei pregiudizi, non è mai scatta la scintilla fra me e il Parma”
    E’ proprio sicuro di non avere nessuna responsabilità in questo mancato feeling? Non crede che se avesse, ogni tanto,riconosciuto i suoi errori invece di continuare ad addurre alibi (sfortuna,rigori,espulsioni,etc..) magari avrebbe potuto contribuire a creare un maggiore feeling ?
    8) M. ”A detta di tutti il Parma meritava di vincere“
    A detta di chi? Desidera che le fornisca una rassegna stampa nazionale e non “faziosa”,a suo dire,come quella locale?
    9) M. ”Loro si difendevano in 9”.
    In effetti è una seccatura giocare contro un avversario,se poi ha la disdicevole tendenza a difendersi è veramente scocciante.
    Perché non ha mai cercato di trovare delle alternative al suo sistema di gioco per scardinare le squadre che si chiudono in difesa?
    10) M.“Una vittoria contro il Lecce avrebbe risolto i problemi.”
    Lo sa vero che con i se e con i ma non si fa la storia?

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.