PARMA, IL FORZATO DEBUTTO SU FACEBOOK

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    Il sito ufficiale in tilt per l’ “orgia mediatica” causata dall’arrivo di Amauri, e così il profilo sul social network da sperimentale passa ad operativo. E per l’anno prossimo si studia Parma Channel
    4Abbiamo accennato, nel nostro articolo di ieri sera, ai problemi tecnici capitati al sito ufficiale fcparma.com in contemporanea con l’annuncio dell’arrivo in maglia crociata di Amauri. I troppi contatti, infatti, lo avevano messo off line: si deve alla prontezza di spirito di Maria Luisa Rancati, attuale coach della comunicazione del club, l’idea di utilizzare in sua sostituzione lo sperimentale profilo di Facebook, finora non reclamizzato, proprio perché era ancora in fase di sviluppo. Se ci è consentito un paragone, potremmo dire che al neonato mezzo, costretto inaspettatamente al debutto ufficiale in una importante occasione, era un po’ andata come a Buffon coraggiosamente messo da Scala (consigliato da Di Palma) quando era ancora minorenne a difesa della porta del Parma dagli attacchi del Milan(continua all’interno)

    SITO PARMA O1 O2C’è da dire che i fornitori del sito internet, la società DPSonline di Genova (e non mi è certo passato inosservato che un commento sulla questione ieri sera sia arrivato proprio dal capoluogo ligure, almeno prestando fede a chi l’ha scritto), che per questo servizio riceve dal Parma un sostanzioso pagamento (al contrario di Infront AMS, il precedente gestore, che oltre all’onere della gestione tecnica versava, al troppi contatti per fcparma comcontrario, un cospicuo contributo alle casse sociali, per avere l’onore di gestirlo, ma erano altri tempi…) avrebbe potuto cercare di prevenire il disservizio che, ahinoi e ahiloro, si è replicato, a singhiozzo, pure stamattina. Con la differenza che anziché la finestra di servizio con la comunicazione ufficiale del club, è apparsa una videata pubblicitaria che ci informava che il sito è in hosting presso braincube.it. Così sappiamo tutti ch 1ringraziare… Come ho spiegato rispondendo ai commenti di stanotte, non era la prima volta che capitava che il sito del Parma finisse down in concomitanza con una importante notizia, soprattutto di mercato: anche durante la mia epoca, purtroppo qualche volta era capitato, e a me era toccato di mangiarmi il fegato, in quanto per cause estranee alla mia volontà finiva in fumo tutto il lavoro programmato. Ricordo, ad esempio, la presentazione delle 3maglie a Folgaria con Gene Gnocchi, con tutto quanto predisposto, triplo fotografo, riprese, collaboratori per le trascrizioni, ma tutto inutile perché senza alcun avviso quella sera qualcuno nella web farm decise di mettere il sito in manutenzione. E tanti saluti allo sforzo editoriale. Qualcuno si è lamentato, sia con SMS al camper di Radio Parma che con noi per la (presunta?) censura sul profilo ufficiale su facebook dei commenti contro Leonardi e 7Marino. Non ho difficoltà ad ammettere che ai miei tempi sconsigliai altamente la svolta moderna del 2.0, proprio perché poteva portare il fastidioso effetto collaterale della critica: vero è che se ti apri, devi avere le spalle larghe per fronteggiare il dissenso o almeno ignorarlo. Se ti dà fastidio che ti scrivano qualcosa è meglio lasciar perdere. Io avevo una idea tutta mia della sacralità degli organi ufficiali, e sono bottarelli etvstato assecondato in questo: ma è anche vero che non si può rimanere indietro e se le nuove frontiere della comunicazione offrono nuovi spazi è giusto occuparli, anche se con tutte le avvertenze del caso. Le novità di comunicazione in casa Parma non sarebbero terminate: è infatti in fase di studio avanzato il progetto per la trasformazione dell’attuale web tv in un vero e proprio Parma Channel, che potrebbe debuttare con l’inizio della prossima stagione. Roberto Bottarelli, conduttore di Tempi Supplementari su e’tv, che vanta ottimi rapporti con l’AD Leonardi, sarebbe la persona SAM_9290identificata per dare vita all’operazione, e pare abbia già presentato un budget di circa 200.000 euro annuali per portarla avanti. Circa 50.000 sarebbero necessari per l’affitto del canale digitale, ma quello identificato non apparterrebbe né alla sua attuale squadra (appunto il gruppo ètv), né a quello delle altre emittenti cittadine. Il problema delle immagini di repertorio sarebbe risolto grazie ad un accordo stretto con Tv Parma, che metterebbe a disposizione il proprio prezioso storico archivio, in cambio della possibilità di poter a propria volta trasmettere liberamente dette immagini. Il resto del palinsesto sarebbe quello classico delle tv tematiche, con riprese in diretta di allenamenti e conferenze. Nel frattempo in casa Lazio, come avevamo preannunciato in anteprima, avendo ascoltato quanto riferiva Lotito nella mix zone del Tardini, è partita Lazio Style Radio, la prima emittente radiofonica ufficiale di un club. Altra idea che sarebbe bello imitare, anche perché a Parma lo spazio per una radio parlata (magari non solo del Parma calcio) a mio modesto avviso ci sarebbe anche… (gabriele majo)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.