SE LA GAZZETTA OSCURA LEONARDI…

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    Sul quotidiano locale non c’è traccia della conferenza di ieri dell’AD: tutto il proscenio è per il nuovo acquisto Amauri. Conseguenza delle scintille di ieri con PeP ?
    gazzetta di parmaMagari siamo solo un po’ maliziosi noi, però è curioso notare come sulla Gazzetta di Parma di stamani siano stati accesi i riflettori solo sulla star di giornata, il neo acquisto Amauri, mentre sia stato tenuto in penombra chi a Parma (grazie alla generosità di Ghirardi, che a gennaio ha instaurato la piacevole abitudine di regalarsi/ci un calciatore di grido) lo ha portato, vale a dire l’amministratore delegato Pietro Leonardi. Siccome siamo un po’ maligni ci viene da ricollegare l’inusuale trattamento (neppure un titolo, il suo nome passa in sordina solo all’interno del pezzo, senza alcun riferimento alle sue parole di ieri, e neppure una foto) al piccolo incidente diplomatico occorso ieri tra l’estensore dell’articolo, il capo servizio del quotidiano locale Paolo Emilio Pacciani ed il Plenipotenziario durante la conferenza
    (Continua all’interno)

    SAM_3118Come abbiamo raccontato nel nostro “dietro le quinte” di ieri, infatti, tra i due ci sono state un po’ di scintille per futili motivi (PeP aveva chiesto se, con l’arrivo di Amauri, Marino cambierà l’assetto tattico offensivo del Parma con il passaggio dal 4 3 1 2, con terminali l’ex juventino e Crespo, ispirati da Giovinco, come credeva di aver capito – ma non solo lui – ascoltando le parole del dirigente la sera prima nella sua telefonata della sera prima a Bar Sport; il dirigente dapprima aveva un po’ giocato come il gatto col topo, buttandola sull’ironia con un divertissement – cioè tirando _MG_0092in ballo il suo imitatore a Tv Parma, “lo avrà detto lui”, per poi passare all’invettiva o sfida “tattica”: “alla fine dell’anno vi dirò in quali partite abbiamo fato il 4 3 3”. PeP non è stato al gioco – “meno male che esistono le registrazioni” – e così Leonardi, un po’ scaldatosi – no, non era furioso – gli ha risposto per le rime come si fa ad un guastafeste) che potrebbero aver alzato il livello della guerra, mica poi tanto fredda, in atto facendo scattare l’oscurantismo. Sia chiaro, è solo una interpretazione, e bisogna stare pacciani gazzetta parmaattenti a tirare in ballo la parola censura. L’ultima volta che capitò sul web, poco più di un anno fa, poi si ruppero amicizie cementate negli anni dal freddo vento della Curva Nord… Magari in Gazza non avevano molto spazio a disposizione (solo due pagine, con una partita di campionato da presentare) e quindi hanno tutto puntato sul calciatore, oppure visto che avevano già ospitato il giorno prima le sue parole hanno ritenuto superfluo bissare. Noi stessi, infatti, sulle nostre pagine abbiamo agito così, ospitando l’integrale trascrizione della porzione di conferenza con Amauri al microfono, ed inserendo – solo col video e senza “sbobinata” – le due risposte alle nostre domande da parte dell’AD. Egli, tra l’altro, non è che sia stato particolarmente esaustivo nel SAM_3129risponderci, ce ne rendiamo conto: ma non volevamo esagerare a fare i guastafeste insistendo troppo, davanti ai 300 tifosi venuti ad applaudire (per PeP erano solo “qualche decina”). Già i due temi proposti non erano di quelli al top della sua (e della loro) hit parade (come coniugare il fair play amministrativo, che aveva costretto alle cessioni di Paloschi ed Antonelli, con l’arrivo di un giocatore di fascia superiore come Amauri e se ed in che percentuale la Juventus concorre al pagamento del suo ingaggio): ma visto che qualcuno (colleghi lettori) ci aveva suggerito di manno su facebooknon fare scena muta o sorrisini all’AD durante le conferenza stampa, ma di fare domande, abbiamo provveduto con temi a nostro avviso pertinenti, senza voler solo dar fiato alla voce tanto per farlo, o mettere in movimento la lingua. Un lettore del ParmaFC sul profilo di Facebook, (Francesco Intercettami Mannella), ha scritto (e fino a quando un nostro collaboratore l’ha fotografato era visibile senza alcuna censura, ma immaginiamo anche dopo): Fc Parma, per cortesia, potresti riferire al Direttore che qui amiamo le persone cortesi e non i maleducati che per una domanda innocua e tra l’altro pertinente quale ‘chi pagherà l’ingaggio di Amauri? Solo noi o anche i majo e leonardigobbi?’ sbotta e per poco non manda a quel paese il giornalista? Ne guadagnerebbe anche l’immagine del Parma, credo.” Il giornalista in questione ero io e ringrazio il “Manno” (che non ho il piacere di conoscere personalmente) per aver preso le mie difese, però, ad onor del vero, il Plenipotenziario mi ha riservato, nell’occasione, un trattamento di favore. Non è sbottato, come scrive lui, anche se appariva, in effetti, un po’ scocciato, ma magari è solo una questione di sensazioni (non solo mie). Noi abbiamo cercato di porgere domande su un parma su facebooktema che credevamo gli stesse particolarmente a cuore, cioè la gestione virtuosa di una società di calcio, prendendo spunto da sue argomentazioni pubbliche e private sul costo dell’ingaggio di allenatori/calciatori etc. (magari anche dirigenti) messi in relazione ai danni della retrocessione, pagati con cessioni eccellenti da tre anni a questa parte. Una glasnost che avrebbe fatto onore, ma l’assist non è stato colto. Rimanendo in tema di FB, va segnalato che la diretta della presentazione di Amauri è stata diffusa anche sul social network, e forse SAM_3152è la prima volta per una società di calcio, non ne ho la matematica certezza, ma in ogni caso complimenti. I problemi del sito ufficiale, invece, si sono replicati anche stamani, con la finestra tipo ‘scusate le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile’ apparsa più volte in mattinata. Alcuni colleghi ieri (ma anche in altre occasioni) hanno un po’ bofonchiato per la commistione tifosi-giornalisti nelle presentazioni dei calciatori: c’è chi suggerisce di scindere i due momenti, evitando la presenza dei supporter in sala stampa. Ci sarebbe da riflettere, specie SAM_3131quando il rito si svolge a Collecchio. Non sono forse la persona più indicata per dirlo, dal momento che questa abitudine c’era pure ai miei tempi, ma visto che siamo andati in tema, postiamolo… Ai colleghi, invece, suggerisco di non far critiche malevole al ‘caffè della stampa’ all’intervallo delle partite come qualcuno ha fatto col Catania, intanto perché alle volte capita che poi il risultato possa essere ribaltato nella ripresa, e poi perché contribuisce ad incancrenire ulteriormente il rapporto non certo idilliaco media-società, con le conseguenze che abbiamo visto la scorsa settimana SAM_3130(conferenze convocate e poi disdette, sassolini levati fuori piazza etc.). Sarebbe bello che il rapporto si normalizzasse: il mio suggerimento è che ognuno faccia la propria parte senza complicità del tipo io parlo bene di te, se tu dai una notizia a me e di rinunciare alla faziosità e puntare sull’equilibrio. Ma ahimè sono un po’ demodè… Da ultimo non mi è sfuggita l’osservazione del lettore Francesco Aliprandi tra i commenti del pezzo di ieri (300 tifosi per Amauri, ma non Piovani): “A proposito di Sandrone nostro, fa mancare la sua presenza, il suo pesante apporto come tifoso. E’ a casa in articolo piovani gazzetta dello sportun giorno di riposo e poi scrive sulla Gazzetta dello Sport riportando cose come non sono, trasformando parole che (chiaramente) volevano evitare di affrontare l’argomento, in inutili polemiche. Complimenti!” . Premesso che nell’epoca del web3.0 (l’ultima volta avevo scritto 2.0, ma mi sa che siamo già più avanti…) capita spesso di dover fare del “telelavoro”, corre poca differenza tra il riciucciare una notizia d’agenzia (o del portale del proprio quotidiano) per comporre 30 righe per il giornale nazionale di cui si è corrispondenti, standosene a casa propria, SAM_3139piuttosto che lasciare lo stesso compito venga svolto da un redattore della sede centrale milanese. Anzi, pur senza la ingombrante presenza fisica in sala stampa certo chi scrive abitualmente di un club può avere maggiore sensibilità rispetto ad un cronista catapultato per la prima volta sullo stesso. Nel caso specifico, però, si parlava non di routine, ma di un evento non locale, bensì nazionale, come la presentazione di un ex juventino. E allora le cose si complicano, e si fa in fretta a suscitare il risentimento magari di chi è “gobbo”. L’osservazione del lettore è giusta: Amauri non SAM_3158voleva polemizzare con la vecchia squadra, il suo era solo un moto d’orgoglio; ma non tutti i colleghi, pur radunati in sala stampa, si sono fatti lo stesso scrupolo di Gallerani, di considerare la premessa fatta, cioè la dichiarata voglia di non fare polemica del nuovo arrivato, ed hanno riportato solo la frase ad effetto (“vedremo se il colpevole sono io”) la stessa virgolettata nel titolo della rosea (titolo non fatto dal corrispondente, ma dal redattore, che ha subito colto il succo del discorso). Amauri, se davvero non voleva fare polemica, poteva risparmiarsi il moto d’orgoglio e Piovani, anziché fare il capo tifoso ed invitare i suoi seguaci, poteva evitare di dire in TV di essere a riposo (stica) se sapeva di dover lavorare per la Gazzetta dello Sport (anche se non per quella di Parma), ma ne abbiamo viste  e sentite di peggio e non c’è da scandalizzarsi… gabriele majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    5 Commenti

    1. Ciao, il Manno sono io. Mannella Francesco, 20 anni di abbonamento e 26 anni di vita. Credo che ci sia modo e modo di porsi e di rispondere alle domande. Io ho ascoltato in diretta la presentazione di Amauri e devo dire che a me, sinceramente, interessava ed interessa sapere chi pagherà Amauri perchè ne và della gestione economica della mia squadra soprattutto visto che si continua a parlare del famoso buco dovuto alla serie b, buco che sembrerebbe risanato dalle parole di un'intervista di Leonardi dopo la cessione di Paloschi ed Antonelli. Ritengo maleducata, molto maleducata, la reazione di Leonardi il quale ha addirittura addotto a presunti tentativi da parte tua, Gabriele, di screditare il giocatore o le due società…a quale scopo? Forse Amauri prende talmente poco che dire l'ingaggio sarebbe come dire che non vale nulla come giocatore? Io ho avuto quest'impressione. Per quanto riguarda la pagina facebook del Parma FC, ci tengo a sottolineare come il mio commento (anzi uno dei miei commenti) "MARINO GO HOME" è stato rapidamente cancellato dal gestore del sito ed a mia lamentela mi è stato risposto via messaggio che essendo una pagina ufficiale non posono postare commenti non costruttivi come potrebbe essere ad esempio un messaggio su un cambio di tattica. A me pare che non fosse un messaggio offensivo, certo non era neppure costruttivo ma io di tattica ne capisco poco. Concludo ringraziandoti, Gabriele, e con la speranza di poterti offrire un caffè durante un prepartita. Buona serata e FORZA PARMA.
      P.S. Non ci conosciamo di persona ma sei stato te a passarmi la bandiera crociata di Settore prima di non ricordo quale partita…ero in macchina e me l'hai passata dal finestrino perchè pioveva….
      CIAO
      -Il Manno- Mannella Francesco

    2. Ciao Manno, grazie per il tuo intervento e per le parole di stima. Purtroppo la nuova sconfitta del Parma ha comportato nuove esternazioni – di Leonardi, ma stasera preceduto sullo stesso tema dal tecnico Marino – nei confronti dei mezzi di comunicazione, rei di avere creato un ambiente ostile verso la nuova guida tecnica, perennemente paragonata al suo predecessore. Cosa Ti devo dire: se fosse per il bene del Parma, io potrei anche decidere di chiudere i battenti, così risparmierei anche un po' di fatica, ma mi chiedo come si possa ragionevolmente chiedere alla classe giornalistica di abdicare al proprio diritto/dovere di critica, tra l'altro a Parma esercitato non certo in maniera passionale (diciamo così) come da altre parti. Mi rifiuto di credere che i problemi possano essere legati solo ai paragoni tra allenatori, facilmente superabili con un po' di personalità (cioè fregandosene ed ignorando la questione anzichè ingigantirla a dismisura). E Marino, ammettendo che c'è incompatibilità ambientale con Parma, ha, a mio giudizio fatto un ulteriore passo verso il divorzio. Leonardi, però, dice che non è uno solo che deve pagare per tutti e tutti insieme ci salveremo. Amen. Buonanotte e Forza Parma. Ne ha davvero bisogno…

    3. Non sapevo di queste nuove dichiarazioni…io, fossi in te, non chiuderei i battenti per ovvie ragioni: paragono Leonardi a Berlusconi perchè come lui vorrebbe solo servilismo e leccaculismo (passami il termine), mentre qui ci vuole della gran critica ed autocritica. Ripeto: Leonardi sta sbagliando tutto lo sbagliabile (non tanto nelle scelte tecniche, nelle quali non entro perchè non me ne intendo) quanto alle esternazioni…non ha capito l'ambiente e non ha capito come ragioniamo a Parma dove comunque siamo tutti tifosi, giornalisti inclusi.
      Io ho sempre difeso l'AD ma dopo Palermo è diventato insostenibile persino per me e non lo difendo più, anzi, lo critico quando è da criticare beccandomi le bacchettate anche dei tifosi.
      E non sono un giornalista quindi forse neanche autorizzato a farlo.
      Un saluto e sperèma bén!

    4. Ciao Manno, giusto nell'articolo che precede questi commenti avevo auspicato una normalizzazione dei rapporti "incrinati" (se non proprio spezzati) tra rappresentanti del club ed organi di informazione. Forse lo stesso auspicio può essere alla base dell'esternazione di ieri sera dell'AD e del tecnico, certo nei contenuti e nei modi siamo lontani anni luce da quello che potrebbe essere un ragionevole punto di incontro. Perchè ai giornalisti non si può chiedere di abdicare al proprio diritto/dovere di critica. Mi sono occupato di recente della piazza di Bologna e lì ho notato davvero un atteggiamento ostile della stampa nei confronti di determinate persone. Qui a Parma – e si sa che non ho peli sulla lingua – non credo di aver riscontrato nulla del genere. Quello della stampa è un miniparavento che fa aria da tutte le parti. Mi sbaglierò, ma ci porterà (come categoria) molti simpatizzanti. Marino dovrebbe mostrare il suo valore per quello che è fregandosene con gli inevitabili paragoni col passato. Leonardi dovrebbe fare altrettanto, dal momento che chiede alla stampa di non ricordare la precedente guida tecnica. Eppure è sempre lui che lo tira fuori: anche ieri sera quando (senza fare il nome ma il riferimento era capibilissimo) ha affermato che siccome statisticamente parlando il secondo anno in serie A è difficile qualcuno ha fiutato l'aria e se n'è andato. Dichiarazione che si commenta da sola, senza bisogno di aggiungere altro. Grazie Manno e sperema ben dabon. Gmajo

    5. Ma purtroppo il problema è che Leonardi ha un ego troppo grande ad un'autostima che non finisce più. Non potrà mai ammettere i suoi errori ed il lasciar andare Guidolin (che a me non era simpatico per nulla) è stato un grosso errore (non tanto il lasciarlo andare in sè quanto il lasciarlo andare per prendere Marino).
      Quello che ha detto ieri Leonardi altro non è che un tentativo di difendere le proprie scelte screditando l'avversario e questo succede, come ci stiamo accorgendo anche in ambito politico attualmente, quando non si hanno argomentazioni valide a proprio favore. Anche perchè, ragionandoci un attimo, come avrebbe potuto aver paura Guidolin a gestire per il terzo anno di fila la squadra? Quali grandi cambiamenti han fatto da fargli prendere così tanta paura e indurlo a scappare?
      E' che Leonardi ha ciccato e piuttosto che ammetterlo scredita tutti, da Guidolin ai giornalisti e sai perchè no nscredita i tifosi? Perchè sà che deve tenerseli buoni per fargli bere la medicina.
      Per fortuna che non tutti sono così creduloni come lui vorrebbe…

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