AMAURI E LA BELLA ATMOSFERA DEL GEMELLAGGIO

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    “Quando c’è la partita è sempre una guerra: perciò è una bella cosa che i tifosi che vadano d’accordo, anche se in campo ci sarà da battagliare”
    IMG_0072(gmajo) – Uno degli aspetti più odiosi del calcio moderno è indubbiamente la violenza, che il sottoscritto, da questo portale (e non solo) cerca di combattere con tutte le proprie forze. L’atmosfera da gemellaggio, nella mia utopia, andrebbe estesa a tutte le partite e non solo quando si incontrano due tifoserie unite da 20 anni grazie ad una simpatia nata da comuni valori positivi. E’ su questi che bisognerebbe lavorare. Oggi se n’è parlato in sala stampa a Collecchio, quando Paolo Grossi della Gazzetta di Parma ha riferito ad Amauri della inusuale abitudine dei supporter del Parma di tifare Sampdoria e sentire quelli doriani sostenere il Parma: “Parlando non da giocatore – ha detto l’oriundo – è una bella cosa: oggi come oggi è difficile vedere una cosa del genere. Anzi quando c’è la partita è sempre una guerra. Perciò è una bella cosa, anche se in campo ci sarà da battagliare per i punti, quello è sicuro…” (foto di Jonathan Belletti)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    1 commento

    1. Mamma mia ! Quanta demagogia e quanta retorica spiccia in questo articolo…. Meno male che c'e' Lei signor Maio che fa di tutto per combattere la violenza e che tenta di trasformare tutte le partite in un gemellaggio . Che bello sarebbe vedere nel prossimo Parma Reggiana Bagoloni e Teste Quadre banchettare insieme davanti ad una forma di grana , oppure che so Romanisti e Laziali cantare abbracciati le canzoni di Venditti , oppure Palermitani e Catanesi pasteggiare a cannoli e nero d'avola. Anzi sig. Maio intanto che c'e' , faccia qualcosa anche per mettere pace tra Israeliani e Palestinesi , tra Hutu e Tutsi in Ruanda , tra Serbi e Croati …insomma intanto che c'e' , faccia le cose in grande . Buon lavoro. Il mondo la ringraziera'.

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