DEJAVU MARINO

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    Conferenza in carta copiativa del mister che, a proposito della bontà dei pareggi in trasferta, ricicla gli stessi concetti pre-Chievo
    IMG_0088(gm) – Pareggio non olet. Come nella conferenza antecedente la trasferta di Verona, l’allenatore Pasquale Marino ha illustrato i lati positivi (senza il pro davanti) della divisione della posta in palio. Salvo ricordare che i tre punti sarebbero meglio. (Sdong!). Ecco la trascrizione del suo assunto: “Io credo che loro, giocando in casa, cercheranno di sfruttare il fattore campo e credo che il Parma sia preparato a questo, sia preparato a tutto. E come ho detto alla vigilia della partita col Chievo noi dobbiamo andare in campo con la stessa mentalità della squadra di casa e cioè quella di cercare di vincere la partita, ma se non ci riesci ti devi accontentare anche del pareggio, perché è importante non perdere domani, ma ripeto, sempre il concetto: per la nostra squadra questo non vuol dire di andare lì a pensare solo a questo tipo di risultato, se no abbiamo già perso in partenza.” Continua all’interno

    IMG_0092“… Per cui la mentalità deve essere sempre quella, i sogni del gol all’ultimo minuto uno non li deve fare, perché le cose non vengono da sole, quindi dobbiamo andare a cercare quello che vogliamo. E’ una questione di testa e siamo nelle condizioni di poterlo fare, perché nell’ultimo periodo, al di là che non abbiamo vinto, c’è stato qualcosa di positivo, e quindi dipendiamo solo da noi stessi. Dobbiamo eliminare ansia, timori, paure, il guardare la classifica e tutto questo, perché se finisse oggi saremmo salvi, per cui c’è chi sta peggio, IMG_0091chiaramente ce ne sono anche di più che stanno meglio e noi dobbiamo cercare di fare cambiare le cose, ma dobbiamo andarle a cercare. Non possiamo dire ah, però se vinciamo domenica siamo a posto e ci tiriamo fuori. No, il se lo devi togliere come mentalità. Dobbiamo andare a fare di tutto per ottenerli. Non è che dobbiamo sperare in un colpo di fortuna, o un’autorete al 90’… Dobbiamo andare lì a cercare di vincere, e se sfruttiamo appieno le nostre qualità possiamo anche riuscirci.”  (Foto di Jonathan Belletti)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.