LA PREVEDIBILE MAXI SQUALIFICA DI GALLOPPA

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    Ieri la punizione del Giudice Sportivo: 3 giornate al centrocampista per l’entrata su Hamskik
    Soccorsi a Galloppa in Parma Napoli(gmajo) – Non mi stupisce la maxi squalifica comminata ieri dal Giudice Sportivo Tosel al centrocampista del Parma FC Daniele Galloppa: non tanto per il gesto atletico da arti marziali ai danni di Hamsik – che inizialmente pensavo potesse trattarsi di un’entrata scomposta solo perché, essendo reduce da un grave infortunio, non è ancora il 100% delle condizioni (tra l’altro durante il primo tempo era stato a bordo campo qualche istante con medico e massaggiatore, come dimostra la foto amatoriale a lato) quindi ci poteva stare qualche sbavatura – quanto per la pericolosa ammissione di correlazione, emersa durante le esternazioni del post partita, con il nervosismo in campo per il gol segnato in fuorigioco proprio da Hamsik. Evidentemente prima all’arbitro, poi il giudice hanno fatto 2 +2, trattando quell’entrata come una vera e propria condotta violenta. Nel referto si legge, infatti, «per aver colpito volontariamente a gamba tesa il petto di un avversario». Dunque, per loro, non è stato un evento accidentale, al massimo preterintenzionale, quanto ricercato, voluto. La società ha opposto appello e vedremo se sarà altrettanto brava ad ottenere uno sconto così come avvenuto dopo la maxi squalifica di Paci. Tra gli appiedati anche Alessandro Lucarelli: prosegue, così, il forzoso turn over imposto ai centrali ducali dalla giustizia sportiva. Continua all’interno

    Galloppa si accerta condizioni hamskik dopo falloQuante possibilità di successo può avere il Parma affinché venga accolto il ricorso? Sono meno ottimista rispetto al positivo precedente di Paci, non solo per la diversa fattispecie giuridica, ma anche perché gli ultimi je accuse potrebbero risultare piuttosto nocivi, se hanno infastidito i permalosi destinatari degli strali. ( E il povero Ghirardi, come si dice proprio dalle parti di Napoli, finisce per essere cornuto e mazziato. Ecco le sue amare considerazioni, affidate al sito ufficiale della Società, una volta appreso il duro verdetto di condanna riservato al suo tesserato: “Dopo il danno anche la espulsione galloppabeffa: dopo essere stati maltrattarti sul campo lo siamo anche fuori. Non riesco a capacitarmi di come un fallo di gioco possa essere giudicato grave quanto un pugno o una testata, come nel caso dei falli di reazione di Ibrahimovic e Radu che pure hanno preso 3 giornate, e addirittura più grave delle offese all’arbitro, visto che Ledesma di giornate ne ha prese due. Sono incredulo, allibito, davvero non ho più parole. Sono demoralizzato. Tre turni a Galloppa sono inconcepibili. Di questo calcio non capisco più nulla. Fare ricorso mi sembra doveroso. Per quel che riguarda il finale di campionato posso dire che ci salveremo senza l’aiuto di nessuno”. In bocca al lupo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.