PIOVANI A BAR SPORT: “CHI POLEMIZZA NON E’ TIFOSO DEL PARMA”

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    Il popolare giornalista replica così ad un telespettatore che, con diversi SMS, chiedeva conto della situazione economico-finanziaria del Parma.
    SAM_6309(gmajo) – Il momento più delicato di Bar Sport, il salotto del lunedì sera di Tv Parma, al quale ho personalmente preso parte ieri, è stato quando dal camper di Radio Parma è stata data lettura di un SMS di un telespettatore, il quale ripetutamente (cioè con l’invio di più messaggini ai due numeri messi a disposizione) chiedeva conto della situazione economico-finanziaria del Parma. Da un lato poteva essere considerata una legittima domanda di un tifoso se non preoccupato per lo meno curioso, dall’altra poteva essere interpretata come una sorta di insinuazione sul fatto che i conti del club non sarebbero a posto. A parte l’imbarazzo generale a toccare una tematica di questo tipo, chi ha preso di petto la situazione nel rispondere è stato Sandro Piovani, il quale ha concluso il suo intervento chiedendo al telespettatore di metterci la faccia, cioè firmarsi. Continua all’interno

    SAM_6294Detto fatto: il telespettatore in questione ha inviato un ulteriore SMS qualificandosi come Enzo Dallai, nome che non mi è nuovo, perché quando prestavo servizio per il Parma, ebbi qualche scambio epistolare con lui per via di alcune problematiche che egli aveva segnalato circa la sottoscrizione dell’abbonamento e tante altre tematiche (i tubolari del Tardini, le campagne acquisti, i complimenti al Presidente dopo la miracolosa salvezza firmata Ranieri), mostrandosi attento e puntiglioso, ma sempre educato. Caratteristiche, queste, che Sandro Piovani, ovviamente, non poteva conoscere quando ha pronunziato la sua filippica contro coloro che SAM_6295mettono in giro certe voci solo per destabilizzare l’ambiente. Capisco Sandro, anche perché anche pure a stadiotardini.com talora arrivano antipatiche delazioni anonime, alle quali, a mia volta, rispondo piccato, perché le denunzie devono essere sempre circostanziate, provate e motivate. Non un sasso gettato in piccionaia. Ma non è questa la fattispecie di riferimento per il Signor Dallai, che appunto avrebbe raccolto il guanto della sfida firmandosi, aggiungendo una precisa identità al numero telefonico già in possesso dell’emittente.
    SAM_6296Finita la trasmissione ho avuto modo di fare due chiacchiere con Piovani, il quale mi ha ribadito il suo pensiero, condivisibilissimo, su chi cerca di approfittare di questo momento di difficoltà per remare contro il Parma: “Capisco che siano stati commessi errori nei rapporti, ma questo è davvero il momento di fare fronte comune a favore del Parma, smettendo di mettere in giro certe voci che fanno solo male all’ambiente. Dopo il Milan feci un articolo dal titolo molto significativo: prima la salvezza, poi la resa dei conti. Non serve, adesso, aggiungere problemi ai problemi, né li intendiamo nascondere, visto che ne abbiamo sviscerati parecchi. Ma aggiungere anche il discorso della situazione finanziaria mi pare davvero eccessivo e fuori luogo. Scrivilo pure sul tuo sito: non dimentichiamoci mai che indipendentemente dalle persone il Parma è una maglia, una fede, un valore della città. Vorrei far capire che il Parma è un bene di tutti i tifosi. Senza dimenticare che non bisognerebbe trattare con leggerezza le complesse dinamiche di natura economico-finanziaria di un’azienda che fattura 70 milioni di euro.”
    SAM_5894Durante la diretta il popolare giornalista (l’altro giorno sul pullman del Coordinamento è andata in onda la canzone di Benassi a lui dedicata, cantata a squarciagola dalla comitiva con uno storico “Piovani mangiali tutti” alla fine) aveva ben scandito: “Volevo dire una cosa e mi rifaccio ad un sms letto prima. Siccome mi ero permesso di dire che, nonostante il pari di Roma, c’è ancora l’allarme rosso dal punto di vista sportivo, chi ha voglia di fare delle polemiche, chi vuole colpire il Parma – innanzitutto vuol dire che non è tifoso del Parma a prescindere – chi gode a dire queste cose, questa gente, mi faccia una cortesia – poi, magari, dopo verrò licenziato – cambi canale, si sintonizzi su Telereggio. Non c’è bisogno in questo momento, stiamo cercando di SAM_6282lottare per stare in serie A; già ci sono polemiche con l’allenatore, corrette nel senso che è giusto criticarlo, per l’amor di Dio; ci sono polemiche sulla campagna acquisti, ed è giusto criticare, per l’amor di Dio; prima abbiamo fatto polemiche anche sul recupero dei giocatori, però basta… Perché dobbiamo rispondere alle provocazioni dei reggiani e dei milanisti?” Il conduttore Giuseppe Milano ha cercato di buttarla sull’ironia: “Sarà stato Vilmer (fantomatico personaggio reggiano in una delle riuscite imitazioni del bravo caratterista di Bar Sport, nda) arrabbiato per la sconfitta di ieri…”
    SAM_6305Lo stesso Piovani, comunque, prima aveva cercato di dare una spiegazione su quello che potrebbe essere all’origine di questo chiacchiericcio, e cioè dei supposti ritardi nei pagamenti degli stipendi dei calciatori, Gian Franco Bellé ha approfondito aggiungendo che lo stesso Ghirardi aveva accennato, durante un suo intervento all’inaugurazione del Master Sport, alle difficoltà quando si tratta di pagare gli emolumenti dei giocatori, il costo più alto di una società, che può essere ritardato di uno o due mesi senza incorrere in sanzioni sportive. Sanzioni che, come sanno bene a Bologna, SAM_6310possono comportare la perdita di uno o più punti in classifica (loro ce ne hanno rimessi 3). Lo stesso dicasi per i ritardi nel pagamento dell’Irpef (e in questo caso ne sanno qualcosa alla Reggiana, deferita per aver tardato di un giorno). Secondo il parterre di Tv Parma il nostro club da questo punto di vista dovrebbe essere in una botte di ferro, ma, come ha chiarito Piovani, se così non fosse lo sapremmo perché le penalizzazioni sarebbero di pubblico dominio. Per la cronaca i controlli più assidui da parte degli organi federali riguardano la scadenza del 31.12, data entro la quale devono essere tassativamente versati gli stipendi maturati entro il 30.09 precedente. Un ritardo di tre mesi è in sostanza tollerato. E’ prassi comune dei club cercare di aspettare fino all’ultimo momento per saldare.
    Certe voci circolavano, di questi tempi, anche un anno fa: non a caso il Parma FC in data 24 febbraio 2010, pubblicò il seguente comunicato stampa sul proprio sito internet ufficiale:

    comunicato parma fc“Il Consiglio d’Amministrazione del Parma Fc, riunito oggi al Tardini, ha preso atto con soddisfazione del positivo andamento economico-finanziario della società, conseguente anche alla recente ricapitalizzazione e ai risultati della campagna trasferimenti di gennaio.
    Sempre nella stessa riunione il Cda ha preso atto dell’avvenuta certificazione da parte della Deloite, società di revisione incaricata dalla Lega nazionale professionisti per seguire tutti i club di calcio, relativamente agli adempimenti nelle retribuzioni e nei pagamenti avvenuti secondo le regole definite dalla Lega stessa”.

    SAM_6304A proposito di SMS, tale Paolo, poi invitato dai conduttori a presenziare alla prossima puntata di Bar Sport, aveva auspicato: “Quanto mi piacerebbe che nella più importante trasmissione sportiva sul Parma ci fossero giornalisti effettivamente legati alle sorti della squadra della nostra città. Piovani, Chiesa, Cavalca e pochissimi altri personaggi di cui del Parma, nelle migliori delle ipotesi importa niente.” Come dire, che, escluso quelli da lui menzionati, gli altri presenti in quello studio fossero ostili al club. Giustamente Monica Bertini ha replicato: “A maggior ragione stasera non credo sia il caso di dire che qui ci siano giornalisti o personaggi che non tengono al SAM_6326Parma.” Guido Schittone, giornalista parmigiano, ma residente a Bologna, ha chiosato: “Fare il giornalista è una cosa fare il tifoso è un’altra: sono due mestieri differenti.” Si tratta, infatti, di trovare un onesto equilibrio che consenta di non abdicare al proprio diritto-dovere di cronaca-critica, pur avendo ben a cuore i soggetti di cui si parla. Ed è già un errore rinunziare, in nome della passione, all’obiettività e alla serenità d’animo che sarebbe richiesto a chi esercita il mestiere di giornalista. Al di là che non sia più di moda chi la pensa così, visto l’imperante dilagare di cronisti faziosi anche su certi media nazionali (pessimo esempio per i locali che li scimmiottano), che privilegiano l’avan spettacolo all’analisi sportiva… Gabriele Majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. Gentilissimo (….e acutissimo anche nella memoria…) Majo,
      mi corre ora l'obbligo di presentarmi piu' compiutamente. ( Vado a ruota libera…)
      Chi le scrive vanta un nonno (che mi è stato anche come secondo padre, che a cavallo delle 2 guerre del secolo scorso aveva con il fratello in via D'Azeglio una selleria e "maniscalcheria" per cavalli davanti all' ex Ospedale Vecchio) che nella sua vita ha avuto 3 grandi passioni, il ciclismo (come praticante ), l'opera ( come loggionista a "ufo", nel senso che mi raccontava che davanti alla biglietteria era il primo a passare sotto le gambe degli altri, data la sua "brevilineità” )e terzo…. l'attaccamento per la squadra di calcio della nostra città con gli aneddoti connessi alla Cittadella piuttosto che alle piccole tribunette del Tardini etc etc. Anzi, quasi dimenticavo la sua quarta sua passione…..la Corale Verdi e l' Osteria di borgo Sorgo ….con le sue scodelle al posto dei comuni bicchieri di vetro.

      Aneddoto: Nel pre' partita di quest'anno, Parma -Roma, sul fare del mezzogiorno mi sono presentato con 2 salami "casalinghi" tagliati accuratamente a mano e altre cibarie di chiara fattura nostrana, offrendole a tutti i miei vicini di curva nord, cercando di fare gruppo e stare uniti( localizzazzione: tutto in alto,spiaccicato contro il vetro,a contatto con la tribuna Centrale).

      Con il nonno abitammo per lungo tempo a S.Pancrazio e sul retro della sua casa si allenava il parma di Zeman , quello di Sacchi e non le dico le ore che trascorrevo assieme a lui ai campi Stuard incantato da quei giocatori.
      Precedentemente ricordo le promozioni dalla c alla b , Ancelotti , s. Remo… Vicenza ma ero ancora piccolo.
      Dopo essere stato abbonato diversi anni e sempre in curva , a metà dell'avventura del Presidente Tanzi, decisi di smettere di frequentare lo stadio perché schifato dei cori razzisti dei Boys nei confronti delle forze dell'ordine e degli avversari.
      (…Ho conservato per diversi anni un lembo del tappeto azzurro che era stato predisposto sull'erba del Tardini per la sera della festa della promozione in serie A)
      Sono impazzito della tensione il pomeriggio dello spareggio a Bologna, ma non ero a Wembley ( !) con i miei amici…
      E' stato con l'arrivo del Presidente Ghirardi che ho riacceso l'entusiasmo e che sono ritornato ad abbonarmi e a sottoscrivere ( in epoche recenti) la Tessera del Tifoso.
      Aneddoto: La sera di Parma-Lecce del mese scorso, al termine della partita, mentre osservavo parte dei Boys scavalcare la recinzione, io poco più in là avvicinavo uno Steward e gli allungavo Abbonamento e Tessera del Tifoso chiedendo, anzi raccomandandomi di renderlo a Stefano Perrone ( mio vecchio amico di infanzia…) perché ero stanco dello stress accumulato ad ogni partita (e delle laringiti connesse). Mi sono auto punito con la Fiorentina non andando allo stadio, ma già il giorno dopo Parma- Lecce chiesi a Stefano di farmi riavere quel pezzo di parmigianità che già mi mancava. Le rammento che a suo tempo le feci la proposta di rendere meno tristemente e desolantemente vuoti gli spazi delle gradinate in serie b escogitando dei cartelloni con il pubblico (n.d.r.: Triestina è venuta poi…) – continua

    2. Tornando a mio nonno, ricordo che "all'epoca" ebbe il piacere di conoscere Michelotti , Adorni , G.F.Belle'. Oltre ai vari "toren", "mat'sicuri","l'olga la cavallaia" ( non consideri nessuna similitudine o irriverenza verso i primi tre nomi!)
      Il destino ha voluto che io viva con mia moglie (parmigiana anch'essa) e mia figlia di 2 anni ( per ragioni di opportunità di lavoro ) da una decina di anni in centro nel " paese" di Reggio Emilia, e che abbia sotterrato l'ascia di guerra nei confronti della Reggiana , perché non riesco a trovare nessuno dei miei conoscenti qui, che tifi e che vada allo stadio, e mi creda, non mi va' di sparare sulla Croce Rossa!!!
      (L'unica trasferta alla quale partecipai in gioventù fu a Modena verso una Epifania gelida, ricordo ancora il freddo ai piedi che riuscii a farmi passare correndo all'impazzata verso la stazione rincorso da alcuni facinorosi dell'epoca…..)
      Ora che ho "rotto il ghiaccio" e spero solo quello , mi rimane il tempo di ringraziarla per la Sua attenzione e cortesia.
      Arch. Enzo Dallai , via Col di Lana 3 Reggio Emilia
      P.s.: Essendo un frequentatore dei Siti che riguardano il nostro amato Parma, mi ero preoccupato delle voci e chiacchericci sulla volontà dell'attuale Presidenza di abbandonarci, e chiedevo e speravo , così come è stato, in una pronta smentita da parte di Voi giornalisti. La sintesi di un sms "ha tradito" me ma anche il simpatico, quanto preparato "parmense" Piovani.
      Enzo Dallai, un "parmigiano".

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