AMAURI: “IL PROSSIMO ANNO VOGLIO VEDERE IL PARMA IN SERIE A”

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    L’Oriundo, dal comportamento esemplare benché in prestito, assicura di giocare con la mente sgombra sul futuro: “Io penso solo a fare bene qua”…
    IMG_0447(gmajo) – Deluso dopo la seconda sconfitta consecutiva dei Crociati che hanno depauperato il tesoretto sulla quartultima, ora ridotto al lumicino, il nostro lettore Francesco aveva postato un commento dove sostanzialmente asseriva che nel Parma ci sarebbero “giocatori che se ne fregano della maglia” e che forse si sarebbe dovuto “acquistarli definitivamente e non fare numerosi prestiti”. Tra i calciatori arrivati a titolo temporaneo c’è Amauri, il quale, a mio modesto avviso, ha onorato la maglia con prestazioni sempre all’altezza (escluso quella dell’Olimpico, come lui stesso ha riconosciuto durante la sua press conference di oggi), condite da assist e gol. Da me interpellato sull’argomento Amauri ha così affermato: Dal primo giorno che sono entrato in questa sala ho sempre detto che avrei pensato solo ed esclusivamente al Parma. Non penso ad altre cose: ci si penserà quando si arriverà là davanti. Perciò la mia intenzione è quella di far bene e di vedere il prossimo anno il Parma in serie A. E’ la cosa che ho in mente, ma non solo io, tutto lo spogliatoio, perché lo sappiamo che se le cose vanno male, vanno male per tutti; non solo per me, ma per tutti quanti. Perciò la mentalità è quella di fare bene e vedere il Parma il prossimo anno in serie A”.
    All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di Amauri

    CONFERENZA STAMPA DI AMAURI, STADIO TARDINI, 14.04.2011, ORE 20
    SAM_9974Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – I tifosi si aggrappano a lei, in questo momento delicato, alla vigilia di questa partita difficilissima…
    “Sono contento della considerazione dei tifosi; fin quando sono arrivato qua sono al consapevole delle mie responsabilità. Con l’Inter sarà una partita difficile: sappiamo tutti delle difficoltà a cui andremo incontro, però siamo consapevoli che possiamo anche fare qualcosa di buono. Perciò partiamo da questo presupposto”.

    IMG_0457Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – Quanto potrà influire sulla partita la loro eliminazione della Champions League?
    “Può influire tanto come no, perché, sicuramente, loro sono usciti dalla Champions ed avranno qualche rammarico. Sicuramente il campionato non è ancora chiuso, sicché se la giocano anche lì. Come loro giocano per il campionato, pure noi giochiamo per il nostro: sappiamo che c’è una salvezza da raggiungere, perciò siamo concentrati, sperando di far bene. Giochiamo in casa, sicuramente abbiamo l’obbligo di far bene”.
    SAM_9980Enrico Boni (Radio Bruno) – Quella di domenica scorsa è stata la sua più brutta partita da quando è a Parma.”
    “Sì”.
    Enrico Boni (Radio Bruno) – Tutto bene?
    “Bene no, perché perdere non va mai bene. Sicuramente non è stata una bella partita, questo lo so. Come ho sempre fatto io vado a vedere dove ho sbagliato e sicuramente quella dell’Olimpico non è stata una partita da me. Però è stato solo un caso isolato, via… Diciamo così, speriamo sia così…”
    SAM_9975Enrico Boni (Radio Bruno) – Certo non ci verrà a dire che aria tira nello spogliatoio, ma avete la consapevolezza che vi state giocando tanto non solo come Parma, come società, ma anche individualmente, per quello che potrà essere il prosieguo della vostra carriera?
    “Certo, il calcio è così, lo sappiamo tutti: magari non è sempre giusto ripetere la stessa cose che il Parma avrebbe dovuto lottare per altri obiettivi. Quest’anno è andata come è andata: lo stesso vale per me, lo stesso vale per tutti i giocatori: sappiamo che purtroppo il momento è questo; dobbiamo calarci nel ruolo che dobbiamo salvarci, tutti quanti. Perciò c’è grande entusiasmo, nel senso di voglia di cambiare questo momento: e secondo me è già una cosa positiva per tutti quanti”.
    gabriele majo conferenza amauri 14 04 2011Gabriele Majo (stadiotardini.com) – Tornando alle sue difficoltà nella partita con la Lazio: erano sue personali o di squadra?
    “Guarda caso oggi il mister ci ha fatto rivedere la partita e ci ha fatto notare alcune cose. Perché di solito si guarda solo il risultato, e abbiamo perso 2-0, però qualcosa di buono l’abbiamo fatto anche noi. L’abbiamo rivista e abbiamo visto anche dove abbiamo sbagliato, e abbiamo visto anche dove possiamo migliorare, perché i palloni in area ci sono arrivati. Io ritengo che nel primo tempo abbiamo fatto bene, al di là che Hernanes si è inventato quel grandissimo gol. Abbiamo attaccato, abbiamo reagito e questa è già una cosa importante, fondamentale. Poi questa è già la seconda settimana che lavoriamo con il nuovo mister che ci ha già fatto capire quello che vuole da ogni giocatore. Partiamo dalle cose buone che abbiamo fatto: siamo arrivati in area, magari ci è mancato l’ultimo passaggio in più e quelle cose lì. Stiamo lavorando per questo per riuscire sabato, quando arriviamo in area, di concludere meglio le azioni che facciamo noi”.
    IMG_0469Gabriele Majo (stadiotardini.com) – Io credo che non si possa dire nulla suo impegno e sul suo apporto da quando è arrivato a Parma, anche in termini di assist o gol. Ma nel calcio c’è un luogo comune che emerge, specie quando le cose vanno male, e cioè che i calciatori in prestito non si impegnerebbero a dovere. Credo che lei sia la prova contraria di questo assunto…
    “Senz’altro. Io credo che dal primo giorno che sono entrato in questa sala qua, ho sempre detto che avrei pensato solo ed esclusivamente al Parma. Perciò fin dall’inizio ho sempre avuto l’intenzione di fare solo bene per qua. E’ quello che voglio fare io: non penso ad altre cose, poi alle altre cose si penserà quando si arriverà là davanti. Perciò la mia intenzione è quella di far bene e di vedere il prossimo anno il Parma in serie A. E’ la cosa che ho in mente, ma non solo io, tutto lo spogliatoio, perché lo sappiamo che se le cose vanno male, vanno male per tutti; non solo per me, ma per tutti quanti. Perciò la mentalità è quella di fare bene e vedere il Parma il prossimo anno in serie A”.
    SAM_9982Michele Angella (Teleducato) – Tornando alla gara contro l’Inter, il Parma si appresta ad affrontare una squadra che nelle ultime uscite ha preso parecchi gol ed anche contro il Chievo aveva concesso almeno tre palle gol abbastanza evidenti. Lei che gioca in attacco, come pensa che il Parma debba affrontare questa squadra? Magari cercando di aspettarli per poi ripartire in contropiede, visto che loro concedono molti spazi?
    “A proposito dei temi di questa domanda sicuramente ci parlerà il mister: è lui che ci sta preparando alla partita. Io adesso non posso dire niente, perché se dicessi qualcosa svelerei le sue intenzioni… Comunque come lei ha ricordato ultimamente hanno preso sempre gol, speriamo che ne possano prendere ancora anche sabato, e che il Parma non ne subisca neanche uno… Ma al di là dei gol che prendono, loro sono al top. Affrontiamo la squadra che è al top. Sarà difficile, ma noi cercheremo di fare il nostro, di fare bene che è la cosa fondamentale”.
    SAM_9985Pietro Razzini (gazzetta.it) – Partendo da quello che lei ha detto della gara contro la Lazio, cioè che la squadra ha reagito e i cross in area sono arrivati: l’impressione, però, che io ho avuto è che lei fosse particolarmente isolato tra i due centrali difensivi avversari. Non sarebbe meglio se avesse qualche compagno dietro che le potesse suggerire o dare sostegno al suo tipo di gioco?
    “Con la Lazio il nostro gioco era quello di cercare di tenere i difensori più in area possibile, sia per il lavoro di Giovy, sia per gli esterni che potevano andare avanti. Quello che è successo è che dopo il primo gol abbiamo avuto tre o quattro ripartenze nelle quali, come ripeto, sono arrivati cross in area. Poi, nel secondo tempo, abbiamo fatto un po’ di meno. Con la Lazio ci ho messo un po’ del mio: forse ho cercato di fare troppo il gioco della squadra e ho dimenticato un po’ la mia caratteristica, perché sicuramente potevo venire un po’ più indietro a prendere la palla, cercando di inventare qualcosa. Già con l’Inter le cose andranno in un’altra maniera…”
    IMG_0472Giuseppe Milano (Tv Parma) – Mi ricollego a quanto ha detto il collega Razzini, cioè che lei era un po’ isolato: però si potrebbe ripetere la stessa situazione della Lazio anche in casa con l’Inter, cioè con il supporto di Giovinco anche in profondità…
    “Sicuramente avere uno vicino, tra l’altro con i piedi buoni come Giovy o come Hernan, che è un giocatore d’area, che dà fastidio agli altri difensori, potrebbe essere una opportunità in più per noi. Ancora il mister non ci ha detto come e con chi giocherà lì davanti o a centrocampo la squadra, però sicuramente la sta preparando bene. Oggi ci dirà qualcosa durante l’allenamento qui allo stadio, perciò qualcosa fuori verrà”.
    IMG_0470Michele Gallerani (Sky Sport 24) –Avete ancora un bonus sulla retrocessione: a proposito di quello che vi dirà non solo tatticamente, ma psicologicamente, qual è la situazione? Qual è l’atteggiamento che avete dentro lo spogliatoio in questo momento? Quali sono le sensazioni che avete?
    “Le sensazioni sono buone. Lei ha detto un bonus: secondo me ne abbiamo sei, perché ci sono sei partite da giocare. Secondo me, per quello che vedo nello spogliatoio, siamo consapevoli che possiamo arrivarci, quello è già fondamentale ed importante. Partiamo da qui. Lei ha detto un bonus, io dico sei. Perciò abbiamo sei partite per salvarci: sicuramente guai a chi molla. Perché qui non si deve mollare niente”.
    SAM_9990Michele Gallerani (Sky Sport 24) – Una dopo l’altra, però… L’Inter sembra, da qui fino alla fine, la più difficile…
    “Mah. Non credo: per quello che ho visto tutte le partite sono difficili. Tutte. Si è visto anche col Bari, che magari li davano già per spacciati, e sono riusciti a prendere punti a San Siro e pure qua. Per cui io ritengo che tutte e sei le partite sono fondamentali”.
    Michele Gallerani (Sky Sport 24) – L’Inter, come diceva prima, si gioca tanto, perché lei reputa che possa lottare ancora per lo scudetto; ma come ex napoletano vede avvantaggiato il Napoli o il Milan?
    “Sicuramente io vedo avvantaggiato il Milan che, per adesso, è più avanti di tutti. Il Napoli sta facendo un campionato straordinario, però l’Inter è una squadra forte, è sul pezzo, perciò penso che neppure loro molleranno di una virgola”.
    SAM_9992Paco Misale (Parmaqui) – Come sta il Parma fisicamente? Il Cesena è riuscito a recuperare due gol in pieno recupero… Dopo la gara con il Napoli, il Parma ha sempre messo lo stesso impegno, non tanto dal punto di vista fisico, ma mentale?
    “Credo di sì. Come ripeto, purtroppo i risultati per noi non sono stati quelli che avremmo voluto, un po’ per colpa nostra, un po’ per sfortuna, ma, come dicevo prima, questo è il calcio. Ma ribadisco: lo spogliatoio è unito, è consapevole di quello che può dare, tutti quanti. Noi partiamo di qui. Sappiamo che abbiamo sei finali da giocare e cercheremo di fare il meglio possibile per vedere il Parma in serie A il prossimo anno”.
    IMG_0453Paco Misale (Parmaqui) – Quali le differenze tra Marino e il nuovo allenatore?
    “Mah… Differenze… Io penso che ogni allenatore abbia un suo modulo, un suo stile. Lo stesso vale per Colomba: è arrivato, ha motivazioni, anche lui sa che ha un bel gruppo in mano; sta cercando di ottenere il meglio da ogni giocatore”.
    Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – Faccio ammenda perché non ho studiato prima di venire qui e adesso non me lo ricordo: ha mai segnato all’Inter?
    SAM_9977“Sì, mi ricordo a Palermo, che avevamo perso 2-1 e io ho fatto il gol nel finale del primo tempo, il gol del pareggio 1-1, poi nel secondo tempo sono uscito e abbiamo perso”.
    Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – E’ l’unico gol che ha fatto all’Inter?
    “Che io mi ricordi sì. Poi ho fatto gol anche in estate, ma credo non conti… Spero di fargliene ancora…”
    Dalla conferenza di Amauri allo stadio Tardini di Parma del 14.04.2011 – Registrazione audio e trascrizione di Gabriele Majo per http://www.stadiotardini.com/ – Foto di Jonathan Belletti (sportparma.com)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.