CLAMOROSO AL CIBALI: I 50 ANNI DELLA COLONNA SONORA DELLE NOSTRE DOMENICHE

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    Sul suo blog l’ex radiocronista di Onda Emilia Riccardo Schiroli racconta la sua esperienza di ascoltatore di Tutto il Calcio Minuto per Minuto
    schiroli blog(gm) – Prosegue su http://www.stadiotardini.com/ l’onda lunga degli interventi dedicati alla popolare trasmissione Tutto il Calcio minuto per minuto, dopo la presentazione del volume “Clamoroso al Cibali”, di ieri sera all’Auditorium del Carmine, alla presenza dei radiocronisti Cucchi e Raffa. Ci avvaliamo, di nuovo, della penna di Riccardo Schiroli, che prima ancora di comporre l’articolo da noi commissionato sull’influenza (positiva) del programma di Mamma Rai sulle private pubblicato pochi minuti fa, aveva precedentemente vergato per il proprio blog http://www.riccardoschiroli.com/ questo suo personalissimo amarcord legato al programma calcistico del canale di stato. All’interno il racconto di Riccardo Schiroli

    Archimmagine-037Il 20 maggio del 1973 ero in Chiesa. Non so perché. Ho provato in tutti i modi a ricordarlo, ma non c’è un motivo chiaro. Ricordo invece benissimo che non vedevo l’ora di tornare a casa, perché dovevo ascoltare per radio il secondo tempo di Verona-Milan a Tutto il calcio minuto per minuto. Era il momento del decimo scudetto, della stella. Io ero tifoso del Milan da poco per motivi strettamente anagrafici, ma da sempre dal punto di vista morale. E quello che sarebbe accaduto quel giorno, mi dimostrò che non potevo fare il tifo per nessun’altra squadra di calcio.
    Archimmagine-103Ero pronto a rientrare, ma qualcuno mi trattenne: “E’ morto Pasolini”. Io, che sapevo a male pena che si correva una gara di moto, iniziai ad agitarmi. Provai una sensazione stranissima, che quasi mi spaventò. A distanza di anni, mi resi conto che era stato il primo orgasmo della mia vita. Un orgasmo per come lo teorizzò il discusso psicanalista tedesco Wilhelm Reich (la funzione di scarica delle tensioni del corpo e dell’energia in eccesso), perché ero quasi sconvolto.
    Confuso arrivai a casa, dove mia madre aveva accesa la sua fedelissima radiolina a transistor (che era stata una certa conquista sociale, in Archimmagine-087quegli anni) e guardava seria, forse rimproverandomi in silenzio perché ero in ritardo. Mi ripresi solo quando Enrico Ameri pronunciò un desolante: “Verona 3-Milan 1″.
    Sapete tutti che il Verona vinse 5-3, la Juventus vinse a sua volta 2-1 a Roma con un gol di Cuccureddu verso la fine. Quel giorno, il mio mondo crollò. Com’era possibile, che il Milan non avesse vinto lo scudetto della stella? E cosa ne avremmo fatto, di quelle bandiere già pronte?
    Archimmagine-038Dal 20 maggio 1973 ho ascoltato un numero infinito di volte Tutto il Calcio. Che, ad un certo punto, è diventato per me un vero e proprio libro di testo. Ho smesso di fare le radiocronache nella mia testa, o nelle orecchie dei miei vicini di casa, e sono passato ad un microfono.
    Poi c’è stato un giorno del 1996 all’aeroporto di Cagliari. Ero reduce da una radiocronaca di Cagliari-Parma e mi passò accanto Sandro Archimmagine-034Ciotti. Era serio e io di solito rispetto la privacy altrui. Ma qui mi stava passando vicino uno che era il mio maestro (e non lo sapeva) e probabilmente sarebbe stata la mia ultima occasione di parlargli.
    “Mi scusi” gli feci “Sa, io sono di una radio locale. E…vorrei farle un’intervista”.
    Fece un cenno d’assenso con il capo, rimanendo serio.
    Stoltamente, non ho conservato quella cassetta. Ma ricordo benissimo quella che fu la Archimmagine-087mia ultima domanda: “So che questa è la sua ultima radiocronaca. Cosa può dire a chi, come me, inizia questo lavoro oggi: “Di prepararsi” rispose Ciotti senza esitazione “Di leggere molto”. E se ne andò, con un altro cenno di assenso con il capo.
    La sera di venerdì 8 aprile questi e tanti altri ricordi mi sono venuti alla mente durante la presentazione di “Clamoroso al Cibali“, il libro con il quale Riccardo Cucchi (l’erede dei Ciotti e degli Ameri, attuale prima voce di Tutto il Archimmagine-040Calcio Minuto per Minuto) ha inteso celebrare i 50 anni di questa storica trasmissione radiofonica.
    “La colonna sonora delle domeniche degli italiani” la definì Candido Cannavò. Per Cucchi fu “Il primo esempio di trasmissione All News, decenni prima di CNN”.
    Cucchi e il suo collega Tonino Raffa hanno condiviso con il pubblico presente alcuni piccoli segreti. Ad esempio, il fatto che un cronista di Tutto il Calcio può parlare dell’arbitro solo in questi termini: “Ha ben diretto” oppure “Ha diretto”.
    Archimmagine-023A moderare la presentazione, c’era sul palco il mio collega e amico Gabriele Majo. Lui non poteva dirlo (ma si capiva, che ha fatto fatica a trattenersi), ma io qui non ho remore a farlo: io e lui e quelli come me e lui, noi abbiamo fatto la radio perché volevamo essere Ameri e Ciotti e Roberto Bortoluzzi dallo studio centrale di Corso Sempione.
    Negli anni in cui Ciotti concludeva la sua carriera, io e Majo (rigorosamente concorrenti in onda, altrettanto rigorosamente amici fraterni prima e dopo la partita) Archimmagine-001percorrevamo l’Europa per raccontare le partite del Parma calcio. Lo facevamo spesso in condizioni proibitive, affrontando lunghi viaggi in giornata, lavorando in postazioni di fortuna, dalle quali la visuale era tale da essere la premessa per clamorose figuracce. A volte abbiamo fatto radiocronache in mezzo ad un pubblico ostile. Una volta abbiamo sbagliato strada e siamo arrivati allo stadio alla fine del primo tempo.
    Ma questa non è la sede per fare la conta dei Archimmagine-032nostri aneddoti. Basti solo dire questo: nonostante a volte sia stato difficile, non penso che mi potesse capitare niente di meglio.
    Senza Tutto il Calcio Minuto per Minuto, tutti quei ricordi non ci sarebbero nemmeno.
    Venerdì 8 aprile tutti hanno detto che Tutto il Calcio racconta 50 anni di storia del nostro paese. Aggiungo che dentro ce ne sono quasi 38 della mia storia personale.
    http://www.riccardoschiroli.com/

    Foto a corredo di Franco Saccò Archimmagine, scattate in occasione di “Clamoroso al Cibali”, presentazione volume sulla trasmissione Tutto il Calcio minuto per minuto, effettuata il 08.04.2011, all’Auditorium del Carmine (parma)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    9 Commenti

    1. Clamoroso al Cibali!! che do bali! maio ammetti che questo è un tuo blog e non un sito crociato
      Marco P.

    2. Gentile Marco P. (P come Palermo), sotto la testata di questo blog (dato di fatto, considerata la piattaforma che lo ospita), blog che è mio (dato di fatto essendone l'owner) si legge, chiaro e tondo: "DIARIO CROCIATO DI GABRIELE MAJO" . Non credo che ci sia bisogno di ulteriori ammissioni. Gmajo

    3. Gentilissimo Dottor Maio, la ringrazio tantissimo per tutto lo spazio che ha dedicato, con interviste, foto alla presentazione di Clamoroso al Cibali. Per chi non ha potuto partecipare. è stato veramente un gran bel regalo. E'stato un po' come essere lì.
      Grazie, continuerò a seguirla con interesse.
      Cordialmente.
      Maria

    4. Grazie mille, Maria. Le sue parole di gradimento per il servizio che abbiamo cercato di offrire su questo evento sono di pieno conforto per chi, come me, l'ha fortemente voluto ed avuto l'onore di poter presentare. Sto in questi minuti cercando di concludere l'ultimo servizio sulla bella serata, focalizzando l'attenzione sugli spunti offerti da Riccardo Cucchi. Grazie per le sue belle parole e della promessa di continuare a seguirci con attenzione: uno sprone in più per non deluderla mai. Cordialmente gabriele majo

    5. Clamiroso al cibali! majo scrive sempre pezzi che non interessano ai tifosi del Parma! uck

    6. Uck ! Majo, nel suo piccolo, cerca di "educare"… Forse i miei pezzi non interessano a Lei. Ma lasci stare i tifosi del Parma, dei quali non mi pare Lei abbia la rappresentanza. Gm

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