GHIRARDI A BAR SPORT: “IN LIZZA COLOMBA, MA NON SOLO…”

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    Nel salotto di Tv Parma il Pres spiega l’esonero di Marino, richiama i calciatori alle proprie responsabilità e invita tutti a mettere una pietra sul passato – Leggi la trascrizione integrale
    ghirardi a bar sport(gm) – La serata televisiva di Tommaso Ghirardi era iniziata con un collegamento nella prima parte di Bar Sport, il salotto del lunedì sera di Tv Parma: “Colomba è una delle persone che abbiamo contattato, e con cui io, assieme a Leonardi, abbiamo parlato. E’ stato avvicinato a quattro o cinque squadre quest’anno, ma poi non è mai riuscito a concludere perché appunto ha dei costi di ingaggio impegnativi, considerato l’importante curriculum .Stiamo facendo una riflessione seria: la sto facendo anch’io in prima persona, perché non bisogna dimenticare anche il alto economico. sì, ci sono anche degli altri nomi, ma come è normale che sia. Ci sono altri 3-4 allenatori che abbiamo contattato: purtroppo è stata una situazione che abbiamo vissuto ieri, perché non mi sarei mai aspettato di essere in queste condizioni, lo dico con molta sincerità ed amarezza. Non ho proprio digerito la sconfitta con il Bari, e ancora oggi non la digerisco: perciò mi era sembrato giusto, assieme a Leonardi, prendere questa decisione di cambiare l’allenatore…”
    All’interno la trascrizione dell’intervento telefonico di Ghirardi in diretta a Bar Sport

    Giuseppe Milano – Buonasera. Abbiamo cercato di ricostruire nel telegiornale, e nei primi minuti di trasmissione, quello che è successo oggi. Ovviamente tanti contatti per lei: insomma, io il nome lo devo fare. Franco Colomba?
    “Mah: diciamo che è una delle persone che abbiamo contattato, e con cui io, assieme a Leonardi, abbiamo parlato. E’ un allenatore che ha un curriculum importante: viene da due esperienze, con l’Ascoli prima e col Bologna poi, dove sicuramente ha fatto bene. E’ un allenatore che è stato avvicinato a quattro o cinque squadre quest’anno, ma poi non è mai riuscito a concludere perché appunto ha dei costi di gestione molto importanti, visto appunto il curriculum e le ultime stagioni che ha affrontato e i risultati che ha avuto. Stiamo facendo una riflessione seria: la sto facendo anch’io in prima persona, perché non bisogna dimenticare anche il alto economico di questa situazione. Perciò ci stiamo pensando, ci stiamo lavorando, e mi sono preso un’altra notte per definire quella che sarà la scelta del futuro”.
    Monica Bertini – Presidente, ma se ha ancora qualche dubbio, vuol dire che c’è qualche altro nome…
    “Sì, sì, ci sono anche degli altri nomi, ma come è normale che sia. Ci sono altri 3-4 allenatori che abbiamo contattato, che abbiamo sentito: purtroppo è stata una situazione che abbiamo vissuto ieri, perché non mi sarei mai aspettato di essere in queste condizioni, lo dico con molta sincerità ed amarezza. Non ho proprio digerito la sconfitta con il Bari, e ancora oggi non la digerisco: perciò mi è sembrato giusto, appunto assieme a Leonardi, di prendere questa decisione di cambiare l’allenatore. Però siccome questa decisione è stata presa ieri sera alle 19, ovviamente non si può trovare una soluzione in 24 ore”.
    Giuseppe Milano – Anche perché credo, come per tutti i tifosi, si sia trattato di un fulmine a ciel sereno. Sinceramente non ci si attendeva quel risultato ieri…
    “E’ una delusione forte, ma, ripeto, sapete sono molto sincero e molto schietto: io sono molto arrabbiato con i giocatori. Sono molto arrabbiato con i giocatori, e siccome domani ho un impegno che non posso rinviare, non sarò a Parma. Ma mercoledì mattina, verrò a Parma e parlerò alla squadra, chiunque sia l’allenatore, ed è chiaro che mi riserverò dieci minuti in privato, perché devo manifestare quello che comunque ho già comunicato a loro, sebbene via telefono, cioè che sono molto amareggiato, perché trovo un’assurdità buttare via un altro match point. Perché, parliamoci chiaro, se avessimo vinto ieri non saremmo stati salvi lo stesso, e avendo perso non siamo retrocessi. Però tutte le volte che potevamo avere questa opportunità di vivere con più serenità le prossime partite, l’abbiamo buttata. Voglio ricordare il Cagliari in casa, il Lecce in casa ed ancora è successo con il Bari in casa. Io non posso accettare che la mia squadra perda con il Cagliari, con il Lecce e con il Bari in casa. Questo è troppo. Perciò, sicuramente, Marino ha le sue responsabilità, perché non si possono perdere tre partite in casa contro squadre non dico inferiori, ma comunque che fanno un campionato per salvarsi, come purtroppo lo dobbiamo fare noi, e purtroppo abbiamo metabolizzato di dover fare noi. E allora l’unica cosa che si può fare è mandare via l’allenatore: questo l’ho fatto, però sono molto arrabbiato con i giocatori. E questo è giusto che lo sappiano tutti, perché non dimentichiamo che in campo vanno i giocatori. E i miei giocatori, a cui ho dato molto, sia sotto il profilo economico, ma soprattutto sotto il profilo morale e umano mi hanno deluso. E questo lo devono sapere. Loro e tutti i tifosi”.
    Gian Franco Bellè – Ciao presidente, buonasera: qual è la differenza del tuo stato d’animo tra la scelta del 10 marzo 2008 e quella di ieri sera? Ha influito più la delusione o la disperazione?
    “La delusione. La delusione. Non sono disperato. I giocatori che hanno giocato ieri, mixati a quelli che avevamo fuori fanno una squadra molto più equilibrata, con molte più alternative. Sono tutti giocatori di qualità. Ma questo non devo insegnarlo a nessuno. La squadra, anche ieri, mi ha deluso perché ha giocato 20 minuti: è questa la mia amarezza. Sono deluso di questo. Perché la squadra veniva da una serie di partite comunque abbastanza positive. Nel 2008 era tutta un’altra situazione: nel 2008 davamo il massimo e non ottenevamo risultati. Qui, invece, e soprattutto ieri, non abbiamo dato il massimo. E se c’era un alibi che era Marino, adesso non c’è più neanche Marino. E perciò adesso voglio sapere quale sarà l’alibi…”.
    Sandro Piovani – Senti Tom, questa è una scelta che stavate facendo anche dopo Parma-Cesena 2-2 in casa di Febbraio. Avevate incontrato Colomba sempre di lunedì, poi però era saltato tutto perché avevate deciso di confermare Marino…
    “Io non avevo incontrato nessuno…”
    Sandro Piovani – Non tu, il Parma…
    Michele Gallerani – Eri a Parigi quel giorno…
    “Si sì, sono andato a Parigi, alla sera, ma ripeto: Leonardi è grande e vaccinato e fa tutti gli incontri che vuole, però io non avevo fatto nessun incontro e come sempre Pietro lavora in sintonia con me, perciò anche quella volta si era deciso di continuare con Marino, ma perché, a mio avviso, non c’erano i presupposti di cambiare. Era stata una partita particolare, ma ricordiamo tutti che eravamo andati in svantaggio per un episodio negativo accaduto a Mirante, ed era stata una partita particolare, ma comunque giocata a buoni livelli, perché nel primo tempo avevamo fatto molto bene. Non potete non riconoscere questo. Ieri, invece, la squadra non ha giocato: è tutta un’altra cosa. E voi, che di calcio ne capite e ne guardate, non potete negarlo questo”.
    Antonio Cervi – Ciao presidente, sono Cervi. L’allenatore era da tanto tempo che era in confusione: io direi che non ha mai compreso questa squadra, ma soprattutto i giocatori. Però credo, che come hai detto tu, la responsabilità più grossa sia dei giocatori. Credo anche che questa mossa dovesse essere fatta prima, specialmente quando l’allenatore aveva detto che non era scattata la scintilla con la città. Per me il cambio dell’allenatore, in questo caso è pesante per cambiare la mentalità di questi giocatori. Mi auguro che questi giocatori si responsabilizzino, perché fino adesso hanno umiliato quei tifosi che pagano l’abbonamento e che fanno fatica a pagarlo, hanno umiliato la dirigenza, ma soprattutto ieri hanno deluso 6 o 7.000 bambini…
    “Mah si, dai, è inutile che continuiamo a girarci attorno. Ieri la prestazione non c’è stata e l’ho detto io per primo. Perciò adesso, Antonio, ti dico: non continuiamo ad infierire, continuando a mettere il dito nella piaga, tanto non serve a nulla. Io credo che tutti noi, e tu per primo, anche se sei ogni tanto critico, vuoi che questa squadra porti a casa la serie A, se la tenga e se la tenga stretta. Perciò io dico quello che ho detto anche alla mia famiglia che è molto ferita da questa situazione e me ne dispiaccio. Basta, chiudiamo questa parentesi, smettiamola di dire era da fare prima, era da fare dopo: cerchiamo di essere uniti, di stare vicino al Parma e di fare il più presto possibile quei 7-8 punti che servono, perché non giriamoci attorno, dobbiamo fare 7-8 punti. Ma bisogna farli il più presto possibile. E non bisogna cominciare a dire: ma le squadre avversarie, ma la classifica è così, ma abbiamo degli scontri difficili. Allora, io, voglio dire, guardiamo le altre: il Cesena gioca a Palermo, che non potrà perdere tutte le partite; il Brescia gioca a Cagliari, dove non ha mai perso nessuno; Sampdoria e Lecce non possono vincere in due. Insomma guardiamo anche gli altri: non è che stanno meglio di noi, dai su…”.
    Sandro Piovani – Senti Tom, è in corso, o forse è appena terminato un incontro tra i giocatori e l’AD Leonardi: intanto ti chiedo se per caso hai partecipato anche tu, ma non mi sembra, almeno vedendo le immagini che sono arrivate. E poi ti chiedo perché avete voluto questo incontro: è stato detto quello che tu adesso hai ribadito in diretta?
    “Beh… Leonardi ha ritenuto opportuno parlare alla squadra. Ha ritenuto opportuno parlarne in forma privata,in quanto era giusto parlarne, prima che arrivasse un allenatore nuovo, perché comunque domani un allenatore nuovo arriverà, non è che siamo così allo sbando e non sappiamo dove picchiare la testa. Domani un allenatore nuovo ci sarà. Perciò è giusto pulirsi i panni in casa, dicendosi quello che si deve dire, e poi mettere una pietra sul passato e ripartire con la massima motivazione, con la massima consapevolezza che nulla è perduto. Ripeto: mi sembra un clima troppo di tragedia. Allora pensiamo a chi sta peggio di noi. Io non sono ottimista, ma non sono neanche pessimista: sono abituato a essere molto concreto e realista. Io dico che questa squadra si deve salvare, deve lottare, e deve fare almeno 7-8 punti. Gli altri devono farne ancora di più, perché qualche punto di vantaggio ce l’abbiamo. Gli scontri diretti con la Sampdoria sono a favore nostro. Sicuramente se avessimo vinto avremmo tre punti in più: ovviamente ci avrebbero fatto comodo, però non saremmo salvi comunque. Teniamo la concentrazione alta e cerchiamo di sostenere la squadra. Andiamo a Roma: andiamo a giocarci la partita con la Lazio e cerchiamo di andare il più possibile allo stadio. Perché poi in tanti chiacchierano, ma poi nelle trasferte ci sono i 70-80 Boys che fanno i sacrifici e poi non c’è nessun altro. Con tutto il rispetto che ho per i miei tifosi, che fanno sacrifici, però cerchiamo anche di andare in trasferta”.
    Sandro Piovani – Oggi è stato squalificato Morrone, direi meritatamente, per lo scontro con Marco Rossi…
    “Guarda io dico che meritatamente mi sembra una parola grossa. Anche qui è meglio che non parli se no poi prendo quindici giornate io… Perché adesso io vorrò vedere quei professionisti di Bari, a cui io faccio i complimenti, perché loro ieri hanno fatto una partita vera, e io gli faccio i complimenti. Ma voglio vedere, adesso, le altre sette giornate come giocheranno. Perché questi professori, che vogliono insegnare la moralità alla gente, lo dimostrino sul campo per altre sette partite. Perché ieri, negli spogliatoi, c’era anche il sottoscritto. E non è stato detto nulla di particolare, se non una battuta, con un po’ di tensione, probabilmente, a Marco Rossi, in quanto parmigiano. Marco Rossi è un ottimo ragazzo, è un ottimo giocatore, che noi abbiamo mandato in prestito a Bari per crescere, per maturare. E’ un giocatore che farà parte della rosa del Parma della stagione prossima. Perciò non dobbiamo star qui a fare delle polemiche. Mi viene da ridere a ripensare ad alcune dichiarazioni che ho letto oggi di alcuni giocatori del Bari: che dimostrino sul campo la loro professionalità, come l’hanno dimostrata ieri, e, la squalifica di Morrone è di nuovo una situazione che è meglio che non discuta. E’ meglio che non dica nulla: lasciamo perdere; perché quello che io ho visto in quattro anni di calcio negli spogliatoi, e in tanti stadi italiani, è meglio che faccian silenzio tutti. Perché che vengano a riprendere il Parma e questo gruppo per la moralità, si devono vergognare. Perché ci sono degli stadi in Italia dove succede di tutto, dove c’è da avere vergogna ad entrare. E i giocatori del Bari, a cui io, assolutamente faccio i complimenti, per la partita di ieri, lo dimostrino anche nelle prossime sette giornate”.
    Marco Balestrazzi – Due domande velocissime. La prima riguarda il concetto di morte annunciata, espresso ieri da Leonardi, per i rapporti con parte della città e della stampa: è d’accordo? La seconda, invece, riguarda i ragionamenti che si fanno con l’eventuale nuovo tecnico: quanto riguardano l’anno prossimo?
    “Ma, anche questo… Basta far polemiche… Sempre volete ritornare su questa storia: Marino non piaceva a nessuno e lo sappiamo tutti. E’ stato esonerato e adesso siamo, siete, tutti contenti… E’ un segreto? Non piaceva perché non aveva ottenuto risultati. Ma questo è normale, no? Un allenatore che viene e non dà risultati non piace. Ai tifosi, alla stampa e non piace neanche al Presidente che l’ha esonerato. Chiuso. Ma dov’è il problema? Che polemiche sono, queste? Una morte annunciata? Uno sta facendo male, e l’ho esonerato, basta. Credo che la parola fine sia stata fatta ieri. E’ stata una stagione partita male: non ha mai ottenuto i risultati che ci aspettavamo, noi, la stampa e i tifosi ed è stato esonerato. Punto. Poi non è colpa della stampa, non è colpa dei tifosi, non è colpa di nessuno. Purtroppo, quando le cose non vanno bene, si assumono le proprie responsabilità e si va avanti. Credo che la parola fine sia giunta ieri, quando c’è stato questo esonero. Basta.
    Una cosa, comunque, che non mi va giù, se devo essere sincero, che è una cosa che mi hanno comunicato, certe volgarità che sono state scritte fuori dal Centro Sportivo. Questo lo dico ai tifosi, che poi non sono tifosi, perché queste cose non si fanno. Queste cose non si fanno. Delle parolacce scritte fuori dal centro Sportivo io non le accetto. Lo dico in televisione. Io le parolacce, le volgarità fuori dal Centro Sportivo non le accetto. E invito quelli che le hanno scritte ad andare a cancellarle”.
    Giuseppe Milano – Riprendo la seconda domanda di Marco Balestrazzi: si sta lavorando con il nuovo allenatore fino a fine stagione o anche in prospettiva, anche se so che è presto per chiederle questi dettagli, presidente…
    “Questi sono dettagli che posso capire che possano interessare alla stampa. Quello che io posso dire, con molta serenità, è che io tutte le volte che prendo un allenatore spero che sia l’allenatore per diversi anni. Perché io auspico o credo che sia la persona giusta per adesso e per il futuro: perciò quello che verrà scelto, sicuramente, io mi auguro, che possa essere un allenatore che rimanga a Parma per diverso tempo. Questo è il mio desiderio. Poi bisognerà vedere se i risultati mi daranno ragione”.
    Michele Gallerani – Hai detto una frase che è importante: “interessano certi dettagli alla stampa”. Però non credo che sia un interesse limitato al nostro lavoro, perché io stamattina, girando in città, per fare sondaggi tra i tifosi, come mi era stato chiesto dal mio direttore, per poi trasmetterli in onda, ho sentito tantissimi parmigiani dire: “è fallito un progetto”. Il che significa che evidentemente anche il tifoso vuole capire se nel contratto con un nuovo allenatore c’è un progetto a lunga durata in essere?
    “Mah, vedi, è proprio questo. Cioè noi avevamo preso Marino perché pensavamo di fare un progetto, e il progetto è fallito, perché è ovvio che con l’esonero di Marino il progetto sia fallito. Adesso si sta scegliendo un altro allenatore, per ripartire, e per avere dei risultati. Se ci saranno risultati vorrà dire che il progetto funziona; se non ci saranno dei risultati, vorrà dire che il progetto non funziona… I tifosi devono stare tranquilli, perché la presidenza, il sottoscritto, tutte le volte che fa delle scelte, cerca di farle essenzialmente per il bene del Parma e in più cerca di farle per il medio-lungo termine. Se purtroppo poi non funzionano, si carica le spalle di costi aggiuntivi, come è questa volta, e cambia . E si assume le sue responsabilità, come ha sempre fatto”.
    Michele Gallerani – Qui giustamente ci vorrebbe un applauso, però la nostra platea non è quella che scatena gli applausi…
    Giuseppe Milano – E’ perché eravamo intenti ad ascoltare…
    Michele Gallerani – Il progetto, però, dovrebbe essere costruito al di là dei risultati: poi è evidente, che in una situazione come, quando si rischia tanto, di non avere più quello che si ha in questo momento anche la prossima stagione, si pensa a cambiare, ma si potrebbe difenderlo – il progetto – a prescindere dai risultati…
    “Ma l’errore grosso è che non ci si rende conto che si rischia tutti gli anni: perché una società, come Parma, una città come Parma, con le normative che ci sono in essere oggi, con i bacini d’utenza, con tutte queste cose che hanno fatto i grandi club che continuano a monopolizzare la Lega, non avranno mai la possibilità – i club della nostra dimensione – di partire senza avere il rischio di perdere la categoria. Ricordatevelo: questo dovete stamparvelo in testa tutti. Anche voi giornalisti, perché, purtroppo, tutti gli anni bisogna conquistare la serie A sul campo, con estrema difficoltà, perché è molto difficile. Voi guardate le società che quest’anno stanno lottando per la Champions League e per la Coppa Uefa, l’anno scorso lottavano per salvarsi, e così il contrario. Purtroppo noi l’anno scorso siamo arrivati ad un punto dalla Coppa Uefa, e quest’anno stiamo lottando per salvarci. Le squadre di questa dimensione, di cui ne cito 12 o 13, hanno tutti gli anni questa problematica. Mettetevelo in testa, se no non andrà mai bene un progetto”.
    Michele Gallerani – Secondo me anche tu come presidente, e molti presidenti del tuo calibro, dovrebbero lottare per cambiare il sistema e andare al sistema americano con le franchigie…
    “Questo è un argomento lungo e complesso… Ma tanto non è fattibile, perché in Italia non si riesce a cambiarlo…”.
    Giuseppe Milano – Allora presidente a me interessa che passi chiaro – se lei è d’accordo – questo messaggio: da questa sera,o meglio da domani quando ci sarà il nuovo allenatore, inizia il secondo capitolo della stagione del Parma. Si è chiuso il primo capitolo, quello che è stato è stato, da questo momento tutti uniti per l’unico obiettivo che ci interessa davvero a tutti, a partire dal nuovo allenatore, che è la salvezza del Parma. Credo che su questo siamo tutti d’accordo, no?
    “Esatto, ma è questo che vogliono tutti, che vogliono i tifosi, che vogliono i giornalisti, che vogliono i dirigenti, che vogliono i giocatori. E’ questo il messaggio: è chiaro che siamo tutti delusi, che siamo tutti rammaricati, siamo tutti incazzati. Ma adesso bisogna voltar pagina, rimanere uniti e lottare, lottare su tutte le palle, su tutti i fronti, lottare per ottenere il più presto possibile questi otto benedetti punti che ci servono per ottenere la salvezza. Questa è l’unica possibilità che abbiamo: io ci credo e spero che tutta la gente che vuole bene a questa maglia ci creda”.
    (Registrazione dell’intervento del Presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi alla trasmissione Bar Sport di TV Parma di lunedì 04.04.2011 – Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.