PARMA-INTER 2-0, GOL DI AMAURI DA RADIOCRONACA DI G. BISANTIS (RADIORAI)

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    16.04.2011 – Stadio Tardini di Parma – Parma-Inter 2-0, 41′ st – Gol del raddoppio per i Crociati firmato da Amauri, dalla radiocronaca diretta di Giuseppe Bisantis di Radio Rai (www.stadiotardini,com)
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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. Gentile signor Majo, innanzitutto Le faccio i complimenti per questi video.Sono sempre molto "interessanti" nel riuscire a capire come un radiocronista riesce egli stesso a vivere la partita, anche se in modo assolutamente imparziale.
      Non avendo la presunzione di "insegnarle" il mestiere, le volevo suggerire una proposta: sarebbe molto bello se lei riuscisse a intervistare nel dopo partita i telecronisti, riuscendo loro a strappare un commento un pochettino meno istituzionale della partita.
      Spero che questo suggerimento possa essere a Lei gradito.
      Saluti,

      Roger

    2. Grazie, Roger, per il gradimento espresso per i video amatoriali dei radio-cronisti di Tutto il Calcio che da qualche tempo, grazie anche alla loro preziosa disponibilità nel farsi riprendere mentre lavorano, propongo su tadiotardini.com e sul blog unofficial della trasmissione (tuttoilcalcioblog.it , dove tengo la rubrica "la cabina). Circa il suo suggerimento: in passato (Parma-Lazio dell'andata) avevo proposto una mia veloce intervista a Riccardo Cucchi, prima firma di Radio Rai, appunto a commento di quel match. In effetti il dialogo potrebbe risultare interessante, anche se, dovendo scegliere, preferisco documentare quanto "live" propongono alla propria vasta platea. Un commento successivo, a mio avviso, risulta più mediato e meno ficcante rispetto alla sintesi imparziale che fanno per Tutto il Calcio. Imparzialità: già nei vari articoli di commento alla presentazione del volume Clamoroso al Cibali, ho cercato di insistere sull'importanza di questo "valore", ahinoi dimenticato in questa era del calcio urlato (il servizio pubblico, nell'offerta televisiva, a mio avviso, non si distingue più, a parte qualche rara eccezione, per un racconto distaccato ed equilibrato, ma, a propria volta scimmiotta il peggio delle private offrendo innaturali elevazioni del tono di voce, in luogo dell'aumento del ritmo, e le due cose sono ben diverse). Ecco perché preferisco di gran lunga conoscere personalmente – ed offrirlo ai lettori – un giudizio della partita equidistante, più che "partigiano". Comunque terrò volentieri presente il Suo suggerimento, che tra l'altro mi fa riassaporare i bei tempi andati quando proponevo in diretta radio una collezione di autorevoli commenti delle firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano. I miei eredi, purtroppo, non hanno proseguito con questa sana abitudine: oggi giorno, infatti, preferiscono farci ascoltare a gogò gli stessi identici opinion maker locali che già tanto leggiamo sui giornali o ascoltiamo in tv. Manca, invece, il punto di vista più distaccato dell'inviato nazionale. Grazie del contributo, saluti. Gmajo

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