IL BEATO COLOMBA DIFENDE IL DIAVOLO MARINO

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    “Ho trovato una squadra allenata bene, preparata…” Parole dolci anche per il Figliol Prodigo Candreva: “Oggi ha avuto la sua occasione, l’ha sfruttata in pieno, vuol dire che c’è con la testa”
    19(gmajo) – Della conferenza stampa odierna di Franco Colomba – dopo la vittoria sul Palermo (3-1) che sommata alle due precedenti con Inter ed Udinese bastano ed avanzano per imbastire un processo per una causa di beatificazione – seleziono per l’abstract due virgolettati. Uno sul diavolo Marino (“Ho trovato una squadra allenata bene, preparata: quindi Marino, da questo profilo ha fatto un buon lavoro. Ho ereditato giocatori vogliosi di uscire da un problema nel quale si erano cacciati. Io ho dato una mano, ho fatto quello che so fare e mi sta andando bene”) e l’altro sul figliol prodigo Candreva (“Io credo che tutti gli episodi che capitano nel calcio, così come nella vita, debbano insegnare qualcosa. Se uno impara, io poi credo che si trovi meglio nella vita. Lui ha dimostrato di avere recepito le cose: oggi ha avuto la sua occasione, l’ha sfruttata in pieno, vuol dire che c’è con la testa e questo mi fa piacere”). All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di Franco Colomba dopo Parma-Palermo 3-1

    Michele Angella (Teleducato) – Vista la giornata qualcuno vorrebbe far partire anche per lei un processo di beatificazione

    “Ah… Sì…”(sorride)

    Michele Angella (Teleducato) – Guardando la classifica si può adesso pensare oltre la salvezza: avete il decimo posto nel mirino?

    “Obiettivamente sono state tre settimane importanti; questa è stata certamente la più sofferta, perché quando si arriva da un paio di vittorie consecutive, tra l’altro belle, la terza non è semplice. Il Palermo, poi, è una squadra che mette in crisi chiunque con la forza e la tecnica dei suoi giocatori. Abbiamo sofferto molto, forse più del dovuto, visto il vantaggio che avevamo: però, obiettivamente, avere adesso 41 punti era un discorso che non prendevamo in considerazione qualche tempo fa. Ora li abbiamo: però se non è matematica per il Milan, onestamente non è matematica neanche per noi. Non lavoriamo troppo di fantasia, anche se poi, alla fine, quello che arriva lo prendiamo: lo cercheremo con tutte le nostre forze, però passa tutto attraverso la matematica”.
    Michele Angella (Teleducato) – Il suo giudizio sul debutto dal primo minuto di Feltscher?

    “Il giudizio è positivo, ma non lo avrei fatto debuttare se non avessi visto in lui buone attitudini. Lui è più un centrale, però ha dimostrato di poter giocare anche a destra e questo depone bene per lui, ma anche per il futuro del Parma, perché è un giocatore giovane ed interessante, deve continuare così e migliorare”.
    Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Sta già pensando al suo ritorno a Bologna di domenica prossima?

    “No, onestamente oggi no. Però ci penserò da martedì. Il destino alle volte riserva cose strane, e questa è una cosa strana, particolare, però, insomma, è pur sempre calcio, non andiamo ad inventare cose particolari. E’ calcio, corsi e ricorsi che ogni anno ci sono: poteva essere il contrario e cioè che io con il Bologna venissi a giocare contro il Parma… E’ tutto alla rovescio: non si capisce mai niente… (risate) Comunque va bene così”.
    Giuseppe Colombi (Radio 24) – Ma un po’ di rivalsa c’è?

    “No, tra l’altro non è rimasto nessuno, a parte i giocatori, di quelli che avevano iniziato. C’è solamente lo sport che trionfa e trionferà come sempre”.
    Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Ultima domanda sul Bologna, poi magari torniamo al Palermo. Qualche settimana fa nessuno si sarebbe aspettato qui a Parma di arrivare al derby e di guardare i cugini dall’alto, sia pure di un solo punto…

    “Come dicevo prima, se mi avessero detto una cosa del genere non l’avrei mai immaginato, obiettivamente. Però è così, perché veramente non c’è mai niente di scritto: è tutto da scrivere settimana dopo settimana. Ho trovato, devo dire, un gruppo che aveva voglia di uscire da questo problema. Ribadisco ancora, l’ho già fatto altre volte, però lo dico, che ho trovato una squadra allenata bene, preparata: quindi Marino, da questo profilo ha fatto un buon lavoro. Ho ereditato giocatori vogliosi di uscire da un problema nel quale si erano cacciati. Io ho dato una mano, ho fatto quello che so fare, quello che provo a fare da sempre e mi sta andando bene. Però, ribadisco, la matematica è quello che deciderà tutto”.
    Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Sembrava che fossero poche sette partite, ne sono bastate circa la metà…
    “Ancora non è finita. Ribadisco: mi volete far dire che siamo salvi, ma io non lo dico, perché sono abituato a ragionare così, anche se sono contento della posizione che abbiamo. Questo senz’altro”.
    Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Magari è un paradosso, ma i due gol in circa 15’ possono avere cambiato le carte in tavola rispetto a come vi eravate preparati?

    “Le hanno cambiate in meglio, perché noi stiamo giocando in questa maniera tutte le gare che abbiamo giocato, anche perché deve essere una nostra prerogativa. Chiaramente riuscire ad esercitare una aggressività come nelle ultime gare non era facile. Era una giornata diversa, una giornata un po’ più calda: non era semplice per noi. Il Palermo, poi, è una squadra che pure in svantaggio, però, spende meno energie, perché sotto il profilo qualitativo da del tu in tutti i suoi elementi: quindi ti faceva correre a destra e sinistra; nell’uno contro uno sono bravi: noi dovevamo sempre raddoppiare e abbiamo fatto più fatica del lecito. Però alla fine, a forza di difenderci –alle volte con ordine, alle volte con un po’ di ansia – abbiamo trovato questo terzo gol e meno male, perché sarebbe stato un peccato”.
    Giornalista di Palermo – Si aspettava questo Palermo dopo le vittoria contro la Roma e contro il Napoli che ne avevano alzato la quotazione?

    “Insomma: io so soltanto che il Palermo è da rispettare per quello che ha fatto e per quello che sta facendo. E’ chiaro che affrontare squadre che lottano per non retrocedere non è mai facile per nessuno: lo vediamo in tutti i frangenti in tante occasioni. Noi è da tre settimane o quattro che penso che facciamo un po’ disperare chi è più forte di noi, ma che però noi, con le nostre motivazioni, stiamo cercando di imbrigliare e in questo momento ci stiamo riuscendo. I valori, a fine campionato, si assottigliano nelle differenze, ed è quello su cui noi puntiamo con le nostre motivazioni”.
    Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Il terzo gol porta la firma di Candreva, il Figliol Prodigo

    “Sì, vede, io credo che tutti gli episodi che capitano nel calcio, così come nella vita, debbano insegnare qualcosa. Se uno impara, io poi credo che si trovi meglio nella vita. Lui ha dimostrato di avere recepito le cose: oggi ha avuto la sua occasione, l’ha sfruttata in pieno, vuol dire che c’è con la testa e questo mi fa piacere”.
    Giuseppe Colombi (Radio 24) – Il Parma ha abbassato un po’ il baricentro e ha costretto il Palermo ad uscire…

    “Secondo me questa flessione è dovuta anche al fatto che Pinilla è un giocatore che io reputo fortissimo, ha fato in modo che la squadra potesse uscire con più facilità dalla loro metà campo, tenendo palla, difendendola, dando un senso logico alla loro azione: e questo ha portato noi ad arretrare un po’, perché c’era qualche difficoltà. Però per fortuna loro hanno fallito un paio di situazioni, noi, invece, alla fine abbiamo trovato il terzo: certo che con il caldo che c’era non era semplice fare quello che avevamo fatto con l’Udinese e con l’Inter”.
    Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Le condizioni di Mirante?

    “Un problemino muscolare. Non so l’entità. Non credo e spero non sia niente di serio…”
    (Conferenza Stampa di Franco Colomba allo Stadio Tardini dopo Parma-Palermo 3-1 del 01.05.2011 – Registrazione audio e trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com )

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.