PARMA, BRINDISI SALVEZZA AL BARINO (Video da Tv Parma)

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    Leonardi: “Alla faccia di chi ci ha voluto male…”
    09.05.2011 – Le telecamere di Tv Parma documentano il brindisi-salvezza di calciatori e dirigenti del Parma di ieri sera, domenica 8 maggio 2011 al “Barino”, dopo la sconfitta nel derby della Lanterna della Sampdoria, che ha sancito la matematica permanenza dei Crociati nella massima serie. Mentre Capitan Morrone dice: “Sono tre anni che festeggiamo, speriamo sia così anche il quarto”, l’Amministratore Delegato Pietro Leonardi si lascia andare a quello che Marco Balestrazzi, autore del servizio andato in onda nel telegiornale di oggi dell’emittente cittadina, ha definito un ‘brindisi sfogo’: “Alla faccia di chi ci ha voluto male”. Prosit… (www.stadiotardini.com)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. per l'ottavo posto si è festeggiato cosi?mah….questo filmato mi mette un po di amarezza…e lei Sig.Majo?

    2. Non mi ricordo particolari festeggiamenti lo scorso anno, ma magari è un difetto della mia memoria, ormai consunta dagli anni… Tra l'altro, poi, lo scorso anno c'era anche la "successione" a cui pensare, mentre quest'anno questo pericolo pare superato, dopo le parole di ieri del Pres su Colomba che sarà la pietra miliare. Ma, per non "ciurlare" nel manico, risponderò chiaramente: io non ci trovo nulla mi male se si ringrazia Eupalla facendo scorrere fiumi di Champagne (anche se era più adatta alla bisogna la Malvasia, considerato il modo in cui si è raddrizzata la stagione) per via del "gatto vivo" ingurgitato. Trovo meno eleganti i riferimenti a chi avrebbe voluto il male del Parma (ancora con 'sta "sindrome da accerchiamento"…) e puerile l'ipocrisia di distinguere tra festeggiamenti e/o brindisi per non scontentare chi, prima della Svolta Colomba, diceva che non c'era nulla da festeggiare. Ma la svolta c'è stata ed è giusto rendere merito al vero indiscusso artefice del miracolo e, perché no, gioire per il pericolo scampato. Questo non significa cancellare con un colpo di spugna gli errori – tanti, troppi ! – che hanno costellato questa stagione. E ora, per il futuro, speriamo che non si ricada di nuovo nell'effetto "ubris" facendo tesoro della lezione. Un'ultima considerazione: trovo singolare che da un lato si dica che non si vuole festeggiare, e dall'altro si facilitino le riprese televisive del brindisi. E infine: ricordo che l'anno della promozione furono in tanti a criticare la scelta di chiudere la "squadra" nell'acquario di un locale della Piazza, mentre i tifosi stavano fuori a sgolosare semze poter toccare i propri beniamini. Insomma, credo che un genuino bagno di folla "popolare" ci possa stare: magari battere la Juve potrebbe aiutare a risolvere l'ultimo dilemma, cioé se festeggiare o no. Io sono per il sì. Ma senza colpi di spugna… Saluti Gmajo

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