VOTI AI VOTI

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    Come alla fine di ogni anno “scolastico” sono arrivate le pagelle: per me gli “insegnanti” sono stati evasivi o troppo clementi con Ghirardi, Leonardi e Marino…
    schianchi voti al campionato(gmajo) – Intanto inizio con uno 0 a me stesso perché arrivo con colpevole ritardo rispetto a chi i voti alla stagione la scorsa settimana conclusa lì ha già tempo esternati, ben in anticipo rispetto alle mie odierne, tardive, elucubrazioni. Parto da una premessa: per me i “colpevoli” dell’andamento pericoloso dell’ultima annata sono stati Ghirardi, Leonardi e Marino, per via del fallito progetto del “calcio propositivo”, ripudiato praticamente in articulo mortis con la cacciata del tecnico siciliano e l’arrivo di San Colomba, più trovato che scelto, vero artefice del Miracolo Salvezza. Se proprio vogliamo essere clementi e dare una sufficienza agli amati dirigenti, caro Schianchi, almeno diamogliela in maniera stiracchiata, tipo quei 6—- che il compianto Mons. Del Sante ogni tanto attribuiva al sottoscritto con estremo disappunto, accompagnando il voto che occupava tre caselle, anziché solo una del registro, con l’esclamazione: “Queste mediocrità!”. Perché se diamo due 6,5 a Ghirardi e Leonardi, caro Andrea, vuol dire che li assolviamo con uno di quei colpi di spugna che, politicamente parlando, a Te danno così fastidio… Volere bene significa anche, ogni tanto, sgridare il proprio figlio, non solo vezzeggiarlo o peggio viziarlo: certi voti alti poi illudono gli scolari. Una insufficienza una volta ogni tanto magari li aiuta a non ripetere gli errori. Se no si fa presto a rifarli. Un voto (alto) almeno Andrea Schianchi nel suo pagellone per Teleducato al Pres e al Plenipotenziario lo ha dato. Che dire, invece, della Gazzetta di Parma che si è astenuta sia nella versione tecnica (in lingua italiana) a cura della prima firma Paolo Grossi, che in quella in vernacolo vergata da Crociato 63? Continua all’interno

    crociato zero stadiotardini comGià avevamo avuto modo in passato di raccontare come esista una sorta di gentlemen agreement per cui l’autore delle Pagelle in Dialetto si astiene volontariamente dal giudicare(sulla Gazza, perché poi sul web qualche licenza se l’è concessa, anche se non in questo caso…) i massimi vertici del club, ma pagelle in dialettoscoprire che per par condicio avvenisse la medesima cosa anche nelle votazioni professionali non è stata una piacevole sorpresa. Voto? 0, è ovvio. No, non agli autori: loro non hanno dato voti, dunque per loro SV o NG… Almeno limitatamente al giudizio non espresso nei confronti di chi detiene l’immunità. Per il resto rientrano in gioco. Passiamo ai voti a Marino: Schianchi e Grossi hanno dato 5. Crociato 63 0. Condivido SAM_3739l’insufficienza: ma, senza essere radicali come Federico, abbasserei di un punto la votazione dei due giornalisti professionisti. Credo che un 4 possa meglio rappresentare il fallimento del progetto calcio propositivo. Schianchi, per me, è stato un po’ stitico con Psycolomba: solo 7,5, credo che l’aver portato in porto, a tempo di record, la barca pericolante, possa valere un punteggio più alto. Se non proprio il 10 di Grossi e Crociato almeno un bell’8 se vogliamo considerare quest’ultimo come voto più alto da dare. Schianchi (al quale do un bell’8 perché SAM_2956spesso va in giro con l’Andreoli, che lo ha convinto a venire un po’ giù dal pero e a frequentare di più le feste dei Parma club, alle quali ultimamente non manca, proprio perché fa coppia fissa con la Bionda) il massimo dei voti (8.5) l’ha attribuito a Giovinco, e ad Amauri (8), evidentemente per lui superiori all’allenatore dei 14 punti in sette giornate. Io, invece, sono di quelli riconoscono ai tecnici una percentuale un po’ più alta di meriti, anche rispetto ai giocatori, perché sono loro che sanno o meno valorizzarli. Sicché ritengo l’apporto di Amauri e Giovinco (alla Formica gazzetta di parma voti paolo grossi alla stagioneCrociato ha dato solo 8, stesso voto di Galloppa) leggermente inferiore rispetto a quello dell’allenatore della Restaurazione del buon senso e del primo non prenderle. Grossi, che ha il patentino (anche se non ancora quello rilasciato dopo il Supercorso di Coverciano), più o meno la pensa come me: infatti pur riconoscendo 8,5 all’Oriundo, non gli fa toccare l’apice come a Colomba (10). Crociato 63, invece, mette sullo stesso piano (10) Colomba, Amauri, oltre a Crespo, Pavarini e ai Boys. Io avrei evitato di far salire su questo podio anche gli Ultrà nostrani per una infinità di motivazioni, lasciandoci solo i protagonisti. L’Highlander ha preso 7.5 da Grossi (stessa votazione da lui attribuita a Giovinco e Pavarini) e 6.5 dal parco Schianchi. Io mi sento di dargli un bel 9 come i gol realizzati, valsi un passo decisivo nel raggiungimento dell’obiettivo minimo-indispensabile. Ricordiamoci che è stata una piacevole sorpresa dopo aver visto la sua controfigura nel mezzo campionato precedente, quando segnò solo all’ultimo secondo dell’ultima giornata, grazie colomba voti campionatoalla benevolenza del giovane portiere livornese (già retrocesso) che impietositosi si è scansato per consentirgli di segnare dopo millanta tentativi andati a vuoto. E’ stato lui a prender per mano il Parma e a supplire le manchevolezze della principale delusione tra i calciatori, quel Valeri Bojinov per il quale il Ghiro si era svenato in estate accaparrandosi l’intero cartellino. Il bulgaro si è beccato 5 sia da Schianchi (il voto più basso in assoluto dell’inviato della Rosea) che da Grossi, i quali hanno pure bollato con la medesima insufficienza (5.5) Marques e Candreva. Io allo voti al campionato teleducatospagnolo un 6—- lo avrei anche dato, quale principale emblema del calcio propositivo (e fumoso), mentre al centrocampista avrei dato, più che altro per motivi disciplinari (vedesi Parma-Inter) un 4, proprio come ha fatto Crociato 63. Condivido: il gruppo, negli sport di squadra, viene prima di tutto. Specie se si ha un piede e mezzo nella fossa e si sta risalendo. Al bando i personalismi… Mi sembra, invece, esagerato il 4 elargito a Marques dall’estensore della pagelle in dialetto. Il severo Schianchi ha bocciato (5.5) anche Paci, “salvato”, invece, sia da Grossi che voti al campionato teleducato2da Crociato 63 con 6. Perfetta identità di vedute su Morrone, Angelo e Gobbi (6) da tutti e tre. A Mirante i professionisti hanno dato 7, il tifoso con diritto di voto 6. Su Lucarelli Schianchi (6.5) si è trovato a metà strada tra il 6 di Crociato 63 e il 7 di Grossi. Per l’altro centrale, la rivelazione Paletta, e per Modesto abbiamo due bei 7 dei due rappresentanti della Gazzetta di Parma e solo due 6,5 da quello della Gazzetta dello Sport. Anche su Zaccardo Crociato e Grossi si sono trovati d’accordo (7), poco di manica larga Schianchi, solo 6. Sul perno di centrocampo (e del mercato) Dzemaili si passa dal 6 di Crociato al 7 di Schianchi, passando dal 6,5 di Grossi. (Gabriele Majo)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.