GHIRARDI DOMANI PRESENTA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI, MA I BOYS INVITANO I TIFOSI A NON SOTTOSCRIVERLI

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    Gli Ultras: “Una volta intrapresa una strada, una volta sposata un’idea questa va portata avanti. Il ‘gioco’ si fa sempre più duro, com’era logico aspettarsi, ma fare la Tessera non servirà a semplificarvi la vita”
    ritiro tessere tifoso(gmajo) – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, dopo aver riferito di aver perso numerosi abbonamenti a causa della Tessera del Tifoso, provocatoriamente aveva dichiarato di non voler fare quest’anno la campagna: “Dico ai nostri tifosi di venirci a vedere partita dopo partita”. I Boys Parma 1977, in un comunicato pubblicato ieri, 28 giugno 2011, sul proprio sito, avevano auspicato che altrettanto lo facesse pure Ghirardi: “Invitiamo, prendendo spunto dalla provocazione di De Laurentiis, il Parma a non fare la campagna abbonamenti, ma rendere agevole e veloce l’acquisto dei biglietti senza discriminazioni”: ma domani, giovedì 30 giugno, come peraltro preannunciato il giorno precedente dall’house organ virtuale societario, sarà proprio Tommaso in persona (ore 15, sala stampa del Tardini) a presentare la Campagna Abbonamenti del Parma FC 2011-2012. Gli ultras nostrani, sempre nella stessa nota, aggiungono pure un invito ai “tifosi a non abbonarsi”. Continua all’interno
    BOYSIl problema è sempre il solito, l’ostracismo verso la Tessera del Tifoso, ideologicamente combattuta dall’intero movimento ultrà (un’analoga opposizione non l’avevano avuta neppure le restrittive leggi speciali promulgate qualche anno fa dopo la tragedia Raciti, ma evidentemente la card maroniana è stata considerata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso). Come già qualche volta è successo sull’amore per il Parma verrebbe a prevalere – immagino dopo uno strenuo DE LAURENTIIS PROVOCAZIONEcombattimento interiore – lo spirito di appartenenza ad un certo modo di essere o di vivere. Ma è chiaro che la campagna abbonamenti per una società di calcio è uno degli snodi fondamentali per la propria sussistenza: boicottarla può risultare letale per il club. Ne vale la pena nel nome della guerra santa contro la Tessera? Nel loro comunicato i Boys spiegano: “Una volta intrapresa una strada, una volta sposata un’idea questa va portata avanti. Il ‘gioco’ si fa sempre più duro, com’era logico aspettarsi, ma fare la Tessera non servirà a semplificarvi la vita”. Che la Tessera non solo non abbia funzionato, ma spesso sia stata nociva (si pensi all’inutile creatura del doppio settore ospiti per tesserati ed obiettori, con pericolose contiguità con orario tesseresupporter avversari), e che le limitazioni per aree geografiche rappresentano un baco del sistema, come dimostrato quest’anno in Parma-Sampdoria, sono dati lampanti che non possono essere trascurati al di là dei peana del Ministero dell’Interno. Ma invitare a non fare l’abbonamento non è certo un gesto d’amore per la propria squadra, la stessa che nelle sventure e nei momenti di gioia, al Tardini come nel più lontano campo in trasferta, sente vicino soprattutto i suoi tifosi più caldi. “C’è chi lo scorso anno ci ha girato le spalle”, ammettono i Boys, a proposito di ingresso trib stampaquelle poche decine di persone che avevano aderito all’invito di consegnare il vecchio abbonamento e non rinnovarlo, “ma se ci riconsegna Tessera e vuole dare una mano… la porta è aperta”. Chi lo scorso anno aveva “girato le spalle”, probabilmente lo aveva fatto perché sentiva un’attrazione più forte per il Parma che non per le ragioni ideologiche del gruppo: dunque vale la pena di insistere ancora con questo invito che può mettere in crisi gli appartenenti? In certe piazze, tipo Verona, gli Ultras hanno regolarmente sottoscritto la tessera continuando a comportarsi come prima dell’entrata in vigore della stessa: forse che Daspo e compagnia bella non esistevano anche prima della Tessera? Non è forse quello della Tessera un falso problema? Gabriele Majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    16 Commenti

    1. Caro Majo, se per gesto d'amore intende rimpinguare le casse societarie, se la matematica non e' un opinione chi decide di non fare l'abbonamento ma acquistare di volta in volta i biglietti, arriva a spendere molto ma molto di piu' di un abbonato. Quindi non vedo questo gesto come un mancanza d'amore.

      Diogene

    2. Vero, caro Diogene, acquistando tutti i singoli biglietti la spesa verrebbe ad essere superiore. Ma è evidente che il gettito simultaneo e prima dell'inizio della stagione di circa 10.000 abbonati è una iniezione di liquidità non trascurabile per le casse societarie. Specie di questi tempi in cui si piange spesso miseria (almeno così mi è parso di capire leggendo alcuni articoli di stampa, laddove si riferiva, in sede di mercato, che era prima di tutto necessario vendere e poi acquistare. A gennaio ricordo che ci dissero che i debiti della retrocessione era finalmente stati saldati, dopo la maxi operazione con il Genoa: quindi c'è qualcosa che non mi torna, ma tant'è…). Però la mia riflessione non era solo concreta (i soldi nelle casse) ma anche romantica: giusto rinunziare alla prova di fedeltà per il club (l'abbonamento) per essere fedeli al gruppo che "ideologicamente" non vuole la tessera? Tessera che comunque, come scrivevo prima, mi pare un po' la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dal momento che prese di posizione così nette non mi pare ce ne siano state per le leggi speciali post Raciti. Poi sono d'accordo sul fatto che non serva a nulla (o peggio è nociva) se lo scopo è quello di combattere la violenza. Credo che sia un autogol anche per Maroni, pur continuandola a definire un successo mi sa che l'ha capito anche lui cle miga vera. Il boicottaggio degli abbonamenti contro la tessera temo che finisca per fare solo il male della società e non sortisca vantaggi agli obiettori. Appunto: vale la pena insistere con la protesta? La saluto Gmajo

    3. Quella postata alle 23.08 è una classica provocazione di quelle che potrebbe rimanere incagliate nel filtro. La pubblico per mostrare il basso livello che può essere raggiunto da chi non ha spunti da proporre. Insomma, un esempio da non imitare. Se poi li taglio non venite a piangere dicendo che faccio il "censore". Gmajo

    4. "se poi li taglio…" gran brutte parole Maio, gran brutte parole… ha voluto la bicicletta (leggi un "blog")? e allora pedali! (leggi: i blog non sono sitiveri e propri ma, come suggerisce il nome stesso, dei "diari" che l'estensore, se ama davvero il libero pensiero, non solo condivide con i "suoi" utenti, ma anzi sollecita il loro intervento, quale che esso sia). Quindi, caro GM, lasci perdere la forbice e la censura, non sia ridicolo, anacronistico e liberticida: lasci che, come lei, ognuno esprima liberamente la sua opinione, il suo pensiero e accetti, serenamente, critiche e, perchè no, provocazioni. Questo è il succo della rivoluzione del web, non si faccia terra bruciata attorno!!! Buona giornata, Giò 🙂

    5. Buongiorno Giò. Io non so da quanto tempo lei frequenti questo blog, tuttavia è dagli inizi che predico che qui sono ben accetti i contributi costruttivi di discussione e di dialogo, ma non le sterili provocazioni che non portano a nulla. Non faccia di tutta l'erba un fascio, perché altrimenti strumentalizza le mie parole: esercitare la "censura" è una delle azioni peggiori che un paladino della libera informazione come il sottoscritto possa fare e dunque mi piange sempre il cuore farlo. Già lasciare il "filtro" mi scoccia parecchio, però della libertà non bisogna mai abusare. Io ho sempre risposto con trasparenza ad ogni domanda – anche quelle scomode – che mi riguardano o su argomenti dai quali altri sgusciano via. Non ho remore. Anzi, mi piace il contatto diretto con chi scrive. Anche con chi mi contesta e con chi mi critica. E' un ottimo esercizio "oratorio" controbattere chi ha tesi avverse: non solo lo faccio serenamente, ma pure mi ci diverto. Ma non mi va che questo portale diventi un altoparlante di sterili ingiurie ed offese. Sulla questione Pallini avevo postato già ieri una mia opinione. Condivisibile o meno non lo so, ma sui contenuti della stessa sono disposto a parlarne, a spiegare, a scendere nei dettagli in maniera pedante come faccio in certe articolesse di 16.000 caratteri. Ma rispondere ad un buontempone (eufemismo) che ha del tempo da perdere a scrivere (OT cioè fuori tema) qual è la posizione di Pallini sotto a un post dove si parla della campagna abbonamenti è un esercizio inutile. Quella frase – chiara provocazione per via degli eventi di stretta attualità riguardo il palazzo Municipale di Parma, ma che non sfiorano neppure lontanamente Pallini – avrebbe meritato di essere cestinata direttamente, di rimanere incagliata nel filtro, perché non offre alcuno spunto di riflessione, di discussione, di arricchimento o di approfondimento. Prima di pensare che io sia ridicolo, anacronistico, liberticida si legga con attenzione tutti contenuti a mia firma sul blog. Inclusi i contributi scomodi: vedrà che non mi sono certo risparmiato o nascosto. Ma non pensi che io sia liberticida se non pubblico una frase come quella indicata precedentemente. Perché la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri. E il rispetto per le persone viene anche prima della libertà. La rivoluzione del web ha portato millanta frutti indesiderati, qui cerchiamo di mantenere un po' di stile ed educazione. Buona giornata a lei. Gmajo

    6. Giò, scusi, ma proprio perchè questo è un diario, chi ne ha la titolarità scrive ciò che vuole e non necessariemente deve pubblicare tutto. Le sue pretese non sono giustificate.L'appello alla democrazia lo vada a fare in altre sedi.Se fossi in Majo questi interventi non li pubblicherei proprio. Majo, lei è troppo indulgente. Ha la facoltà di tagliare. E lo faccia. Chi legge questo blog è interessato alle questioni che gravitano intorno al calcio e non ad argomenti
      che con il calcio non c'entrano. In questi giorni siamo tempestati da notizie non belle. Per carità, che almeno qui si possa parlare di altro. Che è meglio. Alberto B.

    7. Alberto B: complimenti per le parole democratiche e intelligenti che, per l'appunto, confermano in toto il mio pensiero sulla libertà di espressione.
      Ecco, il suo è un classico esempio di post inutile che, per l'appunto, secondo la teoria Maiana, racchiude in se tutte le caratteristiche elencate dal nostro per meritare il filtro (parola orrenda…ma tant'è).
      E a GM ricordo, lui che è un ex radiofonico (come Pallini…), l'esempio fantastico dei primi anni di Radio Radicale e dei suoi "microfoni aperti" (o segreterie telefoniche aperte, per precisione), sostanzialmente un avo dei blog attuali, di cui, certamente, qualche acoltare abusava, ma un esempio di vera libertà di espressione (oppure, gentile Alberto B, solo quellli simpatici a lei hanno il diritto di dire la loro?).
      Giò

    8. Majo, attendiamo un aggiornamento sulla conferenza stampa di oggi. Scegliendo di seguire questo blog a me, ma credo anche ad altri tifosi, interessano temi come questo.
      Buon lavoro. Alberto B.

    9. Gentile Giò, il suo ultimo scritto mi conferma l'impressione che è da poco che lei frequenta questo blog, dal momento che il riferimento all'esperienza dei microfoni aperti di Radio Radicale degli anni '70 l'ho fatto molteplici volte tra i miei commenti, appunto spiegando il misero quadro che emergeva per via di chi abusava di quella improvvisa libertà. Non qualche ascoltatore, ma la maggioranza. Esperimento interessantissimo, ma che appunto dopo qualche tempo terminò, ucciso da quella stessa libertà che lo aveva generato. Segno che il troppo storpia. In questa epoca di decadente democrazia c'è chi abusa della libertà e il web ne è un esempio: come dicevo prima qui abbiamo l'ambizione di mantenere un certo stile, una certa educazione, affrontando ed approfondendo argomenti, ma evitando il muro contro muro, l'offesa e la calunnia, insomma tutto il campionario purtroppo oggi di moda. Lei, poi, deve badare a non cadere in contrraddizione con se stesso e i suoi principi di democrazia: lei che è così democratico e non ridicolo, anacronistico e liberticida come il sottoscritto, come può affermare, riferendosi a quello di Alberto B, "che è un classico esempio di post inutile che, per l'appunto, secondo la teoria Maiana, racchiude in se tutte le caratteristiche elencate dal nostro per meritare il filtro", solo perché, al contrario di quanto mi ritiene lei, pensa che io sia troppo indulgente, non esercitando a puntino la facoltà di tagliare? Da quando curo questo blog in effetti di commenti ne ho "censurati" appena una decina, tutti con il comune denominatore della sterile offesa altrui, anche perché è vero che ognuno risponde dei propri contenuti, ma io stesso quale "tenutario" potrei essere considerato "correo" per una sorta di responsabilità oggettiva. Come ogni contributo che arriva anche i suoi mi hanno favorito un esame di coscienza e con me stesso sono ancor più severo che con gli altri. Ma proprio non mi ci ritrovo nell'identikit dell'antidemocratico, e, malgrado i consigli di Alberto B, continuerò a pubblicare le provocazioni, rispondendo, proprio in ossequio ai principi di democrazia. Gli stessi che vengono spesso messi sotto i piedi da quelle liberissime piazze virtuali (che magari pure lei frequenta) laddove vigono stretti regolamenti, promulgati dopo convincenti "consigli" ricevuti, per cui non si possono citare o riportare articoli di questo blog o di Settore Crociato, solo perché danno fastidio a qualcuno che, democraticamente, preferisce esista una sola voce… Credo che farebbe bene a invocare lì la democrazia, non qui, dove tutti – e lei è un esempio – trovano spazio ed una (o più) risposta. Saluti Gmajo

    10. primo: non sono caduto in contraddizione, semplicemente stavo, ironicamente, alludendo proprio alla sua teoria e, quindi, facevo un parallelo ipotizzando che, secondo i suoi (non miei…) canoni, il post di Alberto B era OT quanto il mio o quello relativo a Pallini;
      secondo: non getti il sasso nello stagno per poi ritirare la manina: dica esplicitamente, con coraggio, quale/i sarebbero il/i blog che, a suo parere, non consentirebbero di citare il suo ed altri siti?
      Giò

    11. Giò, ti rispondo io. Credo che il Sig. Majo intendesse il forum di Parmafans. Però su quel forum non si fa alcun riferimento a nomi di gruppi. Riporto testualmente: "Non che non lo sia stata, ma da adesso in poi SARA' VIETATO CITARE, POSTARE COMUNICATI, PERSONE E INIZIATIVE (anche se a scopo benefico), di TUTTI I GRUPPI ORGANIZZATI."
      Credo sia stata una svista involontaria da parte di Majo.
      Indipendenza per il Ducato potrà senz'altro confermare.

      Saluti

      Hadolf

    12. Mi riferisco a parmafans.it, il cui regolamento vieta che possano essere citati (e lo trovo davvero antidemocratico, liberticida ed anacronistico) siti di tifosi (non è certo, il caso di stadiotardini.com, che per l'appunto non è un sito di tifosi, ma qualche zelante frequentatore di quella piazza ci ha accomunato). Devo anche dire che ultimamente questa problematica, rispetto al passato, sembra essere se non risolta per lo meno attenuata, nel senso che spesso vedo che vengono ripresti post da stadiotardini.com o contributi di settore crociato, precedentemente "banditi" in ossequio a quel regolamento. Dopo di che ognuno, a casa sua, fa le regole che preferisce. Io qui ho posto quella del rispetto altrui, ad esempio. Altrove facciano pure quello che vogliono, anche se, obiettivamente, non so quanto sia democratico non citare o non menzionare portali che sfornano argomenti di discussione se si tratta di una pubblica piazza. Saluti Gmajo

    13. Hadolf, grazie del contributo, ma credo che su parmafans.it, soprattutto in passato, vigesse la regola di "cassare" non tanto comunicati, persone ed iniziative di tutti i gruppi organizzati, quanto, in particolare quelli di Settore Crociato. Dal momento che quelli dei Boys mi pare trovassero piena ospitalità, senza che nessuno zelante frequentatore intervenisse per chiedere di cancellarlo in ossequio al regolamento, cosa che puntualmente veniva fatta per settore crociato, anche quando si trattava di argomenti importanti di discussione. Saluti Gmajo

    14. Quindi, sig. GM, la sua lamentela riguardo il forum che cita deriva solo dal fatto che venissero "censurati" i pensieri tratti dal sito dei suoi amici…ho capito.

      Uno degli zelanti frequentatori

    15. La mia non era una lamentela, bensì una semplice constatazione. Trovo che dopo una certa distensione tra i vari protagonisti di questa vicenda la "censura" scatti ora meno puntuale di prima. Ed è una buona cosa: perché il dialogo ed il confronto sono sempre un arricchimento personale. Per cui una piazza virtuale che riprenda spunti di discussione da siti, blog, fonti di informazione tradizionale etc. è indubbiamente più ricca. Saluti Gmajo

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