L’ITALIA A MODENA E NON AL TARDINI: MAJO NE PARLA AL TG DI TV PARMA

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    Il curatore del blog www.stadiotardini.com ospite di Andrea Gavazzoli, nel telegiornale, per approfondire perché, per colpa dei “famigerati” seggiolini, gli Azzurri hanno virato su Modena. Le foto dal backstage

    SAM_5380(essevi) – “Modena e il ratto della Nazionale”: www.stadiotardini.com apriva ieri con questo titolo l’articolo, a cura di Gabriele Majo, che spiegava perché Italia-Estonia stasera, venerdì 3 giugno 2011, si giocherà a Modena e non a Parma, Capitale Europea dello Sport 2011, inizialmente identificata come possibile sede per ospitare la gara, valida per la qualificazione ai Campionati Europei 2012. Tutta colpa di quei famosi seggiolini del Tardini non omologati secondo la normativa UEFA, argomento di cui il direttore di Tv Parma Andrea Gavazzoli aveva parlato nell’intervista diffusa la scorsa settimana dall’emittente cittadina, a proposito della mancata concessione della Licenza da parte del preposto organismo europeo. Il nostro portale a Gennaio, aveva documentato i tentativi dell’Amministrazione Comunale con la Federazione Italiana Gioco Calcio, per cercare di ottenere la Nazionale al Tardini in questa data, culminati in un abboccamento in occasione della consegna di una benemerenza al C.T. Prandelli. Durante il TG delle 12.45, (replica alle 14) Gabriele Majo, intervistato da Andrea Gavazzoli, ricostruirà la vicenda: il servizio sarà poi replicato anche nelle edizioni serali del TG Parma (in diretta alle 19.30). All’interno alcune immagini dal backstage di Majo con Gavazzoli negli studi di Tv Parma
    FOTOGALLERY DAL BACKSTAGE

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    6 Commenti

    1. gentile Sig. Maio, pur apprezzando il suo blog che, senza dubbio, ha arricchitto il panorama informativo sportivo locale, mi permetto di dirle che, oggettivamente, trovo un po' troppo autorefenziali i suoi post.
      E' evidente che lei si "gongoli" ogni qualvolta viene chiamato ad ospitate in tv e radio oppure ogni volta che il suo sito viene citato, ma forse sarebbe più cavalleresco (mi conceda il termine) se passasse sotto traccia questi episodi, magari lasciano a noi, suoi lettori, gli elogi ed i complimenti nei suoi confronti.
      Con stima,
      Angelo F

    2. La sintesi del suo ragionamento, egregio Angelo, sarebbe "chi si loda si imbroda". Ma i post – indubbiamente autoreferenziali, è inutile negarlo – con cui diamo notizie di argomenti che ci riguardano sono, converrà, esclusivamente di carattere informativo, senza vanagloria all'interno. La nostra piccola famiglia – mi riferisco alla nicchia di aficionado che ci gratificano con le proprie visite costanti, attenzione e sostegno – immagino, gioisca quanto il sottoscritto e chi mi supporta con la propria amichevole collaborazione, se in qualche modo veniamo ripresi, citati, invitati. Si tratta di una impagabile soddisfazione che testimonia la bontà del lavoro offerto. Anni fa (quando ero alle dipendenze di altri) lavoravo (e parecchio) dietro le quinte, lasciando che fossero altri a prendersene eventuali meriti, proprio per una forma di modestia che in me combatte con l' "esibizionismo". A parte che non sono il solo a fare esercizio di autoreferezialità, dal momento che regolarmente lo fanno anche altri media ben più consolidati di noi neonati. Ora che sono libero, e curo una sorta di diario (tale è un blog), che oltre ad essere pubblico è personale, preferisco annotare tutto quello che mi riguarda. Poi, giustamente, saranno altri a giudicare o valutare: non mi dico bravo da solo. Anche se, a differenza di prima, seguo di più la regola che mi spiegò Baraldi appena arrivai al Parma: "Le cose bisogna farle, farle bene e farle sapere". Una volta, per modestia, mi limitavo (personalmente) alle prime due indicazioni: adesso, invece, seguo pure la terza. Puntando, sempre, nella clemenza del fruitore. Grazie per il suo contributo, la saluto cordialmente. Gabriele Majo

    3. gentile Sig. Maio,
      anche la sua risposta, conferma la mia tesi.
      Ma, forse, anche in questo caso sono io a non cogliere la sua "…forma di modestia che combatte con l'esibizionismo…" 😀
      buon lavoro comunque

    4. Vero, Sig. Angelo F., la mia risposta era dettata dalla componente "esibizionista" che sta mettendo nell'angolino, per scelta tecnica, quella "modesta". Il suo nuovo intervento, però, mi offre l'opportunità di ringraziarLa per gli apprezzamenti che mi aveva rivolto nella parte iniziale del suo commento precedente che ovviamente mi hanno fatto "gongolare" così come le altre gratificazioni che ogni tanto mi arrivano. Nell'intervento precedente mi ero affannato solo ad argomentare sul tema dell'autoreferenzialità, senza soffermarmi (che avesse prevalso la modestia?) sul suo riconoscimento del nostro lavoro. Non è mai troppo tardi: grazie. E pazienti se, in tema di autoreferenzialità, abbiamo aggiunto anche la ripresa che ci ha dedicato parmaqui e se più tardi inserireremo pure il video di Tv Parma. Cordialmente, il suo modestissimo Gmajo

    5. Caro signor Majo, non è che magari le sia venuto in mente che la partita non si gioca a Parma perché un match la Nazionale ce l'ha già giocato nel 2009 e non è prassi della FIGC giocare tutte le partite nello stesso stadio? Va bene essere a Parma (grande decaduta del rugby)ma non siamo al Flaminio…

      Giuseppe

    6. Gentile Sig. Giuseppe, a quanto mi risulta, dopo essermi documentato come d'abitudine e fino a prova contraria, la gara non si disputa al Tardini per il non adeguamento dello stesso alla normativa (Uefa), a causa della assenza dei seggiolini omologati. La FIGC aveva accolto a suo tempo di buon grado la proposta di Parma, anche per chiudere l'incidente diplomatico dei famosi fischi nella gara da Lei menzionata: e la presenza di un tecnico come Prandelli, qui piuttosto amato, avrebbe favorito la questione. L'assessore Ghiretti, nel filmato da noi girato il 22 gennaio e pubblicato il giorno successivo, aveva fatto esplicito riferimento, in quella intervista alla problematica dei seggiolini. Gli stessi poi divenuti famosi dopo la mancata concessione della Licenza Uefa al Parma. Saluti Gmajo

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