PALAZZINA ADDIO. I COLLEGIALI CROCIATI DORMIRANNO AL PINETA

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    Il Centro dedicato a Rolando Gandolfi sarà utilizzato dalla STU: potrebbero alloggiarvi funzionari ed impiegati dell’Efsa. Quale destino per chi ci lavora all’interno?
    SAM_6506(gmajo) – Il primo a dare la notizia è stato Vittorio Campanini, collaboratore della Gazzetta di Parma che segue le vicende del Settore Giovanile del Parma, nel servizio dedicato alla conferenza stampa consuntiva di Francesco Palmieri, la stessa dell’annuncio della promozione di Fausto Pizzi alla Primavera: “l’abbandono della Foresteria dove venivano ospitati i giovani provenienti dall’estero o da città lontane. La Società ha infatti rescisso il contratto di affitto del Centro Giovanile ‘Rolando Gandolfi’, di proprietà del comune tramite una partecipata e ubicato nell’area dell’ex centro federale del baseball. Il Parma aveva preso in gestione il complesso una decina di anni fa. Lo aveva ristrutturato e intitolato alla memoria di Rolando Gandolfi, conosciutissimo tifoso del Parma, da sempre vicino ai Ceresini. Ora, forse per qualche incomprensione con la proprietà o per ottimizzare le risorse, il Parma ha deciso di abbandonare la struttura dove trovavano posto le residenze dei ragazzi, la mensa e alcuni magazzini”. La vicenda non è passata certo inosservata a Settore Crociato, portale custode delle tradizioni crociate, che ha subito ripreso l’argomento, con lo stesso titolo (Palazzina Addio) che noi oggi mutuiamo, riferendo ai nostri lettori cosa emerso dal nostro approfondimento successivo. Continua all’interno

    SAM_6514Innanzitutto ci siamo chiesti quale sarà il destino di chi opera all’interno della Palazzina, che Calisto Tanzi riattò a sue spese (sue spese, naturalmente, si fa per dire…): il responsabile è una vecchia gloria crociata, Dante Zaccarini, nove stagioni da calciatore tra settore giovanile e prima squadra a cavallo degli anni 50-60, prima di un brutto infortunio che gli costò la carriera e per poco una gamba, in epoca più recente divenuto, in nome e per conto del Parma Calcio, il vero e proprio gestore della Foresteria, là dove nell’ultima stagione hanno regolarmente soggiornato quotidianamente – a totale carico della società crociata –una cinquantina di giovani di belle speranze, con punte talora superiori alla sessantina di persone.
    sett palazzinaLì dormiva regolarmente anche Danfio “Bianco” Bianchessi, come ricordato da Settore Crociato, ma, appena arrivati in città, hanno trascorso sempre lì le proprie ore di riposo notturno anche il direttore generale Pietro Leonardi e il direttore sportivo Antonello Preiti, prima, ovviamente, che trovassero una differente sistemazione e diversi calciatori della prima squadra. Con la dismissione della struttura niente di più facile che il contratto del suo responsabile, in scadenza il 30.06.2011, palmieri campanini gaz prnon venga rinnovato, anche se è auspicabile una sorta di subentro (termine improprio, ma che rende l’idea) da parte di chi usufruirà d’ora in poi della medesima. La proprietà è della STU, una delle (famose) società partecipate del Comune di Parma, che pare che intenda destinarla all’Efsa a disposizione di funzionari ed impiegati. Da atleti di belle speranze a travet. Sempre ammesso che tutto proceda come previsto, considerato il terremoto istituzionale di ieri (arresti eccellenti di alcuni SAM_6513dirigenti municipali e del comandante dei vigili Jacobazzi, per un totale di 11 persone, per corruzione nell’ambito dell’inchiesta ‘Green Money’ ). Sono due sorelle, dal cognome spagnoleggiante, le custodi della Foresteria Gandolfi, con compiti anche di lavanderia, stireria, pulizia: saranno destinate ad altri incarichi o saranno considerate esuberi, come alcuni altri collaboratori/funzionari che sembrano destinati a non essere confermati nel club? Qualche anno fa la storica lavandaia, Maria “Tilde” Bellini, la dipendente che vanta la maggiore anzianità di servizio per il Parma SAM_6507Calcio, venne tolta dalle lavatrici e spedita alla segreteria del Settore Giovanile, dove si trova tuttora. Un anno fa venne salutato un altro storico collaboratore del vivaio, Luciano Conti, ora in servizio al Milan Club. In compenso l’ex allenatore Manzani è a supporto della segreteria della struttura di Palmieri. I giovani – anche se il numero dei “pensionati” sarà drasticamente ridotto, con un ritorno alla ricerca di giovani speranze nel bacino del territorio, anziché importati dal Sud o dall’estero (al Viareggio Parma e Varese erano le squadre con il maggior numero di SAM_6517stranieri) – anziché in Palazzina saranno ospitati, con ogni probabilità, all’Hotel Pineta di Collecchio: saranno circa quindici in tre stanze a cinque letti, o in cinque stanze a tre, poco importa. Dovrebbe comunque essere il longevo albergo collecchiese, che vanta un rapporto di collaborazione molto stretto con la società, a spuntarla sui più moderni, e non sembrerebbe sicuro che sia ancora il Lamborghini ad ospitare a pranzo la prima squadra nei dì di doppia seduta di allenamento.
    All’interno del College non solo si dormiva, ma SAM_6510anche si mangiava: a preparare in loco minestre e pietanze provvedeva personale della Camst: anche questa partnership, che risulta essere stata piuttosto tormentata, potrebbe trovare fine naturale con l’addio alla Palazzina. Il processo di esternalizzazione di alcuni rami produttivi del Parma prosegue senza sosta: dopo il trasferimento dell’intero parco giardinieri alla Copra, la promozione di Perrone alla STS quale amministratore delegato (ma con interruzione del rapporto di lavoro subordinato dalla casa madre), senza dimenticare alcuni comparti come editoria-comunicazione, anche il dormitorio della fabbrica dei giovani viene sacrificato nel nome della ottimizzazione dei costi di produzione. In società potrebbero essersi chiesti – probabilmente Ghirardi, il quale, assieme alla propria famiglia e ai soci mette mano al portafogli – quanto costasse mandare avanti una Foresteria negli anni passati presa a modello SAM_6516da diversi club italiani ed esteri, a fronte di modesti risultati raccolti. Marco Balestrazzi di Tv Parma ha ricordato, infatti, nei giorni scorsi come nell’Era Ghirardi non siano stati sfornati giovani dal vivaio che abbiano sfondato nella massima serie, comportando un evidente guadagno per il club. Dunque, visti anche gli impellenti lavori (che come per i celebri seggiolini del Tardini non si sapeva bene chi avrebbe dovuto pagare o in che percentuale), i canoni di locazione (considerati un problema ancora prima che arrivasse Ghirardi, come ben sanno quelli del baseball, Rossano Rinaldi in SAM_6512primis) e altre spese varie, probabilmente si è deciso di risparmiare anche qui. O di non dilapidare. Non credo che la cessazione della Gandolfi possa essere messa in correlazione con la immediata nascita di una foresteria sorella (e più comoda) a Collecchio: tutti i progetti, sbandierati la scorsa stagione, relativi al trasferimento degli uffici operativi dal Tardini al locale Centro Sportivo non hanno avuto un seguito, anche se era dai tempi di Medeghini che c’era in animo di unificare proprio a Collecchio tutti i vari rivoli strutturali del Parma. Gabriele Majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.