ABBONAMENTI, SUPERATA QUOTA 2.500. PRELAZIONE: MANCA UNA SETTIMANA ALLA FINE DELLE AGEVOLAZIONI

    2
    9

    Il sito ufficiale della Società, per la prima volta, ha comunicato ieri l’avviso che durante la fase di libera vendita i vecchi abbonati perdono ogni diritto. Salvo proroghe…

    parma fc fine agevolazioni 21 luglio(gmajo) – Il nostro lettore Enzo Dallai sarà contento: nei giorni scorsi aveva chiesto a che punto fosse la campagna abbonamenti dopo una settimana dall’inizio della prelazione: oltre alla nostra immediata risposta ufficiosa ha  indirettamente ricevuto lumi perfino dalla fonte ufficiale, il sito fcparma.com, che fino a ieri, appunto, supponiamo per scelta strategica, aveva evitato di diffondere lo score sui rinnovi. Il bollettino emesso ieri, mercoledì 13 luglio, alle 14,49, riferiva di 2.232 abbonamenti rinnovati, ma ovviamente non poteva contenere i dati aggiornati a quella che sarebbe stata la chiusura serale quando sarebbe stata superata la significativa quota 2.500. Il trend è quello da prelazione lunga”, con un flusso continuo e costante senza eccessivi picchi, la media quotidiana di poco si discosta o in eccesso o in difetto dai 300 rinnovi quotidiani: mantenendola, alla fatidica data del 21 luglio, sarebbero circa 5.000 ad avere ridetto sì al Parma, cioè circa la metà del così detto zoccolo duro, che, per comodità e tradizione, fissiamo a quota 10.000. Continua all’interno

    vademecumIl dato, di per sé, non sarebbe male e sufficientemente in linea con gli anni passati, quando, però, la forbice dei prezzi (prelazione/libera vendita) non era aperta come in questa stagione: allora, infatti, con una differenza minima di costi, un tifoso interessato a mantenere il proprio posto poteva anche tenere i soldi sul c/c ed aspettare la conclusione della campagna per sottoscrivere l’abbonamento, tanto, economicamente SAM_8262parlando, l’incidenza non era così considerevole. Diverso, invece, è nel presente, considerata la politica dei prezzi attuata dalla società: già il vecchio abbonato, rispetto agli ultimi anni, si è trovato nel listino un adeguamento Istat, mentre il nuovo avrà a che fare pure con un ulteriore rincaro medio superiore al 15%. La differenza quindi tra rinnovare subito o aspettare l’ultimo giorno della libera vendita per ri-abbonarsi è piuttosto consistente: nel caso della Curva Nord si passa da 142 euro (lo scorso anno erano 135) a ben 184 euro. Ecco perché, a mio SAM_8237giudizio, non è poi così soddisfacente raggiungere il quorum (51%) come in passato, per poi sperare di fare bene durante la fase di libera vendita, che parte con l’handicap del sovrapprezzo che sicuramente frena l’entusiasmo.
    Partendo da queste considerazioni la società potrebbe iniziare a pensare di “mollare un po’ i cordoni della borsa” e concedere una proroga ai vecchi abbonati, consentendo loro di mantenere i propri diritti anche dopo il 21 luglio 2011, cioè durante la fase di libera lottomatica novendita. Un compromesso, peraltro già attuato in passato, potrebbe essere quello di mantenere fissato il prezzo “agevolato”, sia pure a fronte della mancata possibilità di conferma del posto precedentemente occupato. Per certi versi la Società “lo deve” al suo zoccolo duro, che va coccolato e protetto: costringerlo a far le corse con una prelazione short non è il massimo di per sé, se poi si considera che buona parte della prima settimana è stata caratterizzata da disservizi assortiti in gran parte dei punti Lottomatica, un prolungamento diventa non solo equo, ma necessario. Anche per non penalizzare i vecchi abbonati che avevano scelto luglio per andare in vacanza. Il club potrebbe vagliare la possibilità e SAM_8246magari concederla, anche se al momento non pare essere questa la precisa volontà, specie se si legge con attenzione il comunicato emesso ieri, nel quale, per la prima volta dall’inizio della campagna, si fa esplicito riferimento a quello che è stata la principale informazione di servizio rimarcata subito con insistenza da stadiotardini.com: “Da venerdì 22 luglio scatta la libera vendita, aperta a tutti, che di fatto comporterà per i vecchi abbonati che non hanno rinnovato in prelazione la perdita delle agevolazioni sopra citate. La campagna abbonamenti 2011-12 si chiuderà sabato 6 agosto”. Informazione di servizio che, purtroppo, non ha trovato piena ospitalità sulla Gazzetta di Parma di stamani, laddove le notizie sulla campagna abbonamenti sono piuttosto succinte ed inserite all’interno di un breve trafiletto di mercato: “Intanto al conteggio di ieri mattina succintorisultavano sottoscritti in prelazione, dall’inizio della campagna, 2.232 abbonamenti. Il dato comprende sia gli abbonamenti sottoscritti al Tardini che quelli nei punti Lottomatica. La prelazione dura fino a giovedì 21 luglio. Da venerdì 22 luglio scatta la libera vendita. La campagna chiuderà il 6 agosto”. Cioè una sintesi del comunicato societario, ma senza quel dettaglio (“libera vendita, aperta a tutti, majo bar sport calciomercatoche di fatto comporterà per i vecchi abbonati che non hanno rinnovato in prelazione la perdita delle agevolazioni sopra citate”) così importante e finora mai apparso sulle colonne della principale fonte di informazione della città. L’altra sera ho approfittato della ospitalità a Bar Sport per farlo presente agli spettatori di Tv Parma, e devo dire che è stato bravo Carlo Chiesa, che conduceva in tandem con Giuseppe Milano la versione estiva del programma, a cogliere l’assist ed milano chiesaesemplificare concretamente la differenza di prezzo tra prezzo in prelazione e quello in libera vendita, ribadendo che ogni sconto sarà cancellato (appunto salvo doverose proroghe) alla data del 21 luglio 2011. Nella sua comunicazione ufficiale il Parma FC ha fatto riferimento anche che il dato diffuso (2.232) “comprende sia gli abbonamenti sottoscritti al Tardini che quelli sottoscritti nei punti Lottomatica”. Ergo – e mi riferisco principalmente al nostro lettore Paolo, che ci aveva chiesto lumi, probabilmente dopo aver seguito con attenzione il nostro viaggio della speranza nel pianeta Lottomatica – le ricevitorie, dopo l’empasse iniziale hanno preso a funzionare a pieno regime. Salvo prova contraria. Gabriele Majo

    Articolo precedenteIL NEPOTISMO DI COLOMBA
    Articolo successivoZAGNOLI E GLI AFFARI DEL PARMA CON GLI ITALIANI DI RITORNO
    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. mi scusi l'osservazione, ma imagino che Lei sia poco amico dell'inglese, altrimenti non mi spiegherei il fatto, del tutto curioso, che lei usi almeno 5 parole (cercando faticosamente di articolarle tra di loro), dove comunemente ne basterebbe una, rendendo cosi' molto lunghi e, conseguentemente, a volte noiosi ma comunque di non facile lettura, i suoi pezzi.
      Con simpatia
      Mattia, San Polo

    2. Esatto, sono poco amico dell'inglese e adoro l'italiano antico, dimenticato. Mi piacciono le subordinate e i periodi complessi, che costringono a rileggere quarantamila volte il pezzo, così si ficca bene in testa il contenuto (se uno ha voglia di approdonfire, of course, perché se uno preferisce letture leggere può abbeverarsi altrove e non alla mia fonte). Non credo, invece, come lei asserisce, di fare fatica nel cercare di articolare le 5 parole laddove ne basterebbe una sola (magari anglosassone): l'esercizio non mi comporta alcuna fatica (salvo quando sono stanco, e in tal caso, potendo mi astengo dallo scrivere) anzi mi diverte ed appassiona e trovo, al di là della sua impressione, che mi riesca con una certa facilità. Per me è naturale esprimermi così. Questo diario, benché sia consapevole che non sia propriamente internet lo strumento più idoneo per questo tipo di linguaggio, è volutamente compilato senza rigaggi predefiniti o insulsi tempi televisivi da rispettare. La lettura, mi rendo conto, va da sè sia non facile, ma non credo noiosa. Ricambio con simpatia Gmajo.
      Ps: mi esemplifica una mia perifrasi nella quale ho utilizzato 5 parole quando ne sarebbe bastata una sola in inglese? Grazie ancora Gmajo

    Comments are closed.