FABIO E L’UPPER CLASS AL TARDINI PER I DISABILI

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    Il “commendatore”, tifosissimo crociato, ieri era a Cogollo del Cengio a seguire l’amichevole dei crociati: ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere sull’attuale sistemazione riservata ai diversamente abili al Tardini. Ritiene lodevole l’idea di Settore Crociato che ha proposto di erigere dei G BOX per loro


    (gmajo) – COGOLLO DEL CENGIOFino a qualche stagione fa seguivano la partita al Tardini dall’alto della Tribuna Centrale Petitot, dove arrivavano sulle loro carrozzine trasportati da un montacarichi: ma poi i diversamente abili, per ragioni di sicurezza, hanno trovato una diversa collocazione nella Tribuna Centrale Est, dove, in caso di emergenza, l’evacuazione è indubbiamente più facile: peccato, però, che lì siano più esposti alle intemperie. Il portale di Settore Crociato, quando qualche mese fa anticipò il progetto societario (e di G Sport) di erigere dei G BOX (o G LUX, per l’esattezza) anche nei “distinti”, si fece promotore di una idea che se accolta e realizzata avrebbe un indubbio valore civile e sociale: E se lungo gli ultimi gradini in prefabbricato dei vecchi Distinti, parte inferiore della Tribuna Est dello stadio ‘Ennio Tardini’, la quale si rinnova e riqualifica, venissero dedicati Sky Box non solo per le aziende, ma anche per i tifosi disabili, i quali, nel settore attualmente loro riservato, vivono una situazione di disagio nelle giornate di pioggia … E’ semplicemente un’idea, una proposta la quale sorge al volo, spontanea e ingenua. Probabilmente non é fattibile, sempre a causa delle norme di sicurezza da rispettare e delle barriere architettoniche da eliminare. Da pensarci.” Proposta che abbiamo ricordato a Fabio Giarelli, tifoso crociato in carrozzina, ieri al seguito dei Crociati a Cogollo del Cengio. All’interno la trascrizione integrale dell’intervista
    A seguire il Parma, qui sul campo di Cogollo, c’è anche Fabio Giarelli, tifosissimo gialloblù, al quale chiediamo come è andata questa giornata…

    “Molto bene, perché non ci succede tutti i giorni di assistere a degli spettacoli come questo, ad una festa come questa. Per un paese turistico è sempre una cosa molto bella: Vedere del buon calcio fa sempre bene”.
    Tu segui il Parma anche al Tardini: com’è la situazione dell’ospitalità e dell’accoglienza per voi diversamente abili?

    “E’ molto brutta, perché soprattutto quando piove noi siamo fortemente penalizzati…”
    Allora oggi ti sei un po’ allenato, visto che è piovuto e non c’era copertura…

    “Infatti hai visto come dobbiamo essere vestiti per andare allo stadio anche quando piove”.
    Quali suggerimenti? Cosa chiedi che possa essere fatto per voi?

    “Per lo meno una copertura, perché si possa seguire con serenità e sempre il Parma, anche in caso di maltempo”.
    In Tribuna Centrale Est stanno facendo dei lavori, perché stanno costruendo dei G LUX: qualche tempo fa il portale di Settore Crociato aveva pensato a voi diversamente abili chiedendo che si facessero carico anche per la costruzione di una struttura analoga messa a vostra disposizione. Cosa pensi di questa idea?

    “Io auspicherei che questa struttura venisse fatta il più presto possibile, perché, come dicevo prima, anche i disabili possano fruire dello spettacolo calcistico domenicale tutte le volte che vogliono, tutte le volte che ci possano andare”.
    (Fabio Giarelli, intervista esclusiva rilasciata dopo Cogollo-Parma 1-10 del 24.07.2011 a www.stadiotardini.com Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. Non ci si pulisce la coscienza dedicando uno spazio "non umano" a persone a cui basta un solo raffreddore preso causa pioggia o un'insolazione per minare ulteriormente la propria salute. Anche per loro, in quanto tifosi come tutti, la domenica è più domenica se possono andare allo stadio. Se il tempo non è
      clemente perché devono rinunciare alla partita stando a casa? Un appello quindi oltre che alla società e a G Sport anche a qualche imprenditore di cuore che,
      anziché far la corsa ad accaparrarsi il box esclusivo, possa magari contribuire alla realizzazione di spazi a salvaguardia della salute di questi ragazzi. Perché è di salute che si tratta. Marco

    2. Gentile Marco, prima di risponderle vorrei fare l'elogio di Fabio, il quale, parlando ieri con noi ha è espresso in modo chiaro, ma garbato e urbano, come i diversamente abili vorrebberro essere accolti al Tardini. Il problema di una dignitosa collocazione per i disabili allo stadio dovrebbe andare al di là del senso di coscienza pulita e pure, se vogliamo, delle normative di legge, che peraltro non so fino a che punto siano ottemperate. Certo è giusto che siano previste vie di fuga idonee per la loro evacuazione in caso di emergenza, motivazione che sta all'origine del trasferimento dalla Trib Centr Ovest (ove accedevano tramite montacarichi) ai distinti. Però il problema della copertura che fa acqua, che riguarda tutti i tifosi, è indubbiamente amplificato per i disabili, cui come giustamente ricorda lei "basta un solo raffreddore preso causa pioggia o un'insolazione per minare ulteriormente la propria salute". Sposo in pieno la sua proposta che "qualche imprenditore di cuore
      anziché far la corsa ad accaparrarsi il box esclusivo, possa magari contribuire alla realizzazione di spazi a salvaguardia della salute di questi ragazzi". Di questi tempi non è facile trovare sponsor (anche noi di http://www.stadiotardini.com, nonostante l'impegno profuso, fatichiamo a trovare chi ci dia una mano per poter continuare a proseguire il nostro servizio, perché tale lo riteniamo, anche quando magari "alleggeriamo") tuttavia se è vero che c'è questa frenetica rincorsa ad acconentare l'upper class vuol dire che c'è richiesta e dunque un mega box accogliente per i disabili del Tardini potrebbe essere un sogno non irrealizzabile e pazienza se venisse addobbato con l'alveare. Sono convinto che se i 18 che acquisteranno i G LUX mettessero il 5% di quanto spendono a disposizione di questa nobile causa ci verrebbe fuori una sistemazione più che degna. Anzi, un modello da additare. Saluti Gmajo

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