I 7,5 MILIONI DI EURO VERSATI IN CONTO CAPITALE

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    Lo ha chiarito, durante la presentazione di Biabiany, Santacroce e Valdes l’amministratore delegato Leonardi ringraziando “la proprietà generosa che fa aumenti di capitale”

    SAM_8525(gmajo) – Stimolati dal nostro lettore Ken, appassionato ed esperto di economia, e forse con un pezzo di carta faticosamente conquistato che lo testimonia appeso in cameretta, ci siamo interrogati in questi giorni sulla natura della immissione di 7,5 milioni di euro nelle casse del Parma. Immissione di cui aveva dato pubblica informazione il presidente Tommaso Ghirardi parlando lunedì scorso a Bar Sport Estate su Tv Parma, in collegamento telefonico, argomento poi riletto giovedì sulle colonne della Gazzetta di Parma, nel servizio di Sandro Piovani, lo stesso che dava notizia dell’imminente ufficializzazione dell’ingresso nella compagine societaria di due nuovi soci. Il “Gabribbo” è già sulle loro tracce: chissà che non riesca a rivelarli. Ma torniamo ai famosi 7,5 milioni: ci eravamo lasciati l’altro giorno con il solito dubbio: finanziamento soci o aumento di capitale (o tutt’e due?). Stando a quanto ha affermato oggi l’Amministratore Delegato del Parma FC Pietro Leonardi, durante la conferenza stampa di presentazione di Biabiany, Santacroce e Valdes, dovrebbe trattarsi di un versamento in conto capitale. Continua all’interno

    SAM_8530Per correttezza specifichiamo che la domanda non era né diretta, né specifica: in tema c’è andato direttamente lui, l’AD. E, precisiamo, non è detto che si riferisse proprio all’ultimo caso, ma è probabile, essendo di così stretta attualità, dal momento che la trasfusione, stando alle parole di Ghirardi, sarebbe avvenuta negli ultimi due mesi. Ecco, comunque, la fedele trascrizione di quanto affermato da Leonardi: “Penso che tutti siano abbastanza consapevoli che la situazione, non del Parma, ma del calcio italiano, sia SAM_8484abbastanza delicata, ma noi ce la metteremo tutta. La gente che ci testimonia questo grande amore, questo grande affetto, ci responsabilizza. Io mi sento in tutto e per tutto molto coinvolto in questo progetto: poi è giusto che ci siano le critiche, è giusto che ci sia di tutto. Ne ho sentite tante e nell’ultimo periodo non ho più replicato, perché poi dopo passo per quello che realmente non sono e allora preferisco passarci sopra, far scivolar via e fare i fatti. Io ringrazio veramente i veri tifosi del Parma, perché invece mi testimoniano sempre SAM_8442tanto grande affetto, tanta forza, per arrivare a fare tutti quei sacrifici che sono tanti, che fa per primo la proprietà facendo, nonostante tutto, degli aumenti di capitale, e soprattutto noi, nel cercare di ottimizzare il mercato attraverso delle compravendite che diventano inevitabili. Perché, come ho sempre detto, la differenza tra i grandi club e i club come il Parma, è notevole e noi dobbiamo essere virtuosi. Se non siamo virtuosi non ci riusciamo. Certo è un bel virtuosismo quello di vendere Biabiany e poi riprenderlo l’anno dopo, e siamo contenti di questo”.

    SAM_8477Un Pietro Leonardi decisamente in forma quello che stasera si è presentato in conferenza stampa, scusandosi, con un discreto ritardo sulla tabella di marcia; ma giustificato, essendo reduce dal calciomercato a Milano: poco male, durante l’attesa i tre nuovi acquisti si sono concessi ai giornalisti anche per interviste personalizzate, ottimo modo per ingannare il tempo, grazie anche alla disponibilità – lo riconosco con vero piacere – della capo ufficio stampa Maria Luisa Rancati e del suo coadiutore principe Mario Robusti. Una volta preso posto al tavolo SAM_8493della conferenza l’AD ha scherzato sul suo ruolo di “sposta microfoni” visto che si è incaricato in prima persona di posizionare il captavoce dinnanzi ad ogni singolo oratore: “Mi avete aspettato così potevo essere io a spostare i microfoni”, prima di assurgere ad assoluto protagonista, anche perché i tre nuovi arrivati erano già stati a lungo interrogati dai cronisti. Sala stampa gremita per la presenza di tanti tifosi, arrivati ancor prima delle 18, cioè mezzora prima del teorico orario d’inizio del question time, ma rimasti fino attorno alle 19,30, quando ha avuto termine. Gabriele Majo

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    L’EX LETTERONZA BARBARA ALLA PRESENTAZIONE DEL SUO SANTACROCE (E DI BIABIANY E VALDES…)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    3 Commenti

    1. KEN, perchè non ti firmi con il tuo vero nome o almeno con il tuo solito nickname ? Dailà, si è capito chi sei, di cosa hai paura ? Perchè ti nascondi ?

    2. Va bene, Alberto Rossi, ma che cosa cambia ? Io non son mica il famosissimo [CENSORED], io non ho nulla da insegnare….

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