L’ALTRO MERCATO: COLOMBA PRESENTA PAONESSA, CONTROFIGURA DI GIOVINCO

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    Ieri a Levico, nel giorno dell’addio alle speranze di riavere Amauri, doppiette segnate dalle esemplificazioni del virtuosismo di Leonardi…

    colomba su paonessa(gmajo) – “Majo, la prossima volta ci fa da mangiare?”  Lì per lì non avevo capito la battuta pronunziata da uno sportivo parmigiano sugli spalti di Levico, mentre passavo in rassegna fotografica i volti dei tanti tifosi che gremivano l’impianto di Via Lido. Quel signore, vedendo disegnata sul mio volto una certa perplessità, ha aggiunto, precisando: “Visto che il suo lavoro è quello del giornalista, mentre adesso si è messo a fare delle foto, magari la prossima volta farà  pure il cuoco…” La mia immediata battuta di risposta è stata che se in cucina raggiungo gli stessi risultati che ho con la fotografia, rischiano che gli rovini la digestione. Salvo aggiungere che la foto è un’altra branchia del giornalismo, giusto, dunque, cimentarsi al di là dei mezzi tecnici: in questa fase prolungata di sperimentazione ci sta tutto, anche una ricca collezioni di immagini difettose e non certo artistiche, ma che hanno il pregio della freschezza, dell’immortalare l’attimo, quasi il rallenty di un filmato se si guardano in sequenza. E pazienza se la messa a fuoco lascia a desiderare, o le persone ritratte non sono perfettamente scolpite. Però ci sono. E rimane un tangibile ricordo di una realtà vissuta. Il richiamo, però, di quel tifoso, ha fatto sì che mi facessi parte attiva ponendo – da giornalista – un paio di domande durante la conferenza stampa di Mister Colomba, clip che da stanotte avrò cercato mille volte di caricare sul server di you tube, riuscendoci soltanto poco fa… Continua all’interno, anche con il video amatoriale della conferenza stampa di ieri dell’allenatore crociato


    SAM_9644L’argomento di discussione che ho posto al tecnico riguardava i marcatori della amichevole di ieri – curiosamente tutti in rete con doppietta personale – vale a dire Biabiany, Sansone e Paonessa, tre esemplificazioni di quelli che Leonardi ama definire come suoi “virtuosismi” di mercato, proprio nel giorno in cui sono parse tramontare tutte le speranze di poter riavere Amauri al Parma. Virtuosismo, come aveva detto lo stesso Leonardi, è stato cedere Biabiany all’Inter, realizzando una consistente plusvalenza nell’estate 2010, per poi riprenderlo dalla Sampdoria in quella del SAM_96402011, virtuosismo, aggiungiamo noi, puntare su alcuni giovani interessanti, uno, Sansone, di ritorno da una fortificante esperienza estera (e di questa particolare forma di internazionalizzazione lo stesso AD aveva parlato in occasione della presentazione di Borini e Pellè, argomento approfondito anche da Vanni Zagnoli), l’altro, Paonessa, ex talento emergente (magari a definirlo così se la prende un po’ come la Francesca Inaudi con il malcapitato Agoletti) di ritorno da una annata sprecata a Cesena, ma che potrebbe ritrovarsi a Parma, grazie al vecchio maestro. Franco Colomba. Che così ieri ci ha parlato dei tre. E di lui in particolare…

    Paonessa io lo conosco dalle giovanili del Bologna, giocava nella Primavera e negli allievi, quindi assieme anche a mio figlio: so che posizione lui preferisce, che è quella alla Giovinco, se vogliamo. Quindi l’ho messo lì e ha fatto la sua partita. Ha confidenza col gol e col tiro in porta: è un giocatore che non ha avuto modo in questi anni di proporsi con continuità, perché ci sono delle remore legate al suo fisico non strepitoso, ma giocando in quella posizione, di fianco ad un attaccante possente, a mio avviso diventa molto pericoloso, un po’ come lo è Giovinco, quindi credo che la sua posizione giusta sia quella.
    E poi Biabiany, va bene, lo conosciamo, a campo aperto è un giocatore interessante. Sansone anche lui è un giocatore che può giocare sia dietro le punte che sull’esterno… Sono ragazzi, quindi, hanno bisogno di trovare continuità giocando. Sarebbe meglio giocando: giocando ogni tanto si mettono in luce, ma non crescono, forse, come dovrebbero…”
    Quest’ultima considerazione potrebbe lasciar presagire che gli stessi (ovviamente non Biabiany, ma gli altri due) – potrebbero essere piazzati, magari se non subito nella sessione invernale del mercato – ad altre squadre, proprio onde poter garantire loro di giocare con maggiore continuità. Certo che se poi va a finire come l’operazione Paonessa al Cesena di un anno fa, si rischia di rovinare parte del proprio patrimonio. Tenendo sempre ben presente che la prima mission del Parma, se vuole essere virtuoso, è quella di far crescere e maturare dei calciatori, per poi rivenderli ricavandoci una plusvalenza.
    Proprio la fallimentare esperienza romagnola di Paonessa potrebbe aprirgli le porte di una insperata permanenza nel club di Ghirardi: perdesse un ulteriore anno, infatti, si andrebbe ulteriormente a depauperare il proprio valore. E visto che in una squadra di serie A con qualche ambizione si tende a costruire un organico con titolare ed adeguata controfigura, lui ha tutte le caratteristiche per essere considerato il vice-Giovinco. Non a caso nell’amichevole di ieri tra i due c’è stata una sorta di staffetta (all’11’ st), anche se nella partita inaugurale contro il Levico Gabriele non era stato utilizzato, anche perché non mancano di certo le alternative alla Formica nel reparto avanzato. Prima di tutte Borini, affiancato a Pellè nella prima uscita, ma ieri in campo in posizione differente, come ha spiegato Colomba, all’uopo sollecitato da Piovani: “Sì, Borini ha giocato in una posizione diversa, da attaccante esterno, che può essere anche una buona cosa. Oggi non ha segnato, però ha creato lo scompiglio. D’altronde è meglio togliersi tutte le curiosità possibili in ritiro. Gli avevo chiesto di fare l’attaccante esterno, di andare a chiudere l’azione, di partire palla al piede, di scambiare, di andare dietro i movimenti di Pellè qualche volta, qualche volta davanti, credo che abbia le caratteristiche per fare anche quello. Era un attaccante aggiunto che avendo gamba buona, avendo corsa, scatto e tiro anche da fuori, può essere anche un’idea. I giocatori che si conoscono per averli visto solo in televisione o da lontano, devi valutarli da vicino. E così come l’annos corso avevo valutato Giovinco per il modo in ci gioca, oppure Modesto e Gobbi nei ruoli che gli ho assegnato, la stessa cosa faccio con i giocatori che trovo ora e che vedo da vicino per la prima volta. Questo credo che faccia parte del lavoro dell’allenatore”.
    Ma torniamo a Paonessa, vice Giovinco in pectore, anche se certo non deve essere facile star dietro ad un calciatore di qualità (chiedete a Piloni e ad Alessandrelli cosa significava essere i dodicesimi di Zoff). Tuttavia proprio il fatto che Colomba lo conosca e lo stimi è una possibilità in più per fare bene. Anche perché l’allenatore crociato non è di quelli che badano prima di tutto alla fisicità dei giocatori: “Ci sono delle remore che avvolgono questi ragazzi non alti, non possenti, però poi la qualità è importante. Paonessa, secondo me, ha bisogno di giocare con continuità per fugare tutti i dubbi che ci sono sul suo conto… “ Gabriele Majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.