L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL PARMA PASSA ATTRAVERSO BORINI E PELLE’

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    Leonardi pesca volentieri calciatori di ritorno da esperienze all’estero: “E’ stato così per Bojinov e Zaccardo, lo sarà per loro due e Sansone: io penso che la cultura al di fuori dell’Italia migliori non solo l’aspetto allenante, ma porti anche ad essere più sereni e tranquilli per l’assenza di pressioni”
    SAM_8633(gmajo) – Internazionalizzazione, parolina magica, segreto degli imprenditori moderni. Come si può internazionalizzare una squadra di calcio? Non solo prendendo degli stranieri, ma puntando anche su calciatori italiani reduci da esperienze all’estero. E’ il caso dei due neo acquisti presentati oggi alla stampa e ai tifosi dal Parma FC Fabio Borini e Graziano Pellè (al quale proprio un supporter ha posto una domanda, ricordandogli quanto aveva segnato ai tempi dell’Under 20, dimostrandosi assai preparato), entrambi di ritorno nel nostro Paese dopo aver arricchito lontano dai confini il proprio curriculum. L’AD Leonardi ha spiegato perché pesca volentieri calciatori con questo tipo di bagaglio: “Io penso che la cultura al di fuori dell’Italia migliori non solo l’aspetto allenante, ma porti anche ad essere più sereni e tranquilli per l’assenza di pressioni”. Pellè ha confermato: Sono maturato e cresciuto a livello umano, grazie alla possibilità di allenarmi con grandi tecnici che sperimentano metodi di allenamento diversi dai nostri. Penso di essere migliorato sotto tanti aspetti. Sono comunque ancora giovane, ho tanto da dimostrare nel campionato italiano, mi sento pronto per “ributtarmici”. All’estero ho vissuto il calcio che ogni giocatore vorrebbe vivere. Quello in cui ti diverti come quando eri bambino. Stadi pieni, ambiente sereno. Spero di portare questa serenità e questo pensiero positivo anche qui ed essere di aiuto ai compagni in questo senso”. Continua all’interno con la trascrizione delle argomentazioni dell’AD Leonardi sulla internazionalizzazione e sulla differenza tra calciatori che servono nell’immediatezza ed altri che possono rappresentare la continuità

    INTERNAZIONALIZZAZIONE –Borini e Pellè sono due calciatori con le caratteristiche completamente diverse, ma accomunati in particolar modo da una situazione, che è quella che hanno avuto delle esperienze all’estero e ora rientrano in Italia. Confido molto, forse lo avete anche notato, nel ritorno in Italia di questi calciatori che sono andati all’estero, con delle esperienze fuori dall’Italia. Non è solo il caso di questi due, se siete un po’ attenti, come lo siete, la verifica, magari è riferita a Bojinov, Zaccardo o quell’altro ragazzo che poi vedrete che è Sansone e poi potrete andare a controllare, perché io penso che la cultura al di fuori dell’Italia migliori a livello di esperienze, perché rende ancora più importante quello che è l’aspetto allenante e ancor di più soprattutto la non pressione porta ad essere più sereni e tranquilli. Io mi auguro che loro dimostrino quello, di essere un po’ più sereni e tranquilli, io mi auguro che dimostrino quello che sanno fare con la giusta serenità. Non si devono sentire sotto esame già dall’inizio, perché nonostante la differenza di età sono due ragazzi giovani, con delle qualità diverse e hanno il tempo per potersi esprimere. Io confido molto in loro, lo dico con molta schiettezza, perché da una parte, per quello che riguarda Pellè ha delle caratteristiche importanti, e i calciatori che hanno questo tipo di caratteristiche di solito, anche qui nel mio modo di analizzare le cose, nel mio studio, esplodono un po’ più avanti; e i casi sono abbastanza chiari e lampanti, ce ne sono tantissimi, a me è capitato con Iaquinta, Toni ed altri, Per quello che riguarda Borini, non c’è nemmeno questo tipo di problema, perché è un 91, però voglio dire che tutti e due, nelle acquisizioni fatte, sono stati un po’ sottovalutati, perché se ci si continua a chiedere che cosa farà in attacco il Parma, secondo me il Parma ha già fatto molto. Poi, come ho già detto a più riprese, se dopo questo inizio di stagione, la società si renderà conto, assieme all’allenatore, che per migliorare, per arrivare all’obiettivo, c’è bisogno di qualcosa d’altro – non è riferito solo all’attacco, ma anche in altri reparti – si potrà intervenire. Ma noi siamo tranquilli, convinti che partiamo con una squadra all’altezza della situazione. Se in questo momento mi mettessi a dire che manca questo e manca quest’altro, lo dico davanti a loro perché voglio che sentano, mancherei di rispetto agli stessi. Loro a partire da domani devono andare ai 200 all’ora e dimostrare che al Parma non manca nulla. Questo è il mio auspicio e deve essere l’auspicio di tutti quanti.”
    DOPO LA FULL IMMERSION IL RITORNO NELL’OMBRA – “Ero meno tranquillo qualche tempo fa, adesso mi avete rivisto con molta continuità, perciò sarete contenti di questo… Penso che mi rivedrete fra un po’ di tempo, perché non ho più tanta voglia di apparire, perché qualunque tipo di situazione da me detta viene sempre interpretata a seconda di come piace, diciamo così…”
    DISTINGUO TRA IMMEDIATEZZA E CONTINUITA’ – “Si legge di Amauri, si legge di Floccari: bisogna fare un distinguo importante in riferimento a queste cose, perché i ragazzi debbono sapere quello che li aspetta; un conto sono nel Parma quelle realtà che servono per l’immediatezza e per l’obiettivo; un conto è la prospettiva e la continuità. Di certo Floccari ed Amauri non sono la prospettiva e la continuità, questi che sono seduti qui sono, indipendentemente dagli acquisti,la prospettiva e la continuità del Parma. Io mi auguro più tempo possibile per certi versi, mi auguro per loro meno tempo possibile perché significherebbe che avrebbero fatto delle cose importantissime, per poterli lanciare o rilanciare al calcio di grandissimo livello. E’ questo che deve scattare, secondo me, nella testa di tutti i giocatori del Parma, in tutti i reparti, in tutte le situazioni. Se il Parma non avesse acquistato Amauri a gennaio probabilmente in questo contesto si sarebbe parlato di altre cose e tutti quanti saremmo stati molto più tristi, perciò è servito per quel tipo di esigenza, nell’immediato. Se invece si parla di Borini e di Pellè,ci si riferisce alla prospettiva, ma se superano pure quell’augurio di 10 gol per ognuno, probabilmente diventa una grande possibilità per loro e per il Parma stesso. Proprio per questo motivo loro devono avere calma e tranquillità, e soprattutto nella loro gioventù e spensieratezza, devono essere i più sereni possibile. Perciò non vorrei realmente caricarli di responsabilità. Ha detto bene prima Borini: si cresce vivendo anche gli allenamenti a fianco di grandi calciatori, non si cresce soltanto giocando titolari e poi allenandosi con scarsi giocatori vicini. Questo è molto importante e deve essere di stimolo per loro e devono, nonostante il nome, dimostrare anche la grande voglia di rubare il posto al grande calciatore. In questa maniera si cresce. Il Parma sta cercando da qualche anno di miscelare, calciatori di grande affidabilità nell’immediatezza e calciatori giovani che possano arrivare a quel tipo di obiettivo, Questo era il tema, ma ho parlato a voi con la speranza di essere ascoltato da loro…”.
    (Pietro Leonardi, estratto dalla conferenza stampa di presentazione di Borini e Pellè di domenica 10 luglio 2011, nella sala stampa dello Stadio Tardini. Foto, registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. penso che leonardi stia facendo un ottimo lavoro per il budget che gli mettono a disposizione

    2. Dal momento che anche l'occhio vuole la sua parte, sarà un piacere seguire le partite del Parma con un giocatore così ben piazzato come Pellè. Se al bello si unirà anche il bravo…l'acquisto sarà valso doppio!Sara

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