MILANO E LA CARICA DELLE QUATTRO MAGLIE

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    Nel Tg Parma di ieri sera il conduttore, amico del direttore marketing Erreà Luca Carra, ha rivelato che in Lega ne saranno depositate ben quattro, proprio come il “sibillino”, a microfoni aperti, aveva anticipato a stadiotardini.com, che lo aveva ipotizzato, già il 31 maggio scorso…
    giuseppe milano tvparma(gmajo) – Quattro maglie per il Parma. stadiotardini.com aveva chiesto a Luca Carra – in una delle tante video-interviste supplizio, cui lo aveva sottoposto in date ravvicinate da fine stagione in poi, per la precisione quella effettuata il 31 maggio scorso,nel giorno della presentazione del rinnovo dell’accordo con Erreà di cui è direttore marketing – a microfoni aperti, e non dietro le quinte, bensì dinnanzi all’ingresso della Tribuna Centrale del Tardini: “Le maglie sono solo tre, oppure quattro, come l’anno scorso, anche se la quarta non è mai stata usata in partite ufficiali?” E la risposta del Sibillino fu: “Potrebbero essere quattro…”. Riascoltare per credere. Ebbene, la nostra anticipazione, a distanza di qualche settimana, ha trovato una nuova importante conferma, nel telegiornale di ieri sera, giovedì 7 luglio 2011, di Tv Parma, nel servizio inserito nella pagina sportiva, a cura di Giuseppe Milano, che vanta una lunga amicizia con Luca Carra, tra l’altro nata proprio negli uffici del Tardini(continua all’interno)
    majo 4 maglie per il parma anticipazione carra“Anticipazioni ghiotte anche domenica sera quando, alla festa del Centro di Coordinamento a Ravadese, saranno svelate le nuove maglie Erreà per la prossima stagione. La prima, i puristi del tifo possono stare tranquilli, sarà ancora crociata, ma ce ne sarà davvero per tutti i gusti, visto che in Lega ne saranno depositate ben quattro”.  Questa la trascrizione dell’annuncio di Milano ieri sera al Tg Parma, lieta novella che va a benedire la nostra intuizione, peraltro già confermata il 31 maggio dallo stesso Carra, di ben quattro maglie protocollate in Lega. In realtà non si tratta di una novità assoluta, in quanto anche nella passata stagione, lo sponsor tecnico mise a disposizione del club quattro differenti divise, tre per il Campionato ed una (gialloblù a strisce verticali) per la Coppa Italia. Così, almeno, aveva spiegato l’Ad Pietro Leonardi il dì della marques quarta magliapresentazione di Marques, probabilmente non ricordandosi che il Parma sarebbe volato direttamente agli ottavi della competizione, saltando i turni precedenti, in virtù dell’ottavo posto in campionato. Quella divisa, infatti, fu utilizzata solo alcune volte in estate in amichevole, mentre non fu indossata nelle gare del Torneo della Coccarda. Di solito in Lega vengono depositate, a inizio stagione fino ad un massimo di tre maglie, anche se è capitato spesso, in occasioni di ricorrenze speciali, che ne venissero aggiunte dai club delle altre ad “anno scolastico in corso”. Per esempio la “gialloblù ghirardiana”, quella con le bande verticali gialloblù larghe e non strette (come eravamo moderni, avevamo già la banda larga …) venne protocollata dal Parma a gennaio 2008, a stagione in corso, proprio per celebrare il primo anniversario di Presidenza Ghirardi a San Siro, con l’Inter “costretta” ad andare in campo con la corradi maglia ghirardianacrociata biancorossa in casa. L’idea di mettere le strisce gialloblù verticali anziché orizzontali venne proprio al sottoscritto (all’epoca lavoravo ancora per il Parma) come risposta all’Inter che ci aveva “mutuato” la Crociata: “E allora noi andremo a giocare a San Siro con le strisce verticali”, avvertii, allora, l’esterrefatto Carra, via telefono dalla Spagna, dove il Parma era impegnato per una amichevole estiva. Assistette divertito a quella telefonata internazionale il collega Lorenzo Longhi, in quei giorni collaboratore di Stadio Corriere dello Sport, oggi redattore di sky.it . La mia pazzia venne avallata da Barbara Capoferri, la moglie dell’allora V.P. Angelo Medeghini, la quale per un certo lasso di tempo si occupò di dirigere la struttura marketing commerciale del Parma. Il suo assist fu la richiesta di identificare una maglia storica che potesse essere utilizzata la stagione successiva: trovai quelle a strisce verticali gialloblù degli anni cinquanta, ne proposi un restyling e il disegno realizzato da Erreà venne formazione195758accettato da Lady Medeghini, assieme all’idea di celebrare proprio così a San Siro il primo anniversario della presidenza Ghirardi. Ma lasciamo il revival e torniamo ai nostri giorni, anzi al futuro. Come saranno le casacche 2011-12? La Gazzetta di Parma di stamani, pur essendo in servizio Sandro Piovani, che presenterà la serata assieme alla graziosa Manuela Boselli, volto di Tv Parma, preferisce GAZZETTA DI PARMA NUOVE MAGLIEnon regalare anticipazioni: “Inutile arrovellarsi: per ora non è trapelato nulla sulle nuove casacche. Che comunque seguiranno la tradizione. Con la «crociata» sempre protagonista”. Dunque ricorriamo al solito Settore Crociato, sito specializzato in materia, che, nell’ultimo aggiornamento on line da ieri sera, argomenta così: “La nostra squadra nella prossima stagione calcistica 2011/2012, avrà un corredo di quattro divise da gioco. Verosimilmente sarà il poker svelato da Settore Crociato nelle scorse settimane, captando una serie di indiscrezioni da più attendibili fonti. La Maglia Crociata sarà affiancata da una casacca nera, una gialloblu con prevalenza blu e, quasi sicuramente, una bianca con banda orizzontale gialloblu stile Parma 1953/1954 di Korostolev, Vycpalek e Fabbri e Parmense 1969/1970 o bianca con banda obliqua gialloblu stile Parma 1965/1966, modello Perù.” Domenica sera la presentazione ruspante di Ravadese porrà fine al tormentone… Gabriele Majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    2 Commenti

    1. Parere personale: quattro maglie sono troppe, e se qualche maglia è bella si rischia di non esaltarle adeguatamente. Mi spiego: se come sembra una sarà crociata, una nera, una gialloblu ma con tanto blu e un'altra bianca con riga verticale o orizzontale o obliqua gialloblu si rischia di valorizzare certe maglie che magari potrebbero essere veramente belle come potrebbe essere appunto l'ultima che ho citato. Pertanto se si tratta di 4 maglie mi auguro che la quarta maglia, e quindi quella che non verrà quasi mai utilizzata, sarà la meno bella o la più lontana dalla tradizione.

      KEN

    2. Concordo: anche per me "quattro scelte" sono troppe. Mi spiego: posto che in casa si debba giocare sempre con la identica casacca, in ossequio alla storia e alle disposizione di Lega (peraltro spesso aggirate proprio dai grandi club che dovrebbero, al contrario, essere d'esempio), rimangono 19 gare in cui alternare le altre tre. Anzi, tutte e quattro, dal momento che la Crociata, per via del colore bianco di fondo, potrebbe essere usata in molteplici occasioni anche lontano dal Tardini. Io ne farei solo due, al massimo tre, partendo dal principio che userei ogni volta possibile ed immaginabile la casacca identificatrice del club, ossia la bianco-crociata. Una diversa (appunto gialloblù) e la terza magari anche innovativa o sperimentale (ben venga la nera). Ma quattro, tutte per il campionato, mi paiono in effetti una esagerazione. Già passiamo per essere gli Arlecchini della serie A, per via del fatto che mutiamo pelle un po' troppo spesso, se poi le divise da indossare (anche per ragioni di merchandising) iniziano ad essere di più si rischia di disperdere, ulteriormente, la propria identità. Piuttosto io avrei battezzato una maglia titolare anche per il portiere, al di là del caleidoscopio delle ultime annate… Saluti Gmajo

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