CLAMOROSO A RADIO BRUNO: FATTO FUORI IL SALTIMBANCO, TORNA CHIESA

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Il radiocronista, volto di Tv Parma, noto per essersi sgolato al gol di Crespo alla Juve del 9 gennaio 2000, verrebbe prestato alla concorrenza, titolare dei diritti, per sostituire lo “sgradito” Enrico Boni. Ma c’è in lizza anche Bottarelli…

SAM_4995(gmajo) – So di dare un colpo al cuore a Lorenzio Fava, il presidente dell’Enrico Boni Fans Club nostro affezionato lettore, tuttavia nella prossima stagione non potrà più ascoltare il suo “amato” Saltimbanco, dalle frequenze parmigiane di Radio Bruno, in quanto l’emittente, dopo aver rinnovato il suo accordo con il Parma FC circa l’acquisto dei diritti radiofonici in ambito locale (nuova scadenza il 30.06.2012) ha deciso anche di rinnovare il proprio staff. Fatto fuori lo “sgradito” Enrico Boni, già un anno fa dimezzato, dal momento che per supposte motivazioni di carattere economico già gli erano state tolte le trasferte – affidate a Mario Robusti, indirettamente della scuderia dell’ufficio stampa del Parma FC (la struttura esternalizzata che si occupa di comunicazione per il club, Eligyro, è intestata a suo padre Giovanni, spesso visto al lavoro nelle stanze di viale Partigiani d’Italia) – la catena radiofonica di Carpi pare affiderà, per le sole gare casalinghe, il microfono a Carlo Chiesa (nella foto nella sala stampa di San Siro), preso in prestito dalla concorrenza, trattandosi di un apprezzato volto di Tv Parma (è conduttore di Pronto chi Parma? con Alberto Michelotti e Luca Ampollini), la quale, come noto, ha a propria volta una stazione radio (Radio Parma, la più anziana d’Italia). Del rinnovato staff fa pure parte Roberto Bottarelli, il quale ha una agenzia pubblicitaria che pare abbia preso in portafoglio anche le radiocronache del Parma Calcio su Radio Bruno, oltre all’emittente tv Rete 8, dopo aver interrotto la collaborazione con è tv, dove nelle ultime due stagioni aveva condotto in tandem con Francesca De Vincenzi “Tempi Supplementari”. Continua all’interno

francesca de vincenzi roberto bottarelli isabella griecoProprio grazie alla sua attività commerciale a favore dell’emittente il “Botta” potrebbe ricavarsi a propria volta un considerevole spazio al microfono: risulterebbe, infatti, già essere accreditato dal network fin a partire dalla partita Parma-Grosseto di Coppa Italia: magari sarà la prima voce delle trasferte (Chiesa, per esigenze televisive è stato prestato solo per le gare interne) con al fianco Mario Robusti, il quale durante la settimana esplica l’attività di facente funzioni per l’ufficio stampa del Parma FC (finora la titolare Maria Luisa robusti affianca crespo al tardini 04 07 2011Rancati, dopo la riorganizzazione della struttura che guida, ha centellinato le sue presenze alle conferenze quotidiane al Centro Sportivo di Collecchio), come nella foto a fianco quando aveva affiancato Hernan Crespo al Tardini lunedì 4 luglio. Essendoci in atto una politica di rigore anche nella concessione delle tessere stagionali (in una nota di servizio pubblicata su fcparma.com il 3 agosto scorso perentoriamente veniva sancito: “Per gli operatori delle emittenti televisive non interessate alle dirette dell’evento, è previsto un SAM_2750massimo di tre tessere stagionali nominative a testata. Richieste numeriche superiori non saranno accolte, per la cronaca tra giornalisti, opinionisti e tecnici fino alla scorsa stagione a quelle emittenti ne venivano concesse circa una decina) viene a chiudersi lo spazio per un altro collaboratore giornalistico della radio, il pubblicista Jonathan Belletti, il quale nelle ultime stagioni aveva curato i servizi registrati del dopo partita e tutti quelli per i giornali radio quotidiani della radio con le puntuali corrispondenze da Collecchio, inclusa quella di ieri di Valiani. (foto a fianco).

francesco magnani al memorial saponaraCome avete notato prudenzialmente abbiamo utilizzato spesso il condizionale: come da nostra abitudine, infatti, abbiamo effettuato le opportune verifiche del caso che ci hanno consentito di ricostruire lo scenario ipotizzato, che al momento appare essere se non certo almeno più che probabile. Tuttavia, conoscendo bene anche i precedenti in materia (lo scorso anno Radio Bruno accreditò come radiocronista il giornalista professionista Francesco Magnani, ex Informazione di Parma, il quale non confezionò alcun radioservizio e che al Memorial Saponara, cioè gianni prandiabbondantemente a fine stagione, scherzando con i colleghi aveva affermato: “Sto ancora aspettando la telefonata da Prandi l’editore di Radio Bruno, foto a lato nda – per sapere quando fare la prima radiocronaca su Radio Bruno”) magari potrebbe ancora cambiare qualche dettaglio: Bottarelli, ad esempio , forte delle sponsorizzazioni che potrebbe portare e dei buoni uffici che indubbiamente vanta con la dirigenza crociata – la quale inizialmente lo aveva identificato per portare avanti il progetto pino colombi roberto bottarelli isabella griecodel canale tematico televisivo – potrebbe reclamare una posizione ancor più di prestigio nel rinnovato staff: del resto se a è tv era il conduttore di Tempi Supplementari era appunto (soprattutto) per motivazioni di carattere mercantile. Come radiocronista Carlo Chiesa può vantare delle indubbie qualità ed un curriculum di spessore (oltre alla regolare iscrizione all’Ordine dei Giornalisti, elenco dei pubblicisti): fu lui ad urlare otto volte otto, senza timore di perdere la voce, la parola rete, al famoso gol di Crespo alla Juve con i gialloblù in nove, in pieno recupero, nell’epica carlo chiesa inter parma 28 11 2010radiocronaca della partita disputata il 9 gennaio 2000 al Tardini poi terminata 1-1. Come noto non apprezzo gli urlatori, bensì coloro che sanno trasmettere assieme alle emozioni dei contenuti, tuttavia quella volta lo assolsi anch’io, data l’eccezionalità dell’evento. Dello staff mi pare essere indubbiamente il più dotato in materia radiofonica. Fa riflettere, però, il fatto che Radio Bruno, la quale per un’ulteriore stagione si è aggiudicata i diritti esclusivi delle radiocronache in ambito locale del Parma FC (l’unica antagonista, ironia della sorte, avrebbe potuto essere proprio Radio giuseppe milano e marco balestrazzi al matrimonio di monica bertiniParma, che si accontenterà, invece, degli ormai consueti gratuiti flash a cura di Giuseppe Milano e Marco Balestrazzi nella foto a lato insieme al matrimonio di Monica Bertini anziché versare qualche migliaio di euro in diritti radiofonici per l’integrale), debba ricorrere per effettuare le proprie trasmissioni ad una formazione trasversale che comprende un prestigioso prestito (Carlo Chiesa, il quale avrebbe ottenuto a titolo personale il benestare – “ma a malincuore” – del direttore di Radio Tv Parma Andrea Gavazzoli per tornare al microfono dell’emittente concorrente che aveva rocambolescamente lasciato un paio di giorni prima dell’inizio della stagione 2005-06, quando appunto venne scritturato dal colosso di Via Mantova. Fu in quella occasione che venne promosso l’ora ripudiato Boni a titolare, enrico boni cappelletti o anolini prima, infatti, curava per Radio Bruno i collegamenti itineranti dalle sedi dei Parma Club), un – di fatto – collaboratore dell’ufficio stampa del Parma FC (Mario Robusti, che ha raccontato tutte le trasferte della stagione 2010-11), ed un commerciale (Roberto Bottarelli, di cui ricordo ancora gli improperi lanciatigli dai Boys a Folgaria nel 2007 quando faceva le telecronache in diretta su è tv delle gare amichevoli estive): in altre piazze l’emittente carpigiana non ha avuto questo frenetico turn over di voci come a Parma, ma anzi ha saputo creare ed imporre all’attenzione mengoli con de carvalhodel pubblico propri personaggi (tipo il bolognese acquisito Jorge de Carvalho, spesso autore di pittoresche esultanze stile balaido e mangiarbitri a prescindere). Certo Boni, a suo modo, era un personaggio, non a caso era approdato in Tv (a Calcio & Calcio su Teleducato): anche se a me non piaceva perché il suo stile era diametralmente opposto ai miei ideali ed una dura campagna contro di lui la fece pure la piazza virtuale di parmafans.it che arrivò a chiedere la sua testa alla società, tuttavia (non so come) era riuscito enrico boni fan club facebooka raccogliere uno stuolo (lui aggiungerebbe folto) di ammiratori, tra cui Lorenzo Fava, presidente del fans club su Facebook a lui dedicato (138 membri), che era riuscito a bestemmiare così nella pagina di presentazione sul social network: Un fans club fondato il 26/04/2010 per render merito all’uomo che ha "nutrito" a suon di radiocronache e invogliato il sottoscritto (e penso anche molti altri tifosi gialloblù) a seguire con passione ed entusiasmo la serie A e il Parma F.C. Sempre in lotta con le ingiustizie del mondo calcistico, lo stoico ENRICO BONI – nativo di Sant’Ilario il 16 enrico boni teleducato ott 2010Febbraio (non è dato sapere l’anno) – regala entusiasmo nelle cronache delle partite dei crociati in onda su Radio Bruno e negli interventi (in qualità di ospite fisso) nel programma "Calcio & Calcio", visibile ogni lunedì sera in periodo di campionato sull’emittente televisiva "Teleducato Parma", servendosi di descrizioni, di aneddoti, di letture tecnico-tattiche della partita in corso, di una grande capacità mnemonica, di un’eloquenza degna di un oratore e di un’architettura dei discorsi apparentemente semplice ma che denota una grande preparazione culturale. ghirardi boni e i boni fans giugno 2011 carpenedoloTutto ciò unito a un pizzico di ironia e a un sorriso "grande così" stampato sul viso. Per chi, come me, ha avuto la fortuna di incontrarlo, farne la conoscenza e scambiare due chiacchiere, sicuramente ha avuto la sensazione di essere a proprio agio, come se stesse trascorrendo del tempo con un caro amico: di certo, non è facile dimenticarsi di un uomo così semplice, umile, ma soprattutto simpatico, solare, colto, appassionante e capace in materia. Lunga vita a Enrico!” Come reagiranno i Boniani che in pompa magna erano perfino stati ufficialmente ricevuti dal presidente Ghirardi il 19 giugno scorso nella sua residenza privata di Carpenedolo? Sarà al corrente Tom del defenestramento del personaggio cui aveva perfino aperto le porte di casa sua? Gabriele Majo

enrico boniBONI, IL VIALE DEL RADIO- TRAMONTO

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 Commenti

  1. Spero soltanto che ai responsabili di Calcio e Calcio, la trasmissione del lunedì sera in onda su Teleducato, non venga in mente di sostituire un personaggio genuino come Enrico Boni. Se penso ai personaggi che compongono la equipe di opinionisti di Bar Sport in onda su TVParma mi vengono i brividi.
    Meglio sostituire personaggi supponenti e litigiosi come Gianfranco Bellè, Antonio Cervi, Michele Gallerani, Stefano Frigeri, e il dandy Guido Schittone, che si prendono troppo sul serio e spesso cadono nel ridicolo. Allora è molto meglio stare ad ascoltare le parole di Enrico Boni, almeno con lui ci divertiamo. 🙂

    ciao
    enzo

  2. Ciao Enzo, mi schiero assolutamente al tuo fianco e non potrebbe essere altrimenti dal momento che sono il presidente del succitato fans club del "Saltimbanco" Enrico Boni. Anzi, ti invito sul gruppo su Facebook, nel caso in cui tu avessi un profilo per rimpolpare il numero di iscritti proprio ora che siamo nel momento del bisogno.
    Sicuramente, gli apprezzamenti che ha riscontrato Enrico sono merito della sua naturalezza genuina, della sua predisposizione a raccontare le partite di calcio, tenendosi ben lontano da quelli che sono i cronosti di oggi: i cosiddetti "urlatori". Enrico Chiesa, d'altro canto è un ottimo giornalista, e che, per altro, apprezzo; ma, di certo, la scelte di Radio Bruno è infelice.
    Ovviamente, persone come l'anonimo Mister X delle 14:58, che ha commentato con un "ERA ORA!!" che suona come un urlo di liberazione, quando invece il calcio avrebbe bisogno di liberarsi da presidenti-dittatori, giocatori fannulloni, tifosi violenti, episodi di razzismo e quant'altro. Forse ogni tanto anche qualche tifoso dovrebbe farsi un lavaggio rinfrescante della memoria e pensare che persone come Enrico non possono di certo nuocere né al calcio né alla losca società in cui viviamo. Per cui,caro anonimo della 14:58, ti invito, se avrai la voglia di leggerti questa polemica risposta alla tua, a mio avviso, sgarbata affermazione, a completare il concetto in quanto vuoto e privo di motivazioni. non è bello intavolare una discussione su un determinato argomento senza esplicitare le proprie opinioni. Un semplice "ERA ORA!!" per me non basta. Quindi, se vorrai, io sarò vigile sul blog di Gabriele, pronto per risponderti nuovamente. E la prossima volta è gradita la firma, caro Mr X.
    Saluti, il presidente del fans club -"ENRICO BONI contro tutti!" – di Enrico Boni, Lorenzo Fava.

  3. Caro, Gabriele, vedo che molti dei tuoi appassionati lettori, amano non firmarsi quando esprimono giudizi su altri. Al contrario, io ci metto la firma.
    Ora che mi si è chiusa questa piccola vena polemica nei confronti dell'anonimo della 14:58 – il quale è invitato a rispondermi -, ti propongo qualche riflessione: considerato che il taglio di Enrico era preventivabile dopo la riduzione dello scorso anno, cosa vuole ottenere il "sig. Radio Bruno" con questa operazione?
    1- Meno ascolti (anche se Enrico Chiesa rimane certamente un ottimo giornalista);
    2- più soldi, in quanto il nome di Roberto Bottarelli (il quale, a mio avviso, fa il giornalista a tempo perso) – come hai affermato tu in precedenza – è legato a diversi sponsor;
    3- il fatto che sicuramente la mia preferenza per la radio carpigiana scemasse (da ora non sarà più alla numero 1, posizione che aveva occupato fino ad oggi, delle stazioni radio preferite delle macchine dei miei genitori).
    Ciò detto, non credo di aver bestemmiato nell'introduzione al gruppo di seguaci che è nato su Facebook. Sicuramente mi sarei reso molto impopolare e criticabile, qualora avessi dedicato quel pugno di righe ai miei idoli calcistici, che ho svelato in quel magnifico giorno in cui il Presidente Ghirardi- anch'egli, come i suoi familiari, appassionato dell'orginale opinionista di Teleducato -ha aperto le porte di casa sua a Enrico e i suoi sostenitori.
    In ogni modo, i fans di Enrico si faranno sentire a gran voce.
    Saluti, Lorenzo Fava.

  4. Finalmente!!!! Era ora! Così potremo tornare ad ascoltare le partite anche alla radio! MI dispiace per Boni ma da alcuni anni si sta facendo compatire!

  5. Finalmente! E' sufficiente girare per qualsiasi forum del Parma per capire come Enrico Boni non sapesse fare la radiocronaca delle partite. Quando faceva la radiocronaca non si capiva dove fosse il pallone, si perdeva in discorsi inutili quando invece si dovrebbe descrivere la partita in modo tale che l'ascoltatore se la possa immaginare nella propria mente. Tutto questo non avveniva quando Enrico Boni in questi anni ci faceva la radiocronaca del Parma. Non è capace di farla.
    Mentre invece io lo vorrei continuare a vedere su Teleducato per il semplice motivo che rende viva la trasmissione, una trasmissione che vede già come intenditori Nava e Schianchi. Il conduttore, bravissima persona, educata e disponibile, lo trovo molto fiacco e monotono e lo spettaore si appisola sul divano. Ci vuole qualcuno che renda vivo il programma, anche dicendo castronerie e cose buffe.
    Sicuramente preferisco Boni a giornalisti vecchi di un'altra trasmissione sportiva locale che negli Novanta non facevano altro copiare i diktat che gli arrivavano da Via Oreste Grassi-Collecchio, oppure pseudogiornalisti tifosi-friendly che vanno a mangiare settimanalmente con Ghirardi e non fanno mai una domanda fuori posto, oppure giornalisti juventini nati a Parma che si fingono tifosi del Parma al lunedì sera (fate i giornalisti e non i finti tifosi che è meglio!), oppure dentisti juventini che non si capisce perchè vengano invitati in trasmissioni sportivi sul Parma… ecco, a questa gente preferisco Boni.

    BILLY BALLO

  6. ho capito male spero eh Majo ;-)… dare del saltimbanco a un collega lo trovo quantomeno di cattivo gusto,io penso che enrico boni sia una persona stravagante ma VERA ! ed e' molto piu' tifoso del parma (anche se di origine d'oltrenza) che qualche ex tifoso delle strisciate che scrive o blatera su qualche testata o tv locale.
    i miei ossequi
    Giovanni Di Rocco

  7. No, no, Giovanni. Qui, mi sento di fare le veci di Gabriele: il termine "Saltimbanco" è stato un soprannome coniato proprio da colui che dirige questo blog, ma assolutamente in modo amichevole. E senza nessun tipo di mancanza di rispetto nei confronti di un collega.
    Io, in qualità di presidente del fans club di Enrico Boni – il cui gruppo "ENRICO BONI contro tutti!" è possibile trovarlo su Facebook -, prometto che i membri del più noto e originale opinionista di Parma si faranno sentire!
    Enrico non merita questo trattamento, ce ne fossero giornalisti, al giorno d'oggi, come lui.
    Senza ombra di dubbio, Enrico è un fantasista e in quanto tale illumina la trasmissione di cui è ospite ("Calcio & Calcio" su Teleducato PR al lunedì sera) con interventi tanto originali quanto veraci, precisi e avvincenti.
    Enrico avrà sempre al suo fianco i suoi sostenitori e i fatti daranno ragione a lui, né a "Mr Radio Bruno", né al sedicente giornalista Bottarelli (che pare dovrebbe sostituirlo in un modo o nell'altro nelle radiocronache), né* tanto meno ai suoi detrattori.
    Lunga vita a Enrico!

  8. La perla di questo pseudo-radiocronista rimarrà sempre il gol dell'1-2 non visto durante la diretta di Frosinone-Parma. Se ne accorse solamente un paio di minuti dopo il fischio finale. Ci sono anche espulsioni non viste, una sostituzione della quale si accorse solo dopo che il neo-entrato segnò una rete, ecc. ecc. Quando si dice la competenza al potere… Christian.

  9. L'anticipazione che stadiotardini.com ha dato sul "siluramento" di Enrico Boni ha suscitato un certo dibattito tra i suoi detrattori e i suoi sostenitori, in primis il giovane e tenace Lorenzo Fava, presidente del Fan Club del Saltimbanco. Egli ha detto bene, rispondendo a Giovanni di Rocco, circa l'epiteto che lo scrivente aveva coniato più di un anno fa, per descrivere le colorite performance radio-televisive del controverso personaggio, il cui stile, come noto, non mi appartiene, prediligendo tutt'altro tipo di approccio davanti a un microfono o a una telecamera. Fui io a correggere in "Saltimbanco" quel "pagliaccio" che altri, altrettanto critici con Boni, gli avevano riservato. Saltimbanco ha una connotazione più simpatica e meno spregiativa, tant'è che lo stesso interessato l'ha sempre accettato di buon grado, non solo perché è un ottimo incassatore, ma anche perché, ironico com'è, sa che come nel calcio le "botte", gli appellattivi si danno e si prendono. E lui al microfono non si è certo mai risparmiato, spesso andando, a mio modo di vedere, oltre le righe. Ma al di là di quello che può essere il mio giudizio professionale, condizionato anche da diversa formazione, Enrico sa che – Saltimbanco o meno – dal punto di vista personale non ho alcun tipo di problema nel rapportarmi con lui. Anzi, gli riconosco – e l'avevo pure fatto pubblicamente sul blog – il grande coraggio di avermi invitato – proprio io che sono sempre stato un suo fustigatore – a documentare il famoso pellegrinaggio di giugno del suo Fan Club a casa Ghirardi. All'epoca mi risulta che qualcuno, più realista del re, non avesse gradito la mia presenza in quella occasione, minacciando vendette da servirsi come piatto freddo alla prima occasione. Nonostante questo Enrico, il Saltimbanco, andò dritto per la sua strada, confermando l'invito che mi aveva formulato in tempi non sospetti affinché documentassi il singolare viaggio della speranza che aveva ideato. Lorenzo ha perfettamente capito lo spirito che sta dietro la mia invenzione del "Saltimbanco", ma altrettanto non è successo per quella che io ho definito "bestemmia", alias l'esaltazione su FB del "nostro", a sua cura, nella descrizione introduttiva del profilo sul social network. Tra l'altro la mia era una replica perché il concetto di bestemmia abbinato a quelle sue valutazioni era già stato proposto da me in un post postato pochi giorni prima della gitarella a Carpenedolo e santuari collegati. Per me è una bestemmia attribuire al buon Enrico "descrizioni, aneddoti, letture tecnico-tattiche della partita in corso,una grande capacità mnemonica, di un'eloquenza degna di un oratore e di un'architettura dei discorsi apparentemente semplice ma che denota una grande preparazione culturale", ma il mio giudizio, ribadisco, può essere viziato da una diversa idea di giornalismo, di spirito di servizio, etc. etc. Gli errori in cui è incappato, ricordati da Christian, fanno parte dello scheletro degli armadi di tanti che vanno in diretta e mi fanno inorridire fino lì. A me non piacevano i suoi eccessi e talora un suo incitare alla violenza. Poi se a lui piace presentarsi imbandierato con i colori della nazione di Bojinov davanti alle telecamere faccia pure, ma così facendo si espone al rischio di passare, minimo, per Saltimbanco. Poi che ci facesse dentro (per me più ci faceva che esserci) consapevolmente è un altro discorso. Fuori luogo, per me, erano state le campagne contro Guidolin e pro Marino. E i risultati sportivi penso siano dalla mia. Il fatto della pronunzia smaccatamente reggiana indubbiamente lo penalizzava un po', ma mai come certi ragionamenti e certi attacchi talora gratuiti. Indubbiamente per un parmigiano poter ascoltare Carlo Chiesa (non Enrico Chiesa, Lorenzo, quello faceva il calciatore, non il radiocronista) è una grande emozione, non fosse altro che per il famoso gol di Crespo. Saluti Gmajo

  10. Dopo aver benedetto la squadra prima della partenza di Levico e' stato silurato da radio bruno, speriamo non porti male al campionato del Parma.

  11. Chiedo scusa per il lapsus freudiano, Gabriele, è stato un qui pro quo di parole, nato dall'assembramento del "mio" Enrico insieme con il suo successore, Carlo: così è venuto fuori Enrico Chiesa (ironia della sorte, ex calciatore del Parma degli anni '90, apprezzatissimo dai tifosi gialloblù).
    Bisogna analizzare anche il contesto, di scoramento e avvilimento, durante il quale stavo scrivendo.
    Su quanto hai detto, puoi ben immaginare, che condivida quanto detto sull'etimologia del termine "Saltimbanco", dato che avevo preceduto la tua risposta, spiegando a un amico lettore (sostenitore di Enrico) che non si trattava di un'offesa gratuita nei confronti del "Profeta".
    Per quanto riguarda il discorso televisivo, talvolta vengono anche dati input dai piani alti e questi vanno rispettati. Probabilmente non è il caso di Teleducato con la sua trasmissione "Calcio & Calcio", ma, come ormai di consueto, ogni programma gradisce di un momento di varietà e sollazzo; in questo caso, il compito è stato affidato al buon Enrico che ha dalla sua carisma, personalità e un'ottima eloquenza. Nel contempo, esprime (forse, per qualcuno, in un modo poco avvezzo alla mansuetudine) le notizie che circolano nell'ambiente e quelle che sono le idee, assolutamente opinabili, di un giornalista chiamato a "dire la sua" in una trasmissione televisiva.
    Il grande Lorenzo De' Medici, nel "Trionfo di Baco e Arianna" diceva: «Chi vuol esser lieto, sia:
    di doman non c'è certezza»; ebbene, l'unica certezza che i supporters del Parma hanno è il fatto che da ieri le telecronache della squadra crociata non avranno più una voce protagonista come quella di Enrico Boni.
    Un saluto, Lorenzo.

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