COME FAVORIRE ANCORA GLI OBIETTORI DELLA TESSERA? PREMIANDO TUTTI GLI ABBONATI DELL’ERA GHIRARDI…

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    Una idea di stadiotardini.com: biglietti a prezzo ridotto per tutti coloro che presentano al botteghino una tessera di abbonamento degli ultimi 5 anni. Ma attenzione a non emulare troppo l’Atalanta, perché è pericoloso…

    parma_slaviapraga_3FOTO BOYS PARMA 1977 IT(gmajo) – Partiamo da una doverosa premessa: ogni battaglia ha un suo costo. Anche economico, come sanno bene gli operai che scioperano e vedono concretamente calare la propria busta paga decurtata delle ore di presenza perse. Per cui se proprio si vuole combattere la guerra ideologica contro la Tessera del Tifoso (di cui ribadisco ancora il mio giudizio, non solo è inutile, è pure nociva) è giusto pagarne il prezzo anche con il proprio portafoglio, se parimenti si intende, giustamente, continuare a sostenere la propria squadra di club, nel caso specifico il Parma Calcio. Richiedere o peggio esigere che la Società adotti delle soluzioni ad hoc per essere favoriti rispetto ad altri paganti non mi pare un’azione moralmente corretta, anche se il club, aveva mostrato lo scorso anno una certa sensibilità favorendo una nuova riduzione – da aggiungersi a quelle storicamente in atto a favore di donne, bambini, anziani, e invalidi – appannaggio degli abbonati (tutti, veh?) della stagione 2009-2010. Continua all’interno

    maroni archimmagineQuest’anno, però, che giustificazione si potrebbe trovare per continuare a offrire promozioni per gli abbonati dell’annata di grazia 2009-2010? Probabilmente nessuno e da Maroni in giù si potrebbero anche incavolare, nonostante a Parma regni, tutto sommato, una pax tra le diverse forze in campo, Polstato inclusa. L’escamotage che propone stadiotardini.com potrebbe essere quello di allargare il prezzo speciale a tutti gli ex abbonati dell’Era Ghirardi: presentandosi allo sportello con un abbonamento delle ultime 5 stagioni potrà beneficiare dello sconto commisurato a quello fruito mediamente da 200 obiettori della tessera un anno fa. Potrebbe essere un modo per festeggiare i 5 anni di presidenza Ghirardi. Oppure, meglio ancora, si potrebbe allargare la promozione a tutti gli ex abbonati dalla nascita del Parma FC (cioè dalla stagione 2004-05). La proposta (vi regalo anche in nome, va là: “Abbonato Ritrovato”) avrebbe un che di vantaggioso anche SAM_1221per il club, la cui libera vendita, almeno stando ai nostri riscontri sul campo, non risulta essere particolarmente florida (probabilmente a causa della stangata del 15% sommata all’adeguamento Istat del 5%), per aumentare almeno il numero dei paganti ed andare a recuperare così quei circa 10.000 tifosi persi negli ultimi 5 anni con il fisiologico turn over dello zoccolo duro. Ogni anno, infatti, dei 10.000 abbonati un migliaio o due non rinnovano e vengono sostituiti da forze nuove: se quest’anno l’operazione non riesce per il caro prezzi, giusto inventarsi qualcosa per BERGAMO NEWS ATALANTA ABBASSA ABBONAMENTIriavvicinare almeno gli storici tifosi per varie ragioni smarriti prima. L’Atalanta, dopo le proteste dei suoi abbonati, ha perfino rivisto in corsa i prezzi inizialmente presentati in campagna. Da bergamonews.it di stamani leggiamo: Percassi ci ripensa. Dopo i commenti negativi ai prezzi sfoderati dalla società per la campagna abbonamenti il presidente ha deciso di tornare sui suoi passi e rosaatalantainteroricalmierare. Si interverrà soprattutto per scontare i biglietti per le famiglie sull’onda dell’entusiasmo riscontrato la passata stagione. Un sacrificio che l’Atalanta è stata costretta a fare a causa delle critiche arrivate dopo la presentazione della campagna: prezzi troppo alti e poche agevolazioni. Esattamente il contrario dell’anno scorso”. Un edificante esempio da emulare. Più pericoloso, invece, seguirli nelle agevolazioni agli Ultrà, in violazione all’art.8 della Legge 4 Aprile 2007, numero 41, di cui si è abbondantemente letto in questi giorni sulla Gazzetta dello Sport. In calce ricopieremo l’intero articolo di Roberto Pelucchi, affinché se ne abbia traccia precisa, ma in sostanza il club orobico è finito sotto inchiesta perché la Questura di Bergamo, fin dal febbraio scorso, aveva il sospetto che fosse stata creata, “con il benestare della società”, una corsia preferenziale per permettere a 300 ultrà contrari alla tessera del tifoso, e quindi non abbonati, di acquistare con sicurezza i pochi rosaatalantaintero1tagliandi di curva Pisani disponibili.”. I titolari delle due ricevitorie “compiacenti”, sempre secondo la rosea, hanno confermato che esisteva una lista fissa di persone a cui vendere i biglietti, e hanno consegnato le fotocopie dei documenti di identità. “Ogni lunedì la mia ricevitoria è autorizzata da Lottomatica alla vendita di 150 biglietti per la Curva Nord – ha dichiarato P.G. – e ad esaurimento degli stessi la macchina non emette per quel settore altri tagliandi fino al giorno successivo alle 10”. Molti tifosi nerazzurri hanno intravvisto un complotto: “Così fan tutti, ma colpiscono soltanto l’Atalanta”. Così fan tutti? Rileggiamo quanto aveva scritto Settore Crociato il 1° ottobre 2010, prima di Parma-Milan: “All’ora di pranzo alcuni loro esponenti (degli ultras, nda), proprio sotto i settore 01 10 2010gradoni della Nord, hanno raccolto un elenco di molti nomi di coloro i quali sono rimasti privi del titolo d’accesso nel settore più caldo della nostra tifoseria, insieme alla necessaria documentazione (fotocopie dei documenti d’identità e dell’abbonamento 2009/2010). Una lista, poi, sottoposta al ‘club’ Crociato affinché trovi una soluzione. Domani mattina si sapranno risposte”. Il 4 ottobre 2010, sempre sullo stesso portale si poteva leggere come andarono le cose: “Alla fine, incuranti dei nuovi controlli on line della Questura su chi acquista i biglietti alla stregua di chi ha aderito alla Tessera del Tifoso, mettendo al primo posto il settore 04 10 2010 asostegno alla propria squadra, tutti, o quasi, i vecchi abbonati del Parma Calcio alla Curva Nord dello stadio ‘Ennio Tardini’, rimasti senza tagliando perché giovedì scorso, già dopo mezz’ora di prevendita, questo settore era esaurito, sabato sera, per la partita contro il Milan, sono riusciti a varcare i cancelli dell’impianto di piazzale Risorgimento, sfruttando l’opportunità dell’agevolazione la quale il ‘club’ Crociato ha loro concesso, quella della riduzione del prezzo del titolo di ingresso a 10 Euro. Erano tutti, o quasi, al proprio posto, con un bandierone, la pezza la quale ricorda Matteo Bagnaresi, il compagno drammaticamente scomparso due anni e settore 04 10 2010bmezzo fa, due striscioni con cui spediscono messaggi genuini ai poteri del calcio e alcune torce accese. Insieme a loro è riuscito a entrare, a dar man forte, nel segno di un robusto gemellaggio, anche un manipolo di amici sampdoriani, il giorno seguente impegnati a Bologna. L’impegno del gruppo ultras della nostra tifoseria, messo in atto nelle ore immediatamente successive il clamoroso esaurimento della Curva Nord, per garantirsi e assicurare ad altri fedelissimi sostenitori, i quali per diversi motivi, tra cui la protesta contro la Tessera del Tifoso, settore 03 07 2011quest’anno non si sono abbonati, la propria presenza sugli spalti a supporto della squadra, ha avuto così un riscontro, grazie al Parma Calcio e agli organismi di pubblica sicurezza, i quali, evidentemente, per una volta, hanno chiuso un occhio davanti alle normative vigenti. Il sostegno alla Maglia è stato messo al primo posto”. Quando venne presentata la campagna abbonamenti del Parma notammo come il delegato alla sicurezza del Club Stefano Perrone fosse interessato ad apprendere, dal curatore di Settore Crociato, come si era comportato il Genoa con i No-Tdt. “Si é riservata, in questo settore portavocestesso periodo di promozione dedicato ai fedelissimi, a chi si era garantito la priorità al botteghino sui tagliandi la possibilità di confermare, entro una certa data, previa comunicazione alla società calcistica, la volontà di avvalersene ancora oppure di abbonarsi in prelazione seguendo, stavolta, le regole imposte dal Ministero dell’Interno”. (Così ghirardi boys a levico foto settore crociatoera spiegato in una news del 16 giugno 2011). Sempre durante la presentazione della campagna abbonamenti del Parma FC Ghirardi, rispondendo ad una domanda di Giuseppe Squarcia di Settore Crociato, si mostrò refrattario a qualsiasi agevolazione “ad personam” per gli Obiettori della Tessera: “Prezzi di favore non mi sembra corretto, perché tutti i tifosi per me sono uguali. Se ci saranno delle iniziative mirate che potranno dare una mano ai tifosi, sarà per tutti indistintamente. Nell’arco dell’anno, magari ci saranno delle agevolazioni, ci saranno delle promozioni, però mi sembra giusto foto percassi ballerinomantenere una linea unica con tutti, perché non sarebbe giusto discriminare chi domani viene e fa l’abbonamento, e magari, invece, se aspettava un mese o due mesi poteva avere un beneficio“. Durante la presentazione della Maglia e in ritiro a Levico il presidente Ghirardi si è spesso confrontato con rappresentanti dei Boys e sicuramente si sarà parlato anche di queste necessità. Pur senza ballare come fa il suo collega Percassi al ritmo dettato dal capo ultrà (pluridiffidato e indagato per associazione a delinquere) Bocia (vedesi il video da youtube) Tom non ha mai mancato un occhio di riguardo a quei ragazzi onnipresenti. Un escamotage per farlo ancora una volta potrebbe essere proprio quello da noi suggerito in principio, che di giustificazioni ne avrebbe non poche… Gabriele Majo


    ADDENDUM – ARTICOLI  DELLA GAZZETTA DELLO SPORT

    rosaatalantaintero1“ATALANTA, BIGLIETTI AGLI ULTRA’ CON LA CORSIA PREFERENZIALE”
    Secondo la Questura il club ha favorito 300 supporter della Curva contrari alla tessera del tifoso. La difesa: “E’ colpa di Lottomatica”
    Servizio dell’inviato della Gazzetta dello Sport Roberto Pelucchi pubblicato sulla rosea venerdì 29.07.2011
    In piena bufera calcio scommesse, ecco un’altra grana per l’Atalanta. Meno grave per le possibili conseguenze (rischia una super multa; una o più partite chiuse o con un settore chiuso; la squalifica del campo), ma non meno imbarazzante. La Questura di Bergamo ha accertato che la Società, attraverso il direttore generale Roberto Spagnolo, ha violato l’articolo 8 della legge 4 aprile 2007 numero 41 per avere “corrisposto in forma diretta facilitazioni ad associazioni di tifosi”.
    Corsia preferenziale Nel verbale di contestazione dell’illecito amministrativo si legge che erano state “individuate, anche con il benestare della società, due ricevitorie compiacenti che stampavano, il giorno precedente l’apertura al pubblico dei circuiti telematici, i titoli di accesso a tali tifosi consentendo di fatto un’agevolazione di alcuni sostenitori rispetto ad altri”. E i tifosi in questione altro non sono che 300 ultrà della curva Pisani (non sottoposti a Daspo), non abbonati perché contrari alla tessera del tifoso. Ora sarà il Prefetto a stabilire l’entità della sanzione (da 50 mila a 200 mila euro), l’Atalanta ha preparato una memoria difensiva. Gli atti sono anche stati acquisiti dal pm Carmen Pugliese, titolare dell’inchiesta sul tifo violento, perché rafforzano la sua tesi: a Bergamo gli ultrà sono così potenti da poter condizionare le decisioni della società. Spagnolo alla Digos ha detto di aver avuto, lo scorso settembre, un incontro con quattro ultrà (tra cui il capo Claudio Galimberti detto Bocia), favorito dal consigliere Isidoro Fratus, per risolvere il problema delle difficoltà di reperimento dei biglietti di curva Pisani, appena 409 per ogni partita casalinga (6.680 gli abbonati). “Ci accordammo per trovare una soluzione, senza che ciò comportasse privilegi o comportamenti non consentiti”, ha dichiarato Spagnolo. Secondo la Questura le cose sono andate diversamente. Illuminanti le dichiarazioni rese da Omar Valenti, responsabile della biglietteria (e definito “serpe” dagli ultrà in un volantino): “Verso la fine di agosto 2010 venivo chiamato nell’ufficio di Spagnolo dove erano presenti anche il presidente Antonio Percassi e il consigliere Fratus. Gli stessi mi dissero che c’era il problema dei biglietti di curva nord e che bisognava riservare circa 400 biglietti restanti ai tifosi ultrà. Io mi rifiutai perché la responsabilità non me la sarei presa (…) Nei giorni successivi venivo informato da Spagnolo che, per aggirare il problema, aveva individuato, tramite i tifosi, due ricevitorie disponibili al rilascio di 300 biglietti da riservare agli ultrà, da emettere il giorno precedente a quelli previsto per l’inizio della vendita”. Che è poi quello che è successo a partire dal 30 ottobre. Gli ultrà fornivano alle ricevitorie (una di Bergamo e una di Ponte San Pietro) una lista con i nomi dei tifosi a cui intestare i biglietti e le fotocopie delle carte d’identità. Sempre gli stessi, tranne poche variazioni. Due tifosi, poi, li ritiravano e pagavano per tutti (anche questa è una cosa vietata).
    Tutto in regola La linea difensiva dell’Atalanta è esposta dall’avvocato Roberto Bruni: “La legge che si ritiene violata fa riferimento a facilitazioni economiche e non logistiche, come in questo caso, visto che le due ricevitorie avevano problemi a vendere i biglietti il martedì a causa del Lotto. La società diede indicazione che la vendita fosse aperta a tutti. Se ciò non è avvenuto, il problema è di Lottomatica”. Ma, secondo la Questura, il club non ha mai comunicato che due ricevitorie avrebbero aperto un giorno prima. Facile ora prevedere le reazioni del ministro Maroni (che ha voluto la tessera del tifoso, qui aggirata), della procura federale (che potrà aprire un fascicolo) e delle associazioni dei consumatori (che dovranno tutelare i tifosi che si sentissero danneggiati). (Servizio dell’inviato della Gazzetta dello Sport Roberto Pelucchi pubblicato sulla rosea venerdì 29.07.2011)

    rosaatalantainteroATALANTA E TIFOSI: “E’ UNA MOSSA CONTRO PERCASSI”
    A Bergamo adesso c’è chi urla al complotto. Maroni avvisato dell’indagine già a Febbraio
    di Roberto Pelucchi (da la Gazzetta dello Sport” di domenica 31.07.2011)
    Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, non ha dovuto leggere la Gazzetta per sapere che la Digos di Bergamo stava cercando di accertare la violazione dell’articolo 8 della legge 4 aprile 2007 numero 41 da parte dell’Atalanta per avere “corrisposto in forma diretta facilitazioni ad associazioni di tifosi”. La Questura aveva avvisato il Ministero già a febbraio del sospetto che fosse stata creata “con il benestare della società”, una corsia preferenziale per permettere a 300 ultrà contrari alla tessera del tifoso, e quindi non abbonati, di acquistare con sicurezza i pochi tagliandi di curva Pisani disponibili, Maroni per ora non commenta.
    Complotto? “Così fan tutti, ma colpiscono soltanto l’Atalanta”. E’ stata la reazione “di pancia” di molti tifosi nerazzurri. Se così fosse, verrebbe da dire che almeno a Bergamo c’è chi controlla come si deve, e la parte sana della tifoseria dovrebbe rallegrarsene. Anche Daniele Belotti, assessore regionale della Lega, indagato nell’inchiesta bergamasca sul tifo violento per la sua vicinanza agli ultrà, è sospettoso: “Perché una notizia vecchia di almeno tre mesi spunta fuori proprio adesso, in una delle settimane più delicate dell’ultracentenaria storia atalantina?”. Belotti intravede torbide manovre e individua un obiettivo: “Nel mirino stavolta più che gli ultrà ci sono proprio la dirigenza e il presidente Antonio Percassi in particolare”. Forse, dice, per la sua partecipazione alla festa della Dea. Di certo in Procura sono rimasti sbigottiti nel vedere su Youtube le immagini di Percassi che balla e canta su un tavolo assieme a Claudio Galimberti, il Bocia, capo ultrà pluridiffidato e indagato per associazione per delinquere nell’inchiesta sul tifo. Ma la festa era a metà luglio, mentre la Questura ha contestato l’illecito amministrativo il 6 giugno (adesso toccherà al Prefetto determinare l’entità della sanzione, una cifra compresa tra 50 e 200 mila euro).
    In regola Ieri, a margine della presentazione della campagna abbonamenti, il dg Roberto Spagnolo ha difeso l’operato dell’Atalanta: “Siamo sereni e convinti di non avere mai, mai e poi mai infranto le regole”. Chi ha indagato la pensa diversamente alla luce anche di una domanda: come potevano sapere i tifosi “normali” che i biglietti potevano essere acquistati un giorno prima se nessuno ha emesso un comunicato per avvisarli? Leggendo i verbali degli interrogatori si intuisce il perché di tanta sicurezza. I titolari delle due ricevitorie definite “compiacenti” hanno confermato che esisteva una lista fissa di persone a cui vendere i biglietti, e hanno consegnato le fotocopie dei documenti di identità. “Ogni lunedì la mia ricevitoria è autorizzata da Lottomatica alla vendita di 150 biglietti per la curva nord – ha dichiarato P.G. – e ad esaurimento degli stessi la macchina non emette per quel settore altri tagliandi fino al giorno successivo alle 10”. Il responsabile della biglietteria, Omar Valenti, che è dipendente dell’Atalanta e ha un padre, Carlo, che lavora da decenni in società facendo della correttezza e della moralità un punto distintivo, alla Digos ha detto di aver rifiutato l’ordine dei dirigenti “Percassi, Spagnolo e Fratus” di “riservare” i 409 biglietti agli ultrà.
    Reazioni Lottomatica Italia Servizi ha precisato “che le politiche di vendita, oltre che la comunicazione al pubblico delle stesse, sono a completo appannaggio e responsabilità della società calcistica. L’Atalanta ha espressamente richiesto a Lottomatica Italia Servizi l’apertura della vendita con un giorno di anticipo, su tutti i settori dello stadio, utilizzando due punti vendita scelti dall’Atalanta stessa. Per quanto riguarda il mancato rispetto delle regole di vendita parte di questi due punti, non appena Lottomatica Italia Servizi avrà tutti gli elementi che lo comproveranno, provvederà all’immediata sospensione del servizio agli stessi. Ad oggi, Lottomatica Italia Servizi non ha mai ricevuto nessuna segnalazione in tal senso”. Risulta, invece, che le due ricevitorie siano state segnalate già a Marzo dalla Questura. La Federconsumatori, intanto, è pronta a tutelare i tifosi che si dovessero sentire “discriminati”.
    di Roberto Pelucchi (da la Gazzetta dello Sport” di domenica 31.07.2011)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    8 Commenti

    1. buondi..volevo sapere visto che lei è molto attento alle vicende del parma,come spiega la situazione di mauricio pereyra?preso quasi un anno fa,viene a far le visite mediche e poi spedito a casa..nessun giornalista ha chiesto informazioni al direttore?molto strano..ci facciamo una pessima figura secondo me..la sua opinione?saluti!

    2. Majo lei è un artista della provocazione ma ha delle belle idee come questa. Ah come si sente a volte la sua mancanza in Società. Lei è contro gli ultras ma quando c'era cercava di trovare soluzioni per tutti. MAJO SANTO SUBITOOOOOOO.

    3. Gentile Bruno, come noto il tema mercantile non è la mia specialità: tuttavia ricordo come della questione fosse uscito una nota ufficila di Leonardi sul sito della società, laddove respingeva le ipotesi di contezioso economico. Nota ripresa dagli organi di stampa che, evidentemente, poi si sono accontentati. Vedremo se riusciremo a saperne di più.

      L'anonimo delle 16.36, pur definendomi immeritatamente artista della provocazione mi attribuisce il merito di idee tipo questa e il mio impegno per tutti quando ero all'interno della società. In effetti ha azzeccato la questione: un tempo elargivo idee senza accamparmi i meriti, con puro spirito di servizio, ora, dal di fuori, continuo a lanciare idee, sproni e proposte, sperando sempre, come allora, di riuscire ad ottenere il bene per tutti. Grazie Saluti Gmajo (ps: per il Santo Subito magari aspettiamo prima le esequie…)

    4. Ciao siccome non so a chi chiedere perché al tardini non hanno saputo rispondermi, se voglio fare la tessera del tifoso ma non l abbonamento perché posso andare allo stadio solo Poche volte ma voglio aver la possibilità di andare in trasferta, come posso fare?? Dove la posso sottoscrivere??

    5. Ciao Marco, tra poco ti risponderò più diffusamente con un articolo sul blog. Intanto ti anticipo che puoi richiedere la tessera del tifoso, anche se non ti abboni, allo stadio Tardini (fino al 6 agosto dalle 16 alle 19.30). Anche se nelle FAQ si specifica chiaramente che "l'emissione è gratuita solo se sottoscrivi un nuovo abbonamento", mi risulta che siano state fatte emissioni di tessera (lo scorso anno, ad esempio, ci furono più tessere che abbonati…). Saluti Gmajo

    6. Grazie mille sei l'unico che m'ha dato una risposta! il problema è che sono andato giusto ieri al Tardini per prenderla e un signore all'entrata m'ha detto che non vengono emesse a parte che per gli abbonamenti! Comunque attendo di leggere il tuo articolo! grazie mille ancora!

    7. Ciao Marco, l'articolo in questione è già pubblicato in home page ed è quello dal titolo: "Tessera del tifoso, c'è chi ne ostenta 12". Lì c'è spiegato che la emissione della tessera del tifoso è gratis per chi si abbona al Parma, perché Ghirardi non ha voluto far carico di questa spesa i suoi abbonati. Ma immagino te la faranno lo stesso se riuscirai a dimostrare di essere un appassionato tifoso crociato e non un tifoso di altri club, pur risiedendo a Parma o dintorni. Probabilmente quando sei andato era quando c'era un piccolo inconveniente tecnico dovuto all'aggiornamento del software, ma se torni sono convinto che te lo faranno. Anzi, più tardi, forse farò il consueto sopralluogo, magari me lo dici direttamente lì. A presto… Gmajo

    8. Gentile Bruno, nei giorni scorsi avevo provato a chiedere lumi al collega Sandro Piovani della Gazzetta di Parma a proposito di Mauricio Pereyra, il quale mi disse che al momento non c'erano novità rispetto alle dichiarazioni rilasciate tempo addietro da Leonardi. Sul tema, però, il quotidiano oggi in edicola riporta alcune novità, tra cui le dichiarazioni del calciatore. Non essendo, come noto, il tema mercantile la mia specialità, le ricopio, senza chiosare, quanto scritto sul giornale. Se avrò ulteriori dettagli le farò sapere. Ecco, comunque, cosa scrive la "Gazza": "Il Parma si è stancato di aspettare Mauricio
      Pereyra, che si era presentato a
      Collecchio per le visite mediche il
      giorno del raduno, lo scorso 11
      luglio, e sembrava in procinto di
      aggregarsi al gruppo a Levico. Invececil ventenne centromediano
      uruguayano, dopo aver trascorso
      tre settimane a Parma in attesa
      che il suo club, il Nacional di
      Montevideo, e il Parma trovassero
      l'accordo economico sul suo
      trasferimento, è tornato a casa e
      nei giorni scorsi è stato presentato dal Lanus, squadra della serie A argentina. Sul sito del club sudamericano è stata pubblicata una breve intervista con Pereyra in cui, tra le altre cose, il giovane centrocampista dà la sua versione dei fatti sul mancato passaggio al Parma: «Sono rimasto in Italia tre settimane, ma la questione tra Parma e Nacional non si sbloccava. C'era un accordo per il pagamento del mio cartellino in tre rate, ma dopo aver saldato la prima il Parma ci ha ripensato. E così è sfumato il mio arrivo nel calcio europeo». Ricordiamo che l'ad Leonardi aveva così spiegato l'empasse: «Con il Nacional avevamo trovato da diverso tempo un accordo per la totalità dell'importo per l'acquisto
      del cartellino del calciatore.
      Questo accordo era però subordinato
      alla approvazione da parte
      della Figc della norma relativa
      al secondo extracomunitario e al
      superamento delle visite mediche
      da parte dello stesso. All'avverarsi
      di queste due condizioni,
      abbiamo quindi formulato, una
      proposta ufficiale con sistema di
      pagamento, come di consuetudine
      accade per tutti gli acquisti.
      Ma poi tra noi e il Nacional non è
      stato concretizzato nessunnoi e il Nacional non è stato concretizzato nessun accordo di trasferimento». Saluti gmajo

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