VALIANI, CALDEROLI E LA CASTA VIZIATA DEI CALCIATORI

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Il ministro per la semplificazione normativa: “Non si azzardino a scioperare”. Il calciatore, indossando i panni del sindacalista: “Insistere sui soliti luoghi comuni, tipo tutti i soldi che guadagniamo, mi sembra proprio un discorso da ignoranti”

SAM_2748(gmajo) – All’interno il lettore potrà trovare, nella consueta trascrizione integrale, anche tutti gli argomenti di carattere sportivo, dalla concorrenza sugli esterni, al sogno Amauri, tuttavia in questo abstract, della conferenza odierna di Francesco Valiani desideriamo focalizzare la sua risposta indiretta al ministro Roberto Calderoli, il quale aveva affermato che quella dei calciatori è una casta viziata, aggiungendo: “non si azzardino a scioperare”. Ciccio, pur senza riferimento diretto al ministro per la semplificazione normativa, ha affermato: “Insistere sui soliti luoghi comuni, tipo tutti i soldi che guadagniamo noi calciatori, mi sembra proprio un discorso da ignoranti…”. Poco prima aveva chiosato: “C’è poco da rispondergli. Bisognerebbe che ognuno guardasse un po’ in casa sua, no? Noi badiamo ai nostri interessi e loro guarderanno i loro. Ognuno fa la sua corsa, credo che sia la cosa più importante. Noi abbiamo i nostri diritti, le nostre pretese che possono essere considerate più o meno eccessive, però questo fa parte del gioco e sappiamo come funziona. Se uno ha la fortuna di guadagnare un po’ di più non deve vedere rispettati i propri diritti, che magari prima venivano rispettati? E dunque perché non può scioperare?”.
All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di Francesco Valiani

SAM_2750Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Avete già studiato il prossimo avversario di Coppa Italia, il Grosseto?

“Diciamo che abbiamo iniziato ad allenarci ieri, da qui in avanti inizieremo a ragionarci un po’ su: sappiamo che è una squadra attrezzata. Non ti nascondo che non so al 100% che tipo di squadra sia, ma avremo tempo per ragionarci.”

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – I nuovi arrivi nella rosa del Parma sono soprattutto nel tuo ruolo: la concorrenza sarà uno stimolo in più?

SAM_2747“E’ sicuramente uno stimolo. In primis, non per essere banale o per essere buonista, non ti nascondo che vorrei che questo campionato fosse di un livello diverso. Mi farebbe piacere, anche se noi sappiamo qual è il nostro obiettivo, però sappiamo anche che una buona partenza ci potrebbe far fare un campionato di un determinato livello. Tornando al mio ruolo, sono convinto che ci sarà molta concorrenza, ci sarà da sudare per giocare, come avviene sempre, tutti gli anni, e soprattutto credo che avere tanta concorrenza faccia bene, perché ci aiuta a chiudere definitivamente il capitolo dello scorso anno, anche per levarci dalla testa le ultime partite che sono state fin troppo belle e SAM_2752rendersi conto che questo è un campionato nuovo, dove bisogna ripartire da zero”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – C’è molta abbondanza sugli esterni, è vero, ma le possibilità di scelta tattiche sono piuttosto differenti, con soluzioni più o meno offensive o difensive. Non solo: l’allenatore aveva detto che quello sugli esterni è il ruolo più dispendioso che necessità di frequenti ricambi…

“Sicuramente ci saranno delle partite in cui ci sarà un po’ di più da attaccare e delle partite in cui ci sarà da stare più compatti, più guardinghi. Ogni partita farà storia a sé: vedremo, io sono convinto che ci sarà spazio per tutti, ed essendoci spazio per tutti ci divertiremo. Questo deve essere il pensiero di tutti: dire ok faccio una partita in meno rispetto all’anno scorso, però spero che i risultati in generale siano migliori”.

SAM_2755Michele Angella (Teleducato) – Dicevi prima che non conoscete a fondo il Grosseto, forse perché state già pensando al Catania?

“Ah ah… No, no: essendo che siamo tornati ieri ad allenarci, abbiamo pensato un po’ di più a continuare il nostro lavoro dal punto di vista fisico. Da oggi andremo ad analizzare ben bene quello che ci troveremo davanti domenica. Questo è il vero motivo, perché comunque sappiamo che sarebbe comunque bello anche vincere in Coppa Italia,perché no, e poi buttarsi la prossima settimana a capo fitto sul Catania. Per quello che vogliamo fare noi quest’anno, per i nostri obiettivi, credo che sia la cosa più importante: non snobbare nessun SAM_2754impegno e cercare di fare il meglio possibile una partita dopo l’altra”.

Michele Angella (Teleducato) – Non passa giorno senza parlare di un possibile obiettivo di mercato, tipo Amauri: questo crea qualche fastidio all’interno dello spogliatoio per il fatto che si parli più di chi deve ancora arrivare, se arriverà, piuttosto che della squadra che sta lavorando adesso e che magari sta facendo bene?

“Ma questo lo sappiamo, è sempre stato così. Ci sono tantissime piazze che hanno comprato SAM_2761e stra-comprato, magari più di noi, e continuano ad insistere a chiedere al presidente di fare l’ultimo regalo anche se questi ha già investito tanti soldi. Da noi sono arrivati tanti ragazzi nuovi, sappiamo che c’è l’intenzione di prendere questo attaccante: se arriverà tanto meglio, noi sappiamo che sarebbe una mano in più e questo è molto importante; se poi sarà anche un attaccante di livello ancora meglio. A noi non disturba perché il famoso calcio d’estate ormai lo conosciamo, no? Giustamente sappiamo come funziona, sappiamo che è il momento in cui la gente vuol SAM_2759sentire parlare di giocatori e si va avanti così, però è anche piacevole sapere che ci può essere un innesto di qualità nella squadra. E la qualità, ripeto, si innalzerebbe ulteriormente”.

Michele Angella (Teleducato) – Una curiosità: appena prima di arrivare qui ho letto una dichiarazione del ministro Calderoli che ha definito i calciatori una casta di viziati, non si azzardino a scioperare…

“Ah, ah… E va bene, c’è poco da rispondere. Bisognerebbe che ognuno guardasse un po’ in casa sua, no? Noi badiamo ai nostri interessi e loro guarderanno i loro. Ognuno fa la sua corsa, credo che sia la cosa più importante. Noi abbiamo i nostri diritti, le nostre pretese che possono essere considerate più o meno eccessive, però questo fa parte del gioco e sappiamo come funziona”.

SAM_2767Marco Balestrazzi (Tv Parma) – Mi riallaccio a questo discorso: è di poche ore fa la notizia che probabilmente in Spagna non si giocherà: cosa ne pensi vista la situazione qui in Italia? Ci sono i presupposti perché si ripeta la situazione spagnola?

“Non so come sia la condizione spagnola, ma credo che sia un discorso simile al nostro, riguardo il contratto collettivo. Noi non saremo mai per arrivare alla soluzione estrema, questo ci tengo a precisarlo, per lo meno è quello che penso io, ma anche di chi ci rappresenta, come è il caso dell’AIC: non sono persone che SAM_2762vogliono andare a scioperare per una bizza o per voler apparire un po’ di più. Il motivo c’è, si sa, quindi è una cosa che ci può stare. A me non piace quando sento dire che quella dei calciatori è una categoria che guadagna: perché, se uno ha la fortuna di guadagnare un po’ di più non deve vedere rispettati i propri diritti, che magari prima venivano rispettati? E dunque perché non può scioperare? Si deve sempre andare sui soliti luoghi comuni, tipo con tutti i soldi che guadagnano adesso scioperano. Mi sembra proprio un discorso da ignoranti. Vedremo poi come andrà a finire”.

SAM_2768Marco Balestrazzi (Tv Parma) – Tornando al Parma, invece: l’anno scorso la Coppa Italia l’avevate iniziata più avanti, diciamo che fino a un certo punto vi eravate riposati; quest’anno il cammino inizia prima. Che valore date a questo traguardo, in questo momento e in ottica futura, perché potrebbe portare a degli impegni infrasettimanali, oppure rimane un obiettivo primario come l’anno scorso?

“E’ un obiettivo primario, perché prima di tutto prima di arrivare al campionato avere una settimana prima una partita vera, ma proprio vera, come quella di Coppa Italia, serve moltissimo. E poi sappiamo che sarebbe bello andare avanti: l’anno scorso non andò bene, SAM_2757fui anche il diretto interessato, quindi il dispiacere è maggiore, però sarebbe bello, come minimo, riuscire ad arrivare alle fasi finali. Sappiamo che non è facile, perché il tabellone non è dei più semplici, però staremo a vedere”.

Marco Balestrazzi (Tv Parma) – Dopo la partita dell’altro giorno contro il Levante si è parlato di una squadra che fa bene la fase difensiva e sembra solida e lo ha detto anche il mister; si è parlato del discorso attaccante, anche se Pellè ha fatto gol, invece lì in mezzo, a centrocampo, come spartiacque come vi state trovando?

SAM_2751“Bene, ci stiamo mettendo a posto fisicamente: non ti nascondo che questo è il momento in cui tutto il lavoro svolto è quello che si presenta sulle gambe, sulla condizione fisica, e questo è evidente perché è tanto il lavoro messo nel serbatoio, convinti, comunque, che ci servirà. Però ci stiamo trovando bene, anche cambiando interpreti, vediamo che quando giocano quattro e poi giocano altri quattro si vede poca differenza e questo è sintomo di grande equilibrio e grande qualità. E anche sul discorso dell’attaccante: non credo che il Parma adesso sia una squadra che fa bene solo la fase difensiva, io a vincere tutte le partite 1-0 ci metterei la firma tutte le domeniche. L’importante è avere fatto il gol, essersi difesi, non averlo preso, poi se ci sarà da farne qualcuno in più tanto meglio”.

SAM_2766Marco Balestrazzi (Tv Parma) – Tra questi otto centrocampisti manca forse un regista puro, uno che dia le geometrie. C’è tanta corsa, tanta forza, manca forse un regista per definizione… O se ne può fare a meno?

“Sì, infatti, stavo per dire proprio questo: non credo… Comunque abbiamo giocatori che hanno più qualità come incontristi, magari più di corsa, però credo che Daniele sia un giocatore che da quel punto di vista non abbia niente da individuare ai tanti registi che ci sono in giro e ci ha dimostrato che è rientrato alla SAM_2760grande dopo l’infortunio e ce lo sta dimostrando giorno dopo giorno. Questa è una cosa che ci tengo a precisare, poi non è bello fare i nomi perché sarebbe giusto nominarli tutti i compagni, però abbiamo preso Blasi, ci sono tanti altri ragazzi che hanno voglia di fare e di giocare e questo ci servirà. Ti ripeto: il regista? Mi sembra che Daniele sia col Levante che nelle partite precedenti – non so se avete visto le partite anche in Inghilterra – è stato comunque sempre tra i migliori, di quelli che cercano di dare sempre la palla giusta al compagno, e questa è una cosa importante”.

SAM_2763Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – A proposito della concorrenza nella tua posizione: secondo me tu sei l’unico centrocampista tra i vari esterni, perché Modesto è un terzino, Biabiany, Sansone e Valdes sono degli attaccanti, quindi secondo me tu, con Colomba, sei un po’ un privilegiato, perché lui predilige sempre l’equilibrio. L’anno scorso, da questa posizione, hai scodellato qualche assist ad Amauri, ricordo ad Udine un tuo cross trasformato in gol: senti che ti manca la realizzazione personale? Da quella posizione puoi realizzare qualche gol in più? Forse la cosa ti renderebbe inamovibile…

“Sicuramente è una delle cose che mi manca di più: non ti nascondo che mi farebbe anche piacere segnare qualche gol in più, perché in passato li ho sempre fatti, tranne nelle ultime due stagioni, quindi è sicuramente una cosa che ci terrei a fare. E’ un dispiacere che ho che però mi SAM_2769tengo dentro e aspetto di farlo per togliermi questo peso. Poi mi rendo anche conto, senza in alcun modo voler essere presuntuoso, di essere uno che i gol li può fare, che ha capacità di farli, perché riesco a tirare in porta. Io sono fiducioso e lavoro tutti i giorni proprio per arrivare anche a questo obiettivo qui. Mettiamo un obiettivo dopo l’altro…”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Non si tratta di una questione tecnica, perché hai forza, il senso dell’inserimento; forse ti manca un po’ di freddezza: quella la si riesce ad acquisire?

SAM_2771“Mah, guarda la freddezza è sicuramente una cosa che hai di natura, ma ci puoi anche lavorare, quindi anche allenandoti e facendo delle esercitazioni specifiche, quello che comunque facciamo regolarmente e sappiamo e lo diciamo ogni giorno che quando si arriva sotto porta bisogna essere cattivi e freddi. Io spero, comunque, che sia stato solo un caso e che il gol arrivi presto. Il campionato deve ancora cominciare e tra gli obiettivi ci mettiamo salvezza, fare gol quest’anno e servire assist ai compagni, questa è la cosa più importante”.

SAM_2772Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Ultima curiosità, sul tuo look: la barba è una questione estiva?

“La barba? Mah, è una cosa casuale, non posso dire pigrizia, perché i capelli me li faccio,quindi è una cosa casuale… Vediamo: con il gol magari mi taglio pure quella…”

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Occhio a non diventare come De Rossi…

“Alla De Rossi? Magari… Forse è per quello…”

(Francesco Valiani, conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio di mercoledì 17 agosto 2011. Registrazione audio di Jonathan Belletti, trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 Commenti

  1. I calciatori devono vergognarsi!
    A scioperare dovrebbero essere i tifosi che pagano per vedere spettacoli indecorosi messi in scena da giocatori non all'altezza.
    Spero che Valiani ritiri quello che ha detto!
    Luca

  2. A me sembra che le società stiano facendo molto astutamente il proprio gioco, ossia far credere che la colpa della mancata firma del contratto e dello sciopero sia tutta dei giocatori, quando sappiamo benissimo che questo è vero solo in parte. Mi auguro comunque che le minacce di sciopero rientrino, dato che un turno infrasettimanale in più potrebbe essere problematico.

    Mattia

  3. l'ultima critica, Gabriele. Al tuo posto, ma forse perchè non sono un blogger, commenterei proprio le scelte dei quotidiani parmigiani, commentando le interviste o quasi tutto, chiosandole come dici tu. Ma molte o quasi tutte. Non poche ma in lunghissimo come fai tu, capisci?
    una sorta di rassegna stampa, ecco.
    idea reale. cosa c'è nelle pagine di sport dei media parmensi. I titoli, proprio. chiaro che il blog è tuo e dai l'impronta personale che ciascuno darebbe, ciao.

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