LO SCIOPERO A SORPRESA DEI BOYS: “OGGI NON CI SIAMO: DOMANI?”

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Contro il Chievo la Curva Nord senza gli ultrà che hanno voluto far parlare la loro assenza: “Lo scopo della nostra protesta è quello di non far trovare quello che tutti trovano da 34 anni a questa parte: i Boys!”

VOLANTINO BOYS(gmajo) – Prove tecniche di Curva Nord senza i Boys. Gli ultrà pramzàn hanno replicato allo sciopero dei calciatori di tre settimane fa con la propria astensione dal tifo odierna, come evidente protesta contro “un sistema che non ci ha permesso di andare a Torino a sostenere il Parma e che quasi sicuramente non ci farà andare a Firenze”, come hanno scritto, oltre che sul proprio portale, anche su un volantino distribuito in 4.500 esemplari dinnanzi all’Ennio. “Noi non possiamo accettare tutto questo ed oggi vogliam fare parlare la nostra assenza”, si leggeva a caratteri cubitali nella parte centrale del “ciclostilato”. Ed infine, un altro passaggio spiegava: “Lo scopo della nostra protesta è quello di non far trovare quello che tutti trovano da 34 anni a questa parte: i Boys!”. L’iniziativa è stata tenuta segreta e non rivelata pubblicamente in anticipo, ma solo in privato agli adepti. “Ci spiace anche non poter sostenere la squadra, come abbiam sempre fatto e come vorremmo fare sempre considerato che il Parma Calcio, comunque, è una delle poche società che si è dimostrata sensibile al tema, predisponendo un settore per non tesserati e chiedendo alle Società ospitanti la possibilità di vendere i biglietti anche agli ospiti senza tessera”. Quella Società così sensibile da mettere in vendita anche dei biglietti a prezzo speciale a 10 euro in Curva Nord (adesso ho capito perché stavolta ad Emporium non si sono visti i soliti clienti) meritava anche questa astensione, dopo il precedente invito estivo a non abbonarsi?
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boysLa protesta contro la Tessera e l’attuale sistema calcio ha prevalso ancora una volta sull’amore per i colori sociali. Gli ultrà prima della sigla hanno chiosato: “Non c’è Curva Nord senza Boys, non ci sono i Boys senza Curva Nord”. Pur presentando vistosi spazi vuoti (ma causa pioggia era successo lo stesso in Parma-Chievo di un anno fa, al di là dello sciopero) la Nord si è fatta sentire, specie a fine partita con la sonora disapprovazione DSC00184dell’operato dell’arbitro Doveri, il quale ha cacciato l’eroe di giornata Giovinco per doppia ammonizione (la prima per simulazione, la seconda per comportamento non regolamentare avendo concluso a rete dopo il fischio dell’arbitro che aveva interrotto l’azione per un precedente fallo). Più che il mancato sostegno al Parma non si è ascoltato l’abituale repertorio su Tessera e dintorni, anche se i Boys avevano avvertito: “Come sempre lasciamo ogni persona libera di prendere le proprie decisioni, come sempre rispettiamo ogni idea, ma chiediamo che sia rispettata la nostra: atteggiamenti da bastian contrari, veder tifare chi di solito non lo fa mai, sarebbero solamente cose controproducenti per tutti”.

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 Commenti

  1. Caro Majo,si decida una volta per tutte…..tempo fa disse che se volevano protestare contro la tessera i boys avrebbero dovuto stare fuori dallo stadio,come qualcuno di loro aveva gia' cominciato a fare. Oggi invece ci viene a dire che la societa' Parma Calcio non meritava questa astensione dal tifo.Mah,io resto sempre della mia opinione,la prima che ho esternato giorni fa…Qualsiasi cosa facciano questi ragazzi a Lei non sta mai bene.Sul fatto che poi la Nord oggi si sia fatta sentire mi scappa un sorriso….Anche perche' se "farsi sentire" significa fischiare e insultare l'arbitro o esultare ad un goal,beh,abbiamo concezioni differenti su cosa vuol dire "sostenere la squadra". Buona trasferta a Firenze,dove i Boys non potranno essere presenti. Sono sicuro che in massa i tifosi del Parma invaderanno il settore ospiti del Franchi,trasformandolo in una bolgia.Lo coloreranno di gialloblu-crociato con bandiere e striscioni. Sara' come giocare in casa.Pero' se penso che si gioca in notturna,serve mezza giornata di permesso,si rientra a notte tarda,non c'e' uno stadio nuovo da vedere…..beh,volendo la danno anche su Sky. Addirittura in HD!!

  2. Gentile Alberto, è vero: quella volta scrissi che coerenza vorrebbe che chi è contrario alla tessera se ne stesse a casa, ma, attenzione bene, non dimentichiamoci il contesto. Si stava argomentando a proposito della promozione emporium, per cui gli obiettori della tessera (e gli altri interessati che in qualche modo lo vengono a sapere, malgrado non si capisce perché non venga divulgata) pagano 10 euro anziché 15 come da listino. Cioè ritengo più "puro" chi non accetta lo sconto di 5 euro e a malincuore se ne sta a casa, appunto per coerenza per la protesta per la tessera. L'astensione di oggi, invece, è differente: posto che il club, per stessa ammissione dei Boys, ha fatto di tutto (e come direbbe la Rai anche di più) sulla tematica tessera (tra l'altro penalizzando i 411 della Curva Sud cui è stato tolto quel settore per destinarlo ai no tessera avversari), perché penalizzarlo con una astensione di massa, nonostante, appunto, tutta questa sensibilità? Io penso che fare venire meno il proprio apporto alla squadra amata non sia una bella cosa, al di là delle motivazioni più o meno valide che spingono a scelte dolorose. Il problema è che credo ci sia un forte conflitto tra l'amore per la squadra e appunto la "ragion di tessera", ma mi pare di vedere che quest'ultima stia prevalendo. Poi su come si intende il tifo di Curva può essere che lei ne sappia più di me, ciò non toglie che oggi la Nord, o il Tardini in generale si sia fatto sentire, anche se sarà stato contro l'arbitro o esultando per i gol. Bnotte Gmajo

  3. Ciao Majo.
    Che strano, e pensare che a me ieri mi hanno chiamato almeno un paio di persone, chiedendomi come mai non c'era il tifo allo stadio. Che strano perche' , qualcuno in curva mi ha detto che han fatto piu' tifo i distinti (con il soltio parma parma) che la curva stessa quasi sempre muta… O forse Lei ha un concetto di "tifo" tutto suo …..le offese all'arbitro mah !
    Molto probabilmente anche per "l amore verso i colori sociali" Lei ha un concetto tutto suo" …. I boys sono "solo" 34 anni che lo dimostrano o forse ama di piu' chi cita la societa' parma calcio per 300mila euro?

    DIOGENE

  4. Buongiorno Diogene. Non è mai bello che un bambino si interroghi su chi gli voglia bene di più tra mamma e papà e peggio ancora quando il papà o la mamma rivolgendosi al figlio si mettono in competizione su chi di dei due dimostra più affetto. Detto questo: nessuno, tanto meno io, si permette di mettere in discussione l'amore dei Boys per il Parma da 34 anni, così come sarebbe corretto che non lo si mettesse in discussione anche per altre organizzazioni le quali, con strumenti o modalità differenti, a propria volta esprimono la propria passione per la squadra di pallone. E lo stesso dicasi per i giornalisti, tra i quali – nonostante tutto – il sottoscritto. Insomma: il Parma non è amato solo dagli iscritti al gruppo Ultras, ma da tutti quei tifosi – abbonati o non abbonati; tesserati o non tesserati – che in una giornata come quella di ieri si sono recati al Tardini a beccare dell'acqua e a soffrire al cospetto del Chievo. Dal mio punto di ascolto (in quel mentre era la cabina di Radio Rai, dove stavo "riprendendo" i collegamenti finali di Tarcisio Mazzeo per Tutto il Calcio Minuto per Minuto) il rumoroso dissenso avverso l'arbitro Doveri sembrava provenire sì da un po' tutto lo stadio (come scritto nel pezzo), ma soprattutto dalla zona a Nord rispetto a Ovest-Sud-Ovest (circa) ove ero piazzato in quel mentre. Non avevo piazzato misuratori di decibel che precisamente mi potessero indicare la provenienza del rumore. Detto questo: gli insulti all'arbitro non appartengono al mio modo di pensare e di agire, però il "sei ridicolo" che è stato pronunziato a gran voce dagli astanti non mi pare una offesa considerato il contesto, certo fossimo stati a messa il Sacerdote avrebbe potuto avere da ridire. I fischi, poi, sono la naturale manifestazione di un dissenso all'interno di un campo da calcio, al di là che pure questi possano disturbare un udito delicato come il mio. Infine: lei dice che dai distinti è stato intonato il solito "Parma Parma": beh, personalmente lo preferisco di gran lunga agli inutili "Diffidati con noi" o "La disoccupazione ha creato un bel mestiere" che non mi pare siano di pregni di pathos per la propria squadra di calcio. Quanto per sé stessi. Cordialmente Gmajo

  5. Nessuno vieterebbe o ha vietato ai Boys e a nessun altro di andare in nessuno stadio. La regola è che per andare in qualsiasi stadio bisogna avere la Tessera del Tifoso e si può Tranquillamente accedere, caro sig. Benassi. Il rispetto delle regole è la base di una democrazia e queste devono essere rispettate da tutti, a prescindere dal tasso di amore per la squadra o da altri tassi facilmente rilevabili. Quindi se qualcuno no condivide queste regole è giusto che stia fuori a protestare, ma sempre.
    Per quel che mi riguarda questa protesta dovrebbe continuare fino a quando non avranno ottenuto il loro risultato. La scelta di stare fuori dallo stadio a volantinare contro la tessera, è molto coerente ma deve essere fatta sempre. In questo modo otterrano il risultato sperato, la loro assenza dagli stadi diventerà così insopportabile che ci sarà una sollevzione popolare da parte di tutti gli altri 9000 abbonati che chiederanno a gran voce il loro ritorno. Ma potrebbe anche esserci la reazione opposta che magari con l'andar del tempo la gente si abituerà a questa grave mancanza e magari scoprirà che non è poi così grave. Magari ritornerà la spontaneità nel tifare la squadra, è chiaro che oggi sono tutti abituati ad aspettare il lancio dalla curva poi seguono. Ma attenzione vengono seguiti quei cori che incitano la squadra, quelli che Majo giustamente richiama sulla tessera e sul mestiere di..non mi sembrano avere molto successo.
    Una piccola chiosa finale, sempre in questo spazio avevo espresso il mio disabbuto per il fatto che vengano emessi biglietti per singole parrtite al costo parificato a chi ha fatto un regolare abbonamento. Ieri per esempio questi che hanno protestato lo hanno fatto a costo zero, anzi ci hanno pure guadagnato se fossero stati abbonati ci avrebbero rimesso il costo pro quota di questa partita. Chi invece ha sottoscritto un abbonamento e per un qualsiasi motivo di carattere familiare o personale magari non ha potuto andare allo stadio ha pagato in anticipo e non ha nemmeno usufruito dello spettacolo, allora in questi casi il Parma cosa fà restituisce pro quota il costo? e troverà nel sig Benassi un paladino a sostegno di questa proposta e richiesta di trattamento uguale per tutti?
    Il solito abbonato deluso

  6. Direttore

    finalmente un'altra persona che scrive commenti interminabili e usa il verbo "chiosare" come Lei fa spesso!
    Però magari si doveva firmare "il solito giornalista deluso".

    Il solito Guitelmo

  7. Guardi, egregio "Il solito Guitelmo", personalmente sono impegnato a completare con foto e collegamenti ipertestuali l'articolessa di commento alla gara di ieri: non ho né tempo né voglia di aggiungere ulteriori punti sull'argomento, essendomi espresso già abbastanza in nottata. Il solito "abbonato deluso", qualche settimana fa, aveva già chiarito di non essere un giornalista, nella fattispecie il sottoscritto. Il fatto che io abusi del verbo "chiosare" potrebbe averlo condizionare quando ha postato il commento, ma non è prova inconfutabile della infamia di cui mi accusa, dal momento che lei insinua che io mi scriva i commenti da solo. Ma lei pensa che il mio modo di pensare sia unico solo perché diverso dal suo? Non pensa che altri la possano pensare come me? Guardi, egregio, e poi mi sono anche rotto gli zebedei di ripeterglielo da mesi (ma si vede che è un po' duro di comprendonio): io quando ho qualcosa da dire la dico, senza giri di parole, andando diritto al cuore della questione, pagando, personalmente, per le mie idee. Un civilissimo rappresentante dei Boys, ad esempio, mi ha fatto una aggressione verbale sabato sera a Fidenza, mentre, stavo andando per strada, offendendomi e dicendomi di stare attento per quello che scrivo su questo sito di merda. E non era certo la prima volta: vedesi Cogollo, e in maniera più grave Genova e Roma. Questo perché si predica il rispetto delle idee altrui e si vorrebbe il rispetto delle proprie. Detto questo: io quello che avevo da dire o da chiosare l'ho detto, senza bisogno di aggiungere il pocè con finti commenti, abitudine che non mi appartiene e che respingo con il massimo della fermezza. Gmajo

  8. Majo ma in che mondo vive? Ma c'era lei ieri allo stadio? No parchè il tifo uguale a quando ci sono quei ragazzi dei Boys lo ha visto e sentito solo lei. Questa è l'evidenza che c'è l'ha sù con loro. Si legga cosa hanno scritto sul sito di Settore Crociato sul tifo di ieri, c'è scritto che si è vista e sentita la differenza.

    Ultras Liberi

  9. Spettabili Ultras Liberi, ho letto il resoconto di Settore Crociato, che essendo tenuto da ex ultras sicuramente se ne intendono più di me di roba di curva. Se loro dicono che il clima è stato spettrale ne prendo atto. Sto anzi per pubblicare un resoconto degli 081 che rendono onore ai Boys per lo sciopero. Io accetto anche le idee altrui e le ospito. E spesso ospito anche scritti ostili nei miei confronti. Io, però, non ho affatto scritto che il tifo è stato uguale alle altre volte. Io ho scritto: "Pur presentando vistosi spazi vuoti (ma causa pioggia era successo lo stesso in Parma-Chievo di un anno fa, al di là dello sciopero) la Nord si è fatta sentire, specie a fine partita con la sonora disapprovazione dell’operato dell’arbitro Doveri, il quale ha cacciato l’eroe di giornata Giovinco…" "Farsi sentire" è diverso dall'affermare "come le altre volte" come lei erroneamente mi mette in bocca. Se poi erano Distinti anziché Curva Nord ne prendo atto, a me sembrava arrivassero dalla Curva e le assicuro che pure al chiuso della cabina Rai si udivano ben bene. Mi sembra, comunque, una sterile polemica. Se poi la considera come dimostrazione del fatto che io ce l'abbia con i Boys siamo distanti anni luce dalla realtà. Cari Ultras Liberi, la mia educazione, fatta di tolleranza e rispetto per il prossimo, non mi porta ad avercela con nessuno. Semmai è il contrario dal momento che non si perde occasione, anche quando sono in giro in privato come sabato scorso, per alzare il tono della voce, offendere e minacciare. Saluti Gmajo

  10. Majo am son scordè, si legga anche l'articolo del Piovanone che è un giornalista serio sulla Gazza di oggi. Anche lui ha visto e sentito una partita del tifo diversa dalla sua.

    Ultras Liberi

  11. Gentili Ultras Liberi, per il nostro caro "Sandrone" vale lo stesso principio dei cari amici di Settore Crociato: anche lui, infatti, vanta un passato di Curva, sicché ne conosce meglio del sottoscritto le dinamiche. Però, scusatemi, siete un po' "de coccio": ho già ribadito prima che non ho in alcune modo scritto che ieri c'era lo stesso tifo di altre volte. Ho solo scritto che la Nord come gli altri settori del Tardini non si è certo fatta pregare ad esprimere il proprio sonoro disappunto nei confronti dell'arbitro Doveri. Dopo di che ribadisco che preferisco di gran luna i timidi "parma parma parma" dei distinti ai cori su tessera e affini che non hanno nulla a che vedere col sostegno alla squadra. Del resto come tanti striscioni autoreferenziali. Purtroppo, però, al contrario di Settore Crociato e Piovanone io non ho trascorsi di Curva e quindi la mia sarà una visione (per voi) distorta. Cordialmente Gmajo

  12. Vede Majo il punto sta proprio qui lo ammette anche lei di tifosi e del loro mondo non ne sa una benemerita mazza. Si informi meglio.

    Ultras Liberi

  13. perchè ultras liberi non ci tiene una bella lezione sul mondo dei tifosi. Ma quali sono i tifosi per ultras liberi? i diffidati? quelli che hanno sottoscritto un regolare abbonamento? quelli che oltre ad aver sottoscritto un regolare abbonamento si sbattono anche per andare in trasferta magari avendo la cura di non andare a cercare lo scontro con gli altri tifosi e comportarsi civilmente? ci dica com'è il mondo dei tifosi veri?…anche se ci pare di aver capito, anche dal nick utilizzato quali crede siano i tifosi veri.

    L'abbonato deluso scambiato dai tfosi veri per Majo camuffato….

  14. Polizia Postale ed Hacker possono certificare che Ghost Majo (così potremmo ribattezzare in sintesi "l'abbonato deluso scambiato dai tifosi veri per Majo camuffato) e Majo sono due entità diverse… Cordialmente, Majo quello vero. Vero come i tifosi veri, of course…

  15. Non sarai Guitelmo, caro Majo, ma parli proprio come lui. C'era una rubrica di "Cuore", "separati alla nascita" che trattava proprio di somiglianze strabilianti. Sono sicuro che vi ci avrebbero messo entrambi..beh, entrambi..va beh,dai, as sèma capì…Chioso (visto che va di moda) dicendo che la curva senza Boys non è la stessa cosa, i decibel non c'entrano ,bisogna acoltare col cuore. Probabilmente il tuo è troppo gonfio di risentimento verso i Boys per ascoltarli. Non sapete cosa vi perdete, te e l'abbonato anonimo..

  16. Gentile Claudio Mezzadri, intanto la ringrazio per la sua firma con nome e cognome oltre che con nick name e la addito ad esempio da seguire quando si tiene una conversazione. Detto questo mi sembra che gli interventi di tale Guitelmo su questo blog fossero piuttosto distanti dal mio punto di vista. Così come le preciso, per l'ennesima volta (non a lei, si intende, ma la stesso concetto lo avevo digitato rispondendo precedentemente ad altro utente) che io non ho fatto paragoni, ho scritto che la Nord (anzi avevo messo tutto lo stadio) si è fatta sentire nei confronti di Doveri. E credo sia un dato di fatto inequivocabile. Se poi parliamo di "cuore", convengo con lei, è un altra cosa. Però, mi consenta, il cuore ce lo mettono non solo i Boys – i quali aggiungono inequivocabilmente anche fantasia, calore, etc – ma anche le altre componenti più tiepide o addirittura più fredde del tifo. Che amano altrettanto il Parma, sia pure in misura diversa. Al mio orecchio neutrale (io ribadisco non ce l'ho coi Boys, semmai il contrario visto il trattamento che mi è stato riservato) l'incitamento Parma Parma Parma dei distinti o di chissà dove (non mi interessa la provenienza) mi pare assai genuino. Viceversa mi chiedo cosa c'entrino con il tifo per la squadra gli slogan comuni a tutte le tifoserie ultrà. Sono due situazioni diverse. Quindi: io non ho mai scritto – né mi permetterei di farlo – che i Boys non amano il Parma, ma ho scritto, da osservatore, che a mio avviso ci deve essere un conflitto interno tra questo amore per il Parma e l'ideologia ultrà, se matura una decisione non leggera e non piccola, come quella di privarsi della presenza allo stadio. Infine l'abbonato anonimo: mi creda, se come lei si firmasse sarei assai contento. Detto questo, io sono aperto al dialogo e come vede sono qui a parlarne: sarebbe bello accadesse anche da altri interlocutori, i quali preferiscono, invece, esprimersi in altri modi. Che sia per il cuore gonfio di risentimento? Saluti Gmajo

  17. Sono contento abbia pubblicato e risposto al mio messaggio, però devo afre una chiosa (e dai): quando parlavo di cuore mi riferivo alla predisposizione d'animo di ognuno quando si trovi a valutare, o peggio, a giudicare i Boys, come inmdividui e come collettivo. So benissimo che nei distinti (quando l'età mi consiglierà di evitare le intemperie è la che mi stabilirò) scorre passione a fiumi, come nella stessa tribuna, quando ne vale la pena la fredda gente della Petitot insorge e strepita, dimentica delle ampollossità e del bon ton..Come vede non giudico in base all'appartenenza ad un gruppo, siamo TUTTI Crociati, per me. Però la rabbia dei Boys nei confronti della tessera è la mia, la loro sete di libertà è la stessa che ho io, non ho la tessera per scelta, non ho precedenti specifici, per capirci, la otterrei in un secondo..allo stesso modo non cerco di difendere i violenti, sia chiaro, ad una riunione dei Boys l'anno scorso mi sono espresso in favore di una tregua unilaterale da parte del NOSTRO gruppo, speravo si potesse dare un segnale di buona volontà, perchè la scure del ministero degli interni proiettava già la sua ombra sulle tifoserie organizzate. Una cosa mi sento di consigliare, a tutti i tifosi del Parma: una volta, parlate con loro, andate alle loro riunioni, seguiteli in trasferta..scoprirete che se c'è qualcuno che sbaglia (e spesso c'è) c'è anche tanta umanità, una fratellanza che non è di questo calcio, fatto di miliardi, veline e scommesse. Cose tristi e che poco c'entrano con la passione.
    SEMPRE FORZA PARMA

  18. Guardi, Claudio, che se fosse per me io parteciperei più che volentieri alle trasferte dei Boys, così come ho documentato (male fin che si vuole) quelle del CCPC o del Petitot: ma quando ho chiesto di poterlo fare (ho ancora la email) sono stato "rimbalzato", e anche con decisione perché "scrivo cazzate". Posto che sono disponibile a qualsiasi tipo di confronto e dialogo civile (non posso ritenere tali neppure le frequenti aggressioni verbali e para-verbali cui vengo sottoposto con regolarità) rinnovo la mia disponibilità. Però mi piacerebbe essere giudicato non in base a preconcetti, antipatie o luoghi comuni, ma sulla scorta di argomentazioni concrete. Io ho dato spazio (sebbene la cosa non credo piaccia) a iniziative benefiche, alla protesta del panino e lo farei per qualsiasi altro spunto "positivo" che riconosco essere tanti. Ma, mi perdoni, non posso tollerare la violenza, e tutti i vari episodi che ho condannato che mi sono valsa la medaglia di "nemico dei Boys". Mi creda: sono uno che dice pane al pane e vino al vino. Avrei avuto molta più convenienza (anche come qualità della vita) a far finta di niente o lasciar perdere. Ma non mi potrei guardare in faccia. E sappia che ci metto sempre il massimo della lealtà. Se sbaglio chiedo venia e riparo. Ma mi piacerebbe almeno avere l'onore delle armi.. Grazie ancora per il suo intervento e per la delicatezza di firmarsi. Cordialmente gmajo (senza dimenticare un forza parma che ci accomuna tutti quanti, pur nelle diversità)

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