PER GHIRARDI NON C’E’ EMORRAGIA DI ABBONATI

2
11

Secondo il Pres alla fine i numeri saranno gli stessi di un anno fa, grazie alle convenzioni aziendali. Ma di tifosi fidelizzati ne mancano circa un migliaio

(gmajo) – Come per il post di ieri sul tema Tardini secondo stadio più bello d’Italia, propongo subito il virgolettato pronunziato dal Presidente Ghirardi, durante la conferenza stampa di presentazione per il rinnovo dell’accordo di partnership con Vorwerk Folletto, sul tema abbonati, aggiungendo la mia chiosa, per chi avrà la bontà di leggerla, all’interno.
(Tommaso Ghirardi) – “Ho letto qui i giornali locali che fanno tragedie, drammi… Io non sono così, perché ad oggi abbiamo fatto una campagna abbonamenti dove abbiamo il piacere di poter dire che tutti hanno già pagato. Perciò vuol dire che è stata una campagna abbonamenti di persone vere, appassionati veri che hanno sacrificato delle proprie risorse per sottoscrivere degli abbonamenti e siamo arrivati a 7.600 abbondanti. Adesso ci sarà ancora questa settimana che sicuramente ci farà superare gli 8.000 e poi ci sono tutti quegli abbonamenti legati alle convenzioni con le aziende, legate alle convenzioni con gli sponsor e via dicendo che non abbiamo ancora dichiarato. Perciò, se non sbaglio, l’anno scorso dichiaravamo attorno ai 10-11.000, ma è chiaro che facevano parte anche in quei numeri tutte le collaborazioni con i vari sponsor”.
Continua all’interno, anche con la chiosa di G.Majo

Folletto ha fatto degli investimenti e ha fatto della pubblicità, ma avrà un centinaio di abbonamenti e noi questi non li abbiamo messi tra i 7.600. Cioè il dato finale io credo che sarà attorno ai 10.000 comprese tutte le convenzioni di aziende che hanno pagato l’abbonamento. Non è che glielo abbiamo pagato: io voglio bene a Patrizio (presidente di Vorwerk Folletto, nda), ma lui l’abbonamento e la sponsorizzazione me li paga. Perciò, come sempre, bisogna saper leggere i dati e sapere quello che viene dato. Noi lunedì della settimana prossima daremo i dati definitivi, dove ci sarà – onnicomprensivo – anche il numero degli abbonati derivanti da contratti aziendali eccetera eccetera e io credo che non saremo molto diversi dall’anno scorso. E questo è un grandissimo successo perché credo che tutti sappiamo le difficoltà che stiamo vivendo nel nostro Paese. Perciò io ringrazierò sempre a prescindere tutti coloro che avranno sacrificato delle risorse familiari e dei soldi per destinarli al Parma Calcio”.

Archimmagine -007(gmajo)Contento lui, contenti tutti. E’ questo il primo pensiero che mi è venuto ieri, ascoltando il presidente Ghirardi rispondere ai giornalisti sulla emorragia di abbonati che secondo lui non c’è stata, ma che è solo negli occhi dei giornalisti (lui aggiunge locali) un po’ troppo allarmisti. Il Pres, come spesso fa anche quando la materia sono conti e bilanci, dice che bisogna saper leggere i datie alle volte si permette perfino di bacchettare in questo senso una istituzione come Il Sole 24 Ore, salvo poi sentirsi replicare dai Maestri la validità della propria lettura e del proprio lavoro – ma buona cosa, intanto, sarebbe avere dei dati a disposizione, possibilmente “commensurabili” con quelli del passato onde poter fare delle buone comparazioni. Purtroppo, storicamente, sul numero di abbonati del Parma non c’è estrema chiarezza: anche ai miei tempi – ma la situazione era stata ereditata dalla precedente gestione nella dominazione Calisto – il numero degli abbonati veniva viziato appunto, come oggi, con i pacchetti promo-pubblicitari degli sponsor e, allora, perfino con le tessere di servizio. Sicché il numero finale appariva più alto di quello che in realtà era, con vistose discrepanze rispetto al numero di abbonati “puri” risultante anche in Lega. Allora, dunque, intendiamoci: se si parla di abbonamenti “veri”, quelli, cioè dei tifosi, che come giustamente ha detto ieri “il Pres”, ringraziandoli, hanno rinunciato a delle proprie risorse per l’amore per il Parma, il saldo è sostanzialmente in negativo di circa 1.000 unità, come aveva scritto Settore Crociato il 25 agosto scorso, commentando i dati aggiornati a quella data, quando, dichiarati dal club erano 7.559 unità, ma da allora ad oggi, nonostante la riapertura, non se ne sono aggiunti molti di più, viaggiando al ritmo di poche unità al dì, per cui anche l’anelata quota 8.000, citata ieri dal Ghiro, potrebbe risultare un’araba fenice. Scriveva allora il succitato portale, riservandosi un commento definitivo solo alla chiusura:Mancano un migliaio (1.001 per la precisione) di fedelissimi sottoscrittori rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando erano 8.560. Il difetto é ben più ampio (2.531 in meno), se il confronto si calcola con l’annata 2009/2010, quando le tessere fedeltà acquistate, al principio della serie A, erano 10.090”. Si dirà: di questi tempi 1.000 abbonati in meno possono anche starci, è normale sia così, tanta manna, anzi, che 7.600 hanno avuto fiducia e hanno versato subito i soldi (tra l’altro senza dilazioni come vantava ieri Tommaso a margine della conferenza stampa) nelle casse sociali. Però, e questa è una mia opinione e quindi come tale è opinabile, se non ci fosse stata una stangata sui nuovi abbonati (da un anno all’altro un rincaro di circa il 20%) ci sarebbe stato quel fisiologico ricambio che storicamente accompagna ogni campagna: per 1.000 che non rinnovano, se ne aggiungo 1.000 nuovi e non a caso la maggiore delusione è arrivata proprio dalla fase di libera vendita, dopo che la prevendita short aveva, invece, dato una risposta adeguata.

Se poi consideriamo i pacchetti aziendali il discorso cambia: può essere – stando a quanto affermato ieri da Ghirardi – che alla fine il saldo sia in pareggio, ma questo significherebbe che circa 1.000 tifosi “veri” sarebbero suppliti da 1.000 spettatori aziendali, non sempre fedeli al Parma. Ricordo bene, infatti, qualche sparata contro chi fischiava all’Ennio qualche anno fa: i colpevoli vennero indicati proprio tra gli “omaggi” o tra le presenze aziendali, cioè coloro che adesso tornano utili per pareggiare i conti numerici. Ma anche queste presenze qualche anno fa, se non ricordo male, erano superiori: un anno, mi pare che il totale delle tessere emesse avesse abbondantemente toccato le 13.000 unità, ben di più dei 10.578 complessive della stagione 2010-11. Un’ultima domanda che mi viene spontanea considerando le vessazioni cui sono costretti i tifosi veri – vedesi il commento lasciato da Diogene ieri sera che riportava le peripezie per poter prendere biglietti e abbonamenti in questa era della Tessera del tifoso – ma questi abbonamenti aziendali sono impersonali? La tessera può passare tranquillamente di mano in mano (da un agente a un cliente, come mi è parso di capire durante la conferenza stampa di ieri della Vorwerk Folletto)? Gabriele Majo

 

ALTRI VIDEO DALLA CONFERENZA STAMPA DI TOMMASO GHIRARDI DEL 08.09.2011

 

Articolo precedenteGHIRARDI: “IL TARDINI E’ IL SECONDO STADIO PIU’ BELLO D’ITALIA”
Articolo successivoQUI COLLECCHIO, BENTORNATO MARQUES – Fotogallery amatoriale
Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 Commenti

  1. Caro Gabriele, dopo il trattamento riservato ai tifosi durante la campagna abbonamenti (vedi mancanza di comunicazione, indiffirenza verso gli stessi a risolvere i vari problemi tipo fila 12 tribuna est, curva sud ecc…) io credo che l'anno prossimo ce ne saranno ancora meno!! Per cui a malincuore dico contento Lui, contenti tutti!
    Ciao Stefano

  2. Caro Presidente,
    premesso che noi tifosi la ringrazieremo sempre per averci salvato da una brutta fine (leggi fallimento…), mi piacerebbe che Lei venisse a trovarci in curva Nord per vivere 90 minuti di partita, magari durante un bel turno infrasettimanale invernale, che so in novembre per esempio, in modo tale da verificare se l'emorragia degli abbonati è fittizia e per constatare, de visu, se il mitico Tardini è il secondo stadio pià bello d'Italia….sotto la pioggia…
    Credo, non me ne voglia, che forse, e sottolineo forse, cambierebbe opinione.
    Sempre Forza Parma.
    Cristian

Comments are closed.