AUTOCANDIDATO SINDACO SI PRESENTA : “I CONSIGLIERI COMUNALI PAGHINO IL BIGLIETTO AL TARDINI”

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    Su parma.repubblica.it il giornalista Raffaele Castagno, a proposito della proposta di Simone Rossi (tra i nominativi delle primarie del Centro Sinistra) ha interrogato i tifosissimi consiglieri uscenti Agoletti e Caselli che all’unisono, in modo bipartisan, hanno replicato”Siamo sempre andati allo stadio e continueremo ad andarci: non sono questi i tagli importanti da fare in municipio”

    parma repubblica al tardini politici paghino(gmajo) – Giù le mani dal Tardini, ripete spesso chi va in Curva Nord, soprattutto con riferimento a quei politici che si pensa possano servirsi dello stadio e di chi vi gioca dentro per farsi pubblicità. In attesa di sentire qualcuno (e arriverà, eccome se arriverà…) che proporrà il trasferimento altrove del luogo deputato ad ospitare gli incontri di serie A della principale squadra cittadina, segnaliamo la proposta a mio modesto avviso tanto moralizzatrice quanto populista di tale Simone Rossi, autocandidato alle primarie del Centro Sinistra, che ha l’ambizione di diventare sindaco. Egli, come documentato da parma.repubblica.it, nei giorni scorsi aveva esposto il proprio manifesto secondo cui, se sarà eletto “Chi vorrà andare al Regio (parla dei consiglieri comunali o dei politici in generale, nda) si dovrà pagare il biglietto, e lo stesso faranno tutti gli altri “vip” di Parma, politici (sindaco e assessori compresi), nominati in enti, rappresentanti di Istituzioni, banchieri, giornalisti, industriali, portavoci e portaborse… Tutta gente che spesso scopre di avere una grande passione per la lirica quando i biglietti sono gratis e quindi a carico dei contribuenti. Nei prossimi giorni cercheremo di conoscere il dato di quanta gente paga di tasca propria per assistere alle prime del Regio e quanti invece sono quelli che entrano senza aprire il portafoglio. Poi c’è l’abbonamento gratuito al Tardini in Tribuna Petitot che viene regalato ai consiglieri comunali grazie ad un accordo ancora vigente siglato con l’ex patron del Parma Calisto Tanzi. Toglierò anche questo privilegio. I consiglieri che vogliono andare a tifare il Parma si pagheranno il biglietto come fanno tutti gli altri parmigiani. Né più, né meno.”
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    Il Teatro Regio non ci compete, perché non è nostra materia, tuttavia mi preme precisare che un conto sono i politici, un conto sono i vip, un conto sono i giornalisti e così via. Non va mai bene fare di tutta l’erba un fascio. A proposto di questi ultimi (i giornalisti) bisognerebbe specificare che c’è chi vi si reca per servizio (che a mio giudizio dovrebbe poter continuare ad entrare gratis appunto perché sta andando a lavorare) e chi a titolo onorifico (e in questo caso, in effetti,si può dibattere sull’opportunità). Il fatto, poi, che certi personaggioni entrino “a macca” a Teatro, in questa epoca (decadente fin che si vuole, dove conta più apparire che essere), non fa che richiamare attenzione mediatica, e dunque spazi, pubblicità etc. per il medesimo. Si tratta di calcolare quanto questo effetto mediatico possa essere utile per una manifestazione del nostro Teatro: si pensi che c’è perfino chi paga per avere i vip (non so se sia avvenuto qui) cosa volete che sia farli entrare “a spese del contribuente” quando della tua manifestazione in cartellone poi ne parlano i più diffusi giornali cartacei o le principali televisioni e così via. Ma veniamo al Tardini: la famosa convenzione cui fa riferimento il candidato Rossi, in effetti, vige dall’era Calisto: la medesima comporta discreti vantaggi per il club (in termini di canoni, etc.) che in cambio paga dazio con questa “prebenda” che va a vantaggio degli Amministratori, che sono una sorta di padroni di casa (essendo che l’impianto è comunale). Il fatto che il candidato Rossi voglia togliere questo privilegio (la convenzione, per altro, scadrà tra diversi anni…) che concreto beneficio comporterà per la comunità? Che il Parma F.C., come desiderava a suo tempo Medeghini, concederà meno tessere gratis (lodevole proposito che poi si è scontrato con la realtà dei fatti per cui si è giudicato più conveniente mantenere rapporti favorevoli con l’esterno confermando gran parte degli accessi gratuiti)? Visto che gli incassi delle partite sono di Ghirardi e non dell’Amministrazione Comunale, cosa ci guadagneranno in concreto i parmigiani se i consiglieri comunali per tifare Parma pagheranno come fanno tutti loro? Un bel niente. Su parma.repubblica.it, il giornalista Raffaele Castagno, a proposito della succitata proposta di Simone Rossi ha interrogato i tifosissimi consiglieri uscenti Agoletti e Caselli che all’unisono, in modo bipartisan (uno è dell’UDC, l’altro del PD), hanno replicato (come sintetizzato in homepage sul portale: “Siamo sempre andati allo stadio e continueremo ad andarci: non sono questi i tagli importanti da fare in municipio”. Da quando sono decaduti, cioè da quando il Commissario Cancellieri è subentrato al Sindaco Vignali dopo le sue dimissioni, i consiglieri hanno perso il diritto al loro benefit (come gli hanno ricordato i dirigenti comunali). Di seguito, dall’articolo di Castagno, le dichiarazioni in proposito dei due Mattei, entrambi ex membri della Commissione Cultura e Sport.
    MATTEO AGOLETTI: “Vado allo stadio da quando avevo 9 anni. Sì, ho usato la tessera, ma continuerò ad andare al Tardini perché mi piace, anche senza benefit. La proposta di Rossi? Mi sembra demagogia. Non voglio passare come quello che difende lo stato delle cose, ma se si pensa di sanare le casse del Comune così andiamo poco lontano. Se si decide di lasciar perdere tutto va bene, ma non raccontiamoci che togliere 40 biglietti e un palco al Regio serve a risanare il bilancio del Comune. Guardiamo ai costi veri della politica, come le consulenze e gli sprechi. Il Regio ha molti problemi, non è solo questione di un palco di rappresentanza”.
    MATTEO CASELLI: “Sono abbonato in curva fin da ragazzo, per me non cambia nulla. La tessera? Non la uso più, anche se non ho ancora ricevuto istruzioni per la restituzione. Ho un abbonamento in curva, sarò andato in tribuna 4/5 volte, per me non cambia nulla, beccherò solo un po’ d’acqua in più quando piove… Ci si può togliere tutto, ma mi domando se abbia senso iniziare un programma con questo tema. Io sarei partito dai permessi sulle macchine, non dallo stadio. Ci sono tante cose serie da discutere. Per chi è in Commissione Cultura avere un omaggio al Regio – e a disposizione di tutti consiglieri c’è un solo biglietto – può avere senso per occuparsi con competenza della questione, anche perchénon è detto che chi fa il consigliere possa permettersi di andare al Regio”.

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    10 Commenti

    1. Sono pienamente d'accordo con il Sig. Rossi… i politici delle nostre città devono vivere come viviamo noi… non vedo perchè io devo pagare per usufruire di svaghi e servizi e loro no.
      Da ritenere appropriata l'osservazione di Caselli su un possibile biglietto per l'assessore alla cultura al Regio (dato che di quello si deve occupare) e uno al tardini per chi si occupa dello sport..!
      Se diciamo che non è da lì che si inizia a tagliare non si inizierà mai da nessuna parte… BASTA PRIVILEGI!!!

    2. Gentile Crociato81, prendo atto della sua opinione, ma la invito a riflettere sulla circostanza che chi si trova a rappresentare la Municipalità esercita, gioco forza, una funzione di "rappresentanza" della stessa. Per cui "presenziare" a eventi (come possono essere partite di calcio o opere teatrali) non è per costoro un momento di svago, ma un esercitare una funzione che gli è propria. Sono d'accordo che si tratta di moralizzare la politica, ma non credo che quella suggerita dal sig. Rossi sia una pietra miliare sufficientemente valida. E poi, come ho scritto nell'articolo, quale sarebbe il vantaggio per la cittadinanza se anche ai consiglieri eletti venisse tolto questo benefit? Mica costa alla comunità. Semmai a Ghirardi. Il quale, però, ha ereditato una convenzione con diritti e doveri liberamente firmata dalle parti. La differenza, quindi è tra svago e dovere. E mi pare sostanziale. Vale anche per tutti coloro i quali scrivono (a vanvera) che i giornalisti vedono la partita "a macca". No, è diverso: non sono lì per svago, ma per lavoro, o per svolgere una funzione. Basta privilegi, d'accordo, ma mettiamoci d'accordo su cosa effettivamente siano dei privilegi. Cordialmente Gmajo

    3. Solerte Majo per dovere di cronaca perchè non cita l'altro articolo di Repubblica di oggi da dove viene fuori il finanziamento esagerato del Comune ai Borghi di Pallini a differenza che a altre associazioni e quindi i soldi con cui ha comprato le bandiere crociate distribuite da lei stesso, Majo.

      Al sò anca mì, a sòn bò anca mì a fer di bandèri coj din din 'dla Comunitè, dailà Majo

      Robin Hood

    4. Gentile Robin Hood, l'altro articolo di Repubblica cui lei fa riferimento non riguarda argomenti calcistici, per cui non ho ritenuto interessante proporlo alla platea di stadiotardini.com . Per quanto concerne le bandiere crociate, che sono orgoglioso di avere distribuito, so che i soldi li ha cacciati fuori "quel maniaco" di Pallini di tasca sua. Quindi non sono state fatte, come Lei afferma erroneamente, con i din din della Comunità. Neppure quelle, a quanto mi consta, con il logo comunale impresso sopra (distribuite per Parma-Bari), dal momento che quei soldi li aveva anticipati lo stesso Pallini nonostante fossero state autorizzate come spesa dalla municipalità, in occasione del famoso invito agli studenti delle scuole parmigiane. Per il resto non mi interessa addentrarmi nelle tristi polemiche politiche, anche se non credo proprio che I Nostri Borghi sia l'unica associazione che ha beneficiato di patrocini per iniziative che evidentemente erano state ritenute (da chi lo ha concesso) meritevoli. Cordialmente Gmajo

    5. 670 euro per il sostegno alla realizzazione del progetto “Natale in Vetrina Crociata 2010"…. "iniziative che evidentemente erano state ritenute (da chi lo ha concesso) meritevoli" va là!

    6. C'è poco da andar là. Se è stato ritenuto meritevole di patrocinio è stato ritenuto meritevole di patrocinio. Certo è curioso che un tifoso crociato abbia a che ridire se una pubblica amministrazione concede un patrocinio per una iniziativa tesa a far conoscere ai bambini delle scuole che partecipavano alla iniziativa, piuttosto che alla gente che guardava le vetrine, il simbolo principe della squadra che (teoricamente) ama e che comunque rappresenta la città, di cui è sempre stato, come recitavano Ubaldi e Vignali un ottimo strumento di marketing territoriale. Cordialmente Gmajo

    7. In merito agli abbonamenti/biglietti omaggio riservati ai politici do ragione a Simone Rossi: il discorso non sono gli euro in più che vanno a Ghirardi (praticamente nessuno visto che i politici del Comune e Provincia salvo qualche rara eccezione interessa nulla del Parma salvo farsi vedere in occasioni importanti in prossimità delle compagne elettorali), quanto piuttosto la moralizzazione della politica. Lei, Majo, ha detto che i politici allo stadio esercitano una funzione di "rappresentanza": allora, posso capire che questa funzione possa esercitarla il Sindaco, il vice sindaco o l'ass. allo Sport, ma non riesco sinceramente a vederla in Pagliari, Caselli, Arcuri ecc ecc. Io li chiamo privilegi della casta questi qua.
      Inoltre siccome Caselli parla di togliere prima i permessi auto come mai non l'ha mai proposto in comune in questi anni? Come mai la sinistra di Parma (non quella nuova e vergine di Simone Rossi) in questi anni non ha mai dato cenno di togliere i benefit assurdi dei politici in comune?
      Infine Simone Rossi non è solo "togliamo gli abbonamenti al Tardini ai politici" ma ha un programma che altri non hanno. E' l'unico della sinistra di Parma che non vuole l'inceneritore tra le altre cose.
      Infine concordo con lei che un giornalista nello stadio svolge il suo dovere e deve entrare gratis, ma il dovere di un giornalista, oltre a essere diverso, non può essere paragonato a quello di un semplice consigliere comunale che, ripeto, in tribuna non svolge alcuna funzione

      cayman

    8. è stato ritenuto meritevole di patrocinio da una giunta che abbiamo visto come è finita. con le priorità che ci sono adesso percfhè dare 700 euri così?
      il Domo

    9. Infatti sono proprio quei 700 euro la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Va bene così. Accetto il crucifige e così sia. Buonanotte Gmajo

    10. Ho trovato su parma.repubblica.it questa precisazione che ritengo giusto copiare, vista la tematica trattata anche da stadiotardini.com / Simone Rossi, candidato alle primarie del centrosinistra di Parma: "Noto che l'ex consigliere comunale Agoletti ha imparato fin da giovane la tecnica della disinformazione. Io non ho mai detto che sanerò il bilancio comunale in rosso tagliando gli ingressi gratuiti dei consiglieri al Tardini e al Regio. Il mio comunicato è lì da leggere, se ha la pazienza di farlo. Detto questo, viene davvero fin troppo facile dire che è stato lui a creare i bilanci in rosso del Comune di Parma votando in consiglio comune per 5 anni tutte le delibere che hanno portato a 800 milioni di euro di debiti del Comune e delle società partecipate. Invece di fare disinformazione Agoletti dovrebbe vergognarsi per il danno del suo operato politico e per le situazione finanziaria in cui ha ridotto la città. Ho semplicemente detto che taglierò questi due benefit perché non si capisce per quale motivo i consiglieri comunali non debbano pagare al pari di tutti gli altri cittadini di Parma. Né più né meno. Con l'ex consigliere Caselli non voglio polemizzare, per spirito di coalizione. Prendo atto con soddisfazione che entrambi non hanno problemi a restituire l'abbonamento allo stadio. Aspetto che lo facciano, al pari di tutti gli altri consiglieri".

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