IL FOTOGRAFO SACCO’ MALMENATO DA UN EXTRACOMUNITARIO RACCONTA LA SUA DISAVVENTURA

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    In principio fu un camper, ma non quello famoso a noi sportivi di Radio Parma, bensì di Franco Saccò, (Archimmagine), collaboratore di stadiotardini.com: uno straniero lo aveva scelto per passarci la notte, dopo aver rotto un vetro per introdursi all’interno. Cacciato l’occupante, il mattino dopo il fotoreporter ha ricevuto la sgradita visita del fratello vendicatore, che gli ha messo le mani addosso, colpendolo con pugni alla testa, scalciandolo di brutto anche da terra e strangolandolo. All’uscita della Questura, dove gli hanno mostrato degli identikit che dovrebbero favorire la prossima cattura dell’aggressore, con un filo di voce  ci ha raccontato cosa gli è successo

    ALL’INTERNO I SERVIZI SULL’AGGRESSIONE A SACCO’ DALLA GAZZETTA DI PARMA E LA PRESA DI POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE I NOSTRI  BORGHI
    I SERVIZI DELLA GAZZETTA DI PARMA
    gazzetta di parma saccò 1^ paginasaccò gazzetta di parma servizio pag 7

    IL COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE “I NOSTRI BORGHI”

    Un gesto di inaudita violenza è stato perpetrato nei confronti del consigliere, nonché fotografo della nostra associazione Franco Saccò, reo di aver allontanato dal proprio camper posteggiato davanti alla sua abitazione in viale Mentana, un extra comunitario di colore che si era accomodato all’interno del medesimo dopo averlo forzato.
    Cosa ancor più grave è che la violenza sia avvenuta la mattina successiva da parte di un picchiatore, sempre di colore, mandato per consumarne la vendetta,un atto proditorio e premeditato inammissibile.
    Non è la prima volta che Franco Saccò subisce minacce per tutelare questo suo diritto.
    L’associazione I Nostri Borghi, che da più di dieci anni si prodiga per la tutela e la salvaguardia
    della sicurezza in questa parte così importante del centro storico della nostra città, non può accettare
    impunemente che fatti così gravi possano ancora accadere.
    Sentiamo nuovamente il dovere di lanciare “il grido di dolore”, sempre più accorato, poiché
    nella fattispecie colpisce un membro del nostro direttivo che tanto si è speso e fortemente impegnato in questi anni per documentare con i suoi scatti fotografici, tutti gli avvenimenti del nostro quartiere.
    Esigiamo con fermezza e determinazione dal Prefetto e dal Questore che si dispongano le
    opportune e necessarie indagini con la massima urgenza.
    Occorre fare chiarezza e giustizia su un fatto gravissimo che colpisce nel profondo la sicurezza di
    un intero quartiere. Confidiamo nella professionalità e nella competenza più volte dimostrata dalle forze dell’ordine per arrivare più velocemente possibile a rintracciare l’esecutore di tale gratuita ferocia.
    Chiediamo inoltre un controllo sempre più serrato nei borghi storici della città per contrastare una nuova recrudescenza di atti di prepotenza e ferocia che non può più essere accettata passivamente, in barba di chi ancora continua a sostenere che a Parma tutto va bene e che sono solo esagerazioni chi afferma il contrario.
    Siamo vicini a Franco, persona onesta e sempre disponibile con tutti, che non meritava di subire una tale brutale aggressione.
    Speriamo che le istituzioni si facciano carico insieme per salvaguardare la sicurezza di una città che la ritiene una esigenza imprescindibile per tutti i suoi cittadini.
    Fabrizio Pallini
    Presidente Associazione I Nostri Borghi e il Direttivo tutto

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    4 Commenti

    1. Vede Majo, con tutto il rispetto e la solidarietà per il povero fotografo Saccò, a cui suggerisco di farsi proteggere dallo steward con la maglia del Duce così è sicuro che gli extracomunitari non avran vita facile contro di lui malcapitato cittadino, lei, con il suo materiale pseudogiornalistico, fuoriesce dal seminato del blog-diario-testatagiornalistica (l'ambiguità l'ha ammessa lei)di cui si è autoassunto la direzione, non essendo più monotematico sul Tardini e sul Parma, ma facendo cronaca nera, dando un contributo alla cronaca nera con questa testimonianza diretta, ergo quindi lei non può pretendere il posto assicurato in tribuna stampa allo stadio. E so già la sua risposta che il povero fotografo è un collaboratore del suo blog-diario-testatagiornalistica.

      Tribuna Stampa

    2. La "simpatica" Tribuna Stampa è una provocatrice che manco il Morfeo dei bei tempi può competere. Ma io mi guardo bene dal compiere falli di reazione. E manco mi va di censurarla, come mi suggerisce la Musa Ispiratrice. Io la pubblico, affinché con le proprie parole si esponga al pubblico ludibrio. Approfittare del post che riguarda una persona massacrata che ha rischiato la vita per la violenza sconsiderata e premeditata di un losco individuo, persona cui sono legato da un rapporto di stima ed amicizia, nonché profondo senso di gratitudine per il disinteressato aiuto che mi ha sempre offerto ogni qualvolta ne avessi bisogno, per venire qui a fare sterili polemiche che non stanno in piedi ne indica l'infimo livello morale. Detto questo: solo con la perfida malafede può argomentare di ambiguità a proposito dello "status" di questo blog-quotidiano indipendente, come tale autorizzato dal Tribunale di Parma, ove è specificato trattarsi di un "contenitore commentato di notizie sportive, costume, attualità": se per una volta, mio malgrado, ho dovuto divagare con una notizia di "nera" che tocca una persona che collabora con questa testata giornalistica non vedo perché dovrei perdere il mio diritto ad accedere alla Tribuna Stampa del Tardini, dal momento che nessun altro organo di stampa accreditato è "monotematico" sul Parma Calcio. Mi sono auto-nominato direttore per il semplice fatto che sono anche il proprietario, circostanza ampiamente prevista dalle normative vigenti, e le notizie postate non hanno nulla di "pseudo", purtroppo per il povero Saccò, al quale avrebbe potuto portare un po' più di rispetto. Gmajo

    3. gentile signor Majo, seguo il suo sito da qualche settimana e devo dire che, per certi versi, lo trovo anche interessante e gradevole nei contenuti.
      Badi bene: ho scritto contenuti perchè, in realtà, se c'è una cosa oggettivamente stonata nel suo sito o blog che sia, sono molti dei suoi interventi.
      Mi riferisco, in particolare, ad interventi decisamente "in perdita" come quello qui sopra, in cui lei risposte, con sorprendente arroganza, al più che legittimo intervento di un suo lettore/rice (non lo dimentichi mai questo…)che, semplicemente e credo anche legittimamente, le chiedeva il perchè di questo sbandamento (tale è) dallo Parma Calcio alla nera.
      E lei che fa?
      Dato che non sa difendersi, attacca.
      Frasi come "…affinché con le proprie parole si esponga al pubblico ludibrio.." la dicono lunga..
      Ma si rende conto? o no?
      In queste settimane mi sono divertito a leggere molti dei commenti postati, alcuni demenziali, certo, ma altri molto pertinenti e intelligenti, seppur critici e anonimi (come sarà il mio, ma anche questo fa parte del gioco a cui lei ha deciso di giocare): ma molte, se non tutte, delle sue risposte, sono farcite di arroganza, superbia e totale incapacità della minima autocritica.
      Perchè si vuol rendere antipatico a tutti i costi?

    4. Gentile Anonimo delle 11.46, Lei dice che sta seguendo stadiotardini.com da qualche settimana, ma evidentemente non deve essersi trattato di un tempo sufficientemente utile per cogliere che la sig.a Tribuna Stampa (che peraltro appare sovente pure in forma anonima) non è una lettrice normale, ma una lettrice un po' speciale, la quale si diverte a stimolarmi, per vedere se la mia verve o la mia vis oratoria risponde al richiamo. Perché, quindi, deluderla? Nel caso specifico, poi, mi ha urtato che la medesima abbia avuto la scarsa sensibilità di commentare con sarcasmo la notizia di una persona che prima che essere un collaboratore del sito è pure un mio amico. Saccò ha elargito – gratis – millanta foto per questo portale: dopo la disavventura che gli occorsa meritava almeno una notizia da parte mia, nel caso specifico una intervista. Ci mancava che la sig.a Tribuna Stampa, così abile a manipolare verità ed argomenti, ponesse la vile e brutale aggressione a Saccò come un mezzo per lo stesso di sottoporsi gratuitamente a degli esami clinici in ospedale. E sì, perché le demenziali affermazioni sul fatto che non potrei accedere alla Tribuna Stampa (chissà poi cosa gliene impiperà a lei) perché ho deviato sulla cronaca nera, non stanno né in cielo né in terra, esattamente come l'iperbolico esempio da me ipotizzato poco fa. L'intervento che Lei reputa legittimo è solo una volgare provocazione, e la persona in questione è pure recidiva. Dessi retta alla musa ispiratrice non dovrei manco dare voce sul mio sito a siffatte meschinità, ma io lo faccio appunto perché così uno da solo, con le proprie affermazioni, si pone dinnanzi al pubblico ludibrio, pur trovando degli ingenui – mi scusi la sincerità – avvocati difensori tipo lei, che pensano che la sig.a Tribuna Stampa sia innocente come una bambina piccola. Lei, poi, si straccia le vesti perché ho scritto che si espone al pubblico ludibrio, dicendo che questa frase la dice lunga? Non mi pare ci sia niente di offensivo. Poi, mi scusi, non vorrei sembrarle arrogante, ma proprio mi sembra che Lei sia fuori strada quando afferma "dato che non sa difendersi attacca". No, caro signore, io non ho attaccato, semmai mi sono difeso dalle infamie di Tribuna Stampa. Ma quale attacco? E poi l'accusa quale sarebbe? Di essermi occupato di cronaca nera? Non credo che il procuratore Laguardia aggiungerà pure questo capo d'accusa agli altri del mio fascicolo (cioè la riproposizione sul sito delle conferenze stampa degli allenatori). Ai commenti pertinenti ed intelligenti (tipo il suo) non riserbo risposte "arroganti", ma mi perdoni, a quelli sfacciatamente provocatori ed unidirezionali non rispondo cristianamente porgendo l'altra faccia. Così risulto antipatico? Amen, mica mi serve un generale consenso popolare per candidarmi sindaco: preferisco essere me stesso e poter esprimere con libertà quanto penso. In superficie le potrò sembrare arrogante e superbo, ma se prova un po' a scavare, forse, troverà delle piacevoli sorprese. Infine non è assolutamente vero che sono totalmente incapace della minima autocritica: quando mi accorgo di sbagliare sono il primo a correggere, ammettendo l'errore e chiedendo scusa, o nel caso fare una rettifica. Infine la ringrazio perché reputa il portale interessante e gradevole nei contenuti. Cordialmente Gmajo

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