L’ANDREOLI TORNA CHEF, LA GIAVARINI CUOCE NELLA FEBBRE

    3
    19

    Il Saltimbanco, che nella scorsa puntata di Calcio & Calcio aveva sdoganato Chiara, ieri sera l’ha rimandata in cucina per l’utilizzo di troppi luoghi comuni. E intanto la valletta di Angella ha marcato visita: colpa di una cena col Profeta?
    boni cappelletti(Lorenzo Fava) – Che Enrico Boni sia una buona forchetta è fuori discussione, a parte la foto mentre deglutisce gli anolini, che Majo non perde occasione di pubblicare su stadiotardini.com (e stavolta gli ho offerto l’assist io con questo mio incipit…), le sue metafore culinarie – «Amauri è il culatello, Floccari, più modestamente, è la mortadella», «Colomba non arriva a mangiare le castagne», «Tra Schianchi e la Giavarini porto fuori a cena Alessandra, che è bona», solo per citarne alcune – sono ormai note ai molti telespettatori di “Calcio&Calcio”, programma serale del lunae dies, in onda anche ieri sera, nonostante la sosta del campionato, su Teleducato, a cura di Michele Angella. Piuttosto la redzora Chiara Andreoli è tutta da scoprire…
    Continua all’interno

    andreoli calcio e calcio 10 10 2011Durante la sesta puntata del programma, in onda lunedì scorso 3 Ottobre, Enrico Boni aveva ufficialmente sdoganato Chiara dal suo dovere di “cuciniera”: la bionda opinionista veniva così sciolta dal vincolo di fare gli anolini, compito che quel maschilista del Saltimbanco gli aveva assegnato temporibus illis, perché ritenuto per lei più idoneo piuttosto che parlare di pallone. Quella sera, infatti, i due, curiosamene, si erano trovati in sintonia nel definire Giovinco miglior giocatore d’Europa. Venni così siglato una sorta di Editto liberatorio di Boni: peccato, però che sia durato solo la miseria di una settimana, dal momento che ieri sera il Saltimbanco l’ha subito rispedita in cucina, dopo che Chiara aveva pronunziato le seguenti parole: «Ci aspettiamo di vedere un Parma come domenica scorsa (contro il Genoa, nda), gagliardo; è chiaro che ci sta di perdere col Napoli; noi giochiamo senza l’assillo del risultato. Spero di non rivedere la stessa prestazione di Torino». Ritenendole, a suo inconfutabile giudizio, dei luoghi comuni, l’incontenibile Enrico l’ha subito interrotta rimandando la vicina ai fornelli e alle pentole. Chiara, così, dovrà tornare alla sua vecchia mansione (cuciniera di cappelletti o anolini, che dir si voglia, non stiamo qui a disquisire sulla morfologia), poiché rea di aver proferito «frasi fatte». L’imputata, sentendosi esente da colpe, ha rintuzzato Boni durante la trasmissione, dicendo che lui stesso poco dopo avrebbe ripetuto i medesimi concetti: alla fine, a riflettori spenti, è venuta a chiedermi una intercessione, essendo il sottoscritto il principale fan dell’ “uomo dal multiforme ingegno” (per chi non lo avesse capito Enrico Boni). Inoltre mi ha annunciato che di certo non si arrenderà: e allora, i cappelletti allevieranno i momenti gastronomici dell’Andreoli oppure la regina delle opinioniste del parterre di Teleducato riuscirà ad avere la meglio su quel ‘soverchiatore’ di Enrico? Ai posteri (che in questo caso non son altro che i telespettatori della trasmissione) l’ardua sentenza… L’unica certezza è che tutti i fan di Chiara (e, ne sono certo, saranno molti!) potranno rivederla dal prossimo lunedì 17 ottobre in onda su Teleducato con le nuove interviste (a giocatori, dirigenti, Presidente e quant’altro) di “Piacere mi presento”. Il roseo (Schianchi non c’entra affatto) talk show per gli appassionati e le appassionate del Parma riprenderà con le inedite puntate stagionali (e tanti saluti alle repliche che ci hanno tenuto compagnia durante le prime settimane di campionato, non ultima quella con Giovinco, quando ancora portava sulle spalle il 21 e non il 10 come ora), precedendo sempre di una mezz’ora abbondante la diretta di “Calcio&Calcio”.
    Da una bellezza all’altra: ieri sera negli studi Via Barilli mancava all’appello la première dame, Alessandra Giavarini, co-conduttrice del programma (o valletta, come la sminuisce Majo): il poliedrico Michele Angella – giornalista di indubbie qualità – ha provato a sopperire all’assenza della abituale compagna di lavoro, e devo dire che non se l’è neanche cavata male: ma la presenza della Giavarini è conditio sine qua non dell’audience di Calcio&Calcio. Lo stesso ‘Saltimbanco’ si è detto dispiaciuto dell’assenza di Alessandra: «Anch’io potevo uscire prima con la Giavarini, ma se ci sono uscito dopo due anni sono un coglione…». Molti ieri sera si erano chiesti dove fosse finita la madrina di C&C: sicuramente, la prossima settimana non mancherà, ma ieri sera un temibile virus (38° di febbre) l’aveva costretta all’ultimo minuto a guardarsi, febbricitante, da casa la diretta alla quale avrebbe dovuto prender parte. Diretta che è stata ricca di sorprese e di ospiti: al telefono sono intervenuti, dapprima, il garbato Claudio Pasqualin – procuratore di nota fama nazionale e non solo, che nella scuderia dei suoi assistiti vanta il giocatore più in voga del momento, Sebastian Giovinco – che ha chiarito che la maglia numero 10 del Parma resterà tale fino a fine stagione e che a gennaio non ci saranno stravolgimenti mercatali; in un secondo momento, Walter De Maggio, voce di “Radio Kiss Kiss” e di “Mediaset Premium”, il quale ha illustrato la situazione della squadra del Napoli, prossima avversaria del Parma in campionato. In studio erano presenti, oltre agli ospiti fissi Boni, Schianchi, Caselli e Andreoli, anche il dottor Fabrizio Pallini (prima apparizione stagionale), l’avvocato Gentian Alimadhi, dirigente dell’associazione sportiva Scandenberg, nonché membro del Fans Club su facebook di Enrico Boni (“ENRICO BONI contro tutti!”), tre dei quattro fratelli Solari – caso quasi unico a livello nazionale di un gruppo di fratelli così numeroso che gioca nella stesso squadra (nella circostanza, il Bardi, squadra del loro paese e che in parte è anche il mio) – il buon Domenico Di Maiolo, amico della trasmissione, e il sottoscritto Lorenzo Fava, pronti ad animare le discussioni su Giovinco, che vedremo stasera all’opera con la Nazionale… Lorenzo Fava (Presidente Enrico Boni Fans Club)

    Articolo precedenteA. LUCARELLI: “COL NAPOLI E’ DURA STARE 90’ DIETRO SPERANDO DI NON PRENDERE GOL”
    Articolo successivoFLOCCARI, JADID E RUBIN ALLA INAUGURAZIONE DEL PARMA CLUB CINGHIALI GIALLOBLU’ – Fotogallery
    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    3 Commenti

    1. Tirata d'orecchie a Lorenzo, che pur bravo a scrivere e attento nei suoi commenti, ha utilizzato un termine che decisamente non rappresenta né la mia professione, né il mio modo di essere, né i contenuti dei miei interventi nel corso della trasmissione in oggetto e soprattutto nel mio programma.Non canto, non ballo, non scendo scale, non vesto con abiti succinti o di lustrini.
      Redzora passi …soubrette no.
      Spero si sia trattato solo di superficialità: le parole hanno un significato.
      Chiara Andreoli

    2. Ciao Chiara, la colpa non è dell'autore (Lorenzo è innocente), ma di chi ha passato il pezzo, cioè io. Chiedo venia e correggo: ma ero abbastanza a corto di sinonimi… L'accezione di soubrette era nel senso più ampio di donna di spettacolo: del resto la trasmissione è sì talk, ma anche show. Comunque correggo… Oh, ma con Boni sei più tollerante, però… Chiedo la par condicio… A presto Gmajo

    3. Sai com'è Gabriele…verba volant, scripta manent…! Soubrette non mi sta bene e questo varrebbe anche per lui…!
      Ciao e a presto
      Chiara Andreoli

    Comments are closed.