NELLA SERATA DI GRAZIA DI CASSANO LA STAMPA SPORTIVA PROMUOVE ANCHE GIOVINCO

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    La Formica Atomica bocciata solo da Tuttosport, il quotidiano di riferimento degli juventini…
    pagelle gazzetta sport italia 12 10 2011(gmajo) – Giovinco promosso alla unanimità. Anzi no. C’è una eccezione (casuale?). Tuttosport, il quotidiano di Torino, bibbia  laica di ogni juventino (e qualche torinista), per mezzo punto (5,5) non gli fa raggiungere, sulle proprie colonne, la sufficienza. Ma sommando i voti delle altre due testate sportive (Gazzetta dello Sport, 6,5; Corriere dello Sport-Stadio 6), la Formica ha superato indenne con la perfetta media del 6 l’esame dell’esordio in Nazionale da titolare. Tutto questo nella serata show di cui Cassano principe azzurro (era lui ad indossare il “10”, Seba ha raddoppiato col “20”), autore di due reti, il nostro, invece, solo di due parate del portiere avversario. “L’insetticida irlandese – scrive il brillante Massimo Cecchini nelle pagelle della Rosealo anestetizza solo in avvio, poi la Formica Atomica trova i pertugi giusti e fino alla fine insegue quel gol che Taylor gli nega un paio di volte. Tenace.”. Sul Corriere dello Sport-Stadio (sotto il titolo: “E Giovinco non trova la misura”), l’inviato Andrea Santoni ha visto la medesima gara del collega della Gaz-Sport: “Per una mezzoretta (Giovinco) stenta a trovare la posizione tra i ‘pennelloni’ irlandesi”. Continua all’interno

    pagelle corr sport stadio italia 12 10 2011Dopo un difficile avvio anche secondo il giornalista della testata romana Giovinco si è ripreso, anche se non deve averlo convinto più di tanto non essendo andato oltre il 6, peraltro attribuito a ben 9 dei 12 dei protagonisti votati di ieri sera (7solo a De Rossi e Cassano, e, cambiando la vocale finale, 5,5 a Cassani, ritenuto il peggiore, peraltro anche dalla Gazzetta dello Sport, nelle cui pagelle figura quale unico respinto con 5,5, ma promosso da Tuttosport con 6): “Cerca di rompere tuttosport pagelle italia 12 10 2011l’emozione con qualche tacco di troppo – spiega nel suo giudizio Santonipoi capisce che è meglio non andare per il sottile. Tre tiri, interessanti, ma fuori misura. Ha anche una palla d’oro nel finale che lui, però, spara in bocca a Taylor. Esordio da titolare non certo esaltante”. Per Tuttosport  Giovinco è l’unico bocciato della serata. Curiosa la motivazione dell’inviato Alvaro Moretti (che è il capo della redazione romana del quotidiano torinese): “Delude un po’: come se avesse dato il meglio in conferenza stampa il giorno prima”. Per la cronaca il giorno prima in conferenza stampa Giovinco aveva esternato in una maniera che chi è affetto da tifo bianconero aveva gradito sino lì. Ricopio, ad esempio, da Juvemania.it cosa ha scritto in proposito tale Alessandro Magno, nel suo articolo dal titolo: “Giovinco la storia della discriminazione juventina”: “Questa mattina apro il giornale e come capita spesso trovo la solita intervista di Seba Giovinco, in cui parla male della Juventus. Ormai è una consuetudine, ogni volta che va in Nazionale viene fuori questa storia. Le dichiarazioni di quest’oggi sono grosso modo: ‘Sono arrabbiato con la Juve perché qualcuno li non ha creduto in me’. Non so voi ma io di queste dichiarazioni ne ho piene le scatole. Oggi voglio scrivere di Giovinco per chiarire un poco a chi non è della provincia di Torino (come lo siamo io e Giovinco) come è quanto deve Giovinco alla FC Juventus.”. Chi vuol farsi una cultura al riguardo può cliccare sul collegamento ipertestuale. Chiarito che il Giovinco-pensiero della vigilia non è andato giù ai gobbi, torniamo alle pagelle di Alvaro Moretti, il quale dopo il riferimento alla conferenza stampa passa, finalmente, all’esame della prova sul campo: “Si fa trovare poco, un paio di tiri li fa pure, ma non dà quel surplus di qualità e pericolosità che Prandelli si attendeva”. Strano, perché il titolista, nella stessa pagina in alto, a proposito delle dichiarazioni del Ct, ha sintetizzato: “Concentrati e aggressivi. Bene Giovinco”. La chiusa delle pagelle morettiane è tutto un programma: “Da rivedere quando avrà meno sassolini nella scarpa da togliersi”. Chissà ieri sera che fastidio doveva avere Moretti con, a propria volta, delle pietruzze nelle calzature… Nella cronaca della gara il giornalista di Tuttosport menziona il numero 20 appena una volta: “Tempo finito con una rovesciata di Giovinco: troppo poco per Seba titolare”. Alberto Polverosi, sul Corriere dello Sport-Stadio approfondisce, invece, uno dei motivi tattici della serata nel capitoletto Giovinco & Cassano, inserito nel pezzo portante della gara, in cui si legge: “Nei compiti assegnati dal ct c’era anche quello di trovare un’intesa fra Giovinco e Cassano, la nuova coppia d’attacco, la più bassa di tutta Europa. Pirlo, Montolivo e Aquilani cercavano i due in mezzo alle folte e strette linee irlandesi, ma faticavano entrambi a trovare la misura esatta e la direzione giusta dei loro movimenti in tandem. Cassano di sarebbe riscattato con un gol stupendo, una sventola al volo su lancio di De Rossi, quanto a Giovinco ha cercato le sue giocate e un paio di volte è stato da applausi. Vorremmo vedere i due, uno per volta, accanto a un centravanti vero: solo così potremmo stabilire chi può fare di più, o una coppia piccola e sgusciante come questa (ma nessuno dei due può garantire profondità) o una coppia italianamente più omogenea, con una prima e una seconda punta autentiche”. Prandelli, da altra pagina del Corriere dello Sport (report dagli spogliatoi di Andrea Santoni), parla così: “Giovinco? Andava cercato di più, soprattutto quando veniva in verticale ad Antonio. Quando lo abbiamo fatto è arrivato al tiro. Ha corso, si è messo in evidenza, forse è stato sfortunato nelle conclusioni, per me una prestazione eccellente”. Torniamo, e chiudiamo, alla Gazzetta dello Sport, il quotidiano che ha giudicato più positivamente la prova di Giovinco. In un soppalco si legge: “Ok Giovinco da titolare”. Mentre nel pezzo gara di Luigi Garlando lo troviamo così menzionato: “Buono l’esordio da titolare di Giovinco, la Formica che scala le montagne: ha corso e sfiorato un gol meritato”. E poi ancora: “Ha fatto bene la Formica, che si è mossa molto andando incontro ai centrocampisti per offrire sponde e ripartire palleggiando. Il lavoro abituale di Cassano, chiamato stavolta a dettare la profondità, in mancanza di Rossi”. Indubbiamente nelle scarpe di Garlando non c’erano pietruzze… Gabriele Majo

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.