A CALCIO & CALCIO / L’INCENDIARIO BONI GETTA BENZINA SU COLOMBA

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    E’ una sorpresa esplosiva l’ultima trovata del Saltimbanco, il quale sembrava stranamente in sintonia con l’austero Schianchi…
    clip_image001(Lorenzo Fava) – Dal momento che ieri era Halloween, una sortita da parte dell’istrionico Enrico Boni era lecito attendersela, e così è stato. Un Saltimbanco del tutto esplosivo e mai aggettivo fu più azzeccato, vista la gag ideata appositamente per la 10^ puntata di “Calcio & Calcio”: l’ex voce di Radio Bruno in apertura mostra una tanica di benzina – Schianchi ribatte dicendo che dal colore non poteva essere benzina e che si sarebbe potuto ingegnare un attimino in più, cercando un colore più consono – attraverso la quale promette di darsi fuoco nel caso in cui il DG del Parma Pietro Leonardi non abbia ragione in merito alle dichiarazioni, molto discusse, di qualche ora prima: «Il nostro percorso è quello di stupire a Milano, pur perdendo, dopo l’Atalanta qualche giornalista mi ha chiesto se non era il caso di pensare già alla partita con il Cesena, e così io credo che non va bene. Quindi o cambiamo mentalità o faremo solo cose anonime e passive, la sconfitta di Milano è stata accettata passivamente. Ma la per la prestazione ripeto, non per il risultato. Io ed il presidente condividiamo lo stesso pensiero».
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    clip_image001[4]Dichiarazioni che fungono da strigliata alla squadra – i senatori del gruppo avevano rifiutato l’ordine del “Leo” di andare in ritiro da venerdì sera, così l’AD non ha presenziato al Tardini domenica – e che indirettamente assomigliano a un rimprovero all’allenatore (pur elogiato, ma per il sottoscritto si tratta solo di captatio benevolentiae), reo di inculcare un atteggiamento troppo rinunciatario: ne è la prova la partita di mercoledì scorso contro il Milan, fotocopia delle trasferte di Torino e Firenze. A proposito, Enrico Boni, muovendo una critica al trainer, accusa proprio Colomba come maggior responsabile del “ritiro ritirato”: «Colomba sarebbe dovuto essere il primo a dire di andare in ritiro, invece di fare comunella coi giocatori. E non si sarebbe dovuto andare in uno di quegli alberghi a 4 stelle, in cui vanno gli amici de ‘La Gazzetta dello Sport’, bensì clip_image001[6]in una bettola!». Anche il roseo Schianchi sembra volersi togliere qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Colomba, il quale ingiustamente ha schierato in campo a San Siro dei ragazzini (“mandati allo sbaraglio!”, aggiungo io), mai tenuti in considerazione durante le altre partite, anzi sempre spediti in tribuna: l’impostazione impartita dall’allenatore ha dato molto fastidio a Schianchi che ha anche sottolineato come questa sia una squadra che debba essere continuamente spronata per ottenere risultati. Il “Saltimbanco”, in seguito, rivolgendosi al clip_image001[8]rivale e al conduttore Michele Angella, ha affermato: «Scusate se mi intrometto nel vostro dialogo: apprezzo molto – come a suo tempo apprezzai l’outing che fece Cecchi Paone – l’outing che ha fatto Andrea Schianchi. Per Cecchi Paone riguardava la sua omosessualità, quanto a sentire Schianchi sembra di sentire parlare me, sta dicendo delle cose che porto avanti dalla 1° puntata…». Senza giri di parole Schianchi, inviato per Genk-Chelsea di stasera, è stato definito come “ventriloquo di Boni”, e io stesso ho notato una certa affinità di pensiero, nonostante le clip_image001[10]ripetute e ostinate smentite dell’interessato. Angella, sottovoce, fa l’avvocato del “top journalist” dicendo che dopo le dichiarazioni del “Saltimbanco”, Andrea Schianchi ha facoltà di querela. Come ogni lunedì ricorrono copiose le metafore culinarie: «Da un albero di mele non puoi ricavarci un albero di ciliegie; bisogna che cambi qualcosa nella testa dei giocatori», afferma Schianchi. La replica di Boni è immancabile: «Andrea, io ti rispondo con la storia dell’uva: dalla vite, a seconda di come lavori l’uva, il vino diventa più o meno buono; e chi è il nostro vignaiolo?». Chi avrà detto il giusto? Agli agricoltori l’ardua sentenza…
    clip_image001[12]Sul calar del sipario inneggio la presenza di Palladino, diventato oramai un oggetto misterioso«E’ in Nepal a fare tracking con Santacroce!», celia Enrico. Sul difensore si sono scatenate già alcune voci di mercato che lo vorrebbero all’Atalanta, fin da gennaio. Essendo un suo pupillo, il “Saltimbanco” non ha potuto fare a meno di spendere due parole per l’ex di Napoli e Brescia: «Prima di morire, siccome morirò presto, qualcuno mi fa il favore di far giocare Santacroce?! Io voglio vederlo! Ora che Lucarelli e Paletta si sono messi a fare gol, io Santacroce non lo rivedrò clip_image001[14]più e lui andrà in tribuna!». Inoltre, la mia riconoscenza nei confronti di Enrico (avevo ricordato che all’inizio dello scorso ottobre egli aveva lanciato per primo la notizia che Giovinco sarebbe entrato nell’orbita Chelsea) ha fatto sì che Andrea Schianchi pensasse che un avventuriero delle penna come me assumesse alcuni tipi di strane droghe, consigliatemi dallo stesso “Profeta” (il quale ieri sera ha detto di non aver ancora sbagliato un pronostico quest’anno e che fa le carte a un dirigente del Parma che non è Leonardi né Ghirardi!), di cui sono a capo del personale fan clip_image001[16]club su Facebook, l’ ”ENRICO BONI contro tutti!”. Caldeggio, in un mio intervento, l’esercizio al turn-over (e non parlo di imberbi calciatori primaverili, bensì di giocatori che la serie A l’hanno già masticata), concedendo un po’ di spazio nelle prossime gare (trittico che vede Lazio e Novara fuori e Udinese in casa) a chi il campo non l’ha ancora visto veramente: Blasi, Santacroce, Valdes, Crespo, Musacci, Brandao avranno mai un’occasione dal primo minuto? Si potrebbe tentare qualcuno di loro anche contro la Lazio, vista la remissività e la ticlip_image001[18]midezza degli undici di fiducia del mister grossetano. Perso per perso… Quanto meno se le cose dovessero andare male il Parma potrebbe tentare un ritiro a Carpineti: infatti, ieri sera erano presenti in studio due esponenti della società, militante nella 1^ Categoria reggiana, che gode di un ottimo impianto sportivo e che consentirebbe ai crociati un mini-ritiro o un’amichevole: sarebbe un tentativo sportivo per riavvicinare socialmente le due città emiliane e per eliminare qualche eccessivo campanilismo di troppo….
    Lorenzo Fava (Presidente Enrico Boni Fan Club)

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    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.