GAZZETTA, FIOCCANO LE LETTERE SUL PARMA

    10
    16

    Dopo quelle dei giorni scorsi di cui abbiamo parlato ieri nel Fritto Misto, oggi sulle colonne del quotidiano appare una nuova missiva contenente tre interrogativi da “sportello reclami”
    TCE, tre domande al Parma(gmajo) – Per mesi, magari, non se ne leggono, ma negli ultimi giorni fioccano, sulla Gazzetta di Parma, lettere sul Parma FC. Dopo le tre dei giorni scorsi di cui abbiamo diffusamente parlato ieri nel Fritto Misto, oggi sulle colonne del quotidiano appare una nuova missiva, la quarta in tre giorni, contenente tre interrogativi da “sportello reclami”, inviata dal lettore Mauro Burani, che specifica di essere un abbonato della Tribuna Centrale Est, laddove quello che lui definisce impianto radiofonico (ovviamente intendeva dire quello di amplificazione) non funziona a dovere. Stefano Perrone aveva già risposto nei giorni scorsi, tramite stadiotardini.com ad una analoga segnalazione di Stefano Ex Fila 12, che aveva inserito la tematica tra le altre (blocchi di cemento “dangerous” e sistemazione disabili). Il responsabile sicurezza ha detto chiaro e tondo che non è in programma un investimento per la sostituzione di detto impianto e che avrebbero cercato di regolarlo al meglio. Ma evidentemente meglio di così non si può… Il lettore, poi, chiede di mettere più tornelli in Via Puccini (a meno che non intendesse semplicemente aprirli, qualora qualcuno fosse non operativo), al fine di evitare code, ma io credo che sia altamente improbabile una implementazione. Non ho presente bene, invece, cosa intenda per grafica leggibile a proposito della formazione ospite, perché non ci ho fatto caso: forse che sia scritta con caratteri più piccoli rispetto a quella del Parma? Già che se ne parla aggiungo io una quarta questione: quando potremo vedere sul display dell’Ennio i gol delle altre squadre, servizio del quale hanno potuto fruire i pochi parmigiani presenti a San Siro (e i tanti milanisti), dopo l’apposita liberalizzazione in merito da parte della Lega Serie A?
    All’interno la trascrizione della lettera di Mauro Burani sulla Gazzetta di Parma di stamani

    TRE DOMANDE AL PARMA
    Egregio direttore,
    tramite suo vorrei chiedere al Parma Calcio:
    1. è così difficoltoso sistemare l’impianto radiofonico in modo che anche la tribuna est riesca a capire qualcosa?
    2. è così difficoltoso aprire più tornelli in via Puccini, in modo da evitare code all’ingresso?
    3. è così difficoltoso usare una grafica (sul tabellone elettronico) che sia leggibile da tutti, relativamente
    alla squadra ospite?
    Gradirei che qualcuno, a differenza di quanto succede normalmente (non solo dal Parma Calcio) rispondesse a queste mie domande.
    Mauro Burani
    abbonato Tribuna centrale Est
    Parma, 25 ottobre

    Articolo precedentePALETTA PROSEGUE LA TRADIZIONE ARGENTINA DEL PARMA
    Articolo successivoSPORTELLO RECLAMI / PERRONE E I TORNELLI DELLA TCE
    Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

    10 Commenti

    1. Ormai gli unici spunti interessanti sul Parma Calcio sulla Gazzetta si trovano nella pagina delle lettere. Fin che c'é da criticare la prestazuione di qualche giocatore o una disposizione tattica, qualche critica sul potente quotidiano cittadino si può trovare, ma guai a toccare la gestione della società, l'infallibile presidente Ghirardi e il grande comunicatore Leonardi.
      La pagina delle lettere é forse diventata una riserva indiana utile per dimostrare che un po' di dissenso esiste? Tanto non incide poi molte … Lei che ne pensa Majo?

    2. Egr. Vladimiro, ho capito male o gli unici commenti per lei interessanti relativi al Parma calcio sono solo quelli volti a criticare Ghirardi e Leonardi che peró non trovano spazio tra le lettere della Gazzetta? Se cosí fosse potrebbe iniziare lei sulle pagine di questo forum, argomentandone peró le motivazioni: sicuramente qui troverebbe un sicuro riparo dalla presunta censura da lei ventilata che opererebbe spietatamente all'interno della Redazione della Gazzetta di Parma. Credo invece che in questo periodo manchino sostanziali critiche al duo dirigenziale del Parma prevalentemente perché, tutto sommato, la tifoseria non si possa lamentare piú di tanto del campionato in corso, fatti salvi i perenni critici che parlano solo per il desiderio di farsi notare. Un cordiale saluto, parmigiano.

    3. Gentile Vladimiro, anche a me pare di scorgere, da parte della GdP, la volontà di evitare spunti critici nei confronti dei timonieri del Parma FC. Anche se, ad esempio Paolo Grossi, nel pezzo di lunedì scorso, ha fatto capire non solo tra le righe che non apprezzava la situazione venutasi a creare a proposito della gestione del ritiro ritirato, che lì per lì sembrava avesse provocato la clamorosa assenza di Leonardi a bordo campo col Cesena. Nei pezzi successivi – quelli sulla supposta mancanza di mentalità vincente – mi pare che i colleghi avessero optato per la fredda cronaca, senza chiose. Io avrei fatto (e nel mio piccolo ho fatto) diversamente, ma ogni redazione segue le linee editoriali che vengono stabilite. Alla GdP, evidentemente, datosi anche l'immagine istituzionale che detto quotidiano si è ritagliato, preferiscono non disturbare eccessivamente Ghirardi e Leonardi, del resto diversamente non avrebbero raggiunto l'accordo con Crociato 63 per preservarli da votazioni (nel bene e nel male). Io penso che una società forte non dovrebbe avere timore delle critiche e se tanto si desidera fare scudo dei propri tesserati (in questo modo Leonardi ha spesso giustificato a posteriori sue uscite fuori dagli schemi) perché non chiedere a gran voce di farsi mettere uno Zero loro, proprietà e dirigentim piuttosto che i propri calciatori, anziché preferire di gran lunga non essere toccati? Sul fatto che la pagina delle lettere incida poco non mi sento d'accordo con lei. Secondo me, infatti, tale pagina, sarà anche per la vicinanza con i necrologi, è tra le più frequentate tra i lettori. Certo era un bel po' che non si leggevano lettere sul Parma calcio così ravvicinate sul quotidiano locale, si vede che i "grafomani" hanno trovato argomenti da trattare… Cordialmente Gmajo

    4. Ill.mo Gmajo, mi permetta di correggerla laddove segnala una certa opposizione a fomentare polemiche nei confronti dei dirigenti crociati da parte della GdP. Posso testimoniare in prima persona infatti come siano quotidiane le prese di posizione dei lettori contro Ghirardi e Leonardi, già battezzati Ghileo, in occasione degli insuccessi del Parma che vengono puntualmente pubblicate da Gabriele Balestrazzi ed il suo staff sul sito del quotidiano. Lí la censura c'é eccome, ma si limita a tagliare i commenti che vanno fuori dal seminato o che si lasciano andare ad espressioni poco ortodosse. Glielo dice uno che ha riempito spesso il cestino virtuale di quel forum. Cordialmente, parmigiano.

    5. Caro Parmigiano, al contrario io credo che Vladimiro non lamantasse mancanza di critiche a Ghirardi e Leonardi nello spazio lettere della Gazzetta di Parma, quanto direttamente nelle pagine sportive.
      Io credo, poi, che gli spunti critici (anche attualmente) per i due timonieri non manchino di certo: e sul presente blog non manca né il perché né il percome. Ad esempio chi si lamenta del brodo grasso non sono tanto i tifosi (al di là delle fisiologiche critiche da sconfitta) quanto, appunto, Presidente e AD, come apparso chiaramente in questo inizio settimana, dopo la delusione di Milan-Parma. A Bar Sport i colleghi opinionisti hanno di nuovo elogiato il grande comunicatore Leonardi dopo l'ultima sortita. Personalmente non mi trovo assolutamente d'accordo né con la valutazione di quel parterre, né con l'operato del massimo dirigente, il quale, esattamente come dopo Inter-Parma gestione Guidolin, con le sue parole ha, a mio modesto avviso, delegittimato l'allenatore. Situazione che, in prospettiva si potrebbe anche pagare, minimo con uno stato confusionale dei calciatori (i quali potrebbero pensare: a chi dò retta; all'AD? O al tecnico?). In più a me è parsa una reazione "di pancia" derivante dalla figuraccia fatta a San Siro: non ricordo nella passata stagione analoghe dure prese di posizione. Anzi. Ma è una questione di punti di vista: io preferisco, di gran lunga, l'equilibrio e la serenità. Ingredienti profusi a grandi mani da Colomba lo scorso anno. Ingredienti alla base di una salvezza quasi compromessa dalle precedenti illusioni. Cordialmente Gmajo

    6. Caro Parmigiano, ho letto solo dopo il Suo commento a me rivolto, dunque rispondo qui. Mi permetto di obiettare che le versioni cartacea ed on line del medesimo quotidiano seguono linee un po' diverse, come è naturale che sia, data la diversa natura degli strumenti. Io, comunque, non ho mai asserito che ci sia una certa reticenza da parte del quotidiano ad ospitare lettere critiche dei lettori. Ho soltanto evidenziato che era da tempo che non se ne leggevano quattro in tre soli giorni. Sul fatto, invece, che nelle pagine sportive del quotidiano ci sia un certo qual equilibrio, direi che parlano i fatti, dal momento che non mi ricordo spunti critici (diretti) nei loro confronti. In più la circostanza che nelle pagelle in dialetto di Crociato 63 non si parli mai (nel bene o nel male) di Ghirardi e Leonardi è settimanalmente documentata. E lo scorso anno il nostro blog documentò come l'estensore delle pagelle, per sfogarsi, fu costretto ad attribuire uno zero virtuale ai due sulle pagine web che le ospitano e non sul quotidiano cartaceo. Cordialmente Gmajo

    7. Caro Majo, concordo pienamente con lei che la valenza di un commento postato su un forum ha una valenza certamente diversa rispetto ad una presa di posizione diretta da parte di un giornalista in carne ed ossa, che oltre al nome in calce al pezzo deve prima o poi mettere anche la faccia di fronte ai dirigenti crociati. In effetti é vero che la Gazzetta cartacea é molto attenta a non criticare troppo apertamente Ghileo (mi conceda di usare anche qui tale neologismo piú che altro per comodità), vuoi per il citato ruolo istituzionale del quotidiano, vuoi per l'approccio benevolo dei cronisti sportivi del medesimo, i quali se si scontrassero troppo apertamente con i vertici dirigenziali del Parma avrebbero prima o poi qualche difficoltà a reperire soffiate e/o dritte giornalistiche. Ogni riferimento al buon Piovani é puramente voluto… Tale approccio non si puó certamente imputare a lei, che non lesina a dire pane al pane e vino al vino quando occorre. É per questo che i veri scoop nascono spesso e volentieri tra le pagine di Stadiotardini. Avanti cosí dunque! Alla prossima, parmigiano.

    8. Chiarisco il mio concetto iniziale: meno male che ci sono i commenti dei lettori perché nelle pagine sportive della Gazzetta non mi é mai capitato di leggere articoli critici o tesi scomode nei confronti della dirigenza. Forse sarò stato distratto. Le dichiarazioni di lunedi di Leonardi, per esempio, erano un mix di follia e presunzione, ma sul potente quotidiano cittadino sono passate come se fossero roba normale.

    9. ma crociato63 non era quello duro e puro che ci mette sempre la faccia e non scende a compromessi?
      e allora perchè ha fatto l'accordo? e soprattutto perchè sul forum dei tifosi del parma non scrive più con il nick crociato63 ma con quello i du brassè? per uno come lui che ci mette sempre la faccia é un controsenso averne 2 (o forse anche più)..non trova majo?

    10. C'è chi di nick name ne utilizza due e chi nessuno. Direi che è sempre "melius abundare quam deficere". Preferisco quindi i due stranom virtuali dell'autore delle pagelle in dialetto, che per altro in tanti di noi conoscono in carne ed ossa (e aggiungerei capigliatura) al suo anonimato. A meno che non sia stata solo una sua dimenticanza involontaria…
      Detto questo: non farei il crucifige di Crociato 63 per aver accettato la linea editoriale del quotidiano. In fin dei conti lui è un tifoso che consegna al giornale locale le sue pungenti votazioni in vernacolo per la pubblicazione, mica può influire sulle scelte di chi le ospita. Certo, facendo il duro e puro, avrebbe potuto dire: "No grazie", le pagelle continuo a scriverle per Settore Crociato, laddove non mi chiedono di limitarmi agli atleti e lasciar perdere i vertici. Invece su Settore Crociato il nostro ha smesso di scrivere proprio dopo che quel portale aveva segnalato un qui pro quo a proposito di dette pagelle senza consultarlo, finendo così rovinata una amicizia nata al vento della Nord. Qualche tempo dopo anche noi di stadiotardini.com segnalammo qualcosa di analogo, quando trovammo sul web (non più su Settore, ma su Parma in dialetto e, mi pare, parmafans.it) degli zero per presidente e DG di Crociato 63 non inviati alla Gazza in ottemperanza all'accordo raggiunto. Io la mia al riguardo l'ho già espressa: nel bene o nel male tutti sono giudicabili, sicché preferirei poter vedere dei 10 o degli 0 , o anche dei semplici 6 non solo limitati ai calciatori. Cordialmente Gmajo

    Comments are closed.