LEONARDI, L’ANTI-PLENIPOTENZIARIO: “IL POTERE VA CONDIVISO”

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Nella lunga intervista pubblicata stamani dalla Gazzetta di Parma, l’AD sentenzia: “Il mio potere se lo condivido è una speranza, se penso di fare tutto da solo non vado da nessuna parte”

leonardi pep gdp(gmajo) – A Pietro Leonardi non è mai piaciuta l’etichetta di “Plenipotenziario” che qualche tempo fa noi di stadiotardini.com per primi gli avevamo affibbiato prendendo spunto dalla analoga tradizionale definizione di Adriano Galliani al Milan. Coerente a questo suo pensiero l’Amministratore Delegato, nella lunga intervista concessa a Paolo Emilio Pacciani pubblicata stamani dalla Gazzetta di Parma, ha spiegato il suo convincimento per cui il potere va condiviso e non accentrato in una persona sola (appunto un plenipotenziario). E facendolo ha fatto anche una dotta citazione. Ricopiamo: «Ho coniato un nuovo motto che ci dovrà guidare per i prossimi anni. E’ una frase di Sheryl Sandberg (per Forbes la quinta donna più potente del pianeta; n.d.r.) che ho letto su un giornale: “il potere non logora se lo condividi”. Il mio potere se lo condivido è una speranza, se penso di fare tutto da solo non vado da nessuna parte». Insomma: Leonardi, l’anti-plenipotenziario. Nella chiacchierata con PeP l’AD ha fatto riferimento alla sua lezione a Tor Vergata, confermando anche sulle pagine del principale quotidiano cittadino i contenuti anticipati ieri nell’intervista telefonica con stadiotardini.com

All’interno alcune significative risposte di Leonardi a Pacciani sui futuri progetti del Parma FC

Lei è stato relatore all’Università di Tor Vergata dove ha spiegato le novità sulle quali sta lavorando a Parma…
«Il messaggio che ho dato è che Parma ha una tradizione e una storia diversa da quella di Udine. Per me qui ci sono potenzialità diverse e bisogna impostare il suo progetto indipendentemente dal virtuosismo della campagna trasferimenti, che deve essere un paracadute nel caso in cui ci dovessero capitare delle problematiche come quella della retrocessione di 3 anni fa. Qui c’è un marchio di valore internazionale attorno al quale sono nate iniziative che quanto prima illustrerò a tutta la comunità di Parma. Bisogna differenziare
i ricavi perché il Parma non può pensare di vivere solo sugli introiti televisivi e la campagna
trasferimenti. Per questo attueremo queste iniziative. Una di queste è lo sviluppo di una mentalità vincente. Che non va vista riduttivamente solo per l’allenatore ma per tutta la
comunità crociata. Inoltre c’è la componente fondamentale del presidente Ghirardi, che è una
persona ambiziosa che vuole ottenere dei risultati con un’ottima gestione aziendale».

In questa ottica rientra la valorizzazione dello stadio Tardini…
«Parma non è Torino, dove i tifosi della Juventus arrivano da fuori città e lo stadio deve essere
vicino alla tangenziale; qui i tifosi vivono il loro stadio all’interno della città. Vengono a piedi e in bicicletta e lo sentono parte della città. Per questo noi non possiamo lasciare il Tardini e spostarci in periferia. Il nostro sogno è di poter dare la casa del Parma nel cuore della città».

Intanto state già facendo dei passi, come il trasferimento della sede a Collecchio.
«Sì, lo definiremo ufficialmente fra poco: a Collecchio ottimizzeremo costi e ricavi ed avremo
uffici e foresteria. I ritiri della prima squadra li faremo lì».

Un po’ come Appiano Gentile e Milanello?
«Ci auguriamo meglio, perché quelle strutture sono datate».

Quando sarà pronto il tutto?
«Ci auguriamo di essere operativi a prossima stagione».

 

(Estratto dalla intervista esclusiva concessa dal l’Amministratore Delegato del Parma FC Pietro Leonardi a Paolo Emilio Pacciani della Gazzetta di Parma, pubblicata oggi, giovedì 17 novembre 2011 a pagina 43)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.