L’OPINIONE DI MAJO DOPO LAZIO-PARMA 1-0. “VUOLE ASSISTERE ALLA PARTITA? PREGO SI TOLGA LE SCARPE…”

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Archimmagine -007(gmajo) – “Vuole assistere alla partita? Prego si tolga le scarpe”. Non eravamo, evidentemente, all’imbarco di Fiumicino o di un qualsiasi altro aeroporto, dove tale prassi è abituale, bensì all’accesso del Settore Ospiti dello Stadio Olimpico di Roma, laddove la Polizia di Stato – come annunziato da un funzionario salito a bordo del pullman del CCPC “Abbiate pazienza, ma dovrete scendere a due a due, perché dobbiamo fare dei controlli piuttosto meticolosi” – ha messo in scena l’ultimo ritrovato prima di concedere ai viaggiatori in arrivo da Parma (tutti regolarmente in possesso della Tessera del Tifoso) di varcare la soglia del sentiero verso gli spalti, quello, appunto di far togliere le calzature (donne incluse, peraltro sottoposte ad accurata perquisizione) al fine di verificare che non contenessero qualcosa di proibito da introdurre all’Olimpico. “Sapete recentemente abbiamo avuto qualche problema, per cui dobbiamo essere previdenti”, la spiegazione che il personale di servizio non ha lesinato agli esterrefatti candidati spettatori di Lazio-Parma in arrivo dalla città ducale (più Enrico AR da Arezzo e due tifosi crociati fiorentini, accolti sul pullman cammin facendo).

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DSC02790Chissà se il medesimo trattamento è stato riservato ai simpatici Drughi juventini i quali, all’area di servizio Chianti Est (una corriera + due pullmini), dopo aver malmenato un giovane tifoso pisano, reo di aver reagito ai loro sfottò, lui dice in 15 contro 1, hanno effettuato l’esproprio proletario di una decina di salami (almeno sono dei buongustai…) dall’Autogrill, con la cassiera che si è ben guardata dal richiedere il pagamento del relativo importo. Poco prima, infatti, aveva assistito alla scena – cinghie alla mano, volti coperti, ma solo dopo essere entrati all’interno giovane pisano racconta– della aggressione di quel ragazzo che ha avuto l’astuzia di entrare in una zona videosorvegliata. Nel frattempo con il buon senso del pater familias Angelo Manfredini dopo aver “slummato” che qualche centinaio di metri più avanti c’era appunto il torpedone degli ultras bianconeri, aveva ordinato al nostro di fermarsi, di mantenersi a debita distanza e nel frattempo che gli occupanti togliessero sciarpe ed insegne gialloblù. Avremmo rivisto di nuovo la comitiva bianconera qualche autogrill dopo con vicino alcune camionette della Polizia, anche se poco dopo avrebbero pullman ccpc chianti estripreso, con un mio certo stupore, la marcia verso il San Paolo. La partita Napoli-Juventus, programmata per la serata, sarebbe stata rinviata poco dopo a causa delle avverse condizioni meteo. I poliziotti che hanno controllato il pullman del CCPC all’uscita della A1 (e sì, perché nonostante i tesseramenti vari non si possono esimere dal dare un’occhiata se è tutto ok) mi hanno assicurato che nei confronti dei Drughi sicuramente saranno presi dei provvedimenti. Chissà. E’ una certezza, invece, la notizia arrivata in tarda serata, durante il viaggio di ritorno (Manfredini è stato informato da una roma repubblica it arsenale amico sandritelefonata), dell’arresto di un amico di Gabriele Sandri, in macchina con lui quattro anni fa quando venne ucciso da un colpo di pistola esploso da distanza siderale da un agente della Polizia nell’autogrill di Badia al Pino (AR). Sulla vettura di Federico Negri nei pressi dell’Olimpico i Carabinieri ieri, infatti, hanno trovato un vero e proprio arsenale di armi bianche (coltelli, martelli e altri oggetti pericolosi) oltre ad adesivi con la scritta Spaccarotella infame e una bandiera. A Manfredini che mi ha chiesto se per caso ne sapevo qualcosa di più (fino a quel momento no) ho letto la notizia pubblicata da roma.repubblica.it (disponibile cliccando sul da gazzetta parma maglia speciale per gabriele e matteocollegamento ipertestuale) dopo che avevo digitato sul mio BB nel motore di ricerca le parole “Sandri arsenale”, sufficienti ad indirizzarmi alla news di quel portale, battuta pochi minuti prima. E dire che proprio ieri le squadre di Lazio e Parma erano scese in campo, come preannunciato,  con una toppa sulle maglie con i loghi delle Fondazioni Bagnaresi e Sandri, con uno scambio di casacche a bordo campo tra i presidenti Lotito e Ghirardi con il padre del “Gabbo” Giorgio (foto a lato tratta da Gazzetta di Parma) . Ma il particolare che più mi ha colpito di quella notizia è che assieme a Negri è finito in manette un non meglio identificato 34enne parmigiano che era con lui. Ho chiesto ad VERSO OLIMPICO CON CCPCalcuni colleghi della capitale se ne sapessero qualcosa in più, qualora mi arrivasse qualche dettaglio sarà mia premura offrirlo ai lettori di stadiotardini.com . E la partita? Scusate la lunga “intro” dedicata alla “nera”, ma credo fosse doverosa, così come il racconto delle peripezie di una tranquilla compagnia desiderosa solo di divertirsi al seguito della amata squadra di pallone come quella di ieri messa insieme dal CCPC. A proposito: ieri c’erano diversi giovani, segnale confortante, al di là degli esigui numeri. Ma con questo tipo di calcio (e non mi riferisco ancora a quello giocato) è già qualcosa… La partita? Come chioserebbe Febbredacalcio ci siamo stupiti. fine lazio parma deflusso dal settore ospitiCi siamo stupiti di non aver preso la solita goleada da trasferta nei grandi stadi, limitandoci a buscarne solo uno, peraltro sufficiente a farci rimanere a bocca asciutta, senza muovere la classifica, comunque tuttora dignitosa e non preoccupante. Una sorta di gollonzo, se vogliamo. E non solo per la dinamica (c’era stato poco prima una provvidenziale rocambolesca respinta sulla linea di Zaccardo, mentre il disperato intervento di Paletta mi è parso più sui piedi dell’attaccante che non verso il pallone, ma forse non avrebbe evitato comunque che lo TIFOSI DEL PARMA ALL'OLIMPICO STADIOTARDINI COMstesso superasse la linea bianca), quanto perché giunto sostanzialmente al termine di una gara in cui il Parma “aveva stupito” per il suo atteggiamento non remissivo a casa della nuova prima della classe, alla quale stava per strappare meritatamente un punto. E un punto, in effetti, i nostri l’avrebbero anche meritato, in virtù della prestazione ordinata e gagliarda al cospetto di più titolati avversari; tuttavia non ne LAZIO PARMA STATISTICHE PRIMO TEMPOavrebbero meritati certo tre per l’ennesima conferma della conclamata sterilità offensiva, ieri aggravata dalla anticipata fuoriuscita di Giovinco (ma quanti infortuni patiamo davanti!) dalla tenzone. Intendiamoci: anche ieri la Formica pareva nel suo letargo, nel quale è entrato, come vuole mamma natura, all’arrivo dei primi freddi e delle prime piogge, ma, sotto il profilo squisitamente della qualità avere in campo lui, sia pure non al 100%, o Valiani (senza offesa per la Freccia), cambia un po’… Probabilmente Colomba, quando poco dopo OLIMPICO SETTORE OSPITI LAZIO PARMAl’avvio della ripresa, si è trovato nella spiacevole situazione di dover chiamare fuori Giovinco, avrebbe potuto darsi un po’ più di coraggio e buttar dentro Venturini Valdes, che poi avrebbe fatto sì entrare (in luogo di Modesto) a frittata servita. Nel frattempo il povero Crespo – tra l’altro un ex di lusso – si è dovuto accontentare del solito riscaldamento, poi rivelatosi inutile. D’accordo che a Galloppa mentalita vincente secondo colombaera buona cosa offrire un ricambio e che già si era dovuto spendere un cambio prima, ma visto che ieri Pellè era più Pellè del solito non si poteva giocare la carta  Highlander  anziché effettuare il terzo cambio (non con lui) solo dopo aver buscato il gol beffa laziale? Ovviamente non vogliamo fare un crucifige di quel sant’uomo di Colomba, il cui equilibrio e buon senso serve come il pane, ma ciò non toglie che, pur simpatizzando, sia un nostro preciso dovere indicare quelle che a nostro avviso possono essere anche state le sue manchevolezze. Comunque sia, leggendo il resoconto delle dichiarazioni post gara dell’Ad Leonardi, noto come il dirigente abbia apprezzato l’atteggiamento della squadra dopo la sua rumorosa reprimenda della scorsa settimana, sperando che in cuor suo non pensi che se c’è gag leonardistata una reazione dei nostri sia stata di conseguenza a quello. Preso atto, dunque, di una prestazione più che decorosa, rimane il deplorevole fatto che non si sia tornati a casa con dei punti. E, come stavo dicendo prima, è un po’ una circostanza inevitabile nel minuto in cui coloro che per primi sono deputati a segnare soffrono di sterilità. La sosta, dicono in coro gli addetti ai lavori, arriva giusto in tempo per poter recuperare Giovinco (nonostante tutto convocato da Prandelli): io mi permetto di aggiungere che arriva al momento giusto per provare, e non suoni come una bestemmia, anche soluzioni alternative che prescindano dalla Formica (l’inverno è lungo). In particolare sarebbe auspicabile un ritorno tra i vivi di Palladino, tra l’altro uno dei calciatori in rosa dall’ingaggio più elevato, che potrebbe offrire quelle soluzioni di qualità e di quantità da non rendere così indispensabile la sistematica presenza del numero 10 in campo. Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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