COLOMBA, CHE VOLEVA FAR FARE LA STANDING OVATION A PELLE’, SI E’ BECCATO I FISCHI DEL TARDINI

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Che sia un retaggio delle recenti sostituzioni del centravanti? Il tecnico: “Mica potevo mettere un cartello per spiegare le mie intenzioni e spero che abbiano fischiato me e non lui. Gli applausi glieli faranno la prossima volta, quando magari segnerà

colomba 04 12 2011(gmajo) – Quel cuore tenero di Colomba voleva far fare la standing ovation a Graziano Pellè, oggi autore, nella nebbia del Tardini, di una prestazione maiuscola, pur non condita dal gol, e invece è andata a finire che si è buscato lui (e non l’attaccante) una valanga di fischi e di improperi dagli spalti. Che si tratti di un retaggio delle sostituzioni dell’attaccante nelle precedenti partite? In sala stampa il tecnico l’ha presa con filosofia. “Io avevo pensato: manca un minuto alla fine, voglio fargli prendere due applausi, visto che era stato fischiato. E invece ho preso i fischi io… Spero siano stati per me e non per lui, perché se no sarebbe sciocco. Se sono stati per me li prendo senza problemi, tanto… Ho cercato di far capire alla gente che quella di Pellè era stata una prestazione di grande qualità, di grande forza, da centravanti vero. Forse non ha un grande feeling con il gol, però la squadra gioca e questo per me è importante anche perché non sempre finiremo per prendere il palo o sfiorare il gol e basta”. Anche verso il termine della conferenza è tornato a spiegare la filosofia del cambio: “Intanto gli altri avevano messo un centrocampista in più, quindi per rinforzare un po’ il centrocampo, ma soprattutto per far prendere degli applausi a Pellè, e questo, forse, non è stato capito, non lo so, però non è che posso alzare un cartello per spiegare quello che sto facendo. Comunque glieli faranno la prossima volta, quando la butterà dentro magari…”

Continua all’interno con la trascrizione integrale della conferenza stampa di Franco Colomba dopo Parma-Palermo 0-0

Guido Schittone (Tv Parma) – Oggi sulla prestazione si può dire zero: è stata una partita dominata?

“Si, infatti sono d’accordo, è stata una prestazione penso buona, dove è mancata soltanto la ciliegina di un gol, che meritavamo fin dal primo e tempo non soltanto nel finale o poco. Sono stati 90 o 95 minuti di grande intensità e se volgiamo anche di grande qualità. Poi, soprattutto, con una situazione climatica come questa anche qualche bella manovra, qualche errore, ma questo era inevitabile. Qualche volta dalla panchina noi abbiamo visto la partita solo per metà, per il lungo, nel primo tempo specialmente, quindi non sono in grado di valutarla tutta, completamente. Però è mancato il gol che, onestamente, meritavamo”.

Guido Schittone (Tv Parma) – Si è domandato per i fischi alla sostituzione di Pellè che era stato tra i migliori in campo?

“Io avevo pensato: manca un minuto alla fine, voglio fargli prendere due applausi, visto che era stato fischiato. E invece ho preso i fischi io… Spero siano stati per me e non per lui, perché se no sarebbe sciocco. Se sono stati per me li prendo senza problemi, tanto… Ho cercato di far capire alla gente che quella di Pellè era stata una prestazione di grande qualità, di grande forza, da centravanti vero. Forse non ha un grande feeling con il gol, però la squadra gioca e questo per me è importante anche perché non sempre finiremo per prendere il palo o sfiorare il gol e basta”.

Maurizio Esposito (Pop Sport) Il Parma ha avuto il miglior possesso della palla: quindi possiamo fare un applauso ai cosiddetti interdittori, ai gregari?

“I gregari non è che io non li apprezzi. Credo che sia stata una prestazione collettiva, una prestazione da squadra, come stiamo facendo da parecchio tempo. Forse, e questo lo dico senza paura, questa prestazione è anche figlia di un occhio di riguardo che ho avuto martedì sera, perché 100 minuti di intensità notevole come quelli di oggi, se avessi impiegato altri giocatori, o anche solo metà dei giocatori che ho impiegato questa sera, magari non sarebbe stata una prestazione così. Che non abbiamo vinto questo mi dispiace molto, perché sarebbe stato il coronamento di una settimana cominciata male, ma che poteva finire benissimo, invece è finita con la soddisfazione di una bella partita, ma non con la vittoria”.

Maurizio Esposito (Pop Sport) Mister, domani guarderà il risultato della partita del Novara?

“Io li guardo tutti quanti i risultati. Stasera tutti hanno fatto probabilmente il tifo per chi gli conveniva e domani sera faremo il tifo per chi ci pare a noi…”

William Anselmo (Mediagol) – Mister, questo Palermo di questa sera era quello che aveva studiato in questi giorni, in queste settimane?

“E’ un Palermo ostico: si, è vero, non ha fatto molti punti in trasferta, però si è difeso con ordine, qualche volta si è difeso anche con affanno, per la verità, tanto è vero che potevamo segnare, però è una squadra che se riparte in velocità ti fa male, quindi credo che sia stato un po’ merito nostro anche il non aver patito il contropiede di gente veloce e rapida come quella rosanero”.

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Senti Franco, al di là della sostituzione di Pellè, praticamente tu non hai cambiato nessuno. Volevi far fare la standing ovation a Pellè, però di fatto hai fatto giocare tutta la squadra per 95’. Come mai questa scelta?

“Sì, perché quando non ci sono cali o situazioni di evidente difficoltà, a volte modificare qualche cosa può essere anche controproducente, non per il valore di chi sta in panchina o di chi deve uscire, ma semplicemente perché non stavamo rischiando nulla, e quindi non aveva senso andare a modificare. Oltretutto sfioravamo il gol ogni due o tre minuti e quindi non vedevo il motivo per cambiare qualche cosa. Ripeto il discorso di Pellè è stato fatto innanzitutto perché avevano messo un centrocampista in più gli altri e quindi per rinforzare un po’ il centrocampo, ma soprattutto per fargli prendere degli applausi, e questo, forse, non è stato capito, non lo so, però non è che posso alzare un cartello per spiegare quello che sto facendo. Comunque glieli faranno la prossima volta, quando la butterà dentro magari…”

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Il risultato le sta un po’ stretto? Prima ha detto che ogni due o tre minuti sfioravate il gol…

“Sì, direi di sì, che ci sta stretto. Non credo che ci siano dubbi su questo. Se poi ci sono non lo sono da parte mia. Il risultato si accetta, tanto è vero che in qualche partita, vedi Roma, vedi Lazio, abbiamo perso. Partite giocate bene, belle, però alla fine non c’è rimasto niente. In questa almeno c’è quel pareggio che sembrava che tutti aspettassero con ansia perché non avevamo mai pareggiato, così abbiamo pareggiato…”

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Sul discorso della nebbia…

“La nebbia… agli irti colli… La nebbia all’inizio sembrava che fosse molto molto intensa, nel primo tempo, obiettivamente, non si vedeva molto, per lo meno dalla panchina. Dopo secondo me si è schiarito… I giocatori lo avrebbero detto se non si vedeva, invece loro non hanno manifestato nulla, quindi vuol dire che dal campo vedevano tutto., Eravamo noi, magari, che vedevamo soltanto la parte vicino a noi”.

Maurizio Esposito (Pop Sport) – Mister, a Natale si aspetta qualche regalo sotto l’albero?

“Ah ah (sorride…) A Natale vorrei vedere che non arrivassero dei regali… Però, sotto il profilo tecnico, arrivare al Natale è ancora lunga… Quindi regali ne arriveranno: a casa sicuramente…”

(Franco Colomba, conferenza stampa dopo Parma-Palermo 0-0 di domenica 04.12.2011 – Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 Commenti

  1. applausi per cosa? Ma Colomba non capisce che Pellè è un'offesa alla categoria attaccanti e non si tratta di sfortuna nel suo caso ma di incapacità nel far gol..va bene la tattica ma al Parma chi fa gol? Andasse a far il tronista che gli riesce meglio…

  2. Non mi trovo d'accordo con gli anonimi estensori di mezzanotte e zero uno e mezzanotte e cinque. Intanto perché non firmano i loro dileggi nei confronti dell'allenatore, il quale ha avuto un pensiero gentile nei confronti di un suo giocatore che è poco capito e dunque poco amato dal pubblico del Tardini che a suo tempo crocefisse anche Crespo… Insomma: Pellè avrà anche un po' di idiosincrasia con il gol, ma fa un lavoro utile per la sua squadra. Non è certo criticandolo in continuazione che si risolve qualcosa. E anche prendersela con Colomba perché voleva per lui una standing ovation dimostra una notevole superficialità. Pur nel rispetto delle opinioni di tutti, mi aspetto da chi segue questo portale maggiore maturità. I fischi gratuiti o le critiche distruttive sono inutili, e qui sono poco gradite. Colomba ha fatto una azione da pater familias che andava capita. E al povero Pellè è mancato solo il gol. Ha fatto bene l'allenatore a cercare di farlo capire. Alle volte si tratta di andare al di là del proprio naso.
    Applaudire Colomba quando se ne andrà? Proprio riconoscenza zero, eh? Il vero ingrato l'anomimo delle 00.05… Ripensi a dove eravamo arrivati e a come ci ha salvato, che è meglio. E lo applauda per quello.
    Saluti Gmajo

  3. Io c'ero, in curva.
    Da quel che ho percepito io, i fischi, non erano per Pellè, ma per il cambio.
    Reputato, dai più:
    – tardivo, essendo il primo, solo nel recupero
    – "brutto", perchè stai provando a vincerla, la partita, e togli l'unica punta… per di più mettendo Musacci. Posto che vabbè, ormai mancava un minuto.

  4. Sì, i fischi si era capito benissimo che erano indirizzati all'allenatore e non al giocatore. E capisco bene che le motivazioni potrebbero essere quelle che il Plin ci riporta direttamente dalla Curva. Rimane il fatto che se alla fine di una partita, e manca un minuto, si può anche capire la sensibilità dell'allenatore nei confronti di un suo giocatore. Non era evidentemente un cambio tattico. Tardivo? IOl mister ha spiegato che a suo dire non c'erano da apportare dei correttivi. E io mi trovo d'accordo, perché in effetti diventava difficile apportare migliorie. Brutto perché si stava attaccando: beh, a Novara è stato crocefisso perché a 10' dalla fine, sullo svantaggio, ha buttato dentro Crespo e gli avrebbe mancato di rispetto facendolo giocare solo 10'. Cosa doveva fare? Togliere Pellè a un minuto dalla fine e sostituirlo con Crespo? Giustamente ha fatto un cambio morale e ha messo dentro un giocatore dal CV meno impegnativo come Musacci. CI può stare. Il fatto è che c'è un po' troppo il vizio del fischio. Anche a vanvera. Specie nei confronti di Colomba, che sbaglierà anche, ma merita decisamente più rispetto dai tanti ingrati. Ciao
    Gamjo

  5. Egr. Majo, sono perfettamente d'accordo con la sua difesa nei confronti di Colomba e con le sue reprimende nei confronti di coloro che, piú che ingrati, definirei veri e proprî infiltrati. Chi interviene dietro l'anonimato inoltre a mio parere non andrebbe nemmeno pubblicato. A parte questa inutile premessa vorrei intervenire per fare una domanda piú che una proposta. Visto che spesso Pellé offre ottime prestazioni perché non si prova a cambiarlo di ruolo, dal momento che la sua fase realizzativa é indubbiamente scarsa? Ci sono gli estremi dal punto di vista tecnico per rivedere la sua posizione in campo, magari piú arretrato? Del resto non sarebbe la prima volta nella storia del calcio che un giocatore "riciclato" abbia poi dato il meglio di sé in un altro ruolo. Grazie e buona settimana a tutti, Parmigiano.

  6. Caro Gabriele, la tua difesa di Colomba è encomiabile. Potresti davvero fargli da ufficio stampa. Tanto per cambiare non sono però d'accordo con te! Come fa un allenatore degno di questo nome a pretendere che l'infreddolito pubblico del Tardini tributi una standing ovation ad un attaccante che non segna neanche a porta vuota e che farà pure un gran lavoro sporco ma è lento, impacciato e sgraziato come pochi! Personalmente, credo che la prova di Pellé ieri sera sia stata tutto sommato sufficiente, nononstante non segni e non metta neppure i compagni nelle condizioni di segnare, ma pensare che gli spettatori del Tardini potessero tributargli applausi a scena aperta, era assurdo e presuntuoso. Solo uno come Colomba, abituato ad accontentarsi di poco o nulla, può davvero esser soddisfatto di aver pareggiato in casa contro una squadra disastrosa in trasferta e per di più priva di 4-5 titolari. Solo uno come Colomba, senza ambizioni, poteva davvero pensare che il Tardini tributasse una standing ovation ad una punta che non segna dalle partitelle di luglio. Credo comunque che la partita di ieri abbia confermato due cose, di cui peraltro sono convinto da tempo: 1) ci attende un'altra stagione penosa (magari ditelo a Ghirardi che continua a pensare di aver allestito il Real Madrid!); 2) Colomba non è l'allenatore giusto per una squadra che punta a qualcosina di più di una sofferta salvezza. Tutto qui. So bene che non sarai d'accordo con me, caro Gabriele, ma se a pensare il contrario è uno che quest'estate vaticinava l'autosufficienza dei soli Crespo e Pellè la davanti, allora sono proprio convinto di aver ragione io! A proposito sarebbe anche ora che ammettessi di aver sbagliato profezia… Qui una punta buona ci vuole eccome!! Saluti. Davide.

  7. se colomba avesse davvero voluto la standing ovation per pellè (standing ovation per cosa poi?sono 12 partite che gioca titolare e si sarà reso pericoloso 3 volte)lo avrebbe sostituito con crespo.certo,avrebbe mancato di rispetto a crespo (ma tanto ormai..anche ieri l'ha fatto scaldare per tutto il secondo tempo e poi non l'ha impiegato)ma perlomeno gli applausi del tardini per hernan avrebbero fatto uscirè pellè dal campo tra gli applausi e non tra i fischi.questa è psicologia spicciola e rimango basito dal fatto che colomba non abbia capito che la reazione del pubblico sarebbe stata questa perchè se togli un attaccante sullo 0a0 (mica sul 3a0 per noi) per un centrocampista non è che puoi aspettarti chissà quale ovazione

  8. Le critiche a Pellè oggi,come contro il Novara, sono ingiuste!!!Ha lottato come sempre e ci ha provato più del solito. Se giocasse sempre così farebbe 12-13 gol a campionato. Nonostante ciò pensare che i tifosi gli avrebbero fatto una standing ovation mi sembra una cosa sciocca. Cosa dovrebbero fare allora a Giovinco??
    Per quanto riguarda invece Colomba devo dire che ha confermato per l'ennesima volta tutto quello che ho scritto nella "lettera": è un allenatore che si accontenta troppo , non ha ambizioni. Va bene per la salvezza ma nulla più (in questo sono d'accordo con Davide). Ieri con i giusti cambi la partita avrebbe potuto vincerla (devono averla pensata così anche tutti quelli che erano allo stadio e hanno fischiato)ma ha preferito non rischiare. In casi come questi sia la classifica che i tifosi preferirebbero perdere una partita e vincerne un 'altra piuttosto che pareggiarne due.
    Lei caro Gabriele potrebbe dire che sono troppo ostinato con queste critiche,probabilmente ha ragione e la classifica per ora ma lo conferma non è anche Lei troppo ostinato nel prendere le difese dell'allenatore?A mio avviso Le rimane solamente proprio la classifica per le sue argomentazioni: il bel gioco non c'è;non c'è la consapevolezza che Colomba stia facendo il massimo visto che alcuni giocatori non li ha mai provati e si ostina a non farlo e caratterialmente la squadra mostra più di qualche lacuna visto che non ha mai avuto la forza di ribaltare un risultato e anzi, il più delle volte si è dimostrata piuttosto insicura(insicurezza trasmessa dall'allenatore).
    Se il nostro obiettivo MASSIMO fosse la salvezza probabilmente la penserei come Lei,ma personalmente credi che il Parma abbbia qualcosa in più di squadre come Lecce,Novara,Cesena e Bologna. E non credo nemmeno che Cagliari o Catania abbiamo un organico migliore del nostro.
    MATTEO C.

  9. Buonasera a tutti,
    la mia considerazione a distanza di 24 ore, dopo aver assistito, ma non visto, dagli spalti del Tardini è questa.
    Squadra mediocre, allenatore mediocre, società mediocre.
    E ad oggi includerei anche i tifosi, sempre di meno e sempre piu' senza voce.
    Chiediamo sempre alla società di fare un bagno d' umilta', ma credo che anche lorovorrebbero dirlo a noi, ma non lo fsnno un po' per rispetto e un po'perchè non possono…
    Credo che sarebbe ora di riempire gli spalti andando contro corrente rispetto al panorama calcistico, piuttosto che riempire i rotocalchi.. molte chiacchere e pochi fatti.
    Meditate gente, meditate

    Alessandro

  10. Buongiorno Alessandro, comprendo la sua delusione nel vedere il Tardini sempre piú vuoto e desolato ma credo che se ne debba fare una ragione e mettersi il cuore in pace. Ormai la percentuale dei tifosi che scelgono di vedere la partita in televisione é aumentata e non si puó fargliene una colpa né pretendere di declassarli a tifosi di serie B: si tratta semplicemente di una loro libera scelta che come tale va accettata e rispettata. Il dibattito invece a mio parere andrebbe spostato altrove: come fare a creare un ambiente che favorisca il tifo da stadio e crei l'impatto degli spalti gremiti. Oggi come oggi il Tardini con le sue curve scoperte e con una capienza eccedente il proprio bacino d'utenza non va certo in questa direzione. Non ha mai pensato perché la Juventus nel costruire il suo nuovo stadio abbia dimezzato la capienza del precedente? Se dobbiamo dirla tutta in questa logica il Tardini andrebbe ricostruito completamente coperto e con una capienza di circa 15.000 posti ma, mi raccomando, non lo dica a Majo perché altrimenti poi gli prende un infarto. Cordiali saluti, Parmigiano.

  11. Risposta per Parmigiano ed Alessandro.
    Intanto non capisco, caro Parmigiano perché dovrebbe prendermi un infarto a sentir parlare di ristrutturazione del Tardini: semmai il mio sistema cardiovascolare potrebbe essere messo a repentaglio dalla parola "delocalizzazione". Detto questo non sono affatto convinto che la panacea per interrompere l'emorragia del flusso di tifosi allo stadio si ottenga con una più alta qualità del comfort offerto, ad esempio con le coperture degli spalti scoperti. Del resto i "popolari" non mi risulta che abbiano subito una netta flessione e se anche c'è stato un calo, mi pare lo si possa andare a ricercare sotto altre voci (non ultime le leggi restrittive che se da una parte hanno il merito di avere evitato, in parte, la violenza, dall'altro hanno l'evidente torto di vessare oltremodo lo sportivo "normale". E la stessa violenza legata al calcio è un deterrente a portare figli (per quello che doveva essere un fisiologico ricambio generazionale) e le famiglie in generale). Insomma non credo proprio che siano due gocce d'acqua a spaventare i tifosi. E la copertura servirebbe a quello, no? Capisco che rispetto ai tempi epici del pallone, prima di questa evidente decadenza (che a propria volta comporta una perdita di interesse) siamo diventati tutti un po' più fighetti ed abbiamo alzato il nostro atteso di esigenze, rispetto a quelle più spartane di una volta. Ciò detto, però, va rimarcato come la società Parma FC Spa, in questi ultimi anni, abbiamo improntato la propria ricerca di una migliore accoglienza esclusivamente alla Upper Class, mentre le attenzioni per la base sono state minime e certo inferiori al necessario, come testimoniato dal pietoso stato in cui versano soprattutto i Distinti, ma anche la Nord. E non è solo una questione di copertura. Di qui, però, a pensare che la gente non vada allo stadio (esclusivamente) per quello significa mettere la testa sotto la sabbia, come fanno le menti pensanti del calcio italiano, alcune delle quali risiedono dalle nostre parti e spesso frequentano il Tardini. Quello stesso impianto dove solo domenica sera si è mancato di totale rispetto agli spettatori dando vita ad una partita virtuale nella nebbia. E' anche per questi continui controsensi, dettati dalla schiavitù ai padroni delle tv (che fa anche rima), che il calcio come spettacolo da vivere dal vivo ha perso numerose presenze. E non sono affatto convinto, caro parmigiano, che si sia trattato di una libera scelta delle persone, quanto queste, invece, mi pare proprio siano state così guidate da un certo "sistema" imperante.
    Alessandro, però, nella sua analisi ha focalizzato l'attenzione sui nostri tifosi, non ha fatto un ragionamento in generale e io sono d'accordo con lui nel ritenere mediocre la nostra tifoseria. Ed è mediocre perché non è più entusiasta come piazze che hanno da poco riguadagnato la A (vedi Novara e Verona, con la grande lezione degli ultrà scaligeri dal punto di vista qualitativo e quantitativo per una partita di Coppa Italia da loro non snobbata) e perché è storicamente snob e freddina. Questo comporta anche lati positivi (cioè l'assenza di becere deviazioni verso la violenza e il fatto che qui i giocatori possano vivere in santa pace), ma pure la mancanza di pressioni positive. Sui numeri, poi, direi che nonostante tutto da queste parte c'è stata anche una buona tenuta. Perché pur con tutti i limiti che ha, la tifoseria parmigiana mi pare piuttosto fedele nel suo "zoccolo duro". Questo al Tardini. Quanto sull'andare in trasferta siamo lontani anni luce da altre realtà… Cordialmente Gmajo

  12. un'idea, quasi una provocazione, per l'impiego di Pellè: visto che continua a giocare titolare (in attesa di Floccari), vorrei vederlo schierato dietro una prima punta come Palladino (dato che Crespo non viene mai preso in considerazione) o addirittura in un ruolo atipico di centrocampista, in somma tra le linee: in fase offensiva sarebbe efficace come ora nel far salire la squadra e nel mettere palla a terra e fare le sponde, ma visto che tutto il resto non gli riesce, cioè non sa passare nè segnare il suo compito in fase offensiva termina lì, nel senso che non deve entrare mai in area di rigore, anzi deve mettersi a centrocampo e contrastare una possibile ripartenza, sacrificando nell'undici titolare uno tra Modesto/Valiani (anche il primo ora infortunato) o Galloppa con Giovinco e Biabiany che continuerebbero nel loro gioco come fanno ora (una sorta di 4-2-3-1).
    Per quanto riguarda i fischi è normale che sono rivolti a Colomba perchè ci voleva l'inserimento di una punta, magari molto prima (per la prima volta c'erano sia crespo, sia palladino che marques in panchina, ma se non giocano ora miu chiedo quando…)

  13. Gentile Francesco, credo che questo esercizio di strologare chissà quali varianti tattiche per rendere meno sterile il reparto offensivo del Parma sia inutile. Ancor di più se ci si rende conto per primi di formulare una provocazione. A me pare piuttosto evidente che esista un progetto tecnico della società teso a valorizzare Giovinco, massimizzandone il rendimento grazie al sacrificio di prime punte non propriamente da doppia cifra. E l'impiego di Pellè è funzionale a questo operando, per l'appunto, dove è piazzato adesso, cioè da centravanti. Tolto che non credo che possa essere una questione di centimetri (indietro qualche metro o addirittura tra le linee) a determinarne il rendimento, dal momento che già nell'ultima partita, come dicevano ieri sera a Bar Sport, è stato il calciatore che ha recuperato più palle possibili. Ipotizzare l'utilizzo di Palladino in luogo di Modesto o Valiani mi pare, ragionevolmente, un azzardo. La quadratura della squadra non lo prevede, e manco può essere sì sbilanciata. Già rispetto al disegno iniziale il conservatore Colomba ha inserito il più offensivo Biabiany, in luogo di Valiani, non credo sia lecito aspettarsi altre soluzioni in chiave offensiva in una squadra che, pur equilibrata, prende suon di gol. Palladino, viceversa, potrebbe essere tenuto in considerazione come vice Giovinco, cercando di preservare un po' la Formica. Per dirla tutta: per me il problema non è tanto il centravanti, quanto aver reso Giovinco-dipendente la squadra, appunto con un disegno tattico, aderente al progetto societario, teso a cercare di sfruttare il più possibile il numero 10. Il quale, però, come ampiamente dimostrato l'anno scorso, e in buona parte di questo, non eccelle (del resto come i grandi numeri 10 della storia) per la sua continutià. Da Parma Genoa in poi, infatti, solo l'altra sera ha sfoderato una prestazione a quei livelli, dopo essere stato per circa due mesi in letargo. E dove, a mio avviso, tornerà, per risvegliarsi in Primavera… Cordialmente Gmajo

  14. Buonasera Majo, nel mio precedente commento parlavo proprio di delocalizzazione. Crede veramente che torneremo mai a vedere il Tardini tutto esaurito come ai bei tempi? Specialmente oggi che le prospettive della squadra sono molto piú basse rispetto ad allora? Conoscendo il nostri polli (cioé i nostri concittadini) sappiamo benissimo che difficilmente potrà essere risvegliato il loro entusiasmo con gli spettacoli indecorosi che il Parma ci ha abituato da parecchio tempo a questa parte e questo é un dato di fatto con cui dobbiamo confrontarci. Che sia snobismo o meno se ne puó discutere ma non é questo il punto: si tratta a mio parere semplicemente di saper leggere il cambiamento dei tempi e cercare soluzioni adatte a questi. Lungi da me tuttavia alimentare discussioni che alla lunga rischiano di diventare piú noiose che edificanti. Cordialità, Parmigiano.

  15. Buonasera Parmigiano. Il tema delocalizzazione è ovviamente bandito su questo blog, fondato dai Tardini fans a suo tempo prorpio per proteggere l'impianto quando era in voga il tema del trasloco. E, per un patto con loro, oltre che per convinzione personale, si può ragionare di ristrutturazione, ma certo non di trasferimento. Anche perché le controindicazioni sarebbero superiori ai supposti vantaggi per la cittadinanza e per la collettività. Il cambiamento dei tempi va letto, magari interpretato, ma non bisogna mai dimenticarsi gli ammonimenti e le vestigia del passato. Dove c'è più rispetto del passato, ad esempio, la piazza del mercato è stata valorizzata e non riqualificata come la nostra Ghiaia. E poi cambiare tanto per cambiare non porta a nulla (ecco un altro motivo per cui non sono affascinato dal calciomercato, che fa sì che non si sia mai contenti di quello che si ha e si pensa sempre a cambiare), e cambiamento non è sinonimo di miglioramento. A lei piace forse il calcio spezzatino (liberamente) impostole dalle Tv? Forse, però, essendo un po' all'antica, non sono in grado di leggere i cambiamenti del tempo…
    Sul fatto del freddo snobismo dei parmigiani non c'è tanto da aggiungere: come in ogni luogo ci sono dei pro e dei contro…
    Cordialmente Gmajo

  16. Benissimo Direttore, allora non porteró piú avanti questa discussione per rispetto suo e della filosofia originaria del sito, che peraltro non conoscevo. Ci tengo tuttavia a precisare che non sono mai stato un sostenitore dello spostamento del Tardini e che le mie considerazioni volevano semplicemente essere il piú libere possibile da ogni pregiudizio. Buona serata, Parmigiano.

  17. Intendiamoci, si può parlare di tutto, per carità e tutti i pareri sono leciti. Solo che la linea del sito che avevo ereditato e che ho fatta mia è favorevole al mantenimento del Tardini li dov'è e contraria alla delocalizzazione… Cordialmente Gmajo

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