VENERDI 16 IL PARMA PRESENTA ALLA STAMPA LA SUA NUOVA CASA

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Il progetto del preannunciato Centro Direzionale, che sorgerà al Centro Sportivo di Collecchio, sarà illustrato ai giornalisti dei media nazionali e locali durante una conferenza stampa che si svolgerà alla Villa del Ferlaro, prima di un pranzo di Gala

SAM_9918(gmajo) – Nei giorni scorsi stadiotardini.com aveva dato la notizia della prossima edificazione a Collecchio di quello che avevamo in un primo tempo definito Grand Hotel Parma, ma che poi l’AD Pietro Leonardi, in una intervista che ci aveva concesso, aveva ribattezzato come nuovo Centro Direzionale Parma FC. Stiamo comunque parlando della nuova sede operativa della Società Parma FC che sorgerà alle spalle dell’attuale palazzina che ospita spogliatoi e strutture al servizio della prima squadra del Centro Sportivo di Collecchio, il cui progetto sarà illustrato ai giornalisti di media nazionali e locali (la lista degli invitati comprende molti “big” di Tv e carta stampata) dal presidente Tommaso Ghirardi e dall’AD Pietro Leonardi alle ore 11 di venerdì 16 dicembre 2011, alla Villa del Ferlaro (via Monte Coppe Sotto 21, a Collecchio), prima di un pranzo di gala.

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Gli uffici del club, attualmente ospitati nel ventre del Tardini, traslocheranno, dunque nel viciniore comune pedemontano, la cui commissione “Qualità architettura e paesaggio”, come aveva scritto già più di un anno fa Settore Crociato, aveva concesso il 29 novembre 2010 il proprio nulla osta “per un edificio in cui al piano terreno dei due previsti ci sarà la mensa con annessa cucina e che sarà dotato di impianti fotovoltaico e geotermico”. Lo scorso anno, tuttavia, i lavori non ebbero seguito, anche per via della delicata posizione di classifica, che non offriva certezze per gli investimenti in un periodo di difficile congiuntura. Quest’anno, poi, il progetto, sempre secondo Settore Crociato, è stato implementato da un altro redatto da uno “studio di progettisti di Carpenedolo, che non si discosta molto da quello già esibito. Sostanzialmente la novità assoluta è rappresentata dall’inserimento una foresteria vera e propria, con le camere da letto per giocatori, tecnici e dirigenti della prima squadra da utilizzare nei ritiri pre-partita”. Ecco perché stadiotardini.com, riprendendo quella anticipazione, aveva titolato Grand Hotel Parma. La struttura, in realtà, come ebbe modo di spiegarci personalmente Leonardi, sarà a disposizione non solo della prima squadra, ma anche di Settore Giovanile e Parma Football School, andando a sostituire ed integrare quella che era la mission dell’abbandonata Foresteria Gandolfi. (I giovani del vivaio, in numero ridotto rispetto al passato sono ospitati all’Ilga hotel”. L’amministratore delegato ci aveva parlato di economie di scala, con il passaggio da viale Partigiani d’Italia in Parma a Via Nazionale in Collecchio della sede operativa (la STS, di cui è amministratore il delegato alla sicurezza Stefano Perrone, da tempo ha la propria “residenza” presso il Centro Sportivo): Ci sarà un’unica impostazione lavorativa per tutti e appunto una ottimizzazione di costi e ricavi – ci disse l’Ad – Il Centro direzionale sarà la nostra vera casa, che non può essere il Tardini: il Tardini continuerà ad ospitare gli eventi, la lavorazione giornaliera sarà a Collecchio”. Sempre in quella occasione il primo dirigente di Ghirardi ci aveva anticipato che avrebbe a breve presentato il suo piano industriale quinquennale: “In quella sede sarà dettagliato ogni singolo progetto, compreso quello di Collecchio: potrò spiegare, e lo farò pubblicamente, i motivi per cui il trasferimento della sede operativa comporterà non solo una ottimizzazione di costi e ricavi, ma anche del lavoro”. Ovviamente c’è grande curiosità e fermento per queste novità che testimoniano concretamente l’interesse dell’attuale compagine societaria al mantenimento della guida del glorioso club crociato, che sta per diventare centenario. Proprio in vista di questa storica scadenza non è da escludersi per lo meno l’inizio di un percorso museale proprio nel ventre dell’Ennio, nel solco della tradizione dei principali club inglesi che ospitano le proprie vestigia negli impianti in cui giocano, rendendo fruibili ai propri tifosi cimeli conquistati e trofei. Ma c’è anche grande attesa per apprendere maggiori dettagli sulla leadership della società, che vede sempre di più in pole position Pietro Leonardi: nei giorni scorsi, infatti, abbiamo dato notizia della fuoriuscita (consensuale) dal CdA di due consiglieri della prima ora dell’Era Tommaso, Andrea Zaglio, che rivestiva pure il ruolo del responsabile dell’Ufficio Legale, ed Ottavio Martini, cui spettava la supervisione dei conti economici del club, due professionisti legatissimi da tempo alla famiglia Ghirardi. Entrambi, tuttavia, ci risulta che siano rimasti consiglieri di Eventi Sportivi, la società controllante il Parma FC, ma non hanno più compiti operativi nel club, sempre più gestito da Leonardi e dal suo entourage. Il cambio del direttore finanziario, in una qualsiasi azienda, rappresenta sempre un momento epocale, vissuto con grande interesse anche dal mercato economico-finanziario e dalla banche e il Parma FC Spa, nei giorni scorsi ha comunicato l’arrivo in quel delicato ruolo di Marco Preti, alla prima esperienza in una società di calcio, dopo aver svolto attività di revisione e organizzazione contabile in importanti società di audit, curando anche il processo di quotazione in borsa di alcuni clienti. Gabriele Majo

 

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 Commenti

  1. Salva gentile anonimo delle 18.55 (la firma, o almeno un nick name, sarebbe assai gradita): la riqualificazione del Tardini e il trasloco degli uffici al Centro Sportivo di Collecchio – dove sorgerà il nuovo Centro Direzionale Parma FC, con non solo mensa e cucina, ma anche camere a disposizione di tutte le squadre dalla 1^ alla PFS passando attraverso l'intero settore giovanile – dovrebbero avvenire contestualmente, anche se difficilmente il tutto sarà operativo prima della prossima stagione, dal momento che il cantiere deve ancora partire.
    Cordialmente Gmajo

  2. Per Gabriele Majo. Ci mancherebbe, ho scelto l'anonimo solo perche' non mi andava di fare tutta l'iscrizione. Mi chiamo Gianpaolo, risiedo in Inghilterra e mi interesso della vicenda (o telenovela) dei nuovi stadi italiani. Lo stadio deve essere la priorita' altrimenti il resto rimane solo un palliativo.

  3. Grazie mille Gianpaolo per aver svelato l'identità e anche l'interessante provenienza del messaggio, alias la culla del calcio. L'attuale società punta molto su Collecchio: non dimentichioamoci che, al contrario degli altri competitor (Sanz e Valenza) Ghirardi riuscì a spuntare a Bondi anche il Centro Sportivo. Come dicevo prima penso che la crescita di quella struttura procederà di pari passo con una sorta di riqualificazione del Tardini, anche se secondo me i primi interventi saranno di nuovo appannaggio dell'upper class… Cordialmente Gmajo

  4. signor di majo , ma il tardini diventera' uno stadio tipo Marassi ( cioe' con le curve chiuse, e vero che faranno un museo e ristorante all' interno del tardini , grazie e Buone feste. Luigi da parma

  5. Buonasera Luigi: ne sapremo senz'altro di più dopo la presentazione del piano quinquennale leonardiano e dopo la conferenza di venerdì prossimo sullo spostamento degli uffici operativi nel nuovo centro direzionale di Collecchio. La mia personale sensazione è che a breve non saranno effettuati interventi sulle Curve, anche perché il Parma non è proprietario dello stadio e attualmente il Comune di Parma è commissariato. Viceversa degli interventi interni, tipo un percorso museale o un ulteriore ristorante mi paionio di più semplice attuazione, ma non credo prima della fine della presente stagione. Saluti Gmajo

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