BOYS, IL 14 GENNAIO LO START ALLA 7^ RIFFA?

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Sul proprio portale gli ultrà pramzan hanno già iniziato a scaldare i motori per la manovra di finanziamento che serve pure per aiutare l’Associazione Emiliana Fibrosi Cistica: i 7.237 biglietti venduti nella 6^ edizione consentirono l’acquisto di due armband

7^ riffa dei boys(gmajo) ­– I Boys hanno già iniziato a “scaldare i motori” in vista dello  start  alla 7^ riffa annuale che potrebbe avvenire, il condizionale è d’obbligo poiché come spiegheremo è frutto di una nostra congettura, non essendo ancora stata ufficialmente comunicata la data, sabato 14 gennaio 2012 con il consueto ed ormai famigliare banchetto che sarà posizionato in Via Mazzini, zona Coin. Sul proprio sito internet, infatti, quei ragazzi hanno inserito ieri, lunedì 2 gennaio, il primo articolo del 2012, dedicato appunto alla riffa prossima ventura, con un accenno consuntivo a quella dell’anno precedente e un accenno a quella in arrivo. . Nella passata edizione i 7.237 biglietti venduti consentirono, tra l’altro, l’acquisto di due “armband”, che non sono strumenti bellici, come potrebbe sembrare a prima vista, bensì preziose attrezzature scientifiche volgarmente definite anche “calorimetri” che consentono di rilevare l’aumento del dispendio energetico, che è una misura precoce di peggioramento della malattia polmonare: conoscendo i dati i sanitari possono impostare rapidamente la terapia antibiotica. I due armband  vennero consegnati nel luglio scorso ai medici Giovanna Pisi e Gianluigi Gzrincich del reparto di Fibrosi cistica dell’Ospedale Maggiore e alla neo presidente dell’Associazione Emiliana per la lotta alla Fibrosi cistica Brunella Bonazzi.

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boys hp riffaNell’articolo di ieri pubblicato da www.boysparma1977.it si legge testualmente: “Anche per questa edizione i nostri obiettivi  rimangono gli stessi. Il primo è aiutare le attività del Gruppo volte ad aggregare gente nel nome di Parma, del Parma e dei Boys e per cercare, per quanto ci è possibile fare, di colorare al meglio la nostra amata “Curva Nord Matteo Bagnaresi”. Il secondo scopo, che sicuramente è e rimarrà il più importante, è quello di  finanziare l’ boys ammissione colpa“Associazione Emiliana Fibrosi Cistica”. Con una certa trasparenza che fa loro onore, gli Ultrà pramzàn evidenziano subito, come primo obiettivo quello del finanziamento della propria attività, e per secondo (sia pure riconoscendo che è e rimarrà il più importante) quello della beneficenza. Ed è giusto che proprio noi di stadiotardini.com lo rimarchiamo, dal momento che lo scorso anno, in un editoriale a mia firma del 16 marzo, si era richiesta una doverosa glasnost a proposito della riffa (“spero, almeno, per  trasparenza, possa essere reso noto quanto incassano, quanto dei proventi sarà devoluto per la ricerca per la Fibrosi Cistica e quanto, invece, per la propria pregevole attività, percentuali che in riffa boys proventipassato non sono state rese note”). Naturalmente la su riportata legittima richiesta non aveva contribuito ad alzare il mio indice di gradimento in Curva, tant’è che a Genova, pochi giorni dopo (era il 20 marzo 2011), il malcontento mi apparve piuttosto evidente quando incrociai alcuni membri del direttivo durante il mio cammino verso lo sportello accrediti stampa. Tuttavia dopo quel movimentato episodio riuscii ad ottenere lo scopo che mi ero prefissato, quello, cioè, di conoscere (e soprattutto far conoscere ai donatori) la percentuale di destinazione dei proventi. Venerdì 25 marzo, infatti, pubblicai su stadiotardini.com un post dal titolo “Riffa boys 24 03 2010Boys: in beneficenza il 50% dei proventi”, che faceva seguito ad un comunicato esplicativo apparso la sera precedente sul sito web dei Boys, in cui, a proposito della Riffa, avevano così specificato: “Ha un duplice scopo come abbiam sempre detto: la beneficienza e l’autofinanziamento. Dell’incasso, che dipende dal numero di biglietti che riusciamo a vendere (intorno ai 5 – 6.000), circa la metà viene donata, il restante serve per pagare premi e spese della riffa stessa non coperti dagli 6^ riffa striscione boyssponsor (1.500 euro circa), e il restante per le attività dei Boys”. Quali sono queste attività? Ecco la spiegazione dei Boys nella loro nota pocanzi richiamata:“Principalmente le trasferte più lontane, per permettere chiunque voglia partecipare (Boys o non) di pagare un prezzo non proibitivo. Solamente quest’anno, per fare degli esempi, dalla nostra cassa sono usciti 2.500 euro per Napoli (oltre al viaggio, abbiam dovuto prendere biglietti da 70 euro l’uno…), più di 2.000 per Palermo (Campionato e Coppa Italia), ed altrettanti fra Catania, Lecce, Bari. Fate pure i conti…. E nonostante questi biglietti 6^ riffa boysaiuti di cassa comune, calendario alla mano, un Boys sempre presente o quasi quest’anno ha sborsato all’incirca 900 euro per viaggi e biglietti. Soldi di gente che ha il Parma e Parma nel cuore, guadagnati durante la settimana al lavoro, non regalati”. Se quest’anno i Boys hanno messo al secondo posto (sia pure riconoscendolo come più importante) l’obiettivo benefico, lo scorso riffa boys 2010anno nel pezzo “scaldamotori”, prima della mia richiesta da Gabibbo, l’avevano posizionato come primo:  “Il nostro principale scopo – si leggeva nel comunicato posto nella rete il 30 ottobre 2010è quello di sostenere economicamente anche quest’anno, l’Associazione Fibrosi Cistica della Pediatria dell’ospedale di Parma, acquistando delle apparecchiature moderne per uso diagnostico, banchetto_boys_per_riffaindispensabili per la cura e la ricerca di questa grave malattia, sempre più diffusa e che colpisce soprattutto i bambini. Il secondo scopo è quello di coprire parte delle spese che il Gruppo sostiene durante l’attività annuale, incentivando la presenza dei tifosi (soprattutto dei più giovani) in trasferta, mantenendo autonomamente la nostra sede, luogo di aggregazione e di ritrovo per tutti noi e tutte le altre attività, volte ad amalgamare persone nel nome di Parma e ad onorare i nostri colori in ogni città”. Ma conta poco il fatto che uno o l’altro obiettivo venga in vasca con i boysposizionato al primo o al secondo posto: l’importante è che la Comunità sappia (così come era stato sancito ufficialmente un anno fa) che i proventi della Riffa dei Boys al 50% vanno in beneficenza e il 50% servono a finanziare la propria attività. Questo, perché, come avevano specificato quei ragazzi l’anno scorso e pure quest’anno il gruppo “non ha e non vuole altri sostentamenti economici al di fuori di questa iniziativa che stiamo illustrando e la vendita del nostro materiale”. Tra le forme di finanziamento dei Boys c’è tesseramento boys 2011 12anche il tesseramento, quest’anno con una novità per far proseliti tra i più giovani: “il Gruppo per quest’anno propone una nuova iniziativa, con l’intento di far avvicinare maggiormente i più giovani alla vita della sede e alle trasferte: per i ragazzi Under 18 la tessera costerà decisamente meno: 10 euro, invece dei 30 abituali”. Ci chiedevamo prima e boys raccolta firmenel titolo se sabato 14 gennaio possa essere la data della prima uscita in città del banchetto dei Boys: abbiamo pensato così, per similitudine, dando una scorsa a quelle di un anno fa quando il debutto fu sabato 15 gennaio (ma la domenica il Parma avrebbe giocato in trasferta a Brescia e non in casa col Siena come sarà quest’anno, quando, tra l’altro, ci sarà l’avvio di un’altra iniziativa dei Boys, che chiederanno ai tifosi di firmare una missiva al Ministro Cancellieri e all’Osservatorio per il ripristino della possibilità di andare in trasferta senza Tessera del Tifoso con la riapertura dei settori ospiti e di devolvere i relativi incassi alle popolazioni di Liguria e Lunigiana o per nobili analoghe cause. E a noi piacerebbe davvero se sempre il 15 gennaio la società Parma ghirardi ritira premio fair play a desenzanoFC consegnasse proprio ai Boys quel Trofeo Fair Play della Lega Serie A ritirato dal presidente Ghirardi a Desenzano, perché quel premio va consegnato a chi, col proprio retto comportamento, ha consentito di conquistarlo, appunto gli Ultrà e tutti gli altri sportivi del Tardini). Allora seguirono altre due date (5 febbraio e 12 marzo 2011) con estrazione avvenuta il 3 aprile per Parma-Bari. In un successivo comunicato conosceremo le date: per ora facciamo rombare i motori prima di un nuovo gran premio della solidarietàGabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.