COLOMBA: “RINGRAZIO CHI MI HA PRESO. NON CHI MI HA ESONERATO”

13
9

In una conferenza stampa al Maria Luigia (“la mia casa parmigiana”) l’allenatore ha esposto, a freddo, il suo punto di vista sull’esonero desiderando specificare – con chiarezza, ma con il suo consueto aplomb – di non essere stato lui a tirarsi indietro…

FRANCO COLOMBA CONFERENZA ADDIO STADIOTARDINI COM(gmajo) – Sono da poco tornato dalla conferenza stampa di Franco Colomba che ha radunato oggi pomeriggio al Maria Luigia (“in quella che è stata la mia casa”) – per un saluto, ma anche per dire con chiarezza ed il consueto la sua sull’esonero – i giornalisti parmigiani, presente anche il direttivo del Centro di Coordinamento dei Parma FC,c he pure ha ringraziato verso la fine dell’intervento durato circa mezzora (e che vi proporremo integralmente nelle prossime ore). In particolare il tecnico che ha detto di essersi sentito “un allenatore usa e getta” ha inteso far sapere alla comunità di non essere stato lui a volersi tirare indietro, ma è stato cacciato. Per questo ha ringraziato chi lo preso, ma non chi lo ha esonerato. Il tecnico ha raccontato dell’irruzione nello spogliatoio di San Siro del Presidente Ghirardi all’intervallo e della successiva telefonata, anche se di fatto la decisione era già stata presa prima (“Ormai il treno dell’esonero era partito”) . Colomba, pur visibilmente deluso ed amareggiato per come la storia sia terminata, ha trovato modo di scherzare sullo strano scherzo del destino che per la seconda volta gli ha messo Donadoni sulla strada: “La prossima volta che accetterò un incarico mi sincererò che lui sia impegnato” e ha ricordato la valorizzazione tecnica e patrimoniale di diversi giocatori durante la sua gestione come Dzemaili, Pellè, Giovinco e Galloppa.e da bolognese con orgoglio ha sottolineato di aver salvato il Parma due volte (“compresa l’attuale stagione, senza voler gufare”).

Continua la lettura all’interno

Noi di stadiotardini.com gli abbiamo chiesto anche di chiarire la querelle Crespo, e il suo punto di vista, in soldoni, era che non lo riteneva idoneo al calcio di oggi, e che si è trattato solo di una scelta tecnica fatta in assoluta buona fede. E’ stato il commiato genuino e sincero di un uomo forte (e non debole, come era stato dipinto in articulo mortis) che ha avuto il coraggio di esporre chiaramente e senza sconti o ipocrisie il suo punto di vista.

Più tardi (tempi tecnici permettendo), anche per non travisare le parole di Colomba, pubblicheremo la trascrizione integrale della sua conferenza e i video amatoriali.

Articolo precedenteNIENTE SCIARPA COORDINATA PER JONATHAN
Articolo successivoLA VERITA’ DI COLOMBA / ‘QUELLA SERA A SAN SIRO’ – Il video amatoriale della 1^ parte della conferenza al Maria Luigia
Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

13 Commenti

  1. colomba grande uomo a fronte di una società di dilettanti allo sbaraglio e dire che leonardi é considerato da molti un ottimo comunicatore. peccato che guidolin non abbia mai voluto dare la sua versione dei fatti, ci sarebbe stato da ridere, anzi da piangere

  2. Onore all'uomo ed al tecnico, adattissimo alla nostra piccola realtà di provincia.
    Parma sportiva dovrà sempre ringrazirlo per una salvezza quasi miracolosa…

  3. CONCORDO SULL'ESONERO!!! non siamo da sola salvezza.. e lui non ha la mentalità del vincente!! GRAZIE e ancora grazie x averci tenuto in A ma quest'anno troppi punti ha perso con i suoi cambi del cazzo e la sua incapacità di "leggere le partite".. BRAVO GHIRARDI E BRAVO LEONARDI

  4. Ciao Gabriele,
    dato che Colomba ringrazia il presidente e la sua famiglia, Leonardi e i giocatori che gli hanno dimostrato disponibilità per superare la crisi, ma non ringrazia chi l'ha cacciato per “frenesia”, mi rimane un grosso dubbio : chi è il colpevole, il maggiordomo ?

    febbredacalcio

  5. Ciao Febbre. Poi arrivano anche gli altri due video amatoriali (pian pianino, con i tempi tecnici della nostra lenta connessione e i comodi di youtube a elaborarli…). Cmq dopo aver sentito Colomba consolido la mia sensazione che a volere l'esonero sia stato Tommaso Ghirardi, il quale, peraltro, ieri lo ha ammesso. Non sono d'accordo con chi, in questa occasione, ravvisa responsabilità in questo senso di Pietro Leonardi, il quale, secondo me, non ha fatto altro che "legare l'asino dove voleva il padrone". Ma dal racconto dell'irruzione nello spogliatoio del Presidente (che si commenta da sé, del resto quando si predica che il calcio è uguale dalla III categoria alla serie A anche i comportamenti vanno di conseguenza) si capisce perfettamente come siano andate le cose. E anche la precedente "delegittimazione" (ascoltate il video della III parte che è interessante, non appena sarà disponibile) dopo Milan-Parma, per me anche se platealmente interpretata dall'AD con la sua autoesclusione nella seguente partita col Cesena, nasceva da mal di pancia presidenziali, il quale, per evidente ambizione, non poteva avere a genio Colomba…
    Ciao Gmajo

  6. Caro Gabriele,
    ti ringrazio per il prezioso lavoro giornalistico a 360°che stai facendo. Non ero presente alla conferenza di Colomba per evidenti motivi professionali, ma credo si tratti di una preziosa testimonianza da parte di una persona intellettualmente onesta che è rimasta molto amareggiata per il modo con la quale è stato allontanata. Il tecnico Colomba può essere anche discusso-d'altronde ognuno di noi ha l'anima dell'allenatore- l'uomo di sicuro no.
    Guido S

  7. Ciao Guido e grazie per l'apprezzamento per la mia opera a 360° che pian pianino sto portando a termine, anche con la certosina trascrizione, non solo con i filmati amatoriali. Ho ritenuto giusto cercare di fornire il pensiero dell'allenatore esonerato direttamente, senza mediazioni, al fine che possa essere ben colto dal lettore. E anche la sbobinata, una volta che sarà terminata, immagino possa essere una documentazione preziosa. Proprio perché completa e non solo una parte preselezionata (anche se il nostro compito giornalistico, di solito ci impone di scegliere delle parti del discorso, quelle che ci colpiscono di più, quelle che riteniamo più importanti. In questo caso, a parte le titolazioni, le sottolineature saranno nel "grassetto" che proporrò nella "sbobinata" integrale. Buonanotte e grazie ancora Gmajo

  8. E' anche antipatico andare a Milano, sponda sia nerazzurra che rossonera, e sapere in anticipo di prenderne almeno tre. E'antipatico presentarsi alla festa della Juve, per l'inaugurazione del nuovo stadio, e prenderne quattro. Insomma, contro le grandi, sotto la sua gestione, abbiam rimediato solo figure barbine. Certo, restano le ottime prove contro Roma, Lazio e Napoli. Ma anche, per dirne un'altra, la disfatta di Firenze. La sensazione è che con Colomba avremmo visto un Parma sempre…come dire…noioso!

  9. noi non abbiamo altro che da ringraziare il presidente Ghirardi per aver acquistato il Parma, per aver investito nella nostra squadra del cuore, per mantenerci in serie "A".. Grazie Presidente !

  10. Ciao Luca, io non sono d'accordo sul fatto che le partite della gestione Colomba fossero tutte da bollate tout court quali noiose. Ci sono state prestazioni positive ed altre negative. Alcune divertenti ed altre meno. E ovviamente quelle che più fanno divertire sono quelle che alla fine si vincono (e non che si pareggiano). I dati numerici – unici parametri vitali che dovrebbero essere tenuti in considerazione da chi "professionalmente" si occupa della pedata – stavano tutti dalla parte di Colomba. Ciò non toglie che le sconfitte a casa delle grandi potessero dare fastidio a tutti i tifosi dal presidente in giù. E comunque se quest'ultimo vuole cacciare l'allenatore, facesse pure, tanto paga lui, certo la gestione dell'operazione non mi pare delle più irreprensibili, come dimostrato dall'insolita, sia pure garbata nei modi, conferenza stampa di ieri del tecnico licenziato. Altro che debole: stranamente uno che tira fuori gli attributi e la racconta senza reticenze… Merce rara in questo mondo ricoperto di domopak…

    Caro Alessandro, il presidente Ghirardi non può avere a vita l'immunità o l'impunità per le sue azioni. E' vero che paga in prima persona le conseguenze delle sue decisioni o intuizioni non sempre felici (e altre volte sì): quale personaggio pubblico, poiché proprietario di una squadra di calcio, egli è sottoposto quotidianamente al giudizio dei critici e dei tifosi, i quali mi pare lo ossequino già anche troppo. Se anche 5 anni fa ha acquistato – peraltro a condizioni decisamente a lui più favorevoli di quelle riservate dal venditore agli altri competitor – il Parma salvandolo dal crac Parmalat non è che si possano sottacere situazioni concrete e reali come la prima retrocessione storica in serie B, dopo 20 anni di fila in A, inclusi gli anni di stenti con l'Amministrazione Straordinaria, o che ha cambiato 10 allenatori in cinque anni, senza dare continuità al progetto tecnico e così via. Dunque grazie tante per le tante cose positive che può aver fatto, ma la gente può e deve essere libera di poterlo criticare senza che lui faccia il mescolino allorquando inciampa su qualche magagna.
    In più, come ricordava ieri Colomba, le lezioni dovrebbero servire: umilmente il Parma avrebbe potuto cavarsi delle soddisfazioni, anche nella presente stagione, senza come al solito mandare tutto a carte 48. La storia è maestra di vita: il Parma che più ci ha fatto divertire e che più si è fatto amare non è forse il Parma di Scala, rispetto alla successiva Corazzata allestita da Calisto che ha vinto qualche trofeo di consolazione, ma ha fallito ogni obiettivo? Al Parma di Scala nessuno aveva chiesto di vincere trofei eppure li ha portati a casa, con umiltà ed entusiasmo. Alzare troppo l'asticella delle aspettative può essere controproducente. E per alzare l'asticella bisogna essere attrezzati. Se il Parma non arriva 10°, nuovo obiettivo posto dal Ghiro, sarà un fallimento, e non dimentichiamoci che oggi come oggi l'organico è ancora da 12° posto, la famosa velocità media tenuta dal prudente Colomba nel suo mandato.
    Cordialmente Gmajo

  11. buonasera
    che dire ………come con guidolin anche questo esonero rimane poco chiaro…..cosa speriamo??di vedere calcio chamèpagne con donadoni ??di andare in zona uefa??…ci salveremo e basta…..ditemi voi allora l utilità di questo cambio…adesso ghiradi dichiara di essere in sintonia con il nuovo tecnico…vediamo alla prima serie di partite senza fare punti come si evolveranno le cose,e come ha giustamente sottolineato l ottimo gabriele….che quoto in pieno ,l impunità non può essere eterna adesso basta ringraziare ghirardi perchè in quanto presidente dev essere giudicato in base ai risultati sportivi conseguiti….stop..non vuol dire essere ingrati questo ma solo obiettivi..il presidentenon si accontenta della salvezza??ok è un suo diritto pretendere di più (anche se…va bè…qui entrimao nel campo della competenza calcistica e per il ghiro è un tasto dolente)allora anche noi tifosi abbiamo diritto di chiedere un pochino di più e di meglio quindi …abbiamo diritto di critica nei suoi confronti quanto meno,senza che si offenda o minacci di pensarci su se andare avanti o meno in questa "avventura"che per ora è rimasta tale solo per suoi demeriti.
    ciao a tutti
    Filippo1968

  12. Caro Filippo 1968 (ma il nostro comune amico virtuale "parmigiano" è in vacanza, in sciopero, o in silenzio stampa che è un po' che non si fa vedere?) non sono d'accordo sul fatto che questo esonero sia poco limpido come la cacciata di Guidolin: se le vicende dei due hanno viaggiato a lungo parallele e con tante similitudini (a partire dalle delegittimazioni di San Siro…) gli epiloghi sono stati ben diversi. E Colomba, al contrario del più quotato collega, ha avuto gli attributi e la schiettezza di dire la sua dopo un esonero che lo ha amareggiato, mentre il "Don" non si è mai pubblicamente discostato da quelle che erano state le versioni ufficiali sul divorzio prematuro, facendolo di fatto diventare consensuale. Allora lui – ed è il motivo per cui credo che la società sia ancora stizzita, come si vede in maniera evidente ogni volta che si tocca questo tasto dolens – "nasato lo straccio" di essere poco gradito, anziché chiedere un confronto franco, come ha fatto Franco (confronto che Ghirardi non gli ha concesso e per me ha fatto male, perché sarà anche il padrone delle ferriere, ma saper ascoltare come faceva il vecchio Barilla anche il più umile dei suoi operai non solo è segno di spessore umano, ma spesso ti fa capire come gira veramente il tuo mondo) ha preferito lavorare sottobanco, trovarsi una squadra e poi metterli davanti al fatto compiuto, di fatto andandoli a spiazzare con la sua trovata a sorpresa, quando loro, i capi, erano convinti che tutto filasse liscio. Se da un lato Guidolin può aver fatto bene, per via del principio chi la fa l'aspetti, oppure per non essere lui a rimanere col cerino in mano, dall'altro ha offerto il fianco alla Società di additarlo come colui che ha scientemente abbandonato il Parma, o ha chiesto di andarsene per il sogno Udine. Colomba, invece, la sua l'ha detta in modo limpido, signorile, elegante, senza reticenze o sottacere qualcosa.
    Sul fatto della immunità del Ghiro ti ringrazio per avermi quotato: in effetti io credo che dopo 5 anni ad alto livello e 15 tra i dilettanti Tommaso possa essersi fatto una idea che nel calcio se vinci sei un eroe e se perdi sei un coglione. E dunque potrebbe evitare uscite del tipo di quelle natalizie con minacce di riflessioni sulla storia e cose varie. Non si può essere permalosi se si è alle redini di una squadra di serie A e pure se si ha il desiderio di essere ambiziosi.
    Se con Donadoni non cambierà nulla lo vedremo a suo tempo: mai mettere i carri davanti ai buoi. Però sia chiaro: sotto il 10° posto, dopo gli ultimi proclami e l'asticella alzata è un fallimento. A maggior ragione se arriveranno rinforzi e se sarà sfoltita quella rosa che qualche problemino può aver creato a Colomba.
    Poi sul fatto che il Ghiro sia un po' volubile lo dimostra la sua stessa storia recente e remota di grandi amori (calcistici, naturalmente) e disinnamoramenti. Con equilibrio un allenatore non può essere pubblicamente lodato il mese prima e crocifisso prima e liquidato il mese dopo come è successo a Colomba. Magari alla fine avrà ragione il Ghiro e finiremo in Europa League grazie a Donadoni… Cordialmente Gmajo

Comments are closed.