FERRARIO SI PRESENTA E AVVERTE: “PARMA, RICORDATI DELLA SAMPDORIA…”

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Il difensore, arrivato dal Lecce – in sala stampa a Collecchio presentato dal team manager Alessandro Melli, in vece dell’assente AD Leonardi – è perentorio: “Il campionato non è chiuso: la Sampdoria insegna. Posso dire che sono andato via da una squadra che ha voglia di fare dei punti e cercare di accorciare il più possibile la classifica con quelle che ha davanti per potersi salvare. Quindi non credo che ci sia da star tranquilli a dormire sugli allori, ma continuare a macinare punti il più possibile…”

ALL’INTERNO IL VIDEO AMATORIALE CON IL BENVENUTO DI ALESSANDRO MELLI  AL DIFENSORE STEFANO FERRARIO, MAGLIA N.19, E ALCUNE FOTO SCATTATE A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE

 

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 Commenti

  1. Ciao Febbre, il calciatore, peraltro non assistito dall'Ad Leonardi, ha solo risposto ad una domanda del collega Paolo Grossi della Gazzetta di Parma (e va bene così, perché se glielo avessero chiesto altri sarebbe stato peggio) il quale prendendo spunto dal fatto che arriva da una squadra pericolante, come il Lecce, chiedeva quanto è giusto considerare già archiviata la pratica salvezza e già chiuso il campionato. Poi nel rispondere il difensore ha in effetti portato avanti argomentazioni da toccare il ferro, ma senza dubbio inoppugnabili, al di là dei facili entusiasmi o della ambizioni, che di solito non bastano per vincere una partita di calcio.
    Buona giornata (che qui a Parma è stata di sole con un innaturale caldo, direi da terremoto…) Gabriele

  2. già,l'abbiamo sentito anche a Milano.
    Mia mamma, che abita relativamente vicino all'epicentro, si è presa un bello spavento, e con la saggezza dei vecchi ha detto che fa troppo caldo ed è troppo secco.
    Per fortuna nessun danno serio in giro.
    Tornando a noi, ma non dovevamo sfoltire? per ognuno che va ne arriva un altro in cambio…boh

    Febbredacalcio

  3. Leggo in giro dei commenti poco edificanti sul conto del nuovo acquisto firmato dal Parma. Io, pur nelle vesti di semplice tifoso e/o appassionato, ormai ho imparato. Prima voglio vederlo all'opera, poi eventualmente cercherò di giudicarlo, senza piazzarmi davanti agli occhi delle fette di prosciutto grosse così. Anni fa, mi concedo a qualche chiacchiera in pieno stile "a m'arcord", tra le nostre fila militava un tale che rispondeva al nome di Ruopolo. Ricordo che di gol ne sbagliava a raffica, la porta la vedeva una volta sì e cento no. Correva il 23 Gennaio del 2005 (esattamente sette anni fa)…eravamo di scena a Messina e perdemmo per 1-0 (se la memoria non mi tradisce, il gol ce lo fece Di Napoli). Quel giorno, Gabriele forse lo ricorderai, Ruopolo si divorò una rete a porta spalancata…un tiro che era molto più facile indirizzare in fondo al sacco piuttosto che in curva. Da quel momento, o forse a partire da qualche giornata precedente, l'attaccante, ora in forza (e con costrutto) al Padova, venne etichettato come "bidone". Oggi come oggi mi verrebbe da dire: bidone un corno…specie se andiamo a riguardarci il gol che ha realizzato lunedì sera in Reggina-Padova (finita 1-4 per i patavini). Insomma, Ferrario non sarà Thuram, nè Cannavaro (Fabio)…ma prima di marchiarlo a fuoco come incompatibile rispetto alle nostre esigenze tecnico-tattiche, vediamolo all'opera. E poi ne parliamo.

  4. Salve Luca, non so se ti riferissi al mio post.
    Comunque anch'io, come te, me ne guardo bene dal dare giudizi prima di averli visti in campo almeno per qualche partita.
    La mia era solo una considerazione di ordine generale in quanto mi sembra che non si stia sfoltendo ,anzi, e questa rosa troppo ampia potrebbe creare problemi a Donadoni come del resto ne ha creati a Colomba.

    Febbredacalcio

  5. Assolutamente no 😉

    Mi riferivo ai commenti letti sulla stessa notizia ma pubblicata da altri siti.

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