GHIRARDI, LA PAUSA DI RIFLESSIONE E’ TERMINATA ED E’ ANCORA AMORE SCONFINATO COI TIFOSI DEL PARMA

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Ricordate la telefonata del Pres a Tv Parma in cui minacciò (per l’ennesima volta) un passo indietro, dopo i fischi di Parma Lecce? Ebbene, dopo le vacanze, dalle colonne di Tuttosport oggi ha proclamato: “Sono felice del rapporto coi tifosi gialloblù che mi hanno sempre sostenuto nonostante io non sia nemmeno di Parma…” Ora che la crisi è finita la sua intenzione pare quella di rilanciare scritturando per il futuro un allenatore di fascia alta come Delneri o come Gasperini, ex di Juve e Inter…

ghirardi tuttosport 03 01 2012(gmajo) – Le ultime parole (famose) del Ghiro, prima delle vacanze, vennero da lui pronunziate al telefono con Giuseppe Milano di Tv Parma martedì 20 dicembre 2011, nel telegiornale, e con Sandro Piovani che le avrebbe trasposte il giorno successivo sulle colonne della Gazzetta di Parma con l’allarmante titolo (se non fosse mitigato dalla consapevolezza del classico “al lupo, al lupo”): “Ghirardi amareggiato: ‘Rifletterò sui fischi. Pronto a fare un passo indietro’”. Il virgolettato dell’esternazione presidenziale, venne così sintetizzato in un catenaccio di stadiotardini.com: “Rifletterò. Voglio capire a che punto siamo arrivati di questa bella storia. Stiamo attenti a non mettere a rischio un progetto che può dare soddisfazioni e a non perdere la giusta dimensione Se Parma chiede a Ghirardi di vincere la Champions League o di vincere lo scudetto, Ghirardi non è all’altezza. Perciò è giusto che si faccia da parte a chi, parmigiano o non, ha queste capacità. Se anche davanti agli attuali risultati, l’ambiente parmigiano, i tifosi, i media, gli imprenditori, non sono contenti, vuol dire che io non sono all’altezza di continuare con questo progetto”. Dopo la classica “pausa di riflessione” l’amore si sarebbe rinfocolato, come nelle fiabe più belle: “Sono felice del rapporto coi tifosi gialloblù che mi hanno sempre sostenuto nonostante io non sia nemmeno di Parma…”  ha dichiarato il Pres al quotidiano torinese Tuttosport, e ora che la crisi è finita la sua intenzione parrebbe essere quella di rilanciare scritturando per il futuro un allenatore di fascia alta come Delneri o come Gasperini, ex di Juve e Inter per farli sognare…

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ghirardi minaccia passo indietroMa se i tifosi sognano a tirarli sulla terra ci pensiamo noi rompiballe, guastafeste e grilli parlanti di stadiotardini.com con le nostre elucubrazioni a voce alta. Intanto cerchiamo di capire quale possa essere la pista giusta per il post-Colomba tra Delneri e Gasperini, perché un “biumvirato” del genere (insieme) non ce lo si può certo permettere… E personalmente ho molti dubbi sulla effettiva possibilità anche che per uno solo dei due, dal momento che lo stipendio di costoro è ben più alto di quello ritenuto esorbitante e fuori portata di Guidolin tre anni fa. E, oltre all’ingaggio, c’è pure da considerare che sia l’uno che l’altro ben difficilmente saranno disposti ad accasarsi a Parma (l’uno reduce dalla Juve, l’altro dall’Inter) accettando un misero contratto annuale (sempre ammesso che ghiro occhi della tigreGhirardi rimanga fedele a questa sua linea promulgata con decisione dopo il saluto al Don). Va da sé, poi, che oltre alle legittime ambizioni economiche questi tecnici top level pretendano di avere a disposizione un organico adeguato con una rosa non certo da 12° posto come l’attuale, ma minimo da 6° posto (zona Europa League), che tradotto in soldoni significa, minimo minimo, raddoppiare il monte stipendi delle maestranze. E’ pronto il Ghiro a sostenere un siffatto salto di qualità? Ne ha le potenzialità oggi, anno 2012, in piena crisi economica che non guarda in faccia a nessuno mentre passa con la falce sui fatturati aziendali? D’accordo che l’imperativo è volere stupire, ma io prima di illudermi davvero mi pongo millanta domande come San Tommaso, che notoriamente non ci crede se non ci mette il naso. Di Delneri ebbi ghirardi tuttosport 03 01 2012modo di scrivere già giorni addietro (clicca sul collegamento ipertestuale) come sia una sorta di grande rimpianto per Ghirardi, al quale, preferì temporibus illis Di Carlo. Erano i giorni in cui “gli occhi della tigre di quest’ultimo” prevalsero su fior fiore di candidati (oltre a Delneri, infatti, venne scartato anche Guidolin) per la successione a quel Ranieri che oggi rimpiange su Tuttosport (il virgolettato del titolo del servizio firmato da Stefano Scacchi è appunto: Ghirardi, c’è Ranieri “Purtroppo ranieri ghirardiall’Inter”) ma che all’epoca non blindò preventivamente con un contratto, prima che la Juve si facesse sotto per portarglielo via. Si racconta di un triennale che “Giulio Cesare” avrebbe anche onorato, qualora gli fosse stato per tempo presentato: probabilmente, però, i tempi non erano ancora maturi per potersi permettere di “sbracare”. Nell’intervista di oggi a Tuttosport il Ghiro, parlando di Ranieri, ha affermato: “Mi sembrava giusto puntare su un allenatore dotato di stile e aplomb. L’ideale per ghirardi ranieri salvezzauna città ducale come Parma. Purtroppo adesso è all’Inter”. Alla domanda di Stefano Scacchi: “Perché purtroppo?”, il Ghiro ha risposto così: “Perché sabato giochiamo contro i nerazzurri. E lui è riuscito a dare continuità a una squadra che, fino a poco tempo fa, faticava. Proprio ora che è sulla nostra strada. Ranieri è molto bravo dal punto di vista psicologico a raddrizzare situazioni complicate”. Diciamo che la spiegazione di quel “purtroppo” ai miei occhi maliziosi (e ahimè da un po’ presbite, nel senso di uno piovani gdp 23 12 2011che ci vede lungo) pare un po’ diplomatica, prestando fede ai tanti mal di pancia di cui riferiscono i biografi nei confronti dell’attuale gestione tecnica. Non stiamo infatti già parlando, a stagione che non è ancora arrivata a metà (tra l’altro a fronte di risultati in linea con le razionali aspettative) della successione di Colomba? Giusto oggi, l’appuntamento stampa con Sergio Floccari, si è concluso con una domanda “in tema” di Sandro Piovani: “Senti, parlando di aspetto psicologico: in questi giorni, forse, il più chiacchierato è l’allenatore, perché ci sono state molte voci, sia di un disagio della Società nei suoi sandro piovani 03 01 2012confronti, sia di progetti futuri già programmati. Voi, all’interno dello spogliatoio, come lo vivete?”. L’attaccante ha risposto così: “Mah, io sono sincero, non ho letto di queste voci, perché ultimamente non ho letto molto, però questo tipo di messaggio, tra virgolette, o questo tipo di cose che si leggono sui giornali, a noi non arrivano. Nel senso che noi, onestamente, pensiamo a fare il nostro lavoro, e a seguire quello che l’allenatore ci dice. Poi i programmi della Società non so quali siano, però in questo momento noi seguiamo il nostro allenatore, e cerchiamo di rancati floccari conf stampa 03 01 2012fare al meglio quello che appunto lui ci dice. Ripeto: io non ho letto di queste voci, ma non stanno influenzando all’interno lo spogliatoio. Per dire: non ne abbiamo neanche mai parlato facendo qualche battuta… Da questo punto di vista noi siamo concentrati sul nostro lavoro. Risposta esemplare da professionista, anche se non so quanto possa risultare credibile, dal momento che i calciatori fagocitano le informazioni sportive esattamente come fanno i tifosi, e va da sé che se un generale sta vacillando difficilmente i suoi soldati lo seguano. E prima di pensare alla leonardi con imborgia e piovani 03 01 2011 grandeur futura sarebbe bene stare concentrati sul pezzo attuale, onde evitare spiacevoli sorprese. Ma torniamo a Delneri: la sensazione che avevo fino a stamani era che il grande elettore di quest’ultimo fosse appunto Ghirardi, mentre ritenevo il grande elettore di Gasperini Pietro Leonardi, che quando era segretario del settore giovanile alla Juventus (il responsabile tecnico era Franco Ceravolo, che aveva pure la qualifica di Capo degli Osservatori. Con il settore giovanile bianconero Ceravolo vinse quattro Tornei di Viareggio di cui tre consecutivi, due titoli tuttosport notizia gasperini al parma 03 01 2012italiani Primavera, tre Coppe Italia Primavera, tre titoli nazionali "Berretti", un Campionato Italiano Allievi, un Campionato Italiano Giovanissimi. Tra i giocatori da lui scoperti e lanciati nel calcio ad alti livelli ci sono Domenico Criscito, Claudio Marchisio e il “nostro” Sebastian Giovinco) con lui aveva instaurato un gran feeling mantenuto inalterato nel tempo: tuttavia, dopo aver letto Tuttosport di oggi, mi pare di aver capito che ci sia una sorta di convergenza di pensiero del “GhiLeo” proprio su quest’ultimo. E’ solo una casualità che la news “Il Parma ha scelto: da giugno Gasperini” sia apparsa oggi sul quotidiano torinese proprio  di spalla  al pezzo con l’intervista a Ghirardi? E’ vero che le firme sono differenti, ma Stefano Pasquino (la cui è sigla S.P., sigla che a noi pramzàn ricorda quella prima pagina tuttosport 03 01 2012di Sandro Piovani, che però collabora con la Rosea e non con Tuttosport) fa parte della stessa redazione milanese del quotidiano di Torino cui fa capo Scacchi, che ha raccolto le prime attese parole ghirardiane al ritorno dalle vacanze (niente Dubai, quest’anno, per il Pres, ma Madonna di Campiglio. Negli Emirati c’erano, invece, sia Crespo che Colomba…). Pasquini, dunque, sta a Milano, tuttavia riferisce che “da Genova, dove Gasperini, per evidenti motivi, ha ancora moltissimi amici, angella parma su gasperinirimbalza l’indiscrezione per cui tra le parti (lui e Ghirardi, nda) ci sarebbe già addirittura qualcosa in più di una semplice stretta di mano. Per uno strano scherzo del destino, il nome di Gasperini entra prepotentemente in orbita Parma proprio nella settimana della sfida di San Siro che vedrà i gialloblù opposti all’Inter; ovvero l’ultima squadra allenata dal Gasp prima dell’esonero consumatosi in seguito al Ko di Novara 3-1 del 20 settembre”. Qualcosa in più di una stretta di mano, mette nero su bianco, sul quotidiano bianconero (non offendetevi, è solo un gioco di parole) Pasquino: la stessa identica situazione di un anno fa, quando Leonardi (come ha ricordato Michele Angella nel suo pezzo odierno per il TG di Teleducato), aveva pensato di dare una sterzata al progetto calcio manfredini su colombapropositivo virando da Marino allo stesso Gasperini. La successione avrebbe dovuto avvenire al termine della stagione, ma poi il clamoroso flop interno col Bari fece sì che il Picciotto saltasse a vantaggio di Colomba e ovviamente dopo le sue sette magnifiche diventava difficile dargli il ben servito, nonostante con Gasperini pareva ci fosse appunto “qualcosa in più di una stretta di mano”. Dodici mesi dopo la storia pare ripetersi di nuovo, sempre con Gasperini promesso allenatore del Parma. E se Colomba ti fa un girone di ritorno tipo le sette giornate di un anno fa come la mettiamo? Dalla sua Franco ha pure il gradimento dei tifosi: ricordiamo come al Natale Gialloblù il presidente del CCPC Angelo Manfredini non abbia avuto remore nell’affermare che sarebbe favorevole ad una sua riconferma…

corradi maglia ghirardiana proposta da majo Ma l’intervista di Scacchi a Ghirardi è anche un amarcord del suo quinto anno alla presidenza: egli, infatti, debuttò il 28.01.2007  fa proprio a San Siro con gol del suo amico Superpippo Inzaghi (“Mi ha regalato il primo  pasticcino… Non credo andrà via dal Milan: ha troppa voglia di lottare ancora con Raul per il record di gol nelle coppe europee”) .In occasione del primo anniversario della Presidenza Ghirardi (sempre a San Siro contro l’Inter), tra l’altro, fui proprio io a proporre, per la ricorrenza, la famosa casacca celebrativa a strisce verticali gialloblù, spianata da C. Lucarelli & C. (nella foto a lato il modello ritratto è Bernardo Corradi) nell’occasione e i nerazzurri, di conseguenza, giocarono in casa,  con la crociata bianco-rossa. Chissà cosa inventeranno i nostri per onorare il Pres in questa data tonda… Se io mi ricordo, ancora con orgoglio, di questo fatto, della stessa data Couto e compagni protestanoTommaso ha altre reminescenze (più amare): “Peccato per quella retrocessione. Ho capito che sarebbe stata inevitabile proprio dopo una sconfitta a San Siro. Mi riferisco all’incredibile 3-2 con l’Inter nel gennaio 2008. Quando perdi in quel modo dopo essere in vantaggio per 2-1 al 90° significa che tutto ti gira storto. Tre punti derubati. L’Inter non c’entra niente. Sbagliò l’arbitro”. Gervasoni… A proposito di grandi vecchi e di vecchi sogni del Ghiro. Nell’intervista viene citato anche  Del Piero: “E’ INTER vs PARMAnormale sognare gli idoli che avevi da piccolo. E per me, tifoso della Juventus, lui è sempre stato un mito. Tre anni fa, quando ci siamo incrociati allo stadio, gliel’ho buttata lì: ‘Guarda che per te a Parma c’è sempre posto se vuoi venire a fare una stagione’. Lui ha sorriso”. L’ultima domanda di Tuttosport era: “Cosa le manca del calcio delle serie minori dei tempi del Carpenedolo?”. La risposta fa riflettere: “Quello era puro divertimento senza affanni. INTER vs PARMAOra invece devi stare attentissimo al bilancio. Non si va avanti se il costo del lavoro dei giocatori non viene dimezzato. Sarebbe anche un modo per allontanare dal calcio tutti quelli che approfittano di questo sport per arricchirsi. Ci sono troppi finti pagamenti, troppi giri di soldi…”. Anche se una denunzia del genere andrebbe fatta, circostanziata, agli organi competenti più che sulle pagine di un quotidiano. A proposito di bilanci, infine, Ghirardi ha sottolineato come una delle sue più grandi soddisfazioni sia stato il quello chiuso lo scorso giugno per la prima volta in attivo. Gabriele Majo

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Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 Commenti

  1. caro majo cosa ne pensa dell'uscita di ghirardi su del piero a parma? io personalmente la trovo grottesca..non sarebbe ora che gli organi di informazione parmigiana (e quindi anche Lei) facessero notare al presidente che certe uscite pro-juve non sono godute a parma e che sarebbe ora ci desse un taglio? e non mi si venga a dire che è libero di dire quello che vuole…perchè io da tifoso del parma mi sento profondamente offeso che venga proposto al capitano della squadra che più di tutte odiamo di svernare a parma..

    antijuventino convinto

  2. Intanto saluto, musicalmente, il Plin auspicando che nel 2012 sforni ulteriori melodie crociate. All'antijuventino convinto posso rispondere che ci sono diverse esternazioni o uscite presidenziali che mi convincono fino lì. Del resto, però, il Pres non ha mai nascosto la sua juventinità, per cui apprezzamenti come quello per Del Piero non mi stupiscono più di tanto, anche se indubbiamente impopolari in una piazza che ha eletto i "gobbi" quali primi nemici. Dovendo giudicare però in modo distaccato e non condizionato dal tifo reputo Del Piero un ottimo calciatore, direi pure irreprensibile dal punto di vista umano. Del resto mi pare abbia ricevuto il premio Sport Civiltà. La sua carriera, tra l'altro, avrebbe potuto svilupparsi al Parma, anche se poi finì alla Juve. Capisco che a Ghirardi farebbe pure piacere annoverarlo nella sua collezione di figurine, ma il problema non è tanto il fatto che ci possa finire Del Piero, quanto tenere aperto un album in cui non gli dispiacerebbe inserire pure Inzaghi… Come ha chiosato la GdP qualche giorno fa: il progetto è per un ricovero? Cordialmente Gmajo

  3. Na mezza idea in merito alla battuta di Pazzini dell'automultarsi ce l'avrei…

    Ma non posso farla prima che si realizzi l'eventuale impresa. 🙂

  4. Puoi sempre cercare di metterti avanti con i lavori. Si sa mai. Il ParmaRai è capace di tutto e di più…

  5. mi sembra che sia stato dato troppo poco risalto alla frase emblematica di ghirardi su del piero.è la dimostrazione che di parma e dei suoi tifosi non ha capito davvero nulla.come si può pensare di portare a parma uno dei simboli della juventinità,quel del piero che con i suoi compari ci derubò dello scudetto 96-97 e che continuò a farsi odiare anche negli anni successivi?il presidente non se lo ricorda quel parma-juve diretto da cassarà in cui del piero pareggiò di mano all'ultimo minuto?no,probabilmente lo ricorda,ma solo perchè esultò come un matto dato che tifava juve…ma non c'è davvero nessuno che riesca a fargli notare queste cose?non deve diventare tifoso del parma per forza,ma avere almeno l'intelligenza di glissare sulle sue vere passioni sarebbe cosa gradita.e poi dice che non capisce il perchè del disamoramento verso la squadra,mah!

  6. Ciao Luca82, io sono leggermente meno radicale rispetto a te e all'anti-juventino che ha aperto le danze, nel senso che nell'epoca (decadente) in cui si può passare da un club all'altro a stagione in corso, magari allenandosi fino alla partita con i colori di un club per poi affrontarlo come avversario nel match, trovo commovente stracciarsi le vesti per l'eventuale arrivo di una bandiera avversaria. Sarebbero atteggiamenti romantici più adatti ad altre epoche, quando ancora il calcio aveva dei valori e non puzzava troppo di soldi come oggi (e pecunia talvolta olet). Ti dirò sinceramente che vedrei più volentieri Del Piero al Parma che non il Candreva visto l'anno scorso, eppure anche lui era bianconero. Così come oggi è bianconero Giovinco, il quale forse tornerà pure all'ovile. Detto questo, come scrivevo ad antijuventino, se io fossi stato in Ghirardi avrei evitato di sbandierare la sua juventinità. Ma esiste anche l'altro lato della medaglia, quello per cui il Ghiro, al contrario, è stato apprezzabile per la sua onestà ad ammetterla. Dopo di che se passa questo concetto di conseguenza possiamo anche digerire il suo desiderio di collezionare Del Piero nella sua raccolta. Io, sinceramente, trovo più patetica l'idea di una collezione di grandi nomi sul viale del tramonto che non il loro passato alla Juve. Se badassimo a questo timbro sul passaporto dovremmo metterci a discutere diversi protagonisti del Parma di oggi. Da Leonardi in giù. O anche del futuro (Gasperini, Delneri)… Insomma non ne farei una malattia, pur capendo l'antipatia (l'odio mi pare eccessivo) che un tifoso può provare per cotali avversari. Sulla storia dello scudetto rubato io non sarei poi così colpevolista con i bianconeri, dopo aver sentito certi racconti diretti di nostri protagonisti in campo allora. Anche se la pagina di Calciopoli ci ha fatto ben capire quanto potesse essere irrealizzabile il sogno di Re Calisto di conquistare lo scudetto, nonostante gli sforzi economici profusi (anche dai risparmiatori…) Non credo, comunque, Luca82, che il disinnamoramento della nostra gente sia dovuta alla juventinità del Ghiro. Pur avendo, a mio modesto avviso, il "Ghiro" contribuito, con dichiarazioni ed opere, a non rendere simpatico se stesso e il club che presiede… Cordialmente Gmajo

  7. innanzitutto grazie per la risposta,chiara e cortese,con la quale mi ha espresso il suo punto di vista.mi rendo conto che prendersela troppo per cose del genere sia tra il romantico e l'inutile ma ho avuto la fortuna di avere 8 anni quando ho cominciato ad appassionarmi al calcio e guardacaso il parma si affacciava alle soglie della A proprio quell'anno.per me quindi gli anni delle lotte-scudetto con la juve sono state quelle più esaltanti e dolorose,proprio perchè vissute in quell'adolescenza in cui la passione per la tua squadra è una parte molto importante di te.oltretutto non essendo di parma mi sono sempre trovato orgogliosamente solo a difendere (sportivamente,ovvio) la mia squadra dagli attacchi scherzosi dei soliti amici juventini milanisti ecc. e questo ha rafforzato ancor di più il legame.è verissimo quel che dice da un punto di vista razionale ma,come ha ribadito più volte anche lei,il tifoso è e deve essere un pò irrazionale.in fondo quel che il calcio vende è un sogno e nulla più e se togliessimo certi valori di fondo cosa resterebbe?11 adulti in mutandine che inseguono un pallone?avrei di meglio da fare che seguirne le gesta.per questo trovo le parole del presidente,se non offensive,perlomeno molto poco furbe,perchè è vero che non saremo più negli anni delle grandi ambizioni ma nessun tifoso vorrebbe nemmeno entrare in quelli delle grandi umiliazioni,dove deve sentirsi tifoso di una squadretta genuflessa alle grandi e onorata di avere del piero(38 anni ) tra le sue fila.proprio quel del piero che è tra i 3 che hanno segnato di più al parma in carriera e che non ha mai mancato di punirci (sempre a livello sportivo si intende).come dire,cornuto e mazziato.mi sto dilungando troppo quindi concludo:ha ragione lei riguardo tutti gli altri nomi:se da noi arriva leonardi,gasperini,candreva o qualsiasi altro juventino non c'è problema ma prendere il loro simbolo e portarlo qui mi sembra proprio mancanza di sensibilità verso il proprio pubblico.sugli altri nessun problema ma del piero,per me,proprio no.
    una domanda:cosa intende in questo passaggio? cit"Sulla storia dello scudetto rubato io non sarei poi così colpevolista con i bianconeri, dopo aver sentito certi racconti diretti di nostri protagonisti in campo allora"?

  8. Che sentiti certi racconti non so fino a che punto sia giusto pensare che quello scudetto ci sia stato rubato piuttosto che lasciato andare. Anche se, come ricordavo prima, la vicenda di Calciopoli sembrerebbe più far propendere per la prima tesi… Rimango convinto, infatti, che quella inseguita da Calisto (e via via da tutti noi) fosse solo un'utopia, nonostante gli sforzi economici profusi… Probabilmente avendo capito l'andiamo lui stesso potrebbe aver optato per conseguire altre soddisfazioni in campo internazionale (o anche Nazionale con la Coppa Italia) piuttosto che insistere a rincorrere quello Scudetto che mai gli avrebbero lasciato vincere. Ma sono tutti discorsi che ormai lasciano il tempo che trovano… Piuttosto: sul fatto della razionalità, ovviamente io non volevo certo infierire, anche perché io stesso, talora, sono attraversato da una vena romantica… E il suo racconto di ragazzo che si affeziona al Parma (lontano da Parma) e lo difende dai soliti "nemici" mi ha colpito. Razionalmente, però, ci trovo poca differenza tra Del Piero e tutti gli altri che abbiamo menzionato. E' tra quelli che ci hanno segnato di più? Pazienza. Vorrebbe dire che smetterebbe di farcene… E allora se il Ghiro ci avesse portato Lippi (che mi risulta in due riprese avesse tentato di convincere) cosa avremmo fatto, la rivoluzione? Ho sentito tanti di fede crociata, in passato, desiderare fortemente perfino Moggi… A Bologna, ricordando le vicende del famoso spareggio, il solo pensiero fece rivoltare la piazza. D'accordo che loro vennero retrocessi e noi no, ma qui, quando si sentì di certi abboccamenti non sentii nessuno stracciarsi le vesti. Anzi… E quello odierno è un Parma piuttosto dipinto di bianconero. Un Del Piero in più non mi scandalizzerebbe. Anzi, tempo fa mi stavo quasi quasi allenando per trovare qualche giustificazione plausibile per giustificare l'eventuale permuta Giovinco-Del Piero… Cordialmente Gmajo

  9. sul discorso dello scudetto 96-97 anch'io propendo decisamente per la prima ipotesi…emblematiche furono le partite del girone di ritorno con juve e milan.nella prima un rigore regalato alla juve permise che pareggiassero,nella seconda un fuorigioco inventato ad arte e inesistente impedi' a crespo il 2-1 e ci tenne a distanza di sicurezza…
    per quanto riguarda lo scambio giovinco-del piero che dire:spero non succeda ma se succede…me ne farò una ragione : )

  10. Per 96 97 è inutile rodersi il fegato oggi, vieppiù se non se lo erano roso gli stessi protagonisti allora, o se se ne fecero una ragione… Per il discorso Del Piero-Giovinco tutto è possibile: magari Agnelli e Ghirardi ne avevano parlato il giorno di Sport Civiltà, in cui ebbero un incontro di un paio d'ore i cui contenuti sono rimasti top secret. In quei giorni era "caldo" il tema per via della comunicazione di Agnelli della mancata volontà di rinnovo del contratto alla bandiera bianconera. Tant'è che diede spiegazioni in merito perfino dal palco del Regio (tra l'altro ricordo come gli antijuventini avessero storto non poco il naso per quella designazione della Giuria. Ed Elkann non si degnò neppure di passare a ritirarlo…). Allora la pista sembrava calda. Oggi sembra decisamente più fredda. Abbiamo sentito mille volte che Giovinco non si sposterà da Parma (a gennaio), ma io non mi stupirei se, a fronte di una operazione allettante dal punto di vista tecnico-economico, più economico che tecnico, il famoso progetto che ruota attorno a Giovinco venisse accantonato… Cordialmente Gmajo

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